Gli agenti della Polizia di Stato, secondo quanto disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di
L’Aquila, hanno attuato diverse misure di sicurezza verso 12 persone, residenti in diverse province di Abruzzo, Lazio e Puglia, fortemente sospettate di essere coinvolte, a vario titolo, nei reati di traffico di sostanze stupefacenti ed estorsione. In base a quanto rilevato dagli investigatori, il gruppo criminale non si limitava a controllare un attivo commercio di droga, ma esercitava la sua autorità anche mediante minacce e violenze. L’operazione, chiamata ‘End to end’, è stata guidata dalla Direzione Distrettuale Antimafia dell’Aquila, con il supporto della Procura della Repubblica di Pescara, ed è il risultato di una complessa attività di indagine svolta dalla Squadra Mobile di Pescara. Tutto è partito a seguito di gravi atti estorsioni verificatisi nella provincia di Pescara. La Squadra Mobile è riuscita a confiscare 266 kg di hashish, 3,5 kg di cocaina e 9 kg di marijuana, un quantitativo inedito per l’Abruzzo. In particolare, è stato significativo il sequestro di 132 kg di hashish e marijuana effettuato nell’hinterland della provincia di Pescara (precisamente a Pianella), che non solo rappresenta la quantità più alta mai registrata nella provincia, ma è stato di particolare rilevanza poiché il sequestro è avvenuto a pochi giorni da un episodio che ha scioccato la città adriatica, ossia l’ omicidio di un ragazzo collegato all’uso di sostanze stupefacenti tra i più giovani. Si evidenziava chiaramente come l’organizzazione fosse pianificata con grande attenzione, presentando gerarchie ben definite e suddivisioni di compiti rigorose, con procedimenti efficaci e la capacità di attirare nuovi membri e clienti grazie a prezzi competitivi e opportunità di guadagni interessanti. Inoltre, gli individui coinvolti si erano dotati di telefoni criptati, progettati specificamente per non poter essere né intercettati né analizzati, anche nel caso venissero sequestrati. Si trattava di un gruppo criminoso estremamente violento, come dimostrato dal tentato omicidio di un agente della Squadra Mobile di Pescara, con l’intento di fuggire su un veicolo carico di oltre 120 kg di hashish. All’operazione hanno partecipato le Squadre Mobili di Roma, Teramo, Latina, L’Aquila, Frosinone e Foggia, sotto la direzione del Servizio Centrale Operativo, insieme ai Reparti Prevenzione Crimine di Abruzzo, Lazio e Puglia Settentrionale.
Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato




