Un’operazione antidroga articolata e protrattasi per mesi ha portato all’arresto di quattordici persone, ritenute coinvolte in un’attività sistematica di spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio ravennate. Il blitz è stato eseguito dagli uomini della Squadra Mobile al termine di un’indagine complessa, avviata nel dicembre 2025, che ha consentito di ricostruire nel dettaglio un fitto giro di cessioni di droga. Gli accertamenti investigativi hanno documentato numerosi episodi di spaccio concentrati in particolare nell’area della stazione ferroviaria e nei giardini Speyer, zone considerate particolarmente sensibili sia per l’elevato passaggio di persone sia per la loro collocazione nel tessuto urbano. La situazione è stata ritenuta ancora più allarmante per la presenza, a breve distanza, di due istituti scolastici, elemento che ha aggravato il quadro complessivo sotto il profilo della tutela della sicurezza pubblica. Nel corso delle attività, gli
investigatori hanno monitorato movimenti, contatti e modalità operative degli indagati, raccogliendo elementi utili a delineare un’attività di spaccio organizzata e continuativa. Parallelamente all’azione penale, sono stati adottati anche provvedimenti di natura amministrativa volti a prevenire ulteriori situazioni di rischio. Il Questore di Ravenna ha infatti disposto diverse misure di prevenzione nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi e abitualmente presenti nell’area interessata dall’indagine. In particolare, sono stati emessi dieci divieti di accesso e di stazionamento nella zona e nei pubblici esercizi del quartiere, oltre a sei provvedimenti di divieto di ritorno nel territorio comunale, con l’obiettivo di interrompere la presenza stabile di individui considerati fonte di degrado e pericolo. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio e di contrasto allo spaccio nelle aree ritenute più esposte, con l’intento di rafforzare la sicurezza urbana e tutelare in modo particolare le fasce più giovani della popolazione.
Il quadro accusatorio nei confronti dei destinatari delle misure di prevenzione si è ulteriormente appesantito: oltre ai provvedimenti già adottati, sono state infatti contestate complessivamente 105 violazioni di carattere penale, tutte riconducibili all’inosservanza delle prescrizioni imposte dall’Autorità di pubblica sicurezza. Si tratta di condotte che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, dimostrerebbero una reiterata mancata ottemperanza ai divieti e agli obblighi stabiliti, aggravando la posizione dei soggetti coinvolti. Le violazioni riguarderebbero in particolare il mancato rispetto dei divieti di accesso e stazionamento nelle aree interdette, nonché
l’inosservanza dei provvedimenti che impedivano il ritorno nel territorio comunale. Un comportamento che ha reso necessario un ulteriore intervento repressivo e che ha contribuito a delineare un quadro di persistente pericolosità sociale. L’operazione conclusa è stata condotta con un significativo dispiegamento di uomini e mezzi. Oltre al personale della Squadra Mobile, hanno fornito supporto operativo gli agenti del Reparto prevenzione crimine “Emilia Romagna orientale” e del Reparto Mobile, impegnati nelle attività di controllo e nelle fasi esecutive dei provvedimenti. Determinante anche il contributo del Reparto Volo di Bologna, che ha impiegato un elicottero per garantire il monitoraggio dall’alto delle operazioni, assicurando una visione complessiva dell’area interessata e supportando il coordinamento degli interventi a terra. L’azione congiunta dei diversi reparti ha consentito di operare in modo rapido ed efficace, riducendo al minimo i rischi e garantendo il controllo del territorio durante tutte le fasi del blitz.
Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato




