La Polizia di Stato sta svolgendo una importante operazione antidroga
coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla procura di Brescia. Ingenti quantitativi di sostanza stupefacente sono stati acquistati dal Sudamerica, dal Marocco e dall’Olanda. Dietro al traffico di droga si cela l’ombra della mafia, della ‘ndrangheta e della camorra. Anche Milano è stata coinvolta nella maxi operazione antidroga che è iniziata il 1 aprile. La Direzione distrettuale antimafia della procura della Repubblica di Brescia, ha disposto 45 misure cautelari: 30 persone sono finite in carcere mentre 12 sono agli arresti domiciliari. Ci sono poi 7 individui che sono in attesa di essere interrogati. Le provincie interessate nell’operazione sono diverse. Si va da Milano fino a Cosenza, da nord a sud. I soggetti sono di residenza italiana, albanese, nordafricana. Sotto la lente di ingrandimento sono finite due associazioni mafiose dedite al traffico di sostanze stupefacenti provenienti dal Sudamerica ma anche dal Marocco e dall’Olanda. Dopo aver affrontato lunghi viaggi via terra e mare, la droga giungeva a Brescia per essere poi distribuita su tutta la nostra penisola. Secondo le informazioni emerse, uno dei due gruppi criminali avrebbe intrattenuto solidi legami con membri delle più potenti e pericolose organizzazioni mafiose italiane ( ndrangheta, camorra, Cosa Nostra, Stidda , Sacra Corona Unita). La sostanza stupefacente eniva trasportata sia via mare che su strada, occultata in diversi modi, Nel corso delle indagini, gli inquirenti hanno sequestrato circa 228 kg di droga maggiormente cocaina, poi hashish e marijuana. Sono state sequestrate anche delle armi da fuoco nello specifico e due pistole calibro 45. L’operazione è stata chiamata “Twistlock” e ha messo in luce l’articolazione e l’estensione della organizzazione malavitosa, con diramazioni in varie rparti d’Italia e legami con le mafie.
Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato




