Dalle prime ore di oggi, le Squadre Mobili di Reggio Calabria, Milano, Firenze e Livorno, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, hanno eseguito oltre 100 misure cautelari emesse dalle Procure Distrettuali Antimafia di Reggio Calabria, Milano e Firenze, a conclusione di articolate indagini che hanno riguardato esponenti della ndrangheta operanti in stretto accordo tra loro, in diverse parti del territorio nazionale.
Le attività investigative, nell’ambito delle quali è stata sequestrata oltre una tonnellata di cocaina importata dal sudamerica, hanno riguardato soggetti di origine calabrese provenienti dalla Piana di Gioia Tauro, presunti appartenenti alla cosca Molè, attivi anche in Lombardia e in Toscana, e con ramificazioni internazionali.
I reati contestati sono associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto illegale di armi, autoriciclaggio, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, produzione, traffico e cessione di sostanze stupefacenti , usura, bancarotta fraudolenta, frode fiscale e corruzione.
Il filone milanese delle indagini è stato condotto congiuntamente dalla Polizia di Stato e dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Como.
Maggiori dettagli saranno forniti nelle conferenze stampa che si terranno alle 10,45 di questa mattina presso la Procura della Repubblica di Milano e di Firenze e presso la Questura di Reggio Calabria.
di Umberto Buzzoni e Renato D’Angelo
foto Polizia di Stato
Un controllo di routine della Polizia Stradale di Verona, la mancanza di documenti di trasporto di materiale idraulico e l’arrivo della Guardia di Finanza per verificare ipotesi di illeciti fiscali, hanno portato poliziotti e finanzieri a scoprire 300 panetti da un kilo l’uno di cocaina, trasportati in comuni scatoloni di cartone. È solo uno dei diversi risultati ottenuti dal recente potenziamento dei controlli in ambito autostradale disposti in queste ultime settimane. Domenica scorsa è stato arrestato, sempre durante un normale controllo, un latitante rumeno accusato di “creazione di organizzazione criminale”, rapina e furti aggravati è colpito da mandato di arresto europeo, dovendo espiare oltre 12 anni di prigione in Romania.
La Polizia di Stato a Milano ha sottoposto a fermo del Pubblico Ministero due cittadini sudamericani ritenuti responsabili dell’omicidio della signora Fernanda Cocchi, compiuto nella sua abitazione di via Ponte Seveso giovedì scorso.
Si è conclusa a Roma la settima Conferenza internazionale EDEN (Europol Data Protection Experts Network), appuntamento annuale sulla protezione dei dati personali nell’attività di polizia, organizzata quest’anno in Italia, il 18 e 19 ottobre, dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale, in collaborazione con Europol e l’Accademia Europea di Legge, e che ha avuto come filo conduttore “Human after all – Data protection in policing”(il fattore umano prima di tutto – la protezione dei dati nell’attività di polizia).
Polizia, carabinieri e finanza del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, della Direzione centrale della polizia criminale guidata dal Prefetto Vittorio Rizzi, articolazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, hanno riportato oggi in Italia Rassoul BISSOULTANOV, coautore del pestaggio omicida nei confronti del giovane fiorentino Niccolò Ciatti, avvenuto in una discoteca di Lloret de Mar (Costa Brava) in Spagna nell’agosto 2017.
La Polizia di Stato di Mantova ha arrestato un corriere internazionale di stupefacenti. I poliziotti della Squadra Mobile, congiuntamente ai colleghi della “Volante”, hanno portato a termine una operazione di Polizia finalizzata alla prevenzione e alla repressione del traffico internazionale di droga, che ha consentito di individuare un T.I.R. con targa spagnola, diretto nella provincia in uscita dal Casello autostradale di Mantova Nord, con occultati al suo interno circa 3 quintali di sostanze stupefacenti. Nella mattinata di lunedì scorso gli Agenti della Squadra Mobile e della “Volante”, notando il T.I.R. in sosta con il motore acceso, insospettiti dal singolare e sospetto fetore del carico, procedevano ad una minuziosa perquisizione personale e veicolare. Gli investigatori, nel corso dell’operazione di Polizia, riuscivano a rinvenire ed a sequestrare un quantitativo di hashish del peso complessivo di 280 Kg. Lo stupefacente, ritrovato all’interno della cella frigo del rimorchio, era occultato tra oltre 20 tonnellate di cipolle, confezionato in sacchetti di cellophane sottovuoto di circa 100 grammi ciascuno, pronta per essere immessa sul mercato nazionale. Si tratta del più grosso sequestro di sostanze stupefacenti mai avvenuto nella Provincia di Mantova.
La Polizia di Stato di Perugia ha dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Perugia a carico di due soggetti, un uomo ed una donna, entrambi di circa 40 anni, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché, per uno dei destinatari, anche di violenza sessuale aggravata e di morte come conseguenza di altro delitto.
La Polizia di Stato di Foggia, coordinata e diretta dalla locale Procura della Repubblica, nell’ambito del fenomeno delle “baby gang” operanti in questo capoluogo, ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare applicativa degli arresti domiciliari emessa dal GIP presso il Tribunale di Foggia a carico di 3 soggetti, di età compresa tra i 19 e 20 anni, tutti con precedenti di polizia, ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di lesioni personali pluriaggravate, commesse con finalità di odio etnico e razziale.
La Polizia di Stato di Imperia ha tratto in arresto, in esecuzione della misura della custodia cautelare in carcere, 3 persone per aver provocato lesioni personali gravissime al titolare di un bar del centro cittadino.




