Si tratterebbe di un “semplice equivoco” quanto avvenuto ieri a Roma con la sparizione per diverse ore di quattro bambini romeni, di cui due gemelli di 6 anni. E’ quanto si fa strada nell’attività di indagine dei pm della Procura capitolina che ieri hanno avviato un fascicolo di indagine. “Un equivoco seguito ad una serie di eventi concatenati che hanno fatto scattare le giuste misure di indagine. Una errata comunicazione tra genitori e amico di famiglia”. E’ questa la sintesi che gli inquirenti fanno della vicenda dopo che in serata è stato ascoltato a lungo Costantin A., l’uomo di 37 anni che ha portato i quattro bimbi a fare un bagno a Ladispoli per poi riportali a Roma nella serata. Nelle prossime ore verranno svolti ulteriori accertamenti, coordinati dal procuratore aggiunto Pier Filippo Laviani, per chiarire oltre ogni dubbio le fasi di una giornata che ha tenutola città con il fiato sospeso. Non si esclude che gli stessi bimbi possano essere ascoltati per ricostruire le ore trascorse in compagnia dell’uomo, amico di famiglia e a cui già in passato erano stati affidati dalla famiglia che risiede a Frosinone gli altri due bambini.





