La Polizia di Stato in collaborazione con la polizia bulgara e albanese ha messo in atto una importante operazione che parte dal progetto “Wanted”. Il risultato è stato l’arresto di Gaspare Ofria, familiare (nipote) del boss mafioso Gaetano Badalamenti, e di un trafficante di droga albanese. Il nipote del boss Badalamenti era latitante da due anni dopo l’arresto avvenuto ad opera della polizia e dei Carabinieri. Era stato condannato a sei anni e otto mesi per bancarotta e utilizzo illegale di carte di credito ma era riuscito a scappare e a far perdere le proprie tracce. A quel punto sono partite delle serrate indagini che lo hanno localizzato nella città di Sofia in Bulgaria. La polizia bulgara ha provveduto al fermo e, attraverso l’estradizione, lo ha messo su un aereo e mandato in Italia. Sono in crescente aumento le operazioni di polizia che vedono la collaborazione tra diversi paesi. Ormai, questo tipo di situazioni si rendono necessarie, anche attraverso i più sofisticati metodi investigativi, per porre un freno alla criminalità organizzata che crea sofisticate reti internazionali. Ecco che grazie all’operazione “Wanted” diversi latitanti sono stati arrestati. Un altro importante colpo messo a segno è stato l’arresto di un narcotrafficante albanese a Caserta. Era ricercato, pensate , dal 2000 con una condanna di 21 anni per commercio illegale di droga ed è considerato uno dei massimi esponenti di un associazione malavitosa con ramificazioni in diversi paesi, attiva particolarmente tra Italia e Albania. I risultati ottenuti attraverso la cooperazione internazionale tra le forze di polizia, non fanno altro che avallare la tesi che questa sia la risposta giusta alle crescenti attività malavitose che coinvolgono stati diversi. Le mafie si stanno sempre più organizzando attraverso collaborazioni con realtà presenti in stati diversi, rafforzando il loro potere economico e alzando l’asticella della pericolosità e della violenza.
Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato




