Una grande operazione contro il traffico di droga è scattata ad Andria, iniziata alle prime ore del mattino. Gli agenti della Polizia di Stato hanno messo in atto 30 misure cautelari nei confronti di altrettanti individui (di età compresa tra i 19 e i 64 anni, tra i quali anche una donna) accusati di aver creato una fitta rete di vendita di droga all’interno del territorio. Fra loro ci sono ex conoscenti delle autorità e giovani reclute, parecchi dei quali sono inaspettati. In base alle informazioni iniziali rese note, l’operazione mira a disarticolare un presunto network consolidato di spaccio e distribuzione di sostanze stupefacenti nella città. L’operazione, denominata “Operazione Oppidum”, ha visto coinvolte un totale di 33 persone. Su ordine della magistratura, sono state effettuate, come detto in precedenza, 30 misure cautelari. 20 persone sono state trasferite in carcere, mentre per le altre 10 sono state disposte le misure di arresti domiciliari. Perchè la scelta del nome Oppidum? In latino si riferisce a un insediamento fortificato. Gli inquirenti intendevano sottolineare il carattere organizzato e “protetto” del sodalizio illecito. Non erano azioni singole, ma si trattava di un’organizzazione vera e propria con una struttura gerarchica, funzioni definite, aree di dominio e reti di approvvigionamento consolidate. L’inchiesta è condotta dalla Procura della Repubblica di Trani e coinvolge gli agenti della Polizia di Stato di Andria. Le indagini sono state guidate dalla Procura della Repubblica di Trani e sono cominciate nel gennaio 2024. Le verifiche hanno reso possibile far emergere chiaramente i caratteri di una rete criminale ben strutturata, impegnata nella distribuzione e nella commercializzazione di sostanze stupefacenti, attiva in varie zone della città.
Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato




