Sequestrata, portata in Turchia, narcotizzata, privata di documenti, telefono e picchiata ad ogni tentativo di ribellione.
Sembra la trama di un film di spionaggio, ma in realtà è quanto capitato ad una ragazza 19nne, di origini turche, residente a Siracusa. La colpa della giovane donna era quella di condurre uno stile di vita occidentale, non tollerato dai genitori che stamattina sono finiti in carcere.
Tutto è cominciato da una segnalazione delle amiche della ragazza che, non vedendola più e non riuscendo a contattarla telefonicamente, si sono allarmate e sono andate in questura, segnalando la scomparsa probabilmente legata ai contrasti con i genitori.
La Polizia di Siracusa, sospettando che la giovane potesse essere stata trattenuta contro la propria volontà in Turchia, ha allertato l’Interpol.
Nel frattempo sono iniziate le intercettazioni telefoniche per stabilire le responsabilità dei familiari.
I sospetti venivano confermati: la ragazza era trattenuta in casa di parenti a Serinhisar, una cittadina dell’entroterra turco a 200 chilometri dalla costa egea.
La giovane era sottoposta ad una vigilanza continua da parte dei parenti e, ad ogni tentativo di ribellione, veniva picchiata.
La polizia turca ha liberato la ragazza che, rientrata a Siracusa, ha raccontato le sue vicissitudini alla squadra mobile siciliana; ha denunciato di esser stata attirata in Turchia con l’inganno e qui segregata in casa di parenti.
Ad architettare il sequestro i due genitori che oggi sono finiti in carcere: non sopportavano che la figlia vivesse secondo uno stile di vita occidentale.
fonte Polizia di Stato



Sono stati arrestati con l’accusa di omicidio dagli uomini della Squadra mobile di Agrigento tre uomini ritenuti responsabili della morte di un giovane 21 enne, avvenuta lo scorso gennaio.


La gang giovanile “Barrio 18” è al centro dell’indagine conclusa dagli investigatori della Squadra mobile di Milano, che questa mattina hanno arrestato 15 appartenenti alla banda di latinos.
Avevano monopolizzato il mercato della droga nei vicoli della “Città vecchia” di Taranto. Si tratta di un’organizzazione criminale bloccata dagli agenti della Squadra mobile che, coadiuvati dai Reparti prevenzione crimine di Bari e Potenza, nonché dalle unità cinofile di Bari, hanno arrestato 16 persone tutte responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.




Questa notte, un padre e i suoi due figli sono stati arrestati dalla Polizia di Stato, a Ragusa, a conclusione dell’operazione antimafia “BOX“( cassetta); altre 10 persone invece sono indagate.





