Sinceri auguri Papa Leone XIV.

Sua santità Papa Leone XIV, a nome  del Direttore
della Rivista il Consumatore Umberto Buzzoni
e dell’ufficio legale rappresentato dall’ Avv. Anna Maria Calvano, i più sinceri auguri per il suo settantesimo compleanno, che festeggia in questi giorni, augurandole tanta forza per
il suo arduo e importantissimo compito sempre in ottima salute.

Coltivazione illegale di marijuana a Partinico in Sicilia. Importante operazione della Polizia di Stato.

La Polizia di Stato, su richiesta della Procura della Repubblica di Palermo, ha eseguito un’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo nei confronti di sei soggetti nell’ambito del commercio illegale di droga. Per quattro persone sono scattati gli arresti domiciliari mentre per due è scattato l’obbligo di dimora. Le indagini che hanno portato all’operazione,  sono state complesse hanno visto l’utilizzo di tecniche tradizionali di osservazione e intercettazioni telefoniche. Il gruppo criminale si occupava della coltivazione, produzione, trasporto e commercializzazione di sostanza stupefacente (marijuana)  prevalentemente nei comuni di Partinico, Cinisi e Trappeto. L’ottimo lavoro degli uomini della Polizia di Stato ha fatto emergere come, sotto la falsa facciata di un’impresa impegnata nella produzione legale di canapa leggera, venivano coltivate piante di canapa indiana con un alto contenuto di sostanze psicoattive. Le indagini hanno rivelato un costante impegno, sia nello sviluppo di progetti che nelle attività pratiche da parte dei sei indagati, ognuno con compiti definiti e intercambiabili, e una struttura dettagliata dell’attività da svolgere, supportata da specifiche conoscenze nel campo agricolo e dalla proprietà di terreni e attrezzature adatte per la lavorazione delle foglie di marijuana. Attraverso coltivazioni con filari alternati, venivano celate piante di canapa indiana con un alto contenuto di Delta 9 THC (tra il 12% e il 20%) all’interno delle coltivazioni legali di cannabis, noto come “Purple”. Da qui il nome dell’operazione. Queste piante superavano ampiamente il limite legale consentito (0,2%) e erano destinate alla vendita o al trasferimento in mercati illegali. Si trattava dunque di uno stratagemma per eludere i controlli da parte degli organi competenti. I soggetti coinvolti, praticavano dunque in modo regolare e sistematico la coltivazione di piantagioni illecite. Questo avveniva grazie a uno studio attento del ciclo produttivo della sostanza, in un’area molto favorevole per irradiamento solare e condizioni atmosferiche, allaa coltivazione di cannabis. Durante le indagini sono state scoperte molteplici piantagioni illegali e la droga sequestrata ammonta a diverse centinaia di chili, con un giro d’affari che supera il valore di cinquecentomila euro.

Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato

Importante operazione antidroga della Polizia di Stato a Lecce.

La Polizia di Stato ha portato a compimento una significativa operazione contro il traffico di droga nella zona 167/B di Lecce, un rione noto per l’elevata criminalità e frequentemente monitorato dalle autorità. I poliziotti di di Lecce, al termine di indagini specifiche, hanno fatto irruzione in un appartamento situato in piazzale Genova, fermando un individuo con una grande quantità di droga già preparata per la vendita.  Sono stati sequestrati  oltre 53 grammi di cocaina e 17 grammi di hashish e marijuana. All’interno dell’immobile sono stati rinvenuti anche materiali per la lavorazione e il confezionamento più del denaro in contante. La sostanza stupefacente era nascosta in vari luoghi, inclusa una scatola per videocassette VHS, fattispecie che dimostra  una certa oculatezza nel modo di conservare e distribuire le droghe. Durante l’operazione, c’erano nell’appartamento anche due ragazzi già conosciuti dalle forze di polizia come consumatori di droghe. Questo particolare ha messo in luce come l’abitazione fosse un luogo chiave per l’uso e l’acquisto di sostanze stupefacenti nel quartiere. L’operazione rientra in una più ampia strategia di contenimento e prevenzione del fenomeni malavitosi legati alla droga  e della piaga della tossicodipendenza diventata un problema comune nella zona, contribuendo a un ciclo di degrado sociale e criminalità. Il pubblico ministero responsabile ha optato, per l’individuo arrestato,  gli arresti domiciliari. La droga sequestrata sarà analizzata  da parte della Polizia Scientifica. L’operazione dimostra l’impegno continuo della Polizia di Stato nella lotta contro il commercio illegale della di droga e nella protezione degli onesti cittadini, in particolare nelle zone  più vulnerabili della città.

Direttore Umberto Buzzoni
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Operazione antidroga a Civitavecchia con la collaborazione tra Polizia di Stato e Carabinieri.

Imponente operazione contro il traffico di droga effettuata ieri mattina presto a Civitavecchia, nella provincia di Roma, in collaborazione tra la Polizia di Stato e i Carabinieri. Gli agenti di Polizia e Carabinieri di Civitavecchia infatti ha eseguito sei ordinanze di custodia cautelare,. Quattro soggetti sono stati condotti presso il carcere di Civitavecchia mentre due sono stati mandati ai domiciliari. Per loro le accuse esono diverse. Si va dal traffico e vendita di droga alla violenza e intimidazione e ad altri reati. L’azione è stata diretta dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia. Le misure adottate si sommano a ulteriori restrizioni già imposte all’interno del carcere per altri tre individui. Sono coinvolte nello stesso contesto penale anche altre quattro persone che sono a loro volta indagate. L’azione congiunta di Polizia e Carabinieri è stata rinominata “Nerone” per via delle azioni incendiarie effettuate dal gruppo. L’azione di indagine è partita dai roghi delle automobili per passare poi al traffico di droga e alle estorsioni. Un intreccio che alla fine ha portato risvolti positivi.  Il risultato infatti è stato lo smantellamento di un’associazione ben radicata nel territorio, alla quale si possono imputare un complesso sistema di attività illegali. L’attività di indagine è stata caratterizzata da pedinamenti, monitoraggi intensi nel corso dei mesi e, in modo particolare, intercettazioni per far emergere gli elementi necessari a definire la situazione. Gli inquirenti hanno anche sistemato una telecamera vicino a un terreno appartanente ad un soggetto privato, grazie alle cui riprese sono riusciti a comprendere il metodo di operare del gruppo che seppelliva grandi quantità di stupefacente. La droga veniva poi disseppellita in base alla domanda del mercato.

Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato

Tunisino di 46 anni ricercato arrestato dalla Polizia a Cervia.

L’arresto di un cittadino tunisino (ricercato per reati legati alla droga) è il frutto di un’operazione eseguita ieri dalla Polizia di Stato nelle località turistiche di Cervia e Milano Marittima. L’individuo, che si stava godendo le vacanze , è stato riconosciuto e arrestato. Gli uomini della polizia di stato lo hanno poi condotto al carcere di Ravenna. L’operazione è stata possibile grazie ai servizi di vigilanza straordinaria organizzati per assicurare la sicurezza durante il periodo estivo. L‘operazione di arresto si inserisce in un più vasto piano di sicurezza organizzato nelle località costiere di Cervia e Milano Marittima. Le autorità hanno aumentato le attività di sorveglianza e monitoraggio delle zone sensibili, in particolare nelle zone con un alto afflusso di turisti, per evitare e porre un freno alle attività illegali a scapito degli onesti cittadini. I poliziotti avevano osservato gli spostamenti di un individuo che, dopo alcune verifiche, si è rivelato bersaglio un mandato di arresto emesso nel 2020 dalla Procura Generale della Corte d’Appello di Bologna. Il cittadino tunisino è stato prontamente bloccato e identificato. Questo risultato è stato possibile grazie all’operato della Base Logistica di Pinarella. Tale struttura ha permesso agli agenti di condurre un monitoraggio più dettagliato e tempestivo dell’area, assicurando movimenti piu’ rapidi e specifici per la protezione della pubblica sicurezza. La base logistica costituisce sicuramente un vantaggio per l’operato delle forze dell’ordine, in modo particolare nei mesi estividurante l’estate quando aumenta l’afflusso di turisti.

Direttore Umberto Buzzoni
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Due arresti e un chilo di cocaina sequestrata da parte della Polizia di Stato.

Un altra ottima operazione antidroga è stata portata avanti con risultati soddisfacenti dalla Polizia di Stato di Fermo e di Macerata. L’operazione rientra nell’ambito della più ampia attività di lotta alla diffusione e al commercio illegale di sostanze stupefacenti. Due uomini (uno italiano , l’altro albanese) sono stati fermati e trovati in possesso di più di 1 kg di cocaina, il 7 agosto scorso nella località Casette d’Ete. Da sottolineare l’efficiente collaborazione tra le due squadre mobili, quella di Fermo e quella di Macerata. Il tutto è partito dalle diverse segnalazioni arrivate dai cittadini che abitano in quella zona riguardo a strani movimenti all’interno di un bosco da parte di un uomo con uno scooter di grossa cilindrata. Attraverso le telecamere gli inquirenti hanno potuto constatare che due giovani si recavano presso un punto specifico del bosco e dopo aver scavato, prelevavano delle buste di plastica. A quel punto è scattata la perquisizione da parte degli uomini della polizia che sequestravano più di un chilo di cocaina. Circa 170 grammi sono stati trovati addosso ai due uomini mentre la restante parte è stata rinvenuta all’interno della buca che avevano scavato. Successivamente i poliziotti hanno provveduto a perquisire le abitazioni dei due soggetti rinvenendo materiale per il confezionamento della droga e ulteriori 20 grammi di cocaina. Uno dei due fermati aveva già precedenti in ambito di stupefacenti e tutti e due sono stati trattenuti nel carcere di Fermo in attesa di essere giudicati. Spetterà infatti agli organi competenti confermare o far cadere le accuse a carico dei due sospettati.

Direttore Umberto Buzzoni
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Doppia operazione antidroga della Polizia a Palermo. Due arresti e sequestri di stupefacenti.

Due uomini sono stati arrestati dalla Polizia di Stato in due diverse operazioni antidroga svolti nella città di Palermo, una nella zona di Sperone e una nella zona di Partinico. I poliziotti della sezione “investigativa”del Commissariato di Ps Brancaccio hanno gestito la prima operazione investigando su un uomo di 45 anni , con precedenti, che passava moltissimo tempo nella nota zona di spaccio di Sperone. Gli agenti in borghese hanno svolto un accurata azione investigativa facendo emergere particolari significativi che confermavano i sospetti sull’uomo. Moltissimi erano infatti gli automobilisti che acquistavano droga dal soggetto in questione e poi si dileguavano. Dopo aver avuto la certezza dell’attività di spaccio del quarantacinquenne gli uomini della polizia intervenivano perquisendo le auto degli “acquirenti” e rinvenendo involucri di sostanza stupefacente, in particolare cocaina. Contemporaneamente è scattato il fermo per il presunto spacciatore e la perquisizione effettuata sulla sua persona ha portato al ritrovamento di dosi di cocaina nascoste nelle sue parti intime. A questo punto, inevitabile, è scattato l’arresto convalidato poi dall’Autorità Giudiziaria. Toccherà adesso agli organi competenti giudicare la sua colpevolezza. I poliziotti della sezione “investigativa” del commissariato di P.s. “Partinico” hanno invece gesrtito la seconda operazione antidroga individuando una base logistica dove venivano preparate dosi di sostanza stupefacente, per poi essere commercializzate , all’interno di un’abitazione. Il proprietario di tale abitazione è risultato essere diverso da colui che ne faceva uso, un ragazzo di 27 anni, anche lui con precedenti penali legati alla droga. L’attività investigativa si è concentrata sull’immobile che fungeva da base operativa ben organizzata. La perquisizione ha portato al ritrovamento di dosi di marijuana oltre a materiale per il confezionamento e delle somme in denaro. Anche qui il risultato è stato l’arresto del ventisettenne , convalidato dall’Autorità Giudiziaria, e il sequestro del materiale rinvenuto. Come precisato per il primo caso anche qui la eventuale sentenza passata in giudicato confermerà o non confermerà le responsabilità del giovane arrestato.

Direttore Umberto Buzzoni
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Mafia cinese in Italia. La Polizia arresta 13 persone.

La settimana scorsa  la Polizia di Stato ha concluso una operazione di grande rilevanza, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, per combattere la criminalità cinese presente nel nostro paese. Questa operazione si è focalizzata nello specifico sui crimini legati all’immigrazione irregolare, allo sfruttamento della prostituzione e del lavoro, alla falsificazione di merce, al traffico di droga e al possesso illegale di armi. Sono state impegnate le Squadre Mobili di 26 città italiane supportate dai Reparti di Prevenzione Crimine. Le indagini sono state particolarmente approfondite e hanno permesso di identificare persone e sedi legati alle attività criminali di malviventi cinesi. Le stesse indagini hanno rivelato la presenza in Italia di vari gruppi criminali di origine cinese, formati nella maggior parte dei casi da concittadini, organizzati in piccoli gruppi, talvolta familiari, che operano principalmente in aree con un’alta concentrazione di connazionali, come per esempio la regione  Toscana. Le caratteristiche di queste organizzazioni si fondano su un forte senso di appartenenza e su una legge non scritta e inviolabile basata sul silenzio e sulla vendetta, con conflitti e minacce. In alcune situazioni, è stato osservato un uso assiduo di armi da parte di veri e propri “gruppi armati” che hanno il compito di mantenere l’egemonia e il controllo. L’operazione si è conclusa con l’arresto di 13 individui: le accuse sono traffico di droga,  sfruttamento della prostituzione, rapina aggravata, possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, estorsione. Inoltre, 31 persone sono state denunciate a piede libero, 1. 942 sono state identificate, e 305 attività commerciali sono state sottoposte a controlli, insieme a 248 veicoli in 52 posti di blocco. Sequestrati piu’ di 500 grammi di shaboo e 22. 825 euro in contante. L’azione dimostra il continuo sforzo della Polizia di Stato nell’affrontare le varie forme di mafia importate dall’estero e ben consolidate nel nostro paese.

Direttore Umberto Buzzoni
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Chiuso, a Catania, un ristorante africano che aveva al suo interno un laboratorio per droghe sintetiche.

È stata imposta una chiusura di 15 giorni per un ristorante africano situato a Catania, a seguito dell’arresto del proprietario per possesso di droga e commercio illegale. Questa decisione è stata presa dal Questore dopo un intervento antidroga svolto dalla Squadra Mobile e dai cani antidroga della Questura, nella zona di San Berillo vecchio, per garantire la sicurezza della comunità. La Polizia di Stato di Catania, con l’aiuto delle unità cinofile antidroga, ha infatti eseguito un’operazione all’interno di un ristorante di cucina africana nel quartiere di San Berillo vecchio. L’operazione , realizzata circa due settimane fa, ha avuto come risultato l’arresto del proprietario del ristorante, per possesso di sostanze stupefacenti e commercio illegale. Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno scoperto una notevole quantità di marijuana, insieme a sostanze chimiche che possono essere utilizzate per fabbricare cannabinoidi sintetici. Attraverso questi composti, da quanto emerso dalle le indagini, si sarebbe facilitata la modifica della sostanza, aumentando in modo sostanziale i suoi effetti psicoattivi. La merce sequestrata ha avvalorato le ipotesi degli investigatori riguardo alla pericolosità delle operazioni svolte all’interno dell’attività di ristorazione. L’anno scorso, lo stesso  locale aveva già subito una sospensione delle licenze per una settimana. Addirittura, durante l’intervento, un poliziotto è stato aggredito da un pregiudicato senza che il prorpietario intervenisse per evitare il peggio. La ripetizione di atti illeciti e l’attività legata alla vendita di droga hanno spinto le autorità competenti ad attenzionare maggiormente le operazioni del ristorante. Il Questore di Catania ha adottato un nuovo provvedimento che prevede la chiusura temporanea del ristorante africano per un periodo di 15 giorni.  La scelta è stata giustificata dalla necessità di evitare ulteriori minacce all’ordine pubblico e alla sicurezza dei cittadini.

Direttore Umberto Buzzoni
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26enne marocchino arrestato a Milano. Trovata droga in cantina.

La Polizia di stato ha condotto una importante operazione nella città di Milano nell’ambito del contrasto del commercio illegale di sostanze stupefacenti. Un uomo (di origine marocchina) è stato arrestato per detenzione e spaccio di droga, colto in flagrante dalle forze dell’ordine. L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato Lorenteggio. Le indagini si sono concentrate su uno stabile situato proprio nel quartiere di Lorenteggio, noto proprio per le attività illecite svolte all’interno del suo perimetro. L’immobile preso di mira dalla Polizia era la base di una intensa attività di spaccio. Vi era un intenso via vai di acquirenti che vi si recavano per acquistare le loro dosi. Gli agenti sono riusciti a documentare la presenza costante del ventiseienne marocchino, a volte in compagnia di altri soggetti, e numerosi scambi di droga in cambio di denaro. A questo punto è scattato l’intervento al fine di bloccare il presunto spacciatore. Nel momento in cui la polizia è passata all’azione il sospettato è fuggito, cercando di dileguarsi. La fuga però è durata poco e i poliziotti sono riusciti a bloccare il fuggitivo all’interno di una cantina evitando che potesse far perdere le proprie traccie. Proprio qui, nascosto all’interno di una trave di cemento è stato rinvenuto l’involucro contenente le dosi di cocaina. La perquisizione personale del giovane marocchino ha portato alla scoperta di un altro involucro di droga. Complessivamente sono stati sequestrati 13 involucri di cocaina, per un peso totale di circa 7 grammi. A questo punto è scattato l’arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Numerose sono le segnalazione pervenute da onesti cittadini che denunciano attività malavitose in diverse zone della città alle quali gli organi competenti rispondono con operazioni come questa con lo scopo di prevenire e contrastare lo spaccio di droga.

Direttore Umberto Buzzoni
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