Importante operazione di Polizia a Caserta. Le indagini hanno fatto emergere l’esistenza di una struttura criminale solida e ben organizzata, capace di esercitare un’influenza pervasiva su ampie aree del territorio attraverso un sistema fondato su intimidazione, violenza e rigide regole interne. Il gruppo imponeva la propria autorità non solo nel settore del traffico di sostanze stupefacenti, ma anche in ambiti che incidevano direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini, come la gestione delle abitazioni popolari e il controllo delle attività locali. Chiunque si opponesse o tentasse di sottrarsi a questo dominio veniva punito, anche con azioni estremamente violente, fino all’eliminazione fisica dei rivali. L’inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile di Caserta dopo mesi di accertamenti, intercettazioni e riscontri investigativi, ha consentito di ricostruire l’organigramma del sodalizio, i ruoli dei singoli affiliati e le modalità operative adottate per consolidare il potere sul territorio. All’alba di oggi è scattata un’operazione coordinata che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 17 persone, tra cui tre minorenni, ritenute coinvolte a vario titolo nelle attività dell’organizzazione. Secondo quanto emerso, il gruppo agiva come una vera e propria impresa criminale, occupandosi dell’intera filiera del narcotraffico: dall’acquisto delle sostanze alla loro raffinazione, fino alla distribuzione e allo spaccio al dettaglio. Parallelamente, gli indagati avrebbero fatto ricorso a estorsioni, minacce e atti intimidatori per assicurarsi il silenzio e la sottomissione delle vittime, avvalendosi anche di armi detenute e portate illegalmente. Le accuse contestate comprendono, oltre all’associazione armata finalizzata al traffico di droga, anche reati di particolare gravità come omicidio e tentato omicidio, favoreggiamento personale e utilizzo illecito di dispositivi telefonici all’interno degli istituti penitenziari, a dimostrazione della capacità del sodalizio di mantenere i contatti e impartire ordini anche dal carcere. L’operazione rappresenta un duro colpo alla criminalità organizzata locale e si inserisce in un più ampio quadro di contrasto alle organizzazioni che minano la sicurezza e la legalità del territorio.
La DDA di Napoli ha scoperto come detto un gruppo armato attivo nel rione Iacp di Santa Maria Capua Vetere, che controllava il quartiere tra spaccio e gestione degli alloggi popolari; l’indagine ricostruisce anche una faida culminata nell’omicidio della notte di Capodanno 2023-2024. La forza intimidatoria del gruppo criminale è apparsa evidente anche in un episodio avvenuto mesi dopo, quando nel maggio 2024 un giovane spacciatore venne preso di mira a colpi d’arma da fuoco per aver tentato di operare in autonomia, senza sottostare alle imposizioni del sodalizio. Un segnale chiaro della volontà dell’organizzazione di allargare il proprio raggio d’azione e di affermare un controllo esclusivo sul mercato della droga non solo nel quartiere di riferimento, ma in tutta Santa Maria Capua Vetere e nelle aree circostanti. L’operazione che ha portato all’arresto degli indagati ha visto impegnate diverse articolazioni della Polizia di Stato, tra cui la Squadra Mobile, i commissariati della Questura di Caserta, il Reparto Prevenzione Crimine Campania e il Reparto Volo di Napoli. Oltre alle misure restrittive, gli investigatori hanno recuperato numerose armi e consistenti quantitativi di sostanze stupefacenti, infliggendo un colpo significativo all’organizzazione criminale.
Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato




