Maxi operazione antidroga a Barletta, 41 persone indagate e arrestate..

Nell’ambito di un’ampia indagine condotta dalla Procura di Trani e  la Polizia di Barletta-Andria-Trani sono state eseguite  numerose misure cautelari contro individui sospettati di aver organizzato uno spaccio di stupefacenti molto articolato nel comune di Barletta, che ha suddiviso la città in quattro aree principali in cui veniva venduta principalmente un tipo di droga. A seguito dell’intervento della polizia  persone sono state arrestate e denunciate.  Tutte le persone sono accusate di estorsione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, a vari titolo. In 19 sono stati condannati a carcere, 13 agli arresti domiciliari e altri tipi di misure cautelari. Sono stati sequestrati dalle forze dell’ordine  1.200 gr hashish, 1.000 gr di cocaina e 500 gr. di marijuana. Nel centro della città si spacciava eroina e cocaina. Nel perimetro del quartiere detto  nella zona “Puttilli” si spacciava hashish. La cocaina veniva spacciata  nella zona “Palazzo Salso” , la marjuana nella  zona “Calò”. A seguito delle indagini condotte dalla Polizia di Stato  37 persone sono state denunciate. Di queste due sono a piede libero mentre nei confronti delle altre 35  sono stati presi provvedimenti cautelari emessi dal gip del Tribunale di Trani. L’indagine è stata condotta accuratamente attraverso pedinamenti, appostamenti, intercettazioni. E’ emerso come la merce veniva ordinata e veniva consegnata in un posto o direttamente casa dell’acquirente.  Per l’acquisto della droga venivano utilizzati  termine “birre” o “bottigliette”. Per indicare la sostanza specifica (cocaina , marijuana etc) si utilizzavano i nomi di alcune bevande.  Riepiloghiamo di seguito l’operato della Polizia:

-Numero Totale di persone deferiti all’Autorità Giudiziaria: 41
-Persone deferite in stato di libertà: 2
-Adozione di misure cautelari in carcere: 19
-Adozione di misure cautelari degli arresti domiciliari: 13
-Adozione di misure dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: 3
-Persone arrestate in flagranza di reato: 4
La polizia ha tra gli obiettivi primari  quello di sradicare i traffici di droga e sono proprio operazioni come questa che  infliggono duri colpi alla malavita organizzata  che ruota attorno alle sostanze stupefacenti.

Direttore Umberto Buzzoni
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Ddl Sicurezza 2024. Novità per le forze dell’ordine.

La Camera ha approvato il disegno di legge Sicurezza, che interessa diversi reati e ne introduce di nuovi. Il testo ora va al Senato per essere approvato definitivamente. Le novità principali riguardano la cannabis le manifestazioni e le forze di polizia. Le pene aumentano  per coloro che causano danni a qualcosa in un luogo pubblico o aperto al pubblico e, inoltre, provocano violenza o minacciano qualcuno. Si parla di  una pena da 18 mesi a cinque anni di carcere e una multa fino a 15mila euro. Novità riguardano il blocco stradale che era solo un reato amministrativo, ma ora è considerato un illecito penale. Potranno essere detenute detenere anche donne incinte o madri di bambini di meno di un anno in carcere o in un istituto di custodia attenuata. Il disegno di legge aggiunge una nuova fattispecie. Se un reato viene commesso all’interno di un penitenziario o nei confronti di detenuti, la pena può essere aumentata fino a un terzo, che attualmente va da sei mesi a cinque anni. Viene introdotto il  reato di rivolta in carcere, che comprende azioni di violenza ma anche “resistenza passiva” agli ordini. La pena prevista va da uno a cinque anni. Per quanto riguarda le forze di polizia ci sono importanti novità.  Per violenza, minacce e resistenza contro un pubblico ufficiale o un agente di polizia giudiziaria, la pena è sarà maggiorata. Inoltre anche qui viene introdotto un nuovo reato di “lesioni personali a un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza e nel caso di  lesioni gravissime, le stesse possono comportare una pena fino a 16 anni. E’ prevista la possibilità di indossare bodycam durante il servizio della polizia . Si prevede anche un bonus che può arrivare fino a 10mila euro in caso di spese legali per gli agenti accusati di fatti relativi al loro lavoro.

Direttore Umberto Buzzoni
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Tre persone in arresto per droga e sequestro di 12 kg di cocaina a Milano.

In un’operazione per combattere lo spaccio di droga, la Polizia di Stato di Milano ha arrestato due marocchini di 39 e 35 anni e un italiano di 65 anni per detenzione di sostanze stupefacenti. Sono stati sequestrati 12 kg di cocaina. A seguito di un’indagine, i poliziotti della 6a sezione della Squadra Mobile milanese hanno sospettato che il 35enne marocchino  aveva diversi panetti di cocaina nascosti all’interno di un appartamento a Carugate (MI). Di conseguenza, si sono appostati all’esterno dell’appartamento e l’hanno visto uscire in auto il pomeriggio di martedì scorso. Il proprietario dell’appartamento, un 65enne, è arrivato sul posto e è stato fermato nel garage del palazzo dalla polizia. È stato trovato con 820 euro in contanti e un mazzo di chiavi appartenenti ad un altro appartamento trovato a Levate (BG). Nell’appartamento di Carugate (MI), la polizia ha sequestrato oltre 9 chili di cocaina, di cui 7 nascosti in uno zaino e uno sotto al divano. Inoltre, all’interno della camera da letto sono stati trovati circa 7mila euro. In seguito, nell’appartamento di Levate (BG), gli agenti hanno trovato circa due chili di cocaina. Nel frattempo, il veicolo guidato dal 35enne è stato fermato dagli agenti ad Agrate Brianza (MB), seguito a distanza e fermato in viale delle Industrie. Durante la perquisizione sono stati trovati piu di 800 euro in  due cellulari e un panetto di cocaina di oltre 1 kg nascosto sotto il sedile anteriore del veicolo. Gli agenti hanno poi scoperto che il 35enne risiedeva  in un altro appartamento a Romano di Lombardia (BG)  e qui  hanno scoperto un 39enne marocchino che preparava  involucri per conservare cocaina e  altri 70 grammi della stessa sostanza stupefacente. Il marocchino di 35 anni e l’italiano di 65 anni sono finiti nel carcere di Monza, mentre il marocchino di 39 anni nel carcere di  Bergamo.

Direttore Umberto Buzzoni
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Detenzione di droga. Un arresto a Firenze la “nuova capitale della droga”.

Un 30enne fiorentino è stato arrestato nei giorni scorsi dalla polizia di Stato per l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Nel suo appartamento in quartiere subito a nord del centro storico di Firenze, gli agenti della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Rifredi hanno posto sotto sequestro circa sei chili e mezzo di droga.  Durante i regolari controlli all’interno della città da parte delle forze dell’ordine , l’indagato è stato fermato davanti casa con in mano una busta di plastica di quelle che si utilizzano per fare la spesa. All’interno della busta c’era più di un etto di cannabis . Addosso invece, aveva  più di 1200 euro in contanti. La polizia ha fatto una incursione nella sua casa pochi minuti dopo aver trovato lo stupefacente. Sono stati sequestrati circa due chili e mezzo di marijuana, due di hashish, alcuni grammi di cocaina e quasi due chili di una sostanza presumibilmente chetamina che è stata inviata prontamente alla polizia scientifica per le analisi di rito. Sono stati confiscati 2600 euro in contanti nonché due bilancini di precisione . L’arrestato è stato condotto al carcere di Sollicciano a Firenze su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze in attesa della convalida della misura precautelare. Un dato preoccupante è emerso negli ultimi tempi che vede  Firenze com  la capitale del consumo di droghe, con un’impressionante impennata del consumo di eroina soprattutto tra i più giovani.

Direttore Umberto Buzzoni

Contrasto della criminalità nella città di Padova. Diversi arresti

L’azione di contrasto della Squadra Mobile della Questura di Padova ha portato a diversi arresti e denunce possesso e spaccio di sostanze stupefacenti e  immigrazione clandestina nelle zone di  via Agostini, via Croce Rossa, via Cantele, via Tommaseo e la zona della stazione ferroviaria. Tre sono stati gli arrestati tutti e tre stranieri.  Sono state anche denunciate anche altre due persone. Sono state sequestrate diverse sostanze stupefacenti tra cui eroina, cocaina e hashish ( quasi 180 grammi). Sequestrato anche del denaro contante.  In via Agostini, un minore straniero con precedenti penali  è stato arrestato per spaccio di hashish.  La polizia gli ha trovato addosso  7 grammi di hashish e del denaro (175 euro), sequestrato con l ‘accusa di essere il ricavato di spaccio di droga. In seguito, il minore è stato portato nel  il Centro di Prima accoglienza per Minori di Treviso. In via Tommaseo, un’area molto popolare sono stati rinvenuti  undici involucri contenenti cocaina.  Un immigrato irregolare con precedenti penali è stato arrestato per minacce nei confronti degli agenti e possesso di armi. Si accompagnava con un coltello a lama liscia con punta acuminata. Un senzatetto con precedenti  per reati contro il patrimonio è stato arrestato per aver rubato una bicicletta all’interno di un condominio. ha provato a scappare proprio con la bicicletta rubata ma i poliziotti sono stati più scaltri. Il soggetto in questione aveva ricevuto il divieto di entrare nella città di Padova.

Direttore Umberto Buzzoni
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Operazione della Polizia per i furti in appartamento a Roma. Due arresti.

La Polizia di Stato potenzia la sua attenzione per combattere i furti in appartamento attraverso una serie di operazioni specifiche nella capitale. Gli agenti del Commissariato San Lorenzo a Roma hanno recentemente condotto un’operazione significativa in cui sono stati arrestati due individui e denunciati altri due, tutti di origine georgiana. La polizia è intervenuta quando sono stati notati due uomini a bordo di un veicolo che viaggiava a velocità elevata in via Tiburtina. Gli agenti, allertati, hanno scelto di seguirli con discrezione fino a via Ronconi. Qui, i sospetti si sono fermati davanti ad un edificio e  dopo essere entrati i due sono stati subito bloccati. Uno di loro è stato scoperto avere circa un grammo di cocaina ed è stato arrestato per possesso di sostanze stupefacenti. Gli agenti hanno poi perquisito l’appartamento in cui vivevano i due uomini, individuando altri due soggetti. Uno di questi ha minacciato gli agenti con forbici, ma gli agenti lo hanno bloccato. Il secondo individuo ha tentato di scappare ma è stato arrestato. La polizia ha trovato arnesi da scasso e varia refurtiva all’interno dell’appartamento. A questo punto è scattato l’arresto per i due uomini  di 44 e 47 anni, con l ‘accusa di lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale. Inoltre nei loro confronti è scattata la denuncia per furto.

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Arrestato un 34 enne a Caserta per aver segregato in casa una donna per sei lunghi anni.

La polizia di Caserta ha arrestato un 34enne rumeno su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli  con l’accusa di sequestro di persona e attività di estorsione. L’uomo ha segregato in casa la sua ex compagna, una connazionale 36enne, nel settembre 2017: ha chiuso la donna in macchina minacciandola di non provare a chiedere aiuto  . La vittima è stata poi portata in un paese  n provincia di Caserta, Curti e qui è stata tenuta in schiavitù fino al marzo 2023. Nel corso di questi anni, l’uomo ha tenuto la donna chiusa in una stanza, privandola di cibo e acqua per lunghi periodi, costringendola a recarsi in strada a chiedere l’elemosina o compiere furti.  La denuncia della 36enne ha avviato l’indagine: a fine del 2023, la vittima è riuscita a scappare dal luogo in cui era tenuta prigioniera. La donna aveva con se 4 figli, due dei quali l’hanno seguita durante la fuga che è terminata presso l’abitazione di una cognata.  Il suo aguzzino però l’ha successivamente contattata tramite i social media minacciando di fare del male a lei e ai suoi  familiari che vivono in Svizzera se non le avesse consegnato  la somma di venticinquemila euro. Dopo quest’ultima minaccia la donna si è rivolta alla Squadra Mobile della Questura di Caserta. Dopo aver condotto indagini approfondite, il giudice ha chiesto e ottenuto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’indagato. Attualmente, l’uomo è incarcerato nella Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

Direttore Umberto Buzzoni
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Due persone arrestate mentre trasportavano armi e droga in carcere di Taranto con un drone.

I controlli congiunti della Polizia di Stato e della Polizia penitenziaria all’interno del carcere di Taranto e nei luoghi vicini alla struttura pubblica hanno impedito ad alcuni soggetti di consegnare al tentativo di introdurre sostanze stupefacenti cellulari all’interno del penitenziario Gli agenti della Squadra Mobile hanno infatti notato due uomini sospetti che si trovavano in una vettura parcheggiata  i una strada vicina al carcere. Poco dopo è stato rivelato che i due stavano pianificando di trasportare un marsupio con dentro  600 grammi di hashish, 20 grammi di cocaina, e soldi in contanti per circa 2.000. Oltre a ciò anche 7 cellulari (grandi e piccoli). In che modo? Attraverso l’utilizzo di un drone. A quel punto è scattato l’arresto per i due di  29 e 24 anni, con l ‘accusa di possesso di droga ai fini di spaccio e sono stati accompagnati nella struttura penitenziaria della città di Lecce. A marzo 31 persone sono state arrestate a Napoli per aver organizzato e controllato le consegne di telefonini, droga e armi in 19 carceri italiane utilizzando proprio dei droni. Le indagini sono scattate dopo che un uomo detenuto a Frosinone nel 2021 ha sparato a tre persone con un arma da fuoco. Ma gli arresti a Napoli non erano un’eccezione: Il fenomeno dell’uso di droni per fornire droga e armi nelle carceri sta diventando sempre più comune in tutto il mondo. In genere, le consegne in carcere avvengono in due modi: In alcuni casi, la roba viene portata dal drone e il detenuto mette le mani fuori dalle sbarre e la prende. Oppure il materiale  viene lasciato  in un luogo dell’istituto facilmente raggiungibile, dove poi gli interessati si recano per prenderne possesso. Le consegne con i droni vengono effettuate quasi sempre durante la notte, quando c’è meno luce e si possono raggirare i controlli.

Direttore Umberto Buzzoni
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Droga e munizioni all’interno del giardino comunale di Corato a Bari.

La polizia del Commissariato di Corato ha condotto di recente una importante azione di controllo del territorio mirato per prevenire e combattere lo spaccio di sostanze stupefacenti. Nello specifico gli sforzi si son concentrati sulla zona popolare chiamata “Aurelia”. Nel giardino comunale, ben nascosta all’interno dei rami di un grosso arbusto, è stata trovata una cassettina degli attrezzi in plastica di colore nero che conteneva una grande quantità di hashish e marijuana. il materiale stupefacente era stato ben  diviso  in 60 dosi pronte per essere commercializzate. Il peso totale è stato di 433 grammi. Sempre all’interno della cassettina degli attrezzi sono state trovate 37 munizioni calibro 320. Il materiale è stato sequestrato. Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica si è riunito proprio per discutere della  questione della sicurezza a Corato, soprattutto per quanto concerne  l’allarme sullo spaccio di droga. E’ ormai sotto gli occhi di tutti il disagio derivante dal proliferare delle attività illegali  in particolare nel centro storico di Corato già oggetto di segnalazioni da parte dei cittadini preoccupati per la presenza sempre maggiore di persone sospette, violenza, illegittima occupazione di spazi pubblici e degrado urbano in generale.

Direttore Umberto Buzzoni
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Alle olimpiadi di Parigi 2024 due ori e un bronzo per le Fiamme oro.

Le stelle delle Fiamme Oro continuano a brillare, vincendo altre due medaglie d’oro e una di bronzo ai Giochi di Parigi 2024. Alice D’Amato e Manila Esposito del Gruppo sportivo della Polizia di Stato conquistato rispettivamente l’oro e il bronzo alla trave, ottenendo la loro seconda medaglia dopo aver vinto l’argento con la squadra. Si tratta del primo oro individuale nella specialità  trave che fa parte della ginnastica artistica femminile, un attrezzo davvero difficile e impegnativo. Inoltre, le atlete sono state  le uniche europee a salire sul podio  il che rende i loro successi ancora più importanti e conferma l’ottima prova dell’Italia  in questo sport. I mostri sacri, come la statunitense Simone Biles, che si è classificata solo quinta a causa di una caduta, e la brasiliana Rebeca Andrade non sono riuscite ad arrivare in fondo alla competizione mentre le italiane hanno vinto le loro medaglie grazie ad esercizi perfetti e senza imperfezioni. Alice ha ottenuto oro con 14.366 punti, la cinese Zhou Yaqin ha ottenuto argento con 14.100 punti e Manila ha ottenuto bronzo con 14.000. Gabriele Rossetti, tiratore delle Fiamme Oro, ha vinto il secondo oro a cinque cerchi della sua carriera. Dopo la vittoria individuale a Rio 2016, il rappresentante delle Fiamme Oro è ora anche campione olimpico insieme alla campionessa azzurra Diana Bacosi nella nuova categoria mixed team di skeet. Molto buona la prova per due atleti azzurri che sono stati quasi perfetti in qualifica e precisissimi in finale dove hanno vinto con un punteggio di 45-44, davanti alla coppia Hancock/Smith rappresentanti degli stati uniti.

Direttore Umberto Buzzoni
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