Bolzano, la Polizia smantella rete dello spaccio: 28 misure cautelari

Maxi operazione antidroga nel Nord Italia: la Squadra mobile di Bolzano ha dato esecuzione a 28 provvedimenti cautelari nell’ambito di un’indagine sul traffico internazionale di stupefacenti. L’intervento, coordinato dal Servizio centrale operativo, ha visto la collaborazione delle Squadre mobili di diverse città, tra cui Trento, Venezia e Verona, oltre alle unità investigative SISCO e al supporto di reparti specializzati e unità cinofile. Il bilancio delle misure è articolato: 10 persone sono finite in carcere, 8 ai domiciliari e altre 10 sottoposte a obblighi di dimora. L’operazione si è estesa anche ad altre aree del Paese, coinvolgendo province come Brescia, Monza Brianza e Pordenone. L’inchiesta, avviata nel 2023 dopo un primo intervento che portò all’arresto di tre individui e al sequestro di cocaina, è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Trento. Nel corso delle indagini sono stati raccolti numerosi elementi che hanno portato a 22 arresti in flagranza e al sequestro di ingenti quantitativi di droga: decine di chili tra cocaina, marijuana e hashish, oltre a denaro contante e un’arma da fuoco. Gli investigatori, attraverso un’intensa attività fatta di pedinamenti, osservazioni e intercettazioni visive, hanno ricostruito l’esistenza di una rete criminale radicata in Alto Adige, con base operativa a Bolzano. L’organizzazione, specializzata soprattutto nello smercio di cocaina, operava su più livelli, con collegamenti che si estendevano ben oltre i confini locali, fino a ramificazioni nazionali e internazionali.

Le indagini hanno ricostruito un’organizzazione strutturata in ogni fase del traffico di droga: dall’acquisto all’estero (soprattutto da Belgio e Spagna), al trasporto in Italia tramite auto con doppi fondi, fino allo stoccaggio e alla distribuzione sul mercato. Accanto al gruppo principale operavano cinque nuclei distinti: uno gestiva l’importazione e la distribuzione di cocaina a Bolzano, un altro curava lo spaccio al dettaglio, un terzo — con base a Merano — forniva droga anche in caso di necessità, un quarto si occupava della marijuana proveniente dalla Lombardia e l’ultimo, formato da giovani locali, vendeva al minuto cocaina e hashish, occupandosi anche del recupero crediti con metodi violenti. Durante le operazioni è stata sequestrata anche un’arma.

Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato

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