Eurispes – Rapporto Italia 2012: 75,8% di consenso per l’Arma che ispira fiducia

da Carabinieri.it

L’Arma dei Carabinieri, ancora una volta, la più amata tra le Forze dell’Ordine. Lo rivela il “Rapporto Italia 2012” dell’Eurispes, presentato questa mattina presso la Biblioteca Nazionale a Roma, che fotografa la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni.
In un panorama complessivo che vede in calo la fiducia della popolazione intervistata nei confronti di molte istituzioni, l’Arma dei Carabinieri ha guadagnato un consenso pari al 75,8%, seguito dalla Polizia di Stato con il 71,7% e la Guardia di Finanza con il 63,3%. Un trand di crescita, per l’Arma, che è aumentato di 18,4 punti rispetto al 2008.
Analizzando i dati si osserva come siano i maschi, con il 76,3% degli intervistati, ad esprimere maggior fiducia rispetto alle donne con il 75,1%. La popolarità dei Carabinieri, sommando le percentuali di coloro che esprimono “molta” e “abbastanza fiducia”, inoltre, è massima nella fascia d’età 35 – 44 anni (80,4%).
La geografia del consenso si esprime al suo massimo nel Nord-Ovest con l’82% e nelle Isole con l’81%, seguite dal Centro con il 77,3%, dal Nord-Est con il 71,2% e infine dal Sud con il 70,8%.

Un risultato significativo, conseguito dall’Arma nel corso del 2011, riguarda il lavoro svolto dal Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari che ha evidenziato la specificità della “Benemerita” anche sul fronte del contrasto alle frodi comunitarie e nel comparto agroalimentare. L’attività dei Nuclei Antifrodi Carabinieri (NAC) ha portato al sequestro di: 16.000 tonnellate di prodotti agroalimentari; 323 milioni di euro in beni mobili, immobili e depositi; 24 milioni di euro indebitamente richiesti e 656 violazioni penali e amministrative riscontrate.

I positivi riscontri decritti nel “Rapporto Italia 2012” dell’Eurispes sono il riconoscimento del quotidiano impegno dell’Arma a garanzia dell’ordine, della sicurezza e della legalità. Il carabiniere, dunque, si conferma come una figura simbolo di stabilità e sicurezza che, dal 1814, in Italia e all’estero, ha assunto una vera e propria “funzione sociale” e che diuturnamente si adopera a garanzia dei valori cui la nostra Repubblica si ispira.

Domnica Cemortan era con Francesco Schettino: spunta un video inedito del naufragio

di Grazia De Marco

Colpo di scena in merito al naufragio della Costa Concordia.

Mentre la nave giace ancora su un lato, nei pressi dell’isola del Giglio, e si moltiplicano gli interrogativi sulla dinamica dell’incidente, spunta un video inedito riferito alle ore che precedono l’impatto con lo scoglio.

Il comandante Francesco Schettino era in compagnia della ballerina moldava Domnica Cemortan che sarebbe scesa dalla nave insieme agli ufficiali.

Nel video, mandato in onda da un’emittente Toscana, si vede la donna con un berretto di lana in testa ed una coperta attorno alle spalle.

Questa la conversazione che si evince dal video:

Chiede a un finanziere: “Perché?”. E lui: “E’ solo una domanda”. Cosa le aveva chiesto? Forse con chi era scesa dalla nave e se era sola? Non è confermato, ma poco dopo Domnica dice: “Parli inglese?”. “Poco” risponde lui. E la moldava dice: “Mi vuoi chiedere se sono sola, no?”. Il resto è quasi incomprensibile.

Presentata a Roma ‘La vita che corre’, fiction con la Polizia stradale per RaiUno

(da Ministero Interno)

Alla miniserie, in prima serata il 30 e 31 gennaio, la Polstrada ha ‘prestato’ alcune pattuglie. Maria Luisa Pellizzari, nuovo direttore della Stradale: tutti i linguaggi preziosi per la prevenzione. Incidenti in calo, ma il fenomeno è ancora grave

Un sabato sera come tanti: alcuni ragazzi tornano dalla discoteca mentre qualcuno che percorre la stessa strada sta lavorando. Una moto, un’auto e un furgoncino si incrociano all’improvviso in un gravissimo incidente stradale. Due ragazzi perdono la vita, per tutti gli altri resta un futuro da ricostruire, agli agenti di Polizia il compito di chiarire le posizioni di ciascuno.

È la storia di ‘La vita che corre’, miniserie in due puntate in onda il 30 e 31 gennaio in prima serata su RaIUno presentata questa mattina a Roma, alla Casina del cinema, dal nuovo direttore della Polizia stradale Maria Luisa Pellizzari, alla guida dei circa 12.000 agenti di questa specialità della Polizia di Stato.
La partecipazione di Pellizzari vuole essere anzitutto un ringraziamento alla Rai per l’attenzione ai temi della sicurezza stradale, nella convinzione che tutti i linguaggi – come quello della fiction – che arrivano immediatamente al pubblico sono strumenti preziosi di prevenzione perché fanno passare in modo efficace il messaggio di legalità. Il progetto, peraltro, si inserisce nella strategia del Dipartimento della Pubblica sicurezza di avvicinare soprattutto il pubblico dei giovani – per cui l’incidente stradale rappresenta la prima causa di morte – attraverso le forme di comunicazione a loro gradite e consuete.

A proposito di prevenzione, il neodirettore ha illustrato l’andamento dei dati relativi agli incidenti, che risultano nel 2011 in diminuzione dell’8,7% rispetto al 2010, con 2.185 morti (- 10,6%) e 69.519 feriti (meno 7,9%) in meno.

La strategia di prevenzione è stata quella di operare su più fronti, principalmente con il potenziamento del controllo della velocità media sulle autostrade grazie al sistema Tutor, con l’aumento dei controlli della Polstrada – sia contro la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di droghe che sul trasporto professionale – e con l’attività di formazione ed educazione stradale. Su questo fronte, si è concluso nel 2011 progetto ICARUS, 30 mesi di lavoro cofinanziati dalla Commissione europea, con la Polizia Stradale italiana alla guida degli altri 13 Paesi dell’Unione che hanno partecipato all’esperienza.

Se i dati parlano di incidentalità in calo, tuttavia, secondo Pellizzari, il fenomeno degli incidenti, in particolare mortali e specialmente le cosiddette ‘stragi del sabato sera’, rimane grave, ed è comunque necessario fare leva sul senso di responsabilità personale per aumentare il livello di sicurezza sulle strade.

L’incarico del neo direttore comprende anche la responsabilità di Viabilità Italia, il Centro nazionale che coordina le crisi di circolazione stradale al cui tavolo siedono anche Vigili del fuoco, Protezione civile, Anas, Ivca, concessionari autostradali, Ferrovie, ministero delle Infrastrutture, Anci e Upi.

Carrier IQ: una spia nei nostri smartphone?

da Casa del Consumatore

Il caso è scoppiato già da qualche mese: un software “spione” installato di default negli smartphone di tutto il mondo.

Si chiama Carrier IQ e registra la posizione dei dispositivi tramite il GPS integrato, i messaggi di testo, i numeri chiamati, le immagini inviate, le ricerche effettuate sul web e quant’altro: insomma, traccia tutto ciò che fanno gli utenti e i loro spostamenti, poi invia questi dati “sensibili” ai produttori dei telefoni, ma anche ad alcuni operatori telefonici. Fortunatamente è possibile rimuoverlo…

Il software è stato scoperto da un giovane hacker americano che lo ha definito come un vero e proprio “rootkit”, cioè un programma creato per avere il controllo sul sistema operativo senza l’autorizzazione dell’utente (cfr. definizione su Wikipedia).

 

A quanto pare, i dispositivi più colpiti sono alcuni smartphone Android, Symbian Nokia, BlackBerry, iPhone con iOS, telefoni Samsung e HTC, per un totale di più di 150 milioni di dispositivi.

La notizia ha fatto subito scalpore, suscitando le reazioni di clienti e possessori di smartphone.
Il dibattito è acceso e vede contrapposti, da un lato, l’azienda che ha sviluppato il software, dall’altro, i produttori dei dispositivi e gli operatori telefonici.
La prima sostiene di averlo creato per un fine utile e legittimo consistente nel fornire informazioni sulla qualità del segnale, sullo stato della batteria e in generale sulle prestazioni dei dispositivi, in modo da consentire a produttori ed operatori di evitare malfunzionamenti e migliorare la qualità dei servizi da loro forniti alla clientela. Il tutto in maniera anonima e senza archiviare né trasmettere ad altri alcuna informazione personale.
I “cattivi” sarebbero, quindi, i produttori che ne farebbero un utilizzo distorto e scorretto, installandolo all’insaputa degli utenti, raccogliendo informazioni sensibili e in questo modo violando la loro privacy.
Nella vicenda pare sia coinvolta perfino l’FBI. Non è chiaro, però, se quest’ultima stia indagando sulla società che ha prodotto il software o se lo stia lei stessa utilizzando per carpire informazioni utili ad incastrare alcuni criminali.

Non sappiamo chi abbia ragione e chi torto, fatto sta che il rischio per gli utenti è quello di essere violati nella propria privacy senza neppure accorgersene.
Comunque, non bisogna allarmarsi: rimuovere il software dovrebbe essere un’operazione piuttosto semplice e rapida. Basta controllare le impostazioni sulla diagnostica, andando su “impostazioni” – “generali” – “info” – “diagnosi e uso”. Quindi verificare e selezionare “non inviare”.

Qualora i vostri dispositivi non vi permettessero di disinstallare il programma, vi preghiamo di segnalarcelo.
Nel frattempo, auspichiamo che tutte le aziende coinvolte si impegnino per eliminare Carrier IQ e qualunque altro software-spia dai loro prodotti.

Internet: pedopornografi nella rete della dea

da Polizia di Stato

“Fabulinus”, divinità romana protettrice dei bambini: questo è il nome dell’operazione condotta dalla polizia postale di Palermo contro la pedopornografia online che si è conclusa stamattina con sei arresti, 31 denunce e oltre 30 perquisizioni locali, personali e informatiche in 13 regioni.

Un’indagine iniziata un anno e mezzo fa con centinaia di poliziotti della Postale impegnati in Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana, Veneto e Puglia.

Gli agenti hanno scoperto una rete di persone che, tramite i client di condivisione di file eDonkey e eMule – conosciuti in tutto il mondo, diffondevano e scaricavano materiale pedopornografico consistente in raccapriccianti video ed immagini a carattere sessuale di bambini in tenera età.

Consistente il materiale sequestrato: computer, cellulari, videocamere, macchine fotografiche e migliaia di supporti informatici (CD, DVD, pen drive, ecc.). Dalle meticolose analisi dei file illeciti acquisiti, la Postale spera di risalire a quei particolari che possano condurre all’identificazione fisica dei minori coinvolti e abusati.

SICUREZZA IN MONTAGNA: I CONSIGLI DELLA FORESTALE PER GLI AMANTI DELLE VETTE INNEVATE

(da Corpo Forestale)

Il Corpo forestale dello Stato, grazie alla sua diffusione capillare sul territorio nazionale, rappresenta da sempre un organismo essenziale di presidio e di difesa dell’ambiente montano ed un’efficace forza di pronto intervento in caso di emergenza.
Tra gli strumenti a disposizione per garantire la sicurezza degli amanti dell’alta quota il servizio Meteomont, garantito dal Corpo forestale dello Stato e dal Comando delle Truppe Alpine, con la collaborazione del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. Nato per aumentare le condizioni di sicurezza della montagna innevata attraverso la previsione del pericolo valanghe, in quasi 40 anni di attività ha esteso le sue competenze. Dal monitoraggio del territorio innevato e della risorsa neve, alla previsione dei pericoli, fino alla vigilanza e al soccorso sulle piste da sci, passando attraverso le attività di prevenzione del rischio neve e valanghe e l’aggiornamento continuo della banca dati meteonivometrica.
Il servizio Meteomont oggi copre tutto il territorio montano e l’intero arco dell’anno ed è finalizzato al monitoraggio e alla previsione dei pericoli e dei rischi peculiari della montagna. I dati prodotti quotidianamente sono divulgati a livello nazionale presso tutti i servizi di protezione civile regionali e nazionali al fine di supportare i bollettini di criticità e di rischio valanghe e gestire le emergenze in tempo reale connesse con il rischio neve a bassa quota a favore della viabilità stradale. I dati raccolti sono utilizzati anche per monitorare e studiare i cambiamenti climatici ed i loro effetti sull’ambiente montano e su quello innevato.
Grazie al Meteomont, gli abitanti della montagna, gli sciatori e i turisti, possono conoscere nel dettaglio le condizioni del manto nevoso e decidere se esistono o meno le condizioni di sicurezza per un’escursione. Tuttavia è fondamentale seguire scrupolosamente alcuni preziosi consigli per frequentare la montagna innevata senza incorrere in spiacevoli sorprese:
 
1. Ogni sciatore/snowboarder deve comportarsi in modo da non mettere in pericolo la persona altrui o provocare danno;
2. Ogni sciatore/snowboarder deve tenere una velocità ed un comportamento adeguati alle proprie capacità nonché alle condizioni generali e del tempo;
3. Lo sciatore/snowboarder a monte, il quale, per la posizione dominante, ha la possibilità di scelta del percorso, deve tenere una direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore a valle;
4.  Il sorpasso può essere effettuato tanto a monte che a valle sulla destra o sulla sinistra, ma sempre a una distanza tale da consentire le evoluzioni dello sciatore/snowboarder sorpassato ed evitando di incrociare le traiettorie del sorpassato;
5. Lo sciatore/snowboarder che si immette su una pista o attraversa un terreno di esercitazione, deve assicurarsi, mediante controllo visivo a monte e a valle, di poterlo fare senza pericolo per sé e per gli altri. Lo stesso comportamento deve essere tenuto dopo ogni sosta.
6. Lo sciatore/snowboarder deve evitare di fermarsi, se non in caso di assoluta necessità, sulle piste ed in specie nei passaggi obbligati o senza visibilità. In caso di caduta lo sciatore deve liberare la pista nel più breve tempo possibile;
7.  Lo sciatore/snowboarder che risale la pista deve procedere soltanto ai bordi di essa ed è tenuto a discostarsene in caso di cattiva visibilità. Lo stesso comportamento deve tenere lo sciatore/snowboarder che discende a piedi la pista;
8.  Tutti gli sciatori/snowboarder devono rispettare la segnaletica della pista.
9. Chiunque deve prestarsi per il soccorso in caso di incidente; l’omissione di soccorso è un reato dal 2003 in base alla legge sulla sicurezza dello sci;
10.  Chiunque sia coinvolto in un incidente o ne sia testimone è tenuto a dare le proprie generalità;
11.  È buona norma che lo sciatore/snowboarder non curvi sul bordo della pista ma lasci sempre uno spazio sufficiente per agevolare il proprio sorpasso;
12.  Bisogna prestare attenzione alle traiettorie degli sciatore/snowboarder, in considerazione del tipo di sci utilizzato, snowboard, telemark, fun carving.
 
Si consiglia a tutti gli escursionisti nonché alle amministrazioni e agli enti locali di consultare quotidianamente i bollettini meteonivologici pubblicati sul sito www.meteomont.org o attraverso il numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato.

 

Operazione “Cinemastore” contro la Sacra Corona Unita: 42 arresti a Lecce

(da Polizia di Stato)

Un’indagine durata circa tre anni ha portato all’arresto di 42 persone da parte della Squadra mobile di Lecce, mentre sono ancora sette i ricercati.

Si tratta di appartenenti ad un’organizzazione criminale affiliata alla Sacra Corona Unita, tutti indagati per il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentata estorsione, riciclaggio e tentata rapina.

Uno degli arrestati aveva il ruolo di responsabile su tutto il territorio di Lecce e dintorni a cui gli affiliati si rivolgevano per risolvere controversie e per garantire il rispetto delle regole imposte dall’organizzazione mafiosa. Altri invece, avevano il controllo di tutte le attività illecite a Lecce, come il traffico di droga, la riscossione dei crediti, la gestione del gioco d’azzardo, le estorsioni e la riscossione del “punto” sul commercio della droga. Quest’ultimo consisteva in una tangente che tutte le organizzazioni criminali “minori” dovevano pagare all’organizzazione maggiore che aveva il controllo di tutto il territorio.

L’operazione “Cinemastore” – dal nome del negozio del capoluogo salentino che nel 2009 fu obiettivo di un attentato dinamitardo e da cui partirono le indagini – ha evidenziato che l’associazione criminale utilizzava metodi violenti per controllare il territorio e per far valere le proprie condizioni.

Estorsioni, minacce , assoggettamento e omertà erano i principali metodi usati dagli affiliati.

L’indagine, condotta con intercettazioni telefoniche ed ambientali, servizi di osservazione e pedinamento, grazie anche alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, ha inoltre fatto luce sui forti legami che il gruppo aveva con esponenti della criminalità organizzata brindisina, alcuni dei quali arrestati stamattina.

Durante l’operazione sono stati sequestrati 200 grammi di cocaina ed un chilo e mezzo di hashish.

Vietati a Roma e provincia i blocchi stradali dei TIR

(da Ministero Intero)

L’ordinanza del prefetto Pecoraro per «non compromettere il regolare approvvigionamento di beni primari per i cittadini e per le attività produttive»

Vietata la circolazione ai camion ‘in trasferta’ a Roma e provincia dal 24 al 27 gennaio compreso; vietati anche i blocchi stradali e autostradali da parte dei TIR. 

Lo ha deciso il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro che ha emesso un’ordinanza in base alla quale dal 24 al 27 gennaio compreso è vietata la circolazione degli automezzi adibiti al trasporto di merci che non siano destinati alla distribuzione nella Capitale o nella provincia, in direzione di Roma all’interno del Grande Raccordo Anulare, lungo tutte le strade di accesso alla Capitale e nell’ambito del territorio dello stesso comune. 

L’ordinanza vieta inoltre gli assembramenti non autorizzati di automezzi in prossimità dei caselli autostradali in entrata nella Capitale e lungo la predetta viabilità in quanto possono creare impedimenti alla circolazione stradale e comprometterne la sicurezza, configurando l’ipotesi di interruzione di un servizio pubblico essenziale qualora venga impedito il regolare transito di quegli automezzi destinati all’approvvigionamento dei beni di prima necessità e dei prodotti energetici indispensabili alla tutela dei beni (lettera a) dell’art. 1, co. 2, lett a) della Legge 146/1990). 

Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle proteste della categoria che stanno avendo ripercussioni su tutto il territorio nazionale e che, come noto, stanno compromettendo il regolare approvvigionamento di beni primari per i cittadini e per le attività produttive. 

L’inosservanza dell’ordinanza prefettizia comporterà una sanzione amministrativa pari a circa 200 euro (per violazione dell’art. 650 C.P.) e, in applicazione dell’articolo 6 del Codice della Strada, il ritiro della patente, della carta di circolazione ed il fermo amministrativo del mezzo.
Qualora s’impedisca l’esercizio del servizio pubblico essenziale si configurerà l’ipotesi prevista all’art. 331 del Codice penale, sull’interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità.

Occhio alle truffe: la falsa benedizione

(da Polizia di Stato)

Sono molte le tecniche che i truffatori mettono in atto con grande bravura per spillare soldi, specialmente alle persone anziane.

Proprio per dare alle persone la possibilità di difendersi meglio dagli imbroglioni, raccoglieremo in questa sezione, denominata “Occhio alle truffe”, le tipologie dei raggiri più diffusi.

Vi spiegheremo come avvengono questi reati e quali sono, in genere, le persone prese di mira, in modo da richiamare l’attenzione delle potenziali vittime, ma soprattutto dei loro familiari o conoscenti.

Una premessa sempre valida: specialmente per le truffe in casa, il consiglio migliore da seguire è quello di non far entrare estranei nella propria abitazione, qualsiasi possa essere la scusa; in caso di dubbi, chiamare il 113 per farsi aiutare.

La descrizione delle truffe è resa più semplice ed efficace attraverso la pubblicazione di video realizzati dalla redazione di “Striscia la notizia” che mettono in scena le situazioni più ricorrenti, anche se, naturalmente, l’abilità dei malviventi sta spesso nel cambiare alcuni particolari per non esser prevedibili.

La descrizione della truffa

Finte suore nella truffa delle false benedizioniLa falsa benedizione

Due finte suore abbordano delle signore anziane con la scusa che il nuovo parroco deve benedire le case. Le religiose fissano l’appuntamento per la benedizione e si presentano con un falso prete.

 

Terremoto oggi Nord Italia: Magnitudo 4.9, paura a Verona, Milano e Genova

di Grazia De Marco

Due scosse sismiche, a distanza di poche ore l’una dall’altra, sono state avvertite in tutto il Nord Italia.

Tanta paura ma nessun danno a persone o cose. La situazione, nelle ultime ore è infatti tornata alla normalità.

La prima scossa durante la notte, e precisamente alle ore 00.54, ha avuto una magnitudo di 4,2 ed ha interessato Verona e provincia. Epicentro i comuni di Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Negrar, San Pietro in Cariano e Sant’Anna d’Alfaedo.

Alle 9.05 di questa mattina la scossa più forte di magnitudo 4,9 ha invece avuto come epicentro il reggiano ma l’intensità è stata tale da essere avvertita in tutto il Nord Italia, da Genova a Milano.

Tantissime le telefonate al 118, soprattutto dal capoluogo lombardo.