La Polizia di Stato, su richiesta della Procura della Repubblica di Palermo, ha eseguito un’ordinanza emessa
dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo nei confronti di sei soggetti nell’ambito del commercio illegale di droga. Per quattro persone sono scattati gli arresti domiciliari mentre per due è scattato l’obbligo di dimora. Le indagini che hanno portato all’operazione, sono state complesse hanno visto l’utilizzo di tecniche tradizionali di osservazione e intercettazioni telefoniche. Il gruppo criminale si occupava della coltivazione, produzione, trasporto e commercializzazione di sostanza stupefacente (marijuana) prevalentemente nei comuni di Partinico, Cinisi e Trappeto. L’ottimo lavoro degli uomini della Polizia di Stato ha fatto emergere come, sotto la falsa facciata di un’impresa impegnata nella produzione legale di canapa leggera, venivano coltivate piante di canapa indiana con un alto contenuto di sostanze psicoattive. Le indagini hanno rivelato un costante impegno, sia nello sviluppo di progetti che nelle attività pratiche da parte dei sei indagati, ognuno con compiti definiti e intercambiabili, e una struttura dettagliata dell’attività da svolgere, supportata da specifiche conoscenze nel campo agricolo e dalla proprietà di terreni e attrezzature adatte per la lavorazione delle foglie di marijuana. Attraverso coltivazioni con filari alternati, venivano celate piante di canapa indiana con un alto contenuto di Delta 9 THC (tra il 12% e il 20%) all’interno delle coltivazioni legali di cannabis, noto come “Purple”. Da qui il nome dell’operazione. Queste piante superavano ampiamente il limite legale consentito (0,2%) e erano destinate alla vendita o al trasferimento in mercati illegali. Si trattava dunque di uno stratagemma per eludere i controlli da parte degli organi competenti. I soggetti coinvolti, praticavano dunque in modo regolare e sistematico la coltivazione di piantagioni illecite. Questo avveniva grazie a uno studio attento del ciclo produttivo della sostanza, in un’area molto favorevole per irradiamento solare e condizioni atmosferiche, allaa coltivazione di cannabis. Durante le indagini sono state scoperte molteplici piantagioni illegali e la droga sequestrata ammonta a diverse centinaia di chili, con un giro d’affari che supera il valore di cinquecentomila euro.
Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato




