La Corte Suprema indiana ha deciso che il giudizio sui due marò italiani venga trasferito ad un tribunale speciale che sarà costituito a New Delhi. Ha precisato che il Kerala non ha giurisdizione sul caso. Infatti l’incidente è avvenuto fuori dalle acque territoriali indiane. Nel contempo, non godendo i due militari di “immunità sovrana” sulla Enrica Lexie, non possono essere soggetti alla giurisdizione italiana.
I due marò saranno trasferiti a New Delhi e, in forza di un’ordinanza della Corte Suprema, avranno libertà di movimento in tutta l’India.
L’avvocato che guida il collegio difensivo ha dichiarato di essere molto soddisfatto della sentenza. “L’obiettivo è di portarli a casa e la decisione della Corte incoraggia un ulteriore impegno”.
Commento positivo anche dal governo italiano e dall’Unione europea che, tramite il portavoce della politica estera Catherine Ashton, sostiene di “essere impegnata al fianco dell’Italia auspicando che il complesso caso legale possa concludersi in fretta”. L’Ue, che aveva già commentato positivamente il permesso concesso ai marò per Natale, ha sottolineato come la Ashton sia sempre stata «in stretto contatto con le autorità indiane» sul caso.





