Roma, l’ultimo saluto ai quattro militari caduti in Bosnia: l’Italia si stringe alle famiglie durante i funerali solenni

Una giornata di profondo dolore e raccoglimento ha accompagnato, martedì 3 novembre 2026, i funerali solenni dei quattro militari italiani morti il 29 ottobre nello schianto di un elicottero in Bosnia-Erzegovina. Nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, nel cuore della Capitale, istituzioni, vertici delle Forze Armate e rappresentanti della società civile si sono riuniti per rendere omaggio a Simone Ruggia, Claudio Marchesi, Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci. I quattro militari erano impegnati nell’ambito della missione internazionale EUFOR Althea. Le bare, avvolte nel Tricolore e accompagnate dagli onori militari, sono state accolte nella basilica in un clima di intensa commozione, davanti ai familiari e ai colleghi delle vittime.

Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto, insieme alle principali autorità istituzionali e militari. La celebrazione religiosa ha rappresentato un momento di vicinanza dello Stato alle famiglie e un riconoscimento del servizio svolto dai quattro italiani in una missione internazionale. La loro scomparsa ha riportato l’attenzione sull’impegno quotidiano dei militari italiani all’estero, spesso lontano dai riflettori e in contesti complessi. Al termine delle esequie, l’ultimo saluto ai feretri ha suggellato una giornata nella quale il dolore delle famiglie si è intrecciato con il cordoglio dell’intero Paese, nel ricordo di quattro persone che avevano scelto di servire l’Italia. Il direttore Umberto Buzzoni e tutto lo staff del mensile Polizia di Stato si unisce al dolore delle famiglie.

Direttore Umberto Buzzoni
Foto www.esercito.difesa.it

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