Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Caltanissetta ha emesso
una ordinanza di misure cautelari , su richiesta del Pubblico Ministero, riguardante 11 individui accusati di detenzione di sostanze stupefacenti e di spaccio in concorso. Quattro di loro sono stati trasferiti in carcere, mentre 2 sono stati collocati agli arresti domiciliari; 3 hanno ricevuto il divieto di soggiorno nei comuni di Caltanissetta e Canicattì, e 2 sono stati soggetti all’obbligo di presentarsi presso la Polizia Giudiziaria. La Squadra Mobile di Caltanissetta ha raccolto importanti informazioni attraverso un accurata attività di indagine che ha permesso di indirizzare l’attenzione su alcuni individui di Caltanissetta coinvolti in un’attività di vendita di doghe, per lo più cocaina, ma anche hashish e marijuana. Lo spaccio avveniva sia nel centro città che nella vicina San Cataldo. La sostanza stupefacente veniva comprata e preparata all’interno delle case degli indagati e in una rimessa situata nella parte bassa della città. Le consegne venivano organizzate tramite appuntamenti in luoghi diversi o direttamente presso le abitazioni degli acquirenti, al fine di evitare eventuali controlli delle forze di polizia. Le ricerche hanno consentito di identificare le vie di approvvigionamento della sostanza stupefacente. I malviventi si rifornivano a Catania da fornitori della zona, anch’essi coinvolti nelle misure di restrizione. In alcune situazioni, l’aumento della domanda di droga ha portato ad acquisti anche a Canicattì e Serradifalco. Durante l’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, la polizia ha arrestato anche due persone per detenzione di droga ai fini di spaccio, con il sequestro di più di 200 grammi di droga tra cocaina e hashish. L’intervento della polizia giudiziaria è stato effettuato dalla Squadra Mobile di Caltanissetta, coadiuvato dagli uffici di polizia delle Questure di Agrigento e Catania. Sono intervenute anche le unità cinofile antidroga della Questura di Palermo.
Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato




