Rapina nella villa di Pippo Marchioro L’ex allenatore aggredito con la moglie

marchioroda Corriere.it

Tre banditi armati di fucile, a viso coperto e che indossavano guanti di lattice, hanno compiuto una rapina nella tarda serata di mercoledì nella villa dell’ex allenatore del Milan e della Reggiana Pippo Marchioro, 77 anni, che si è stabilito da tempo in località Le Silerchie, nel comune di Camaiore (Lucca). Quando i banditi sono entrati in azione, nella casa c’erano Marchioro e la moglie Liliana Aveni, 74 anni. I due coniugi sono stati minacciati e aggrediti e avrebbero subito delle lesioni lievi oltre a un forte stato di choc.

OBIETTIVO, LA CASSAFORTE – In base a una prima ricostruzione, i banditi hanno tentato di portare via la cassaforte ma non ce l’hanno fatta, quindi hanno rubato dell’argenteria arraffando tutti gli oggetti che hanno potuto. Prima di andarsene hanno imbavagliato e rinchiuso la coppia in uno stanzino. Marchioro e la moglie sono poi riusciti a liberarsi e a dare l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Ricerche dei banditi sono in corso su tutto il litorale della Versilia e in Lucchesia: oltre ai tre visti da Marchioro e dalla moglie è possibile che vi siano stati altri malviventi a supporto. Il 7 febbraio 2008 fu rapinata in casa la moglie di Marchioro: in quell’occasione i banditi portarono via 300 euro.

PORTA APERTA – I malviventi avrebbero approfittato della porta di ingresso lasciata aperta dai proprietari per far entrare aria data la serata calda. Dopo aver scavalcato il cancello, si sarebbero dunque presentati nell’abitazione con una certa facilità, prendendo così di sorpresa i due anziani. Non è escluso che le abitudini dei coniugi Marchioro siano state osservate in appostamenti precedenti.

Botte per il posto da mendicante al semaforo, arrestata 39enne

pronto soccorsoda agi.it

Botte per il posto dove chiedere l’elemosina. E’ successo a Terni, dove una 39enne romena e’ stata arrestata e un connazionale coetaneo denunciato per i reati di tentata rapina continuata e lesioni ai danni di una 25enne, anche lei romena. Il “posto di lavoro” conteso e’ un semaforo in via Di Vittorio. E’ stata proprio la piu’ giovane a telefonare ieri al 113 per denunciare l’aggressione da parte della connazionale che, dopo averle intimato insieme all’uomo di abbandonare il posto o consegnare le elemosine, l’ha aggredita cercando di strapparle i soldi, una trentina di euro.
Sul posto e’ intervenuta una volante della polizia che ha fermato le due donne, l’uomo invece e’ riuscito a dileguarsi, anche se e’ stato identificato dagli agenti, in seguito agli accertamenti. La 39enne e’ finita in manette e rinchiusa al carcere femminile di Perugia. La vittima, in passato espulsa dal territorio nazionale, e’ stata medicata al pronto soccorso, dove le sono state diagnosticate delle lesioni guaribili in 5 giorni. La ragazza ha dichiarato di subire da almeno 10 giorni le quotidiane rapine dei due connazionali.

Bei voti in cambio di sesso, arrestato insegnante

Carabinieri: una pattuglia dell'Armada Ansa.it

Un insegnante di un istituto superiore di Saluzzo e’ stato arrestato con l’accusa di aver avuto rapporti sessuali con due sue allieve minorenni. Dalle indagini dei carabinieri di Savigliano, al comando del capitano Tommaso Gioffreda, sarebbero emerse anche facilitazioni ottenute dalle due giovani per ottenere migliori voti a scuola. A lui i carabinieri sono giunti dopo una segnalazione: hanno messo in atto pedinamenti e controlli compiendo anche perquisizioni ed il materiale raccolto ha pienamente confermato le ipotesi investigative. L’insegnante e’ stato trovato in possesso anche di materiale pedopornografico, comprendente una serie di immagini che lo ritraevano in foto hard con una delle giovanissime studentesse.

Tra la documentazione sequestrata risultano alcune lettere e le pagelle delle allieve coinvolte. ”Le indagini – spiega il capitano Tommaso Gioffreda – non sono ancora terminate, sono al vaglio le posizioni di altre ragazze, che pur trovandosi in situazione analoga, non avrebbero denunciato la vicenda, stante anche la personalita’ dell’insegnante, di un certo spessore professionale e culturale che godeva di grande stima e considerazione da parte dei colleghi. Potrebbero non aver denunciato i fatti temendo di non essere credute proprio a causa della stima di cui il professore godeva”.

Tragedia nel mare delle Marche, ritrovato morto sedicenne scomparso

guardia costierada Ansa.it

E’ stato ritrovato morto dai soccorritori nel mare di Fermo Riccardo Galié, il sedicenne di Amandola scomparso ieri notte durante una gita in pedalò con tre amici, tutti salvi. Il corpo era incagliato fra gli scogli, a poca distanza dalla riva. I genitori di Riccardo, il padre operaio di un mobilificio a Sarnano, la madre titolare di una pizzeria al taglio ad Amandola, non hanno assistito alla scena del ritrovamento del corpo senza vita del figlio. Dopo una notte di ansia trascorsa sulla spiaggia, agenti della polizia li avevano convinti ad allontanarsi per qualche ora dal luogo delle ricerche, condotte da mezzi della Capitaneria di porto, dei vigili del fuoco e da un elicottero della Guardia di finanza. Sul posto anche il Nucleo sommozzatori della Guardia costiera di San Benedetto del Tronto.

 

Sembra non sapesse nuotare – Pare non sapesse nuotare Riccardo Galiè, il sedicenne di Amandola morto nel mare di Fermo dopo una tragica uscita notturna in pedalò insieme a tre amici, uno dei quali, C. I., 19 anni, è ancora ricoverato in stato di ipotermia in ospedale. E’ quanto si apprende dalle prime testimonianze raccolte dagli investigatori. In serata, nell’obitorio di Fermo, ci sarà la ricognizione cadaverica disposta dal magistrato di turno, che solo successivamