Nuove difese contro i tentativi di infiltrazione mafiosa in Emilia Romagna

da Ministero dell’Interno

Alla presenza del ministro Cancellieri, siglato a Rimini un protocollo d’intesa tra il presidente e i prefetti della regione che riguarda il settore dell’edilizia privata
Crescono gli strumenti per combattere i tentativi di infiltrazione mafiosa, anche all’interno del settore privato. In Emilia Romagna è stato sottoscritto oggi un protocollo per far fronte al rischio di ingressi sgraditi nel tessuto economico del territorio che riguarda, in particolare, l’edilizia privata.

L’accordo, tra i prefetti e la regione Emilia Romagna, è stato siglato alla presenza del ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri nella Sala del Giudizio del Museo civico di Rimini. Presenti, tra gli altri, il presidente della regione Vasco Errani, l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli, i rappresentanti regionali di Anci e Upi, i sindaci delle principali città emiliano-romagnole – compresi il sindaco di Rimini Andrea Gnassi e il sindaco di Bologna Virginio Merola – e dei presidenti delle province.

«Dobbiamo lavorare insieme», ha osservato il ministro Cancellieri. «Facendo sinergie si ottengono sicuramente risultati significativi».

Rimini, l'intervento del ministro Cancellieri

Il protocollo prevede la dematerializzare degli adempimenti e il miglioramento dello scambio di informazioni tra le pubbliche amministrazioni. Ha durata di due anni ed è rinnovabile per un ulteriore biennio. Va a completare l’attuazione della legge regionale 11 del 2010 che ha introdotto disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata.
Grazie al protocollo, le prefetture si impegnano a considerare, tra i soggetti legittimati a richiedere la documentazione antimafia, anche le imprese affidatarie ed esecutrici di lavori per i quali è rilasciato dai comuni il permesso di costruire nel settore dell’edilizia privata. In caso di costruzioni di rilevante entità economica, il protocollo intensifica i controlli antimafia coinvolgendo l’Anci Emilia-Romagna.

«La legalità – ha sottolineato il presidente Errani – è un valore irrinunciabile per la nostra regione, e non da oggi. Questo è un ulteriore passo in avanti per estendere le cautele antimafia anche nel settore privato». «Uno dei valori che deve essere rimesso al centro – ha proseguito – è la leale collaborazione tra istituzioni, senza primogeniture o protagonismi».

L’esperienza e la professionalità dei Vigili del fuoco al servizio del patrimonio artistico e culturale italiano

da Ministero Interno

Firmato al Viminale un protocollo d’intesa tra il capo dipartimento Vvf Tronca e il segretario generale del ministero per i Beni e le Attività culturali Recchia per l’avvio di un rapporto di cooperazione in materia di salvaguardia degli edifici di interesse storico-monumentale

Prende il via oggi un rapporto continuativo di collaborazione tra il dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile del ministero dell’Interno e il ministero per i Beni e le Attività culturali che permetterà di svolgere attività di analisi dei rischi, di formazione e di ricerca, oltre ad interventi ricognitivi e di verifica preventiva, a tutela degli insediamenti culturali presenti sul territorio nazionale.

A sancire l’accordo tra le due amministrazioni, la firma al Viminale di un protocollo d’intesa tra il capo dipartimento Vvf Francesco Paolo Tronca e il Segretario generale del Mibac Antonia Pasqua Recchia, grazie al quale saranno sviluppati modelli operativi condivisi. Prevista la costituzione di un’apposita Commissione paritetica di sei membri designati dalle rispettive amministrazioni, oltre il presidente che verrà indicato dal ministro dell’Interno, d’intesa con il ministro per i Beni e le Attività culturali. L’organismo avrà sede presso il Mibac e, in caso di criticità, opererà presso il Centro operativo nazionale dei Vigili del fuoco.procedure di pianificazione integrata di intervento e di emergenza che, tenendo conto delle peculiari esigenze di tutela e conservazione proprie degli edifici di interesse culturale, ne assicurino adeguati livelli di sicurezza.

 

L’intesa permetterà di valorizzare e di integrare il prezioso patrimonio di esperienze tecniche e di conoscenze professionali altamente specializzate che il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco ha maturato anche nel campo della messa in sicurezza dei beni artistici e monumentali del Paese, come dimostrato di recente, in occasione del terremoto dell’Aquila dove il Corpo nazionale è stato visibilmente impegnato anche nella salvaguardia dell’immenso patrimonio storico culturale così duramente colpito.

Promossa dai ministri dell’Interno Annamaria Cancellieri e per i Beni e le Attività culturali Lorenzo Ornaghi, l’iniziativa consentirà inoltre di migliorare, anche grazie alle intese che saranno create a livello territoriale tra le articolazioni periferiche delle due amministrazioni, la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale e dell’ambiente assicurandone la fruizione in sicurezza.

Concorso per 80 commissari: al via le prove preselettive

da Polizia di Stato

Nei giorni 12, 13 e 14 marzo prossimi si svolgeranno le prove preselettive del concorso per 80 commissari della Polizia di Stato indetto con decreto ministeriale del 18 novembre 2011.

Le sedi delle prove, saranno la Scuola di formazione e aggiornamento del Corpo di Polizia e del personale dell’amministrazione penitenziaria che si trova a Roma, in via di Brava 99, l’Istituto di Perfezionamento per Ispettori di Nettuno (Roma), sito in Via Santa Barbara n. 94, e l’Istituto per Sovrintendenti di Spoleto, sito in Viale Trento e Trieste n. 136 – Spoleto (PG).

Il personale di Polizia Scientifica della Polizia di Stato provvederà al controllo dei documenti di identità dei candidati che si presenteranno per sostenere le prove.

Carabinieri Roma distruggono due tonnellate cocaina

da Aduc

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno distrutto presso il Termovalorizzatore per Rifiuti Speciali ospedalieri di Roma, Ponte Malnome dell’azienda AMA, le 2,2 tonnellate di cocaina sequestrate nel corso dell’operazione ‘Meta 2010′, conclusasi il 9 novembre del 2011 con l’arresto di 30 persone, indagate per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Cosi’ uno dei sequestri maggiori mai operati in Europa negli ultimi 20 anni, per un valore di cinquecento milioni di euro, tanto il valore della cocaina se fosse stata immessa sul mercato, sono andati in fumo. Dopo il sequestro, la sostanza stupefacente era stata custodita presso la caserma dell’Arma di via in Selci. Da li lo stupefacente e’ stato trasportato alla periferia di Roma, dove e’ stato distrutto nell’impianto dell’Ama come disposto con decreto dall’Autorita’ Giudiziaria. Sotto la supervisione dei Carabinieri che avevano messo in sicurezza l’area di svolgimento delle attivita’, la cocaina e’ stata caricata su un mezzo furgonato e trasportata al termovalorizzatore scortata dai Carabinieri. Giunti presso l’impianto di smaltimento, e dopo aver messo l’area in sicurezza con una attenta e costante vigilanza armata, si e’ passati alla fase finale delle operazioni di smaltimento dello stupefacente, effettuata direttamente dai Carabinieri che, pacco dopo pacco, hanno distrutto la cocaina.

Autobus e taxi: stop ai cellulari durante la guida

da Polizia di Stato

Entrerà in vigore domani, 7 marzo 2012, il divieto di usare i telefoni cellulari durante la guida, per alcune categorie di conducenti finora esonerati.

La legge 13 febbraio 2012 n.11, modificando l’articolo 173 del Codice della Strada, ha infatti cancellato la possibilità per i conducenti “adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade ed al trasporto di persone in conto terzi”, di usare il telefonino o ascoltare musica con le cuffie, durante la guida.

La nuova norma riguarda quindi, tra gli altri, gli autobus di linea, i taxi e le vetture Ncc (noleggio con conducente), restano esentati solo i conducenti dei veicoli delle Forze armate e di polizia.

La sanzione prevista è di 152 euro, con la sospensione della patente da 1 a 3 mesi, se la violazione viene ripetuta nell’arco di due anni.

Polizia e Finmeccanica insieme per la sicurezza

da Polizia di Stato

Ieri mattina, il capo della Polizia Antonio Manganelli e l’amministratore delegato di Finmeccanica Giuseppe Orsi, hanno firmato una convenzione per migliorare la prevenzione e la repressione dei crimini informatici commessi sui sistemi informativi critici delle società del Gruppo Finmeccanica che operano nei settori strategici delle comunicazioni, dell’energia e dei trasporti.

Alla firma erano presenti, per la Polizia di Stato Santi Giuffré, direttore centrale per la Polizia stradale, ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato, Domenico Vulpiani consigliere ministeriale con delega alla sicurezza informatica e Antonio Apruzzese, direttore del Servizio polizia postale delle comunicazioni.

L’accordo che durerà tre anni, ha l’obiettivo di sviluppare procedure utili a prevenire e reprimere attacchi informatici, diretti contro i sistemi informativi delle società del gruppo (Selex Elsag, Telespazio, Selex Sistemi Integrati, Ansaldo Energia e Ansaldo STS).

Operativamente verrà creato un collegamento diretto tra Finmeccanica e la Sala operativa del “Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche – Cnaipic” del Servizio polizia postale e delle comunicazioni.

Vittime delle mafie, stabilite le misure proporzionali di accesso al Fondo per il 2012

da Ministero dell’Interno – Le somme relative a spese di costituzione in giudizio, onorari e difesa saranno liquidate insieme alla prima quota di accesso

L’accesso al Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso avverrà per il 2012 in quote proporzionali nella misura del 60% all’atto di adozione della delibera e del 40% a saldo, allo scadere del primo anno dalla data di ogni delibera. Il tutto senza senza interessi, rivalutazioni eoneri aggiuntivi. Lo stabilisce la delibera n.1 del 10 gennaio 2012 del Commissario governativo per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di stampo mafioso.

Le somme dovute a titolo di rifusione delle spese di costituzione in giudizio, onorari e difesa, saranno liquidate in un’unica soluzione insieme alla prima quota di accesso al Fondo.

Consap S.p.A – la concessionaria pubblica che gestisce per conto del ministero dell’Interno il Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura – effettuerà i pagamenti nei termini previsti dall’atto di concessione (n.5497 del 27 giugno 2011).

Per quanto riguarda il saldo per l’anno 2009, si provvederà alla liquidazione del residuo ancora da pagare, senza interessi, rivalutazioni e oneri aggiuntivi. Per il 2010 si procederà alla liquidazione delle somme residue e del 30% degli importi relativi all’ultima tranche ancora da pagare, sempre senza interessi, rivalutazioni e oneri aggiuntivi, mentre per il 2011 saranno liquidate le somme residue e del 60% degli importi relativi alle due tranche ancora da saldare (senza interessi, rivalutazioni e oneri aggiuntivi.

Occhio alle truffe: la scusa della tintoria

da Polizia di Stato

Sono molte le tecniche che i truffatori mettono in atto con grande bravura per spillare soldi, specialmente alle persone anziane.

Proprio per dare alle persone la possibilità di difendersi meglio dagli imbroglioni, raccoglieremo in questa sezione, denominata “Occhio alle truffe”, le tipologie dei raggiri più diffusi.

Vi spiegheremo come avvengono questi reati e quali sono, in genere, le persone prese di mira, in modo da richiamare l’attenzione delle potenziali vittime, ma soprattutto dei loro familiari o conoscenti.

Una premessa sempre valida: specialmente per le truffe in casa, il consiglio migliore da seguire è quello di non far entrare estranei nella propria abitazione, qualsiasi possa essere la scusa; in caso di dubbi, chiamare il 113 per farsi aiutare.

La descrizione delle truffe è resa più semplice ed efficace attraverso la pubblicazione di video realizzati dalla redazione di “Striscia la notizia” che mettono in scena le situazioni più ricorrenti, anche se, naturalmente, l’abilità dei malviventi sta spesso nel cambiare alcuni particolari per non esser prevedibili.

La descrizione delle truffe

La scusa della tintoria

I truffatori per mettere in pratica questo raggiro si appostano davanti a una lavanderia e aspettano l’arrivo di una persona anziana. Una volta individuata la vittima, uno dei due segue la persona per vedere dove abita, mentre l’altro entra nella lavanderia e si fa dare la carta dove vengono avvolti i vestiti una volta lavati.

Reggio Calabria: 10 arresti con l’operazione “Tutto Truffa”

da Polizia di Stato

Con l’operazione “Tutto Truffa” questa mattina sono finiti in carcere 10 persone che devono rispondere di truffe a istituti di credito, sostituzione di persona per aprire conti correnti, falsificazione di documenti marittimi per ottenere l’idoneità fisica per gli imbarchi, falsificazione di bollettini di pagamento delle poste per le fatturazioni dell’ Enel e di Telecom.

L’ indagine, iniziata nel 2007, è stata sviluppata dagli uomini del Commissariato di Villa San Giovanni e della Squadra mobile di Reggio Calabria, attraverso numerose intercettazioni telefoniche, acquisizioni di documenti e di testimonianze, che hanno permesso di ricostruire l’organizzazione criminale capeggiata da Mario Bueti.

Nella città di Genova, Bueti aveva contatti con pubblici ufficiali corrotti che lavoravano nella Capitaneria di porto; da queste persone, in cambio di regali, riusciva ad ottenere facili imbarchi per le persone che si rivolgevano a lui per un lavoro, dietro il pagamento di denaro.

Infatti l’organizzazione criminale, si finanziava tramite le continue truffe ai danni delle ignare vittime che cercavano un’occupazione.

Ad agevolare le azioni del gruppo era l’attività sindacale di Bueti svolta tra gli addetti alla navigazione che gli facilitava i contatti con funzionari pubblici operanti in quel settore.

In alcuni casi, per rendere credibile e legale il suo operato ingannava le persone organizzando finti corsi con barche a remi, che a nulla servivano per ottenere l’abilitazione per il libretto di navigazione necessario per l’imbarco; in cambio si faceva consegnare cospicue somme di denaro.

Il campo d’azione dell’organizzazione si espandeva anche nel settore finanziario con la falsificazione di buste paga e sostituzione di persone, al fine di poter aprire conti correnti in istituti di credito.

Ad agevolare questa redditizia attività la complicità di un impiegato presso il Sindacato Cisal di Reggio Calabria, che gli forniva le copie delle buste paga.

Un riconoscimento all’opera di soccorso in mare dei Vigili del Fuoco

da Ministero dell’Interno

E’ stato attibuito al Corpo Nazionale in occasione del salone della nautica ‘Big Blu’ per due interventi effettuati la scorsa estate dai comandi provinciali di Foggia e Pescara
Un riconoscimento per i numerosi interventi di soccorso in ambiente acquatico operati dagli appartenenti al Corpo Nazionale nel corso del 2011. E’ la motivazione dell’Oscar per la sicurezza nautica assegnato ai Vigili del Fuoco nel corso del salone della nautica e del mare ‘Big Blu’ che si è svolto nei giorni scorsi a Roma.

In particolare, gli episodi segnalati hanno avuto come protagonisti i comandi provinciali di Foggia e Pescara. Nel primo intervento, avvenuto il 1° agosto scorso a Rodi Garganico (FG) durante l’attività di pattugliamento marittimo, i Vigili del
Tutto ciò rientra tra le prerogative del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco cheFuoco hanno portato in salvo una famiglia di tre persone alla deriva in seguito al danneggiamento della propria imbarcazione.

I Vigili del fuoco abruzzesi,

I premiati al Big Blu

invece, si sono distinti il 16 agosto per un intervento in prossimità della diga foranea del porto canale di Pescara.

I premiati al Big Blu

svolge, infatti, un ruolo fondamentale nell’ambito dell’attività di ricerca e soccorso in mare, il cui coordinamento è affidato
all’Autorità Marittima.

Il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile ha, a questo proposito, da tempo avviato una collaborazione con gli enti locali per l’apertura di presidi acquatici o per il potenziamento dei servizi di soccorso urgente durante la stagione estiva.