La Polizia di Stato promuove 133 nuovi Commissari.

La mattina del 29/07/2024, i 133 Commissari del 112° corso hanno gridato all’unisono: “Lo giuro”. La Scuola Superiore di Polizia di Roma ha ospitato l’evento solenne , alla presenza del capo della Polizia Vittorio Pisani. Il percorso di formazione dei neo funzionari della Polizia di Stato termina con il giuramento davanti alla Bandiera della Scuola e al direttore Anna Maria Di Paolo. Successivamente, ricevono la sciarpa tricolore. Il momento più emozionante è stato quando i commissari, a suggello del giuramento, hanno intonato l’Inno nazionale accompagnati dalla Banda musicale della Polizia di Stato, per poi ricevere, come detto in precedente secondo tradizione,  la sciarpa tricolore, simbolo dell’Autorità di pubblica sicurezza un ruolo che i giovani funzionari eserciteranno tra pochi giorni nelle sedi di servizio.  Il capo della Polizia ha parlato per sottolineare l’importanza del momento salutando i commissari. In primo luogo, ha voluto ringraziare le famiglie per aver trasmesso importanti valori morali, che oggi si traducono nella decisione di dedicarsi alla Nazione: una scelta tra impegni e rinuncia. Il prefetto Pisani ha continuato dicendo: “Dal giorno del giuramento solenne, i Commissari iniziano ad essere al servizio del cittadino e devono garantire il rispetto dei diritti fondamentali e della dignità umana”. Ha poi proseguito sostenendo che è imperativo che i poliziotti abbiano un senso di responsabilità anche quando non sono in servizio, poiché essere un funzionario di Polizia comporta un modello di vita.  Il Capo della Polizia ha sottolineato che solo la sensibilità e le idee dei giovani Commissari saranno in grado di rimanere al passo con i cambiamenti della società. Ha sperato che possano sempre essere orgogliosi della professione che hanno scelto. I Commissari, tutti laureati in giurisprudenza, hanno un’età media di 30 anni e al termine del ciclo di studi hanno conseguito un Master di II livello in “Diritto, organizzazione e gestione della sicurezza.

Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato

Attività coordinata delle diverse Forze di Polizia del territorio a Ferrara.

Per garantire il presidio di legalità necessario nei vari quartieri della città di Ferrara, le forze dell’ordine proseguono  le attività congiunte. Mercoledì 24 luglio, gli agenti si sono concentrati sul quartiere Giardino-Arianuova-Doro nel pomeriggio, prestando particolare attenzione alle vie vicine allo stadio, come P.le Castellina, Via Ticchioni e Via Cassoli. Gli uomini della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, che ha anche utilizzato l’unità cinofila, hanno identificato 44 persone e controllato molti veicoli. In totale, sono state inflitte otto sanzioni per violazioni alle norme di comportamento del Codice della Strada. Anche grazie al fiuto dell’instancabile Chloe, sono stati sanzionati due consumatori di sostanze stupefacenti sulle mura di Viale IV Novembre per essere stati trovati in possesso di  1.43 grammi di marijuana per uso personale. La droga è stata prontamente sequestrata. Queste posizioni saranno segnalate alla Prefettura per eventuali conseguenze aggiuntive sulla patente di guida, se posseduta. Le mura di Viale IV Novembre sono stato teatro poi di un altro intervento che ha riguardato un nigeriano che è stato trovato con 13.02 grammi di hashish e 4.35 grammi di marijuana. È stato subito denunciato per spaccio di droga.  L’attività efficace e coordinata delle diverse forze di polizia del territorio continuerà nelle prossime settimane e soprattutto anche durante il mese di  agosto.

Direttore Umberto Buzzoni

Tentato omicidio a Monza. Arrestati tre ragazzi.

Operazione “White Flag”da parte della Polizia. Tre ventenni sono stati arrestati nella mattinata del  23 luglio dalla Squadra mobile della questura di Monza e della Brianza per aver accoltellato un coetaneo poco più di un mese fa nei giardini pubblici del Nei a Monza. Due di loro sono stati sottoposti a custodia cautelare in carcere. Arresti domiciliari invece per un altro ragazzo che aveva svolto il ruolo di palo (sentinella). Secondo le indagini condotte dalla Squadra mobile, i tre ragazzi nel loro operato avevano come unico obiettivo quello di uccidere.  Dopo un primo litigio con la vittima, l’aggressore principale dato la prima pugnalata, trafiggendolo allo stomaco, dicendo: “Ho degli ordini, devi morire”. La vittima è caduta a terra. Successivamente il malcapitato ha ricevuto una bottigliata in testa e ha perso i sensi. I tre aggressori sono stati identificati dalla ricostruzione della polizia come membri della banda del “re latino” di Cologno Monzese. L’operazione, che ha avuto luogo in mattinata , ha permesso di sequestrare alcuni degli indumenti che i responsabili avevano indossato il giorno del tentato omicidio . I poliziotti infatti sono entrati all’interno delle loro abitazioni.

Direttore Umberto Buzzoni
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Operazione antimafia a Catania. 25 persone sono state sottoposte a misure cautelari.

I poliziotti della Squadra mobile, con l’assistenza del Servizio centrale operativo della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare verso 25 persone a Catania per i reati di associazione mafiosa, estorsione, usura, possesso e uso di armi e lesioni personali aggravate. I criminali avevano come scopo creare vantaggio per l’associazione mafiosa di appartenenza. Intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche sono state utilizzate per condurre indagini che hanno dimostrato che gli affiliati della frangia Ercolano, divisi in due sottogruppi, erano guidati da un ergastolano che, nonostante la sue presenza in carcere, era in grado di prendere decisioni ed impartire precise indicazioni ai gruppi criminali. 

Invece, il capo della frangia Santapaola era un uomo che preferiva lavorare nell’ombra seguendo un modus operandi rigoroso che gli consentiva di rimanere riservato e lontano dalle posizioni più strettamente operative dove di solito si accendono i riflettori delle forze dell’ordine. Aveva designato un affiliato come “referente operativo” per coordinare le attività dei vari gruppi. 25 persone sono state sottoposte a misure cautelari, 18 sono finiti in carcere. Ai domiciliari sono finite 5 persone mentre per 2 persone è stato disposto l’obbligo di dimora. Nel corso dell’operazione sono state confiscate diverse armi (5 pistole, 2 fucili di cui uno a pompa e uno a canne mozze.

Direttore Umberto Buzzoni
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Scoperta truffa del falso incidente nel milanese. La polizia restituisce restituiti 16mila euro alle vittime.

Era stato utilizzato il metodo del falso incidente per truffarli. Come più volte abbiamo raccontato una persona chiama e dice di essere l’avvocato che difende un figlio o nipote che è stato coinvolto in un grave incidente e richiede soldi per il proprio onorario o per pagare una cauzione o per pagare dei danni . Due signore di 77 e 79 anni sono state le vittime della truffa e hanno finito per consegnare al finto avvocato alcuni oggetti d’oro e più di 16mila euro in contanti. Tuttavia, il truffatore è stato scoperto e il bottino è stato restituito. L’indagine è partita il 20 giugno 2024 quando una pattuglia della Polmetro ha eseguito un controllo nella metropolitana milanese e ha sequestrato 16mila euro e alcune collanine. Chi le aveva con se non ha saputo spiegarne l’origine e da qui sono partiti tutti gli accertamenti del caso.

Con l’analisi del suo telefono cellulare, gli investigatori della Mobile hanno ricostruito i movimenti  e il tracciamento dell’apparecchio  ha evidenziato la sua presenza proprio nel luogo dove è stata messa in atto la truffa ai danni delle due anziane signore. Il giorno e l’orario combaciavano perfettamente. I poliziotti hanno determinato con precisione la responsabilità dell’uomo arrestato e la proprietà del bottino sequestrato al truffatore utilizzando i riconoscimenti fotografici e le immagini delle telecamere di sicurezza. Di conseguenza, la Procura di Milano ha deciso di restituire il bottino ai suoi proprietari. La polizia italiana ricorda sempre, soprattutto alle persone anziane di prestare la massima attenzione possibile e di chiamare il numero unico di emergenza 1 1 2 o il numero di soccorso della Polizia di Stato 113 se hanno qualche dubbio o sospetto di denunciare immediatamente le truffe  alle forze dell’ordine in modo che le indagini possano iniziare rapidamente.

Direttore Umberto Buzzoni
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Manifestazione violenta alla RAI di Napoli. 4 indagati.

Quattro persone sono state indagate per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e hanno ricevuto l’obbligo (da parte del gip del tribunale di Napoli) di presentarsi alla Polizia giudiziaria. I soggetti in questione sono accusati di aver agito in maniera violenta nei confronti delle forze dell’ordine durante una manifestazione  all’ingresso della RAI di Napoli il 13 febbraio 2024. Secondo le ricostruzioni, la manifestazione violenta è stata ben organizzata e pianificata su internet attraverso social e altri mezzi di comunicazione. In realtà l’evento è iniziato in maniera pacifica e vi avevano preso parte circa 250 persone. Poi però la situazione è degenerata e una cinquantina di persone  ha cercato di entrare nella sede RAI con la forza. La polizia ha cercato di tenere lontano i facinorosi ma ad un certo punto i poliziotti del Reparto mobile e della Digos di Napoli sono stati spinti verso  l’ingresso, comprimendoli con forza contro il cancello spintonati con forza dal gruppo di persone nello stesso momento . Successivamente, i manifestanti hanno iniziato la loro vera resistenza aggredendo gli agenti. Il risultato è stato diverse  lesioni agli agenti ed a un fotoreporter. Gli  scudi e le divise, sono stati danneggiati durante gli scontri. Numerose sono state le contusioni. Le fotografie della Polizia Scientifica hanno permesso di identificare gli indagati.

Direttore Umberto Buzzoni
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Arrestate sette persone a Verona per atti di violenza e minacce.

Sette individui appartenenti all’estrema destra sono stati accusati di diversi episodi di violenza e sono stati arrestati la mattina del 12 luglio dai poliziotti della Digos di Verona. Le accuse vanno dalle lesioni alla detenzione di oggetti atti ad offendere, minacce e danneggiamento. Sono state alla fine 29 le persone coinvolte nelle  indagini coordinate dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. La polizia è riuscita a far emergere diversi particolari che hanno evidenziato diversi episodi di violenza avvenuti negli ultimi mesi.  Tra questi vi è l’agguato messo in atto nel corso della “Festa in Rosso” di Rifondazione comunista a Quinzano, nel luglio 2023 dove fu fatto esplodere una bomba rudimentale e furono operate violenze nei confronti delle persone presenti anche con l’uso di bastoni e bottiglie di vetro. Un altro episodio ha  riguardato gli atti di vandalismo del 6/12/2022  nei confronti delle auto che partecipavano al  carosello per la vittoria del Marocco sulla Spagna. Alcuni soggetti a volto coperto avevano utilizzato bastoni, manganelli e catene. È stato riconosciuto che alcuni di questi atti violenti erano nati dall’odio e la discriminazione razziale. Numerosi giovani sono stati coinvolti in quella situazione, dove sono stati feriti uomini e danneggiati i propri mezzi di trasporto. Due degli arrestati avevano partecipato agli scontri contro tifosi albanesi a  Dortmund a giugno di quest’anno, prima della partita Italia-Albania.

Direttore Umberto Buzzoni
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Arresti e divieto di dimora a Latina per estorsione.

A Latina, una denuncia di tentata estorsione da parte di un cittadino ha sollevato le indagini della Squadra mobile, che hanno portato alla condanna di cinque persone. La vittima ha riferito agli agenti di essere stato indotto a  vendere un appartamento comprato all’asta ad un ex inquilino dello stesso appartamento molto vicino ad alcuni clan camorristici napoletani. Alla vittima è stato “consigliato” di vendere l’immobile ai vecchi inquilini ad un prezzo inferiore a quello di mercato in diversi incontri con la persona che stava “mediando” la transazione. La mancata collaborazione avrebbe portato a ritorsioni sicure. Poi le cose sono cambiate. L’interesse degli acquirenti è venuto meno ma hanno preteso 12mila euro come compenso per ritenere la situazione chiusa. Quattro persone sono state condotte in carcere (provenienti dai territori di Latina, Roma e Napoli) per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, e una  quinta ha ricevuto il divieto di dimora. Ricordiamo in questa sede come Il divieto di dimora consiste nella “proibizione di dimorare in una determinata località e nella prescrizione di non accedervi, senza preventiva autorizzazione del giudice (art. 283, comma 1, c.p.p.). ”

Direttore Umberto Buzzoni
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Sfruttamento della prostituzione. Maxi operazione in numerose provincie itaiane.

Oltre 400 poliziotti delle Squadre mobili di 27 province sono stati impegnati giovedì scorso, in un’operazione per combattere lo sfruttamento della prostituzione, coordinati dal Servizio centrale operativo della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato. In tutte le province sono state effettuate ispezioni e perquisizioni in abitazioni e luoghi pubblici dove vengono offerti servizi sessuali a pagamento sotto la maschera di professioni inesistenti, come i saloni di bellezza. Queste pratiche venivano promosse e pubblicizzate anche online attraverso siti web e piattaforme di messaggistica dedicate.  Sette persone sono state arrestate per reati come l’ immigrazione, lo sfruttamento della prostituzione, traffico di stupefacenti e violenze e minacce nei confronti di povere vittime. Altre 71 persone sono state denunciate per gli stessi reati. Un soggetto in particolare è stato accusato di vendita illegale di Viagra. Nel corso delle perquisizioni sono state rinvenute numerose dosi di hashish, cocaina ed eroina, nonché un fucile custodito in maniera illegale. Il fucile veniva utilizzato nell’ambito delle attività malavitose svolte dai soggetti incriminati. E ‘stata rinvenuta anche una somma di denaro ( circa diecimila euro in contanti). 82 sanzioni amministrative sono state emesse per attività commerciali abusive, violazioni delle leggi sull’immigrazione e gli stupefacenti, assunzioni irregolari di lavoratori. Gravi irregolarità sono state riscontrate nell’ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro e  dell’ igiene e conservazione degli alimenti. 60 equipaggi dei locali Reparti prevenzione crimine e numerose Unità cinofile hanno collaborato e supportato gli investigatori.

Direttore Umberto Buzzoni
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Barletta-Andria Trani e Foggia: oltre 30 i soggetti arrestati e denunciati

La Polizia di Stato, su ordine della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, ha eseguito 26 provvedimenti cautelari emessi dal G.I.P. del Tribunale di Trani nelle province di Barletta-Andria-Trani e Foggia. I destinatari di tali provvedimenti sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al furto, riciclaggio e ricettazione di autovetture.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Trani e condotta dalla Sezione Reati Contro il Patrimonio della Squadra Mobile della Questura di Barletta-Andria-Trani e dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, ha preso di mira un sodalizio criminale specializzato in reati predatori.

Il sistema criminale smantellato si dedicava al furto di un elevatissimo numero di autovetture, eseguiti simultaneamente da diverse “batterie” operative, capaci di sottrarre fino a quattro veicoli per notte. Successivamente, le autovetture rubate venivano trasportate da soggetti incaricati presso autodemolitori compiacenti, prevalentemente nella zona del Cerignolano, dove venivano smontate per farne perdere definitivamente le tracce.

Le attività tecniche hanno rivelato che molti furti erano effettuati su commissione, con precise indicazioni sul modello e le specifiche tecniche dei veicoli. In un’intercettazione si discuteva, ad esempio, del tipo di faro che il veicolo da rubare doveva avere.

In altre occasioni, utilizzando il termine “pizze”, si concordava il numero delle autovetture da rubare:  “Porta le pizze.” “Due o tre?” “Quante ne hai, ne porti.”

I numerosi elementi raccolti dagli investigatori sono alla base della richiesta di misura cautelare formulata dalla Procura della Repubblica di Trani al G.I.P., che ha disposto idonee misure nei confronti degli indagati. Si tratta di una compagine criminale altamente qualificata, capace di sottrarre un’autovettura in uno o due minuti al massimo, utilizzando anche tecnologie avanzate per eludere gli interventi delle Forze dell’Ordine, come disturbatori di frequenze (jammer), bonifiche ambientali e telefoniche che tra dicembre 2023 e maggio 2024 hanno effettuato  45 furti di  autovetture tutte di grossa cilindrata per un valore economico complessivo di  circa 1.500.000 euro.

di Umberto Buzzone e Renato D’Angelo
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