Salva tre bagnanti e poi annega stroncato da malore a Palinuro

salernoUn eroe dei nostri tempi le cui gesta vogliamo segnalare ai nostri lettori

Un uomo di 45 anni, Giuseppe Paladino di Sala Consilina, e’ deceduto ieri mattina in localita’ Saline di Palinuro, nel salernitano, nel tentativo di trarre in salvo tre bagnanti in acqua.

L uomo e’ annegato prestando soccorso alle persone in difficolta’. A nulla e’ valso il trasferimento in eliambulanza all’ospedale Ruggi di Salerno.

Indagini in corso dei carabinieri della compagnia di Sapri.

Genova, donna sfigurata con l’acido

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Ennesimo atto di violenza nei confronti di una donna. A Genova una impiegata di una impresa di pulizie è stata sfigurata con dell’acido. E’ accaduto nell’ospedale Galliera, dove la donna, che ha 46 anni, lavora: l’aggressore, al momento ancora sconosciuto, l’ha attesa in strada a fine turno. La vittima, portata d’urgenza al pronto soccorso dello stesso ospedale, ha ustioni al volto. Dietro l’aggressione ci sarebbe un movente passionale.

L’episodio è avvenuto all’interno degli spogliatoi degli addetti alle pulizie dell’ospedale. L’aggressore, secondo quanto riferito dalla donna, aveva il volto coperto. La vittima, italiana e residente nel quartiere Marassi, non è in pericolo di vita ma è stata condotta nella clinica oculistica, perché l’acido le avrebbe provocato tra l’altro una grave ferita a un occhio.

L’aggressione in ospedale – Dopo avere richiuso l’armadietto in una sala riservata al personale, la donna si è incamminata verso l’uscita quando è stata affrontata da un uomo. Le sue urla hanno subito fatto accorrere alcune colleghe che hanno tentato di alleviarle il dolore con dell’acqua prima di portarla al pronto soccorso.

Strage bus: le vittime sono 39, morta la 16enne ricoverata

strageda Agi.it

E’ morta nell’ospedale “Loreto Mare” di Napoli, dove era ricoverata dal 28 luglio scorso, Simona Del Giudice, la 16enne rimasta coinvolta mell’incidente del bus precipitato dal viadotto Acqualonga dell’autostrada Napoli – Canosa nei pressi di Monteforte Irpino. Simona era stata gia’ data per morta al posto della sorella Silvana, 22enne, per un errore di identificazione compiuto dai nonni. Da subito gravissime le sue condizioni, non si e’ mai risvegliata dal coma. Nell’incidente hanno perso la vita sua sorella e suo padre Antonio Del Giudice, 51 anni, mentre sua madre Clorinda Iaccarino e’ ancora ricoverata all’ospedale “Moscati” di Avellino, da poco estubata. (AGI) .

Yara, analisi sul fazzoletto trovato in chiesa

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Il pezzo di stoffa trovato vicino al registro su cui è comparsa una frase del presunto killer della ragazza di Brembate. Intanto una mamma ha segnalato il figlio adottivo perché “assomiglia a Guerinoni”

Un fazzoletto trovato per terra nella chiesa di Santa Maria della Pace a Rho (Milano). Un pezzo di stoffa trovato nel luogo sacro dove sabato, su un registro, è comparsa la scritta: “Informate subito la polizia di Bergamo perchè qui è passato l’assassino di Yara. Che Dio mi perdoni”. Il fazzoletto è stato preso in consegna dalla polizia e sarà analizzato, così come il registro delle firme, per stabilire se abbia o meno qualche attinenza con il caso della tredicenne di Brembate Sopra.

Un’analisi accurata alla ricerca di tracce, compreso il dna. Alcuni quotidiani riferiscono del tormento di una madre che si è rivolta ai carabinieri di Como per fugare il sospetto che il suo ragazzo sia quel figlio illegittimo (non ancora trovato) di Giuseppe Guarinoni, l’autista di Gorno (Bergamo), morto nel ’99, il cui dna è riconducibile a quello trovato sugli abiti di Yara. L’esame del Dna ha dato però esito negativo.

L’inchiesta sull’omicidio di Yara, scomparsa il 26 novembre del 2010 e trovata uccisa esattamente tre mesi dopo, sin dall’inizio è stata costellata da segnalazioni rivelatesi sbagliate o provenienti da mitomani.

Ravenna, giovane militare muore folgorato

ravennada TGcom 24

Un militare, Bernardo Ceraldi, è rimasto folgorato ed è morto mentre era di guardia, nella tarda serata di domenica, a un carro armato allo scalo merci di Ravenna. Sulle cause e sulla dinamica dell’episodio, classificato dal 118 come “infortunio sul lavoro”, sono in corso accertamenti. Oltre agli operatori sanitari, che hanno potuto solo constatare il decesso del giovane, sono intervenuti vigili del fuoco, polizia e carabinieri.

