Il direttore Umberto Buzzoni, tutta la redazione del mensile Polizia di Stato piangono la scomparsa del poliziotto
Aniello Scarpati. La tragedia si è consumata sul viale Europa, a Torre del Greco. Il tutto è avvenuto intorno alle due del 1 novembre, sulla via che unisce la Litoranea a via Nazionale, nei pressi della zona Leopardi. Nello schianto è morto il poliziotto Aniello Scarpati, 47 anni, residente a Portici e in servizio presso il commissariato locale. Una BMW X4 viaggiava a velocità elevata verso la Litoranea. Giunta nei pressi della curva di viale Europa, l’auto è sbandata colpendo frontalmente la fiancata dell’auto di pattuglia. La pattuglia, dopo l’impatto è scivolata nella cunetta vicino alla strada. Aniello Scarpati, seduto accanto al guidatore, ha perso la vita immediatamente. Il collega ha riportato ferite serie ed è stato portato d’urgenza in ospedale, dove attualmente in condizioni critiche. La triste notizia della scomparsa di Aniello Scarpati ha generato un grande dolore tra i suoi colleghi e a Torre del Greco, dove il poliziotto era ben conosciuto e rispettato per la sua competenza e impegno nel lavoro. Il prefetto Vittorio Pisani, ha manifestato il suo sincero cordoglio ai familiari della vittima. Il nostro mensile, sempre al fianco della Polizia di Stato si unisce al dolore della famiglia di Aniello Scarpati. Un uomo valoroso al servizio del nostro paese.
Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato
durante una grande operazione nata dalla collaborazione tra la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza, nelle acque davanti alla provincia di Trapani. L’operazione, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, mirava a combattere il commercio di droga e ha coinvolto due imbarcazioni, di origine tunisina, fermate nella notte del 20 ottobre scorso. Il controllo dei natanti diretti verso il mare aperto ha reso possibile l’identificazione di un gommone equipaggiato con un potente motore, avvistato
nelle acque antistanti la città di Marsala. Dopo esser stato monitorato i finanzieri hanno registrato l’interazione tra il lo stesso e un peschereccio tunisino, osservando lo scambio di merce. Una volta tornato nelle acque nazionali, è stato fermato dopo un inseguimento a grande velocità. Nel tentativo di scappare, il guidatore ha provato a liberarsi di parte della merce gettandola in acqua, ma la guardia di finanza è riuscita a recuperare i pacchi, che contenevano hashish per un peso totale superiore a 160 chilogrammi. La stessa Guardia di Finanza ha successivamente fermato il peschereccio tunisino in mare aperto. Anche in questo caso i fuggitivi hanno cercato di dileguarsi, gettando in acqua 11 pacchi con più di 600 chili di hashish. La fuga si è fermata a pochi chilometri dal confine delle acque territoriali della Tunisia. L’operazione ha portato dunque al sequestro di più di 670 chili di hashish, la quantità più grande mai intercettata nelle acque di Trapani negli ultimi anni.
arrestato un uomo di rigini romene e un uomo italiano. In due detenevano circa 21 kg di droga (hashish e marijuana, insieme) oltre a del denaro in contante, quantificato in piu di 19.000 euro.
Milano, fermando sette individui, di cui sei italiani e uno albanese. Questi arresti sono il frutto di una serie di verifiche e indagini effettuate dalla Squadra Investigativa del Commissariato Scalo Romana, che hanno permesso di scoprire un complesso sistema di vendita di droga attiva in diversi luoghi della città e della sua provincia. L’11 ottobre ha avuto inizio tutto nel pomeriggio con l’ispezione di un appartamento situato a Pieve Emanuele, un’area periferica a sud di Milano. Dopo attente indagini gli agenti hanno identificato un edificio sospetto, presumibilmente usato come magazzino per nascondere la droga. Intorno alle ore 13 i poliziotti hanno bloccato un giovane italiano di 29 anni alla guida di una vettura mentre stava rincasando. Dall’ispezione personale si è passati a quella del suo appartamento. Nell’abitazione sono stati trovati piu’ di 14 kg di hashish occultati nel frigo, insieme a 3 kg di marijuana. Altri 300 grammi(hashish) sono stati poi rinvenuti all’interno di uno zaino insieme a 9 grammi di ketamina e due bilance. Secondo le forze dell’ordine, questo materiale era pronto per la vendita. Un italiano di 23 anni e stato fermato poco dopo con 1,7 kg di hashish e più di 300 grammi di marijuana. La perquisizione nell’abitazione del giovane ha permesso di sequestrare quasi 12 kg di hashish, 1,7 kg di marijuana. In un’immobile di Cornaredo è stata eseguita un ‘altra perquisizione poiché si sospettava potesse essere impiegato per occultare sostanze stupefacenti. All’interno dell’abitazione, abitata da una coppia italiana, sono stati scoperti più di 7 kg di hashish, 4 kg di cocaina, 4 kg di marijuana. Rinvenuta anche una pistola a salve e bilancini di precisione. Spetterà ora agli organi competenti confermare o far cadere le accuse a carico dei soggetti coinvolti.
Polizia, carabinieri e guardia di finanza hanno setacciato il quartiere Zen di Palermo con circa 300 agenti. Sono stati effettuati controlli nelle strade, ispezioni in abitazioni e depositi: numerose multe comminate e recupero di vari veicoli rubati, con diversi appartamenti, occupati indebitamente, che sono stati segnalati. Numerosi anche provvedimenti penali. La polizia ha trovato 2 chilogrammi di esplosivo di tipo pirotecnico, 40 grammi di hashish e 20 grammi di cocaina. Inoltre, sono stati recuperati 3 motocicli
risultanti rubati e 2 coltelli a serramanico in alcuni garage. 9 individui sono stati denunciati. In totale, gli agenti hanno ispezionato 294 automezzi, identificato 409 individui di cui 125 con precedenti penali, hanno emesso 35 multe secondo il Codice della strada per un ammontare di 33 mila euro ed hanno realizzato 6 sequestri amministrativi e 2 fermi. I tecnici dell’Enel stanno effettuando controlli per verificare la presenza di collegamenti illegali alla rete elettrica, che potrebbero costituire un reato di furto di energia. L’operazione nasce dall’uccisione di Paolo
Taormina, assassinato nella notte tra sabato 11 e domenica 12 ottobre in via Spinuzza, a pochi passi dal Teatro Massimo. Restano molte incognite che la Procura cercherà di risolvere nei prossimi giorni. Nel frattempo, e verrà effettuata una TAC sul corpo del ragazzo, poiché una delle questioni da chiarire è in che modo sia stato realmente ucciso il giovane. Il suo assassino, Gaetano Maranzano non solo ha ammesso di aver esploso un proiettile diretto alla testa di Taormina, ma ha anche consegnato una pistola calibro 9, sostenendo di averla utilizzata per l’omicidio.
all’arresto di otto individui accusati di aver messo in piedi un importante sistema di IPTV illegali. L’inchiesta, promossa dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Catania, in collaborazione con il Servizio Polizia Postale e della Sicurezza Cibernetica di Roma, rappresenta lo sviluppo dell’altro importante intervento denominato “Gotha” del 2022 (con la quale condivide vari elementi) ed ha portato alla luce una rete criminale considerata capace di gestire circa il 70% dello streaming pirata in Italia, corrispondente a oltre 900. 000 utenti. Le persone fermate vivevano a Catania, Siracusa, Roma, Brescia e in altre nazioni straniere. Le accuse sono di associazione per delinquere, accesso illecito a piattaforme digitali e truffa. In effetti, il sistema consentiva a un gran numero di utenti, secondo quanto riportato dalla Polizia Postale. Le persone potevano accedere al sistema, pagando abbonamenti illegali, guardando canali come Mediaset, DAZN, Prime Video e Netflix e Sky.
di Finanza di Pescara, ha portato a termine un sequestro preventivo di beni immobili, beni mobili, partecipazioni societarie e beni strumentali per un totale di quasi un milione di euro. Le proprietà sono riconducibili a sei individui legati tra loro da vincoli familiari. Nel comunicato diramato dalla Polizia di stato si è appreso che l’azione, attuata con l’assistenza della Squadra mobile locale e del Reparto Prevenzione Crimine dell’Abruzzo, è stata il risultato di un’accurata e complessa attività di indagine condotta assieme alla Guardia di Finanza di Pescara. Il Questore di Pescara, Carlo Solimene, ha deciso per il sequestro preventivo dei beni, finalizzato alla confisca. Gli individui hanno tutti precedenti penali per violenza, detenzione e traffico di droghe. e reati patrimoniali. Questo ha permesso di mettere insieme tutti i tasselli e far emergere consistenti patrimoni accumulati illegalmente grazie ai guadagni derivanti dalle attività criminali, oltre a evidenziare il loro stile di vita elevato nonostante la loro limitata situazione economica. Lodi e ringraziamenti sono arrivati dal sindaco di Pescara Carlo Masci alla Polizia e alla Guardia di Finanza, per tutta l’operazione (denominata “Game Over”). Un intervento che, come sottolineato dal primo cittadino, ha riportato all’attenzione il valore della legalità, che i cittadini onesti richiedono incessantemente.
aggressione e resistenza a pubblico ufficiale. Questo il risultato di una impoortante operazione contro gli stupefacenti realizzata nel quartiere Quarticciolo di Roma. L’azione, avvenuta la sera, ha visto ancora una volta impegnata la Polizia, i Carabinieri e la Guardia di Finanza che hanno isolato la zona di Quarticciolo, con il fine di combattere il commercio al minuto di sostanze stupefacenti nelle aree più a rischio della zona orientale. L’operazione è stata organizzata con cura. Gli agenti, sia in uniforme che in abiti civili, hanno registrato in tempo reale numerosi scambi di sostanze stupefacenti, intervenendo contemporaneamente in vari luoghi ritenuti critici per il traffico di droga. Otto spacciatori sono stati catturati mentre vendevano sostanze illegali o mentre rifornivano le dosi pronte per la vendita grazie anche all’intervento dei “Falchi” della Squadra Mobile. Nel corso dell’operazione sono state confiscate più di 80 dosi (cocaina, crack, hashish e marijuana) evidenziando l’efficacia e il rischio della rete di traffico presente nella zona. Durante l’operazione, sono stati fermati altri tre ragazzi di origine tunisina colpevoli di aggressione, intimidazione, resistenza a pubblico ufficiale oltre ad essere accusati di favoreggiamento. Due agenti sono rimasti feriti durante l’intervento. I controlli da parte delle autorità hanno comportato l’imposizione di multe a quattro negozi, per un ammontare complessivo di 18.000 euro. Le ispezioni sono state finalizzate a assicurare l’osservanza delle regole e a evitare ogni tipo di connivenza con le attività di droga attive nella zona. La collaborazione tra tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale di Roma Capitale ha dimostrato di essere ancora una volta cruciale per il buon esito dell’operazione. La strategia coordinata e la consistente presenza sul campo hanno consentito di infliggere colpi severi alle bande impegnate nello spaccio e di comunicare un avvertimento netto a chiunque desideri commettere reati nell’area.
500 uomini e donne delle forze dell’ordine. Due sono state le ordinanze eseguite una rilasciata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno, l’altro dal giudice del tribunale per i minorenni, poiché nell’inchiesta sono coinvolti anche tre ragazzi minorenni.
Confessore, l’ultimo esponente di spicco del clan ancora libero. Da quel momento, le forze dell’ordine hanno ricontruito con dovizia la rete dei sostenitori e soprattutto il modo in cui gli stessi hanno ricostruito l’associazione dopo gli arresti subiti. Uno spacciatore, che si era rifiutato di seguire le direttive del clan, è stato vittima di un tentato omicidio e gli




