Poliziotti cinesi sulle strade italiane

Pattuglia polizia italiana cinesePattuglie congiunte tra Forze di polizia italiane e polizia cinese. Questa è l’iniziativa presentata oggi pomeriggio, al ministero dell’Interno. I poliziotti cinesi, in questa fase sperimentale, saranno 4 e pattuglieranno, in compagnia dei loro colleghi italiani, le città di Roma e Milano. (foto)

Il capo della Polizia Pansa, il ministro dell'Interno Alfano, l'ambasciatore cinese LI RUIYU e il capo dipartimento LIAO JINRONGGli agenti della Repubblica popolare cinese resteranno in Italia un mese e, per i primi 15 giorni, affiancheranno gli agenti della Polizia di Stato nei quartieri dove è forte la concentcinese. (foto)razione della comunità

Nei successivi 15 giorni la sperimentazione avverrà con i Carabinieri.

I poliziotti cinesi, prima di arrivare in Italia, hanno seguito un training formativo a Pechino tenuto da direttivi della Polizia di Stato e ufficiali dell’Arma. L’iniziativa è stata progettata grazie all’attività del Servizio di cooperazione internazionale di polizia (Scip) della Direzione centrale della polizia criminale, che ha gestito tutta la fase preparatoria.

Il compito degli operatori di polizia cinesi, che presteranno servizio con le proprie uniformi per essere ben riconoscibili dai propri connazionali, sarà quello di assistere i colleghi italiani nelle attività istituzionali e di agevolare lo scambio di informazioni relative alla presenza di turisti cinesi; le pattuglie miste saranno inoltre utili per facilitare i contatti con le autorità locali e le rappresentanze diplomatiche cinesi.

fonte e foto polizia di stato

 

Arrestati nella notte dalla Polizia di Stato tre romeni

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Una pistola Beretta calibro 7,65 perfettamente funzionante, con il  cane alzato ed un colpo in canna, è quanto hanno rinvenuto e sequestrato da due pattuglie della Polizia di Stato, una del Commissariato Romanina e l’altra del Reparto Volanti, nel corso di un controllo effettuato in zona Anagnina.

Gli agenti, nel corso del pattugliamento, si sono insospettiti nel vedere i tre giovani sostare in strada al buio nonostante le condizioni metereologiche avverse ed hanno deciso di procedere al controllo.

Avvicinatisi all’autovettura, hanno subito notato due proiettili adagiati sul sedile posteriore della vettura.

Bloccati i tre giovani, gli agenti hanno proceduto alla perquisizione dell’autovettura, rinvenendo la pistola nascosta accuratamente sotto il sedile.

Insieme all’arma, sono stati rinvenuti nove proiettili calibro 7,65 anch’essi oggetto di sequestro.

Identificati per D.C.P, G.G.,H.I i tre, tutti trentenni e di nazionalità romena, dovranno rispondere in concorso fra loro del reato di detenzione e porto abusivo di arma clandestina.

Le indagini non sono però concluse.

Gli agenti cercheranno infatti di stabilire i motivi per cui i tre sostassero nella via armati e se l’arma fosse stata in precedenza utilizzata per commettere reati

fonte polizia di stato

37° Anniversario dell’eccidio di piazza Nicosia

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Ricorre oggi 3 maggio il 37esimo anniversario dell’eccidio di piazza Nicosia, in cui trovarono la morte il maresciallo di P.S. Antonio Mea e l’appuntato di P.S. Pierino Ollanu.

In loro memoria, questa mattina il Questore di Roma Nicolò D’Angelo ha deposto una corona d’alloro a nome del Capo della Polizia, sulla lapide commemorativa presente nel  luogo dell’eccidio in piazza Nicosia e successivamente un mazzo di fiori sulla lapide posta all’ interno del Commissariato Trevi Campo Marzio, dove i due poliziotti prestavano servizio.

Il 3 maggio 1979 una pattuglia, con a bordo il maresciallo Mea e l’appuntato Ollanu, intervenne in piazza Nicosia dove era stato segnalato un assalto alla sede della Democrazia Cristiana.

Sul posto i poliziotti affrontarono 13 terroristi delle Brigate Rosse, ma nel corso del conflitto il maresciallo e l’appuntato vennero barbaramente trucidati, mentre il terzo componente l’equipaggio, la guardia Vincenzo Ammirata, rimase gravemente ferito.

Le successive indagini, svolte dalla Digos romana, consentirono di identificare i terroristi che furono poi arrestati e condannati all’ergastolo.

Alla cerimonia hanno partecipato i familiari delle vittime, le autorità ed il terzo componente della pattuglia rimasto ferito nell’occasione

fonte polizia di stato

La Polizia di Stato con il Sistema Mercurio

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Nell’ambito dei servizi finalizzati al controllo del territorio e al contrasto dei reati  predatori, il personale del Commissariato di P.S. di Fiuggi  è stato coadiuvato da 3 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo con autovetture aventi a bordo il “Sistema Mercurio”.

L’ avanzatissimo sistema tecnologico fornisce dispositivi che consentono di compiere direttamente accertamenti sulle persone fermate in  strada, di leggere automaticamente le targhe, riconoscendone  al momento i numeri e le lettere con comparazione con quelli presenti nell’archivio delle auto rubate. Se il riscontro è positivo allora gli agenti possono intervenire all’istante.

Questo  video scanner è  un’innovazione  capace di riprendere anche  filmati e trasmettere alla Sala Operativa le immagini dello scenario in cui gli operatori sono impegnati.

Il nuovo  sistema nella serata di ieri è stato utilizzato per  il controllo di 31 veicoli

fonte polizia di stato

Operazione del Commissariato di Iglesias

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La Polizia di Stato nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati anche al contrasto dello spaccio delle sostanze stupefacenti, ulteriormente intensificati per rispondere alle sempre più frequenti richieste da parte dei cittadini, tramite gli Agenti del Commissariato di P.S. di Iglesias coadiuvati dalle unità cinofile antidroga e antiesplosivo hanno eseguito dei controlli nel comune di Gonnesa che hanno portato all’arresto di VIRDIS Fabrizio, noto “Fuoco”, 38enne pregiudicato e FILIPPINI Luca 23enne entrambi di Gonnesa per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Intorno alle ore 08.40 odierne, a seguito di indagini effettuate dagli Agenti del Commissariato sono state eseguite, in due distinte operazioni, le perquisizioni nelle abitazioni dei due soggetti. Nel domicilio di Fabrizio VIRDIS è stato rinvenuto un sacchetto di nylon che lo stesso, al momento dell’accesso degli operatori nella sua abitazione, ha tentato di occultare lanciandolo dalla finestra nel cortile della casa. Immediatamente recuperato è risultato contenere gr. 770,30 di hashish, suddiviso in panetti e pezzi, un sacchetto con gr. 45,22 di marijuana e gr. 163,49 di cocaina, raccolta in 17 ovuli e 3 buste e una busta contenente sostanza da taglio. Dal controllo nell’abitazione di VIRDIS gli Agenti hanno ritrovato anche un bilancino di precisione, tre coltelli a serramanico con la lama imbrattato di residui di hashish e la somma €. 1.630 in banconote di vario taglio, ritenuta provento di pregressa attività di spaccio. Nell’abitazione di FILIPPINI sono stati invece rinvenuti gr. 641,56 di marijuana, di cui una parte occultata in una scatola, insieme a pellicola trasparente idonea al confezionamento, nascosta sotto il letto e l’altra in un sacchetto riposto in un ripiano dell’armadio collocato nella stessa stanza. Accanto alla busta è stata recuperata anche una scatoletta contenente g. 24,26 di hashish suddivisi in 2 pezzi avvolti singolarmente con pellicola trasparente. In un ripiano della libreria collocata nella stanza da letto è stato rinvenuto un coltello a serramanico con la lama imbrattata di residui di hashish, mentre nella sala da pranzo sono stati rinvenuti due bilancini elettronici di precisione, efficienti e la lama di un cutter imbrattata anch’essa di residui di hashish.fonte polizia di stato
fonte polizia di stato

Il prefetto Franco Gabrielli è il nuovo capo della Polizia

Lo ha deciso il CdM, su proposta del ministro dell’Interno. Il prefetto Alessandro Pansa nominato direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza
Il Consiglio dei minisFranco_Gabrielli_-_Festival_del_Volontariato_2013tri riunito a Palazzo Chigi il 29 aprile2016,ha nominato il nuovo capo della Polizia, Franco Gabrielli, che sostituisce il prefetto Alessandro Pansa, nominato direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS). Il prefetto Vincenzo Panico è stato collocato a disposizione ai sensi della legge n.410/91, ai fini del conferimento dell’incarico di Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso.

E’ stato inoltre varato il seguente movimento di prefetti:

Crudo Valter da Teramo, è destinato a svolgere le funzioni di prefetto di Rieti
Gioffrè Pasquale Antonio permane in posizione di fuori ruolo presso la Presidenza del consiglio dei ministri, ai fini del conferimento dell’incarico di Commissario del Governo per la Provincia di Trento, cessando dall’incarico di Rappresentante del Governo per la Regione Sardegna
Patrizi Graziella Palma Maria da Ascoli Piceno, è destinata a svolgere le funzioni di prefetto di Teramo
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Nel corso della seduta del Consiglio sono stati anche nominati nuovi prefetti:​

Bove Maurilia nominata prefetto, è collocata fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai fini del conferimento dell’incarico di Vice Commissario del Governo per la Regione Friuli Venezia Giulia
Caterino Enrico nominato prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di prefetto di Rovigo
D’Andrea Fabia è nominata prefetto, permanendo in posizione di fuori ruolo presso il ministero della Salute
Di Lullo Mara nominata prefetto, è destinata a svolgere le funzioni di prefetto di Fermo
Dispenza Filippo (dirigentegenerale della Pubblica Sicurezza) nominato prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Direttore Centrale per gli affari generali della Polizia di Stato presso il Dipartimento della Pubblica sicurezza
Esposito Francesco nominato prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di prefetto di Belluno
Formicola Paolo nominato prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di prefetto di Asti
Gallo Annunziata è nominata prefetto, permanendo in posizione di fuori ruolo presso il ministero della Giustizia
Manari Giorgio (dirigente generale della Pubblica Sicurezza) nominato prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di prefetto di Savona
Olita Iginio nominato prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di prefetto del Verbano-Cusio-Ossola
Priolo Giuseppe nominato prefetto, permane in posizione di disponibilità ai sensi dell’art. 12, comma 2-bis del D.Lgs. n. 139/2000
Rizzi VIttorio (dirigente generale della Pubblica Sicurezza)nominatoprefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato presso il Dipartimento della Pubblica sicurezza
Roca Vincenzo (dirigente generale della Pubblica Sicurezza) è nominato prefetto, permanendo nelle funzioni di Direttore Centrale per gli istituti di istruzione presso il Dipartimento della Pubblica sicurezza
Scialla Rosalba nominata prefetto, è collocata in posizione di disponibilità ai sensi dell’art. 12, comma 2-bis del D.Lgs. n. 139/2000
Sempreviva Maria Teresa nominata prefetto, è collocata a disposizione con incarico ai sensi della legge n. 410/91
Stentella Rita nominata prefetto, è destinata a svolgere le funzioni di prefetto di Ascoli Piceno
Trio Maria Rosa nominata prefetto, è destinata a svolgere le funzioni di prefetto di Vercelli
Vaccaro Clara nominata prefetto, è collocata in posizione di disponibilità ai sensi dell’art. 12, comma 2-bis del D.Lgs. n. 139/2000

fonte ministero degli interni

INTERNET DAY 2016: WORKSHOP INFORMATIVI DELLA POSTALE ANCHE IN MOLISE

Nell’ambito delle iniziative promosse nella giornata del 29 aprile p.v., per celebrare l’Italian Internet Day 2016, la Polizia Postale e delle Comunicazioni sarà presente nelle scuole di oltre 100 province sul territorio nazionale, con workshop informativi per illustrare le opportunità della Rete Internet evitandone i rischi. Gli operatori della Specialità incontreranno nell’occasione circa 60mila ragazzi con lo slogan “Più internet per tutti” ovvero “le opportunità della rete”, attraverso la campagna educativa itinerante denominata “Una vita da social”, il progetto sviluppato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Miur, che ha l’obiettivo di consentire agli utenti della Rete di navigare in piena sicurezza e gestire con consapevolezza e controllo i dati condivisi online. In contemporanea, il truck di Una Vita da Social farà una tappa straordinaria al Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa per celebrare insieme i primi 30 anni dal primo collegamento Internet in Italia. L’iniziativa ha anche una sua pagina facebook unavitadasocial ed un profilo twitter, al cui interno vengono illustrate tutte le attività e riportate le impressioni di chi interagisce direttamente attraverso i Social network. L’obiettivo delle attività di formazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza incorrere nei rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé e per gli altri. La formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia di Stato, e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è assolutamente determinante. Questa mattina la Polizia Postale e delle Comunicazioni del Molise è presente a Campobasso presso l’Istituto Tecnico Industriale “G. Marconi” ed a Isernia presso la scuola media di Fornelli. La Polizia di Stato, durante l’anno scolastico in corso, ha incontrato in tutta la Regione Molise circa 2200 studenti in oltre 25 scuole – afferma Antonello Fratamico, Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Molise – il nostro compito è quello di educare i giovani all’uso corretto della rete, per far sì che loro non siano né vittime né autori, spesso inconsapevoli, di reato.
[Categoria: I fatti del giorno]

fonte:questure.poliziadistato.it

GdF Roma: prometteva assunzioni, smantellata agenzia di servizi

IMG_1926Approfittando del bisogno di lavoro di giovani e disoccupati, avevano costituito un’”agenzia di servizi” che pubblicizzava, mediante inserzioni su siti internet specializzati e riviste on line, l’avvio della selezione di personale per l’impiego nella grande distribuzione, società di pulizie e trasporti, condomini, con mansioni di portieri, commessi, custodi, giardinieri, magazzinieri e facchini. (foto Il Messaggero)

Una banda composta da cinque persone, ognuno con ruoli ben definiti, è stata sgominata dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma che, in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, hanno arrestato tre di essi e sottoposto un quarto all’obbligo di firma.

Per irretire gli interessati avrebbero prospettato stipendi che si aggiravano tra 1.000 e 2000 euro al mese, fino a promettere un posto fisso di portiere in una signorile zona di roma, con uno stipendio di 2.500 euro mensili con alloggio compreso.

Il sodalizio, per rendere credibile la sua attività, aveva predisposto una vera struttura imprenditoriale, con tanto di ufficio a Roma, nella zona di Tor Vergata, nell’ambito della quale ognuno aveva i compiti tipici di un’agenzia di servizi che si rispetti: vi era il “segretario” che accoglieva gli interessati sottoponendo loro il modulo di adesione e raccoglieva la somma di 150 euro versata dai malcapitati per l’iscrizione all’associazione, l’”amministratore” di una fantomatica società di servizi e, addirittura, il “medico” deputato alla visita per il rilascio del certificato medico, al prezzo di 30 euro.

Le indagini, eseguite dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Frascati, sono state avviate dopo alcune denunce presentate da alcuni giovani che si erano insospettiti per l’anomalo comportamento di alcuni membri del gruppo che fronteggiavano, con le scuse più fantasiose, le insistenti domande degli interessati.

I militari, fingendosi interessati all’assunzione, hanno chiesto un appuntamento e sono entrati in azione mentre erano in corso le “procedure di selezione”, identificando i responsabili e sequestrando centinaia di curriculum, ricevute di somme versate, timbri del medico ed il blocchetto dei certificati da rilasciare, tutti falsi.

La sfrontatezza degli indagati non aveva limiti considerato che, nonostante le indagini, si erano riorganizzati rimettendo in piedi una nuova agenzia che, questa volta, aveva avviato la selezione per l’assunzione di 1000 guardie giurate. Ovviamente immaginarie.

Fonte italiainchieste.it

Droga: maxi sequestro di droga in Sardegna

Il fiuto di Odry è stato fondamentale per scovare 500 chili di hashish nascosti all’interno di un vano di un motoscafo a Cagliari. Gli uomini della Squadra mobile hanno arrestato due giovani cagliaritani.

I fatti risalgono ad alcuni giorni fa, quando una pattuglia della Squadra volante ha fermato casualmente a Cagliari due giovani del posto trovati in possesso di 2 mila euro in contanti e una ricevuta di accredito di 42 mila euro.

Insospettiti dalla consistente somma di denaro e dai precedenti per stupefacenti che uno dei due risultava avere, gli agenti hanno approfondito con un’indagine lampo.

Infatti la Squadra mobile, dagli accertamenti bancari effettuati su uno dei due, ha scoperto che erano stati pagati 3mila euro in favore di una società nautica di Napoli. L’imbarcazione era arrivata al porto di Cagliari con una nave.

Immediatamente intercettato, il natante è stato portato in caserma per effettuare un’accurata perquisizione.

Infatti sotto il pavimento della prua, completamente sigillato, gli agenti hanno trovato numerosi pacchi di hashish in panetti di circa 100 grammi per un totale di circa 500 chili.

Sono ancora in corso le indagini per stabilire la provenienza e l’effettiva destinazione della droga.

fonte Polizia di Stato

Milano: pazienti psichiatrici picchiati da operatori della Asl

Picchiavano, insultavano, in modo gratuito, per motivi futili o addirittura senza alcun motivo, pazienti psichiatrici ricoverati in una casa di cura a Milano.

Si trattava di cinque impiegati della Asl di Milano, di origine peruviana. Uno di questi è stato arrestato in flagranza nei mesi scorsi; per gli altri è scattata la denuncia a piede libero.

Tutti sono stati licenziati al termine delle indagini preliminari notificate in questi giorni.

Le investigazioni erano iniziate alla fine del 2014 quando gli stessi responsabili della casa di accoglienza avevano notato segni di possibili percosse sui pazienti.

Gli investigatori del commissariato di “Comasina“, dopo aver raccolto la denuncia e sentito anche i familiari dei degenti, decidevano di chiedere alla magistratura l’istallazione di telecamere per intercettare le immagini delle violenze.

Puntualmente, soprattutto nelle ore notturne, veniva accertato che i cinque prendevano a calci, pugni, schiaffi alcuni pazienti, a volte percuotendoli con scope e “pappagalli”; le violenze erano spesso accompagnate da ingiurie rivolte ai pazienti.

Le immagini venivano visionate in differita dagli inquirenti che isolavano i singoli episodi e li legavano ai cinque operatori socio-sanitari indagati; le attività sono state particolarmente complicate anche per la scarsa attendibilità delle dichiarazioni delle vittime tutte persone interdette.

In un caso si è riusciti ad intervenire nella flagranza e ad arrestarne uno; per gli altri è scattata invece la denuncia in stato di libertà.

fonte Polizia di Stato