Ha truffato decine di giovani disoccupati dandogli la falsa illusione che potessero superare il concorso per l’arruolamento nelle Forze dell’ordine e nell’Esercito italiano.
Si tratta di un uomo, impiegato pubblico presso l’ex ospedale militare di Caserta, arrestato oggi dalla Squadra mobile locale con l’accusa di truffa aggravata, millantato credito, minaccia, falso e soppressione di atti pubblici.
Le indagini sono partite a seguito della denuncia da parte di un ragazzo che aveva versato al truffatore circa 23 mila euro che dovevano servire per “conoscenze importanti”.
Da qui i poliziotti della Mobile hanno scoperto almeno altre 12 vittime, tra cui anche un genitore, malato terminale di cancro, il quale, preoccupato per il destino del figlio, ha consegnato al truffatore i suoi risparmi nella vana speranza di assicurare al figlio un futuro nella Polizia penitenziaria.
Il malvivente faceva leva sullo stato di bisogno delle vittime spesso in situazioni economiche precarie: avvicinava giovani nonché padri e madri di questi ultimi, preoccupati per il futuro incerto dei propri figli, e si faceva consegnare somme che oscillavano tra i 1.500 ed i 23 mila euro per contattare, a suo dire, persone in grado di pilotare le procedure concorsuali, aumentando punteggi, modificando graduatorie o rivelando in anticipo quiz oggetto delle prove concorsuali.
fonte Polizia di Stato

La polizia arruola 559 allievi agenti, e il relativo bando di concorso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4^ Serie speciale – “Concorsi ed esami” del 29 gennaio 2016.




Il consiglio dei ministri ha approvato il regolamento esecutivo della legge del 2 gennaio scorso. Il requisito dell’altezza sarà sostituito da una valutazione sull’idoneità fisica che prenderà in esame diversi parametri: dalla composizione corporea alla forza muscolare, ecco quali sono
Sono 103 gli aspiranti avvocati della provincia di Lecce che nel dicembre 2012 avevano tentato di superare fraudolentemente gli esami per l’abilitazione all’esercizio della professione forense e per i quali, oggi, la Procura della Repubblica ha chiesto i decreti penali di condanna.
La possibilità di diventare agente non passa più solo attraverso la ferma nelle forze armate. La novità è stata introdotta dall’art. 10 del Decreto legislativo 28 gennaio 2014, n. 8, che prevede, a partire dal 2016, concorsi pubblici non più riservati alle persone che hanno svolto servizio nelle Forze armate.






