Emilio Fede, storico conduttore del TG4, è stato licenziato da Mediaset. Alla direzione del TG passa Giovanni Toti, direttore di Studio Aperto.
In un comunicato Mediaset “lo ringrazia per il lavoro svolto in tanti anni di collaborazione e per il contributo assicurato alla nascita dell’informazione del gruppo” in una nota stampa e fa sapere: “In una logica di rinnovamento editoriale della testata, cambia la direzione del Tg4. Dopo una trattativa per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non approdata a buon fine, Emilio Fede lascia l’azienda”.
Ma dietro la decisione dell’azienda ci sarebbe un’altra motivazione. Il giornalista avrebbe provato a depositare 2,5 milioni di euro in una banca svizzera, ricevendo il rifiuto dei funzionari ad eseguire l’operazione.
Recentemente Emilio Fede aveva occupato le prime pagine dei giornali per altri 2 casi giudiziari essendo stato indagato per concorso in bancarotta fraudolenta con Lele Mora e per favoreggiamento della prostituzione.









È sempre Panariello a ricordarcelo con uno slogan che vorremmo rimanesse impresso a lungo nella mente dei ragazzi: “Quando la notte vi corre incontro troppo in fretta, rallentate e aspettate che vi raggiunga il giorno”.
E c’erano anche i “signori della Polizia di Stato”, come li ha presentati con simpatia il comico toscano. C’erano Maurizio Masciopinto, direttore dell’Ufficio relazioni esterne della Polizia di Stato, e la responsabile dei 12mila uomini e donne della polizia stradale, Maria Luisa Pellizzari. Masciopinto ringrazia immediatamente Panariello per la sensibilità che sempre dimostra nei confronti dei giovani, e rilancia. Anche attraverso le parole che spesso ripete il capo della Polizia Antonio Manganelli a proposito delle numerose campagne sulla sicurezza stradale che promuove la Polizia di Stato: “Costruiamo il futuro rapporto tra le istituzioni e la società del domani”.
Tutta la trasmissione televisiva ha avuto come leitmotiv “I giovani e la sicurezza stradale”, a sostegno del più ampio progetto “Alta specializzazione nella ricerca e nella riabilitazione”. E ha promosso la solidarietà, attraverso la “Fondazione Montecatone” di Imola che si occupa da sempre di sostenere chi ha subìto un grave incidente stradale, percorsi idonei di cura nel trattamento delle lesioni midollari e celebrali.





