Marò, il caso a un tribunale speciale Saranno trasferiti a New Delhi

da Corriere.it

La Corte suprema indiana ha deciso che il giudizio sui due marò italiani sarà trasferito ad un tribunale speciale che sarà costituito a New Delhi. Dopo aver precisato che il Kerala non aveva giurisdizione sul caso, la Corte ha stabilito quindi la creazione di tale tribunale in collaborazione con il governo centrale. Oggi era in calendario la sentenza riguardante la giurisdizione da applicare all’incidente in cui furono coinvolti il 15 febbraio scorso al largo delle coste del Kerala Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, in servizio di sicurezza anti-pirateria a bordo della petroliera Enrica Lexie. L’avvocato Harish Salve, che guida il collegio di difesa dei marò ha dichiarato di essere «molto soddisfatto per la sentenza della Corte suprema». I giudici, ha aggiunto il legale, «hanno escluso il Kerala dal processo e ora la questione sarà esaminata a New Delhi». Salve ha infine reso noto che alle 14 ora locale (le 9.30 in Italia) la Corte emetterà un ordine di trasferimento dei marò da Kochi alla capitale indiana.

LA VICENDA – Dopo il loro arresto in febbraio, per Latorre e Girone è cominciato un percorso tortuoso, che li ha portati prima ad un soggiorno obbligato in guest house della polizia a Kollam e Kochi, poi per qualche tempo anche nel carcere di Trivandrum. Quindi, dopo il 25 maggio, per qualche tempo nella Borstal School di Kochi, fino ad arrivare alla libertà dietro cauzione e alla residenza a Fort Kochi. La discussione del ricorso italiano in Corte Suprema aveva impegnato quasi tutto il mese di agosto 2012, e alla fine il giudice Altamas Kabir (nel frattempo diventato presidente della stessa Corte), assistito dal collega J.Chelameswar, aveva dichiarato chiuso il dibattimento il 4 settembre. Da allora è cominciata una snervante attesa, prima di tutto per Latorre e Girone che, pur avendo ottenuto la libertà dietro cauzione, sono rimasti nella zona di Fort Kochi, in Kerala, potendosi muovere in un raggio di appena dieci chilometri dal commissariato dove ogni mattina si recano per firmare un libro delle presenze. Ogni 15 giorni circa fra l’altro, i due si sono recati a Kollam, città dove è stato istruito ai loro danni un processo di primo grado per la morte di due pescatori, ma che non è mai cominciato ed è stato sempre rinviato in attesa proprio della sentenza della Corte suprema sulla giurisdizione.

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