Roma: Polizia e Frontex insieme contro i trafficanti di esseri umani

da Polizia di Stato

Rafforzare la  collaborazione tra le polizie aeroportuali dell’Unione Europea per migliorare ed uniformare il controllo delle frontiere aeree, aumentare il  coordinamento operativo per contrastare l’immigrazione irregolare gestita dalle organizzazioni criminali che trafficano esseri umani.

Sono questi i principali obiettivi prefissati dai 120 dirigenti dei settori operativi degli aeroporti dei Paesi europei e dei Paesi terzi che,  insieme ai direttori delle zone della polizia di frontiera italiana e ai dirigenti degli Uffici di polizia di frontiera situati nei principali  scali nazionali, hanno partecipato alla conferenza europea dei dirigenti operativi degli aeroporti dell’Unione.

L’appuntamento di quest’anno si è tenuto, dal 13 al 16 marzo, presso la Scuola superiore di Polizia di Roma, ed è stato organizzato  dalla Direzione centrale dell’immigrazione e della Polizia delle frontiere, con il supporto del Frontex, l’Agenzia europea per il coordinamento  operativo alle frontiere esterne dell’Unione.

La cooperazione tra la Direzione centrale e l’Agenzia europea – costituita nel 2004 per la tutela delle frontiere europee – si realizza attraverso  un costante scambio di informazioni per lo svolgimento di iniziative operative, nel controllo delle frontiere aeree esterne dell’Unione presso gli  aeroporti italiani a maggior volume di traffico per il contrasto ai fenomeni di illegalità e di altre forme di criminalità diffusa.

Le indagini più recenti hanno rivelato che i gruppi criminali transnazionali, riescono a trafficare merce umana approfittando dello stato di  necessità e indigenza di migliaia di persone disperate che vengono introdotte senza scrupoli, nel territorio europeo anche attraverso le  frontiere dell’aria.

Acquistavano auto con assegni falsi, 21 arresti a Pescara

da Polizia di Stato

Una banda di rom in provincia di Pescara era riuscita a mettere in piedi una serie di  truffe per l’acquisto di auto che poi venivano rivendute anche all’estero con un giro di affari superiore al milione di euro.

Sono 21 gli arresti eseguiti questa mattina dalla polizia stradale di Pescara per falso e ricettazione e altre 30 persone sono state denunciate.  Sono 55 le autovetture recuperate dalla polizia.   I malviventi falsificavano documenti e assegni per l’acquisto di autoveicoli, alcuni dei quali esportati anche in Lituania, Germania e Bulgaria.

L’inchiesta della Polstrada ha scoperto che l’organizzazione criminale, il cui nucleo centrale faceva capo a un gruppo di Montesilvano (Pescara),  contattava i venditori privati delle auto su Internet e giornali e poi, con abili trattative, documenti ed assegni falsi acquistava le macchine  raggirando i proprietari.

Le trattative venivano concluse sempre di venerdì o nei giorni di chiusura delle banche per poter pagare con assegni scoperti o assegni  circolari falsi senza che ci fosse il controlla degli istituti bancari.

Alle agenzie per le pratiche auto invece i criminali pagavano in contanti la formalizzazione del passaggio di proprietà, per far credere ai  venditori che non esistevano problemi di soldi.

La truffa si concludeva con un ulteriore passaggio di proprietà a persone compiacenti prima ancora che i primi proprietari si accorgessero  del raggiro.

Giornate tematiche in materia di antimafia e anticorruzione

Primo forum il 19 e il 20 marzo alla Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno

Si tengono a Roma, presso la Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno, le Giornate tematiche in materia di antimafia e anticorruzione, primo forum di formazione e aggiornamento su temi di così particolare rilevanza e delicatezza.
L’iniziativa era stata anticipata dal ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri già il 28 febbraio scorso, nel corso dell’audizione davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere: «E’ mia intenzione dare impulso ad una serie di iniziative di formazione ed aggiornamento che consentano la piena circolarità, all’interno della rete delle prefetture, del patrimonio costituito dalle best-practices già sperimentate nei contesti più sensibili al rischio mafioso, favorendone la diffusione e la conoscenza più ampia anche nei territori del centro-nord».

Alle Giornate, i cui lavori saranno conclusi dal ministro Cancellieri martedì 20 alle 17,15, interverranno anche il ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione Filippo Patroni Griffi, il Procuratore Nazionale antimafia Pietro Grasso, il Consigliere del Ministro per la programmazione strategica prefetto Bruno Ferrante, il Procuratore distrettuale antimafia di Bologna Roberto Alfonso, il prefetto Bruno Frattasi, coordinatore del Comitato per l’Alta Sorveglianza delle Grandi Opere, il Capo Gabinetto del ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione consigliere Roberto Garofoli, il Consigliere Piero Calandra, il Consigliere per la formazione e la promozione della cultura istituzionale prefetto Carlo Mosca, il prefetto di Napoli Andrea De Martino, il Consigliere del ministro per gli affari interni avvocato Maurizio Borgo, il prefetto di Torino Alberto Di Pace, il Commissario straordinario del comune di Palermo prefetto Luisa Latella, il prefetto di Genova Francesco Musolino, il prefetto di Messina Francesco Alecci, il prefetto di Reggio Emilia Antonella De Miro.

Nuovo software ai Vigili del fuoco per la gestione delle attività di soccorso

da Ministero dell’Interno

Illustrato alla presenza del capo dipartimento Tronca e del capo del Corpo nazionale Pini, migliorerà i flussi informativi tra centro e periferia

Sala operativa dei Vigili del fuocoUna nuova procedura informatica, denominata ‘Sala Operativa Regionale Gestione Emergenze’, supporterà le direzioni regionali dei Vigili del fuoco in tutte le attività, sia amministrative che di pianificazione dei dispositivi di soccorso.
Il software è stato presentato questa mattina alla presenza del capo dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile prefetto Francesco Paolo Tronca e del capo del Corpo nazionale Alfio Pini.
Il dispositivo permetterà di avere in tempo reale un quadro aggiornato per quanto riguarda gli uomini e i mezzi impegnati sul territorio nazionale, sia in condizioni di emergenza, sia nelle attività ordinarie. Agevolerà, inoltre, la pianificazione dell’organizzazione delle sezioni operative, costituendo un ulteriore strumento di razionalizzazione delle procedure a beneficio dell’efficienza della macchina del soccorso dei Vigili del fuoco.

“LA BUONA TAVOLA” DI “SAVE THE CHILDREN”

di Petula Brafa

Dal 1919, anno di fondazione ad opera di Englantyne Jebb, “Save the Children” si occupa dei diritti dell’infanzia in situazioni compromesse da rischi sociali,  – guerre, occupazioni militari, epidemie, indigenza, analfabetismo, violenza, -, promuovendo iniziative e progetti finanziati da campagne di comunicazione e da eventi di fund raising.

Un recente studio della Onlus, diffuso dal direttore dei programmi Italia-Europa Raffaela Milani nel corso di un’intervista rilasciata a Radio Vaticana,  rende noto lo stato dell’alimentazione infantile in Italia, sollecitando l’attenzione sui fattori di incidenza negativa.

Dalle analisi condotte, infatti, emergono una scarsa cultura familiare per i cibi freschi cucinati, spesso sostituiti da pasti pronti confezionati per economia di tempo o per indulgenza ai capricci dei più piccoli, nel caso dello “junk food”, il cosiddetto “cibo-spazzatura”; e una preoccupante povertà alimentare, conseguenziale al contenimento dei consumi indotto dalla crisi economica, se è vero che una famiglia su tre è costretta a risparmiare sulla spesa e che oltre il 30% acquista prodotti di minore qualità.

Ne consegue, pertanto, la riduzione di varietà nutrizionale a vantaggio di eccessivo apporto calorico e di esiguo contenuto proteico e fibroso, ovvero una dieta carente, con effetti dannosi per una sana crescita dell’organismo, quali il sovrappeso e l’obesità.

Per contrastare la diffusione della cattiva alimentazione, nei mesi di maggio e giugno 2012, “Save the Children” promuoverà “La Buona Tavola”, un progetto di educazione alimentare attraverso uno sportello mobile nelle città di Torino, Roma e Napoli: pediatri, assistenti sociali ed operatori risponderanno ai quesiti delle famiglie, fornendo informazioni e consigli sui cibi di qualità.

Parallelamente all’iniziativa, proprio perché la sana alimentazione deriva anche dalla capacità reddituale delle famiglie, l’Associazione aprirà al pubblico, in ciascuna delle tre città, un centro di sostegno alle madri per accompagnarne l’accesso o il reintegro nel mercato lavorativo, attraverso corsi di formazione e proposte di borse-lavoro; e per guidarne il cammino verso il superamento della difficoltà economica e umana, attraverso interventi di solidarietà relazionale mutuati dagli operatori e da altre famiglie.

On line la Relazione 2011 dell’Agenzia beni confiscati alla criminalità organizzata

da Ministero Interno

Più dell’83% degli immobili confiscati si concentra al Sud, il 5,44% al Centro e l’11,19% al Nord. Tra le finalità del loro reimpiego prevalgono quelle sociali, seguite da sicurezza e soccorso, uffici, sanità e scuole. Solo nel 2011 sono state sottratte ai clan 139 aziende

È consultabile da questa mattina sul sito dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), nella sezione ‘Relazioni’, la Relazione 2011 sull’attività dell’organismo, nato nel 2010 per dare un’incisiva accelerazione alla lotta contro la criminalità organizzata.
Oltre ad un rapporto statistico dettagliato su numero di beni confiscati, distribuzione geografica e loro destinazione, la Relazione riporta lo stato di applicazione del progetto R.E.G.I.O. sullo scambio telematico dei dati con il ministero della Giustizia e le novità introdotte dal Codice delle leggi antimafia, con le relative proposte di modifica presentate recentemente alla Commissione antimafia dal direttore dell’Agenzia Giuseppe Caruso.
I compiti dell’Agenzia si riconducono alla fase giudiziaria (dal sequestro alla confisca del bene) e amministrativa (dopo la confisca, destinazione e consegna). Nella prima fase l’Anbsc supporta l’autorità giudiziaria durante il procedimento; nella seconda, lavora per la destinazione del bene che deve avvenire entro 90 giorni dalla confisca. In entrambe le fasi l’Anbsc, che opera sotto la vigilanza del ministero dell’Interno, monitora i dati sui sequestri e le confische, e in base a questi programma la destinazione dei beni. Il Codice antimafia non ha modificato le attribuzioni dell’Agenzia, che ha come mission primaria la restituzione allo Stato e alle comunità locali dei beni illecitamente accumulati dai clan, nel minor tempo e nel migliore stato possibili.

Grafico a torta sulla distribuzione geografica beni confiscatiQualche dato sui beni confiscati

Questa la fotografia sintetica dei beni immobili confiscati definitivamente, per quantità e distribuzione geografica: al 31 dicembre 2011 sono in totale 10.438 i beni confiscati, tra immobili in gestione, destinati e consegnati, destinati non consegnati e usciti dalla gestione, solitamente per revoca della confisca o esecuzione immobiliare. Il 75% di questi beni si concentra in 3 regioni, Sicilia (con 4.649 beni pari al 44% del totale), Calabria e Campania, seguite da Puglia e Lombardia. Sul territorio italiano, tirando le somme, l’83,37% di questi beni si concentra al Sud, il 5,44% al Centro e l’11,19% al Nord.
Per quanto riguarda la loro destinazione, all’86,66% sono stati trasferiti al patrimonio indisponibile degli enti territoriali, quasi sempre i comuni dove sono ubicati,il restante 11,36% a Forze dell’ordine, Vigili del fuoco e Capitanerie di porto. Sotto il profilo delle finalità, cioè in concreto del loro riutilizzo, prevalgono quelle sociali seguite da quelle abitative, da sicurezza e soccorso pubblico, uffici, sanità, scuole, e altro. Le principali criticità che l’Agenzia incontra nella gestione, in attesa della confisca, dipendono dalla presenza di ipoteche o da procedimenti giudiziari in corso.
Le aziende confiscate al 31 dicembre 2011 sono in totale 1.516, di cui 139 nel solo 2011. Si trovano in 17 regioni italiane, ma la maggior parte (95%) si concentra in 6 regioni, Sicilia in testa. Il 69,7% è in gestione all’Agenzia, anche se molte sono senza dipendenti o in attesa di uscire dalla gestione, cosa che avviene nel 59,3% dei casi a seguito della loro cancellazione dal Registro delle imprese. A livello di distribuzione geografica, il 37% si trova in Sicilia, il 20,5% in Campania, e sono altre 4 le regioni – Lombardia, Calabria, Puglia e Lazio – con almeno 100 aziende confiscate presenti.
Infine, i beni mobili registrati. Al 31 dicembre 2011 risultano in totale 4.240, il 30,68% dei quali si trova in Sicilia.

“GIOVANI CONSUMATORI NEL WEB”: CONSIGLI PER LA NAVIGAZIONE SICURA

di Petula Brafa

È stata promossa da Unioncamere e dal Ministero dello Sviluppo Economico “Giovani consumatori nel web”, la campagna d’informazione destinata alla sicurezza degli utenti della rete, tanto per la gestione e scambio di dati quanto per la commercializzazione di beni on line e la difesa da virus, spam e phishing.

L’iniziativa si avvarrà di una fan page su Facebook, sulla quale saranno resi disponibili articoli, informazioni e link di orientamento e tutela nella navigazione, di annunci e banner su Google nonché della guida “Naviga senza rischi. Leggi questa guida!”, disponibile in download sui siti istituzionali www.unioncamere.gov.it e www.sviluppoeconomico.gov.it.

Il progetto risponde alla necessità di proteggere i cibernauti meno esperti e più giovani dalle trappole della criminalità informatica, contro la quale le Forze dell’Ordine conducono un’azione repressiva costante e sempre rinnovata dalla necessità di adeguare gli strumenti di contrasto ai progressi tecnici degli operatori dell’illecito.

Del resto, i dati allarmanti diffusi dall’edizione 2012 del “Safe internet Day” dello scorso 7 febbraio, giornata europea per la sicurezza on line, impongono il richiamo all’attenzione degli adulti sulla navigazione dei minori, se è vero che, nell’indice di sicurezza MCSI (Microsoft Computing Safety Index), l’Italia ha ottenuto il punteggio di 39, ben al di sotto della media di 44 dei 27 Paesi coinvolti e lontano dai capolista Slovacchia e Finlandia.

Per queste ragioni, la campagna informativa includerà anche specifiche lezioni in classe affidate, all’esito di opportuna selezione e formazione, ad insegnanti della scuola secondaria superiore e volte a sensibilizzare i ragazzi – e indirettamente le famiglie – ad un uso condiviso dei contenuti web e ad una gestione più accurata di informazioni personali e dati privati, così da evitare i pericoli e da attingere, con consapevolezza, alle vaste risorse di internet.

PENSIONI: SINDACATI POLIZIA IN PIAZZA CONTRO GOVERNO

(ANSA) – Agenti di polizia organizzeranno martedi’ 20 marzo dei presidi davanti a questure e prefetture: si tratta della prima delle azioni di protesta dei sindacati di polizia contro ”l’inganno del governo sul trattamento che intende riservare alle pensione delle donne e degli uomini delle forze di polizia e delle forze armate”. Lo annunciano i sindacati Siap, Silp-Cgil, Coisp e Associazione nazionale funzionari di polizia sostenendo che ”al governo, che aveva promesso di tutelare la specificit… degli operatori del comparto, manca qualsiasi consapevolezza di quanto sia diverso e specifico il lavoro delle forze dell’ordine: elevare l’et… media degli operatori significa creare indubbie ripercussioni sull’operativit… del servizio, il tutto in danno della sicurezza dei cittadini”. Se l’esecutivo ”continuer… a far finta di non capire – proseguono i sindacati – le azioni di protesta sul territorio si moltiplicheranno fino ad estendersi anche ad una serie di manifestazioni a livello nazionale”. Le organizzazioni rivolgono infine un appello ai Cocer del comparto Sicurezza e Difesa ”affinch‚ si uniscano a noi nella protesta sui temi che riguardano le pensioni”.(ANSA).

Passaporti: cambiano le regole per i minorenni

da Polizia di Stato

Novità in arrivo per i passaporti italiani. A  partire dal 26 giugno 2012 tutti i minori potranno viaggiare fuori dall’Italia soltanto con un documento di viaggio individuale. Non sono quindi  più valide tutte le iscrizioni dei minori sul passaporto dei genitori.

I passaporti dei genitori con iscrizioni di figli minori rimangono comunque validi per i titolari fino alla naturale scadenza.

Tale norma è valida anche per chi decide di utilizzare il passaporto per  spostarsi in Europa

Occhio alle truffe: l’affare di un oggetto di valore

da Polizia di Stato

Molte sono le tecniche che i truffatori mettono in atto con abilità per “spillare” soldi alla gente, specialmente alle persone anziane.

Proprio per dare ai cittadini la possibilità di difendersi dagli imbroglioni, stiamo raccogliendo in questa sezione, chiamata appunto “Occhio alle truffe”, gli inganni più diffusi.

Ma come si mettono in atto questi reati e chi sono i soggetti presi di mira?

È semplice scoprirlo, grazie ai video realizzati da “Striscia la notizia”, partner della Polizia di Stato in questa caccia ai furfanti. Ogni settimana una truffa diversa, per mettere in guardia i nostri utenti e per renderli partecipi delle situazioni più ricorrenti.

E ricordatevi: se siete in casa non fate mai entrare estranei. Se avete un dubbio, qualsiasi dubbio, chiamate subito il 113!


La descrizione dell
e truffe

 

occhio alle truffe l'affare di un oggetto di valore L’affare di un oggetto di valore

Tre truffatori, ognuno interpretando una parte, riescono a vendere ad un signore un anello senza alcun valore a 200 euro. Può sembrare strano ma la capacità dei malfattori di rendere credibile