Yara, è caccia a un secondo uomo

yarada TGCOM24

Secondo fonti sentite da News Mediaset, per gli inquirenti Bossetti è troppo debole fisicamente. Difficile che sia riuscito da solo a rapire la 13enne di Brembate e poi spostarne il corpo nel campo di Chignolo.

Nuova svolta nel caso dell’omicidio di Yara Gambirasio, dopo l’arresto di Massimo Giuseppe Bossetti. Secondo alcune fonti sentite da Enrico Fedocci, giornalista di News Mediaset, ci sarebbe un secondo uomo vicino al presunto killer. Tutto scaturisce da alcune considerazioni legate alle intercettazioni telefoniche in mano agli inquirenti e sulle quali vige il massimo riserbo: Bossetti sarebbe troppo esile per contenere la reazione di Yara, un’atleta forte e giovane.

Yara era una ragazzina forte fisicamente e Bossetti, da solo, non sarebbe riuscito a rapirla, ma si sarebbe avvalso di un complice. Bossetti non avrebbe mai potuto spostare la ragazzina fino al centro del campo di Chignolo dove il cadavere è stato ritrovato. Yara era svenuta quando è stata condotta là, quindi difficile da trasportare.

Inoltre, sulla base delle tracce ritrovate sotto le scarpe della 13enne, si pensa che non sia stata portata subito nel campo di Chignolo dove è stata trovata morta.

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