La vittima, 21enne originario di Formia, in provincia di Latina, ma residente a Falciano del Massico, nel Casertano, era in servizio come caporale dell’Esercito al 66mo Reggimento Fanteria di Forlì.La dinamica dell’accaduto è al vaglio della Polizia Ferroviaria di Ravenna e del Pm di Turno, Isabella Cavallari. Secondo una prima ipotesi, verso le 22.40 di ieri, il giovane militare sarebbe salito su uno dei carri armati in transito allo scalo merci della stazione romagnola e avrebbe toccato i cavi dell’alta tensione. Il primo a soccorrerlo è stato il commilitone che, come lui, si trovava in servizio di vigilanza al convoglio.Inutili i tentativi degli operatori del 118 di rianimarlo. La Procura di Ravenna ha già disposto l’autopsia.

Furti bagagli aerei, chiuse le indagini

furtida AdnKronos

La Procura di Bari ha chiuso le indagini sui furti nei bagagli scaricati dalle stive degli aerei. L’avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato notificato a 11 persone. Si tratta dißdipendenti del consorzio AS-GH che opera presso l’aeroporto di Bari.ßL’inchiesta barese rappresenta uno dei sette stralci dell’indagine condotta dalla Procura di Lamezia Terme su altrettanti aeroporti pugliesi, che il 3 maggio scorso ha portato all’arresto di 85 persone (sette pugliesi).

Strage Bologna: P. Bolognesi, verita’ e’ a portata di mano

strageda Agi

“La verita’ raggiunta finora e’ solo parziale: mancano i mandanti e gli ispiratori politici. Oggi si puo’ fare di piu’, si deve fare di piu’. La verita’ sulle stragi che hanno insanguinato il nostro Paese e’ a portata di mano”: e’ uno dei passaggi centrali dell’intervento del presidente dell’Associazione Vittime del 2 Agosto Paolo Bolognesi dal palco in occasione del 33ˆ anniversario della strage del 2 agosto 1980, dove ha ribadito la fondatezza della matrice fascista della strage, ricordando come ogni anno le sentenze definitive di condanna, ma invitando ad andare oltre.

Persone scomparse: 1.169 “chi l’ha visto” in piu’ in un anno

scomparseda Agi

Un esercito di persone letteralmente scomparse nel nulla dal primo gennaio 1974 a oggi. Che nel giro di un solo anno si e’ ingrossato di 1.169 unita’: quelle ancora da rintracciare erano 24.912 (9.280 italiani e 15.632 stranieri, di cui 14.593 maggiorenni e 10.319 minori) il 31 dicembre 2011; sono diventate 26.081 (9.538 italiani e 16.543 stranieri, di cui 15.161 maggiorenni e 10.920 minorenni) il 31 dicembre 2012. Ad aggiornare il dato all’Agi e’ Paola Basilone, commissario straordinario del governo per le persone scomparse, che conferma come il trend sia “sostanzialmente in aumento”.
Delle 1.169 persone da rintracciare in piu’ in un anno, 568 sono maggiorenni (over 65 compresi) e 601 minori.

Siria: Bonino, non abbiamo conferme su padre Dall’Oglio

boninoda AGI

“Non abbiamo conferme su padre Dall’Oglio, ma e’ una situazione molto difficile”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Emma Bonino, nel corso di un’audizione sulla situazione in Medio Oriente davanti alle commissioni esteri congiunte di Camera e Senato. Riguardo al padre gesuita di cui si sono perse le tracce in Siria, la Bonino ha assicurato che “tutti gli strumenti di intelligence sono stati attivati. In questi casi, tuttavia – ha spiegato il ministro – spesso ci sono scambi di ostaggi tra gruppi e quindi la situazione non e’ facilmente controllabile” .

Taranto, bimbo di un anno muore in ospedale

trantoda TGCOM24

La Procura di Taranto ha aperto un’inchiesta sulla morte di un bambino di un anno, avvenuta, probabilmente a causa di una disidratazione, lunedì notte all’ospedale Santissima Annunziata. L’ipotesi di reato è di omicidio colposo. Dopo che era stato rifiutato un primo ricovero, il bambino, colpito da gastroenterite acuta, è arrivato al pronto soccorso disidratato e privo di conoscenza. I medici hanno tentato inutilmente di rianimarlo.

I genitori del bimbo – come riportano alcuni giornali locali – provenienti da Massafra (Taranto) dopo un viaggio dalla Germania, dove sono emigrati alcuni anni fa, hanno portato il bambino con vomito e febbre al pronto soccorso. Il piccolo è stato visitato nel reparto di pediatria da uno specialista. Il medico di turno ha diagnosticato una gastroenterite acuta e ne ha consigliato il ricovero, che però sarebbe stato rifiutato. Il bambino è tornato a casa ma, dopo due ore, le sue condizioni sono peggiorate e il papà e la mamma lo hanno accompagnato di nuovo in ospedale in condizioni critiche. Secondo fonti ospedaliere, all’arrivo al pronto soccorso era disidratato e aveva perso conoscenza. I medici hanno tentato di rianimarlo, ma dopo un’ora il bimbo è morto.I genitori – il padre di Massafra e la madre di origini tedesche – hanno sporto denuncia e il pubblico ministero, Fabio Lelio Festa, ha aperto un’inchiesta disponendo il sequestro della cartella clinica. L’autopsia dovrà accertare le cause della morte.