Quartiere Pilastro a Bologna. La Polizia arresta 22 persone per droga.

Il quartiere pilastro di Bologna è stato teatro in questi anni di diversi blitz della polizia con lo scopo di contrastare le attività illecite che venivano svolte al suo interno. L’ultimo è di poche ore fa e ha portato a 22 misure cautelari molto pesanti tutte con custodia in carcere. Le indagini della polizia sono iniziate circa 3 anni fa, nel 2021 quando, partendo da un tentato omicidio perpetrato tra via Natali e via Truzzi sempre a Bologna, gli inquirenti hanno scoperchiato il vaso di pandora. Un gruppo criminale composto da italiani era molto attivo nello spaccio e nel commercio di sostanze stupefacenti con collegamenti direttamente con l’Arabia saudita. L’approvvigionamento diretto consentiva poi ai malavitosi di rivendere la merce a prezzi concorrenziali a Bologna e territori limitrofi. Come detto l’associazione a delinquere era composta principalmente da italiani ma al suo interno operavano anche cittadini tunisini, albanesi e marocchini. Oltre alle misure cautelari gli agenti hanno provveduto al sequestro di ingenti quantità di droga ( eroina, hashish e cocaina) oltre ad un arma da fuoco, nello specifico una pistola. La conformazione del quartiere pilastro a Bologna si presta alla presenza di attività illecite. Ci sono infatti tantissimi palazzoni concepiti attraverso edilizia abitativa popolare. Negli anni sessanta l’intento era quello di dare accoglienza alla crescente immigrazione verso la città di Bologna da parte di italiani e stranieri in cerca di impiego e di una vita migliore. Con il tempo però il quartiere è andato via via verso una degradazione sempre crescente. I cittadini onesti si sono visti stringere in una morsa di illegalità portata agli onori della cronaca da atti violenti e attività illegali che hanno reso il rione quasi invivibile. Bisogna dire che il comune negli anni ha cercato di intervenire per recuperare il patrimonio edilizio e la stabilità sociale ma i risultati non sono stati soddisfacenti. Basti pensare che il quartiere fu teatro di unno degli atti più sanguinosi della banda della uno bianca.

Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato

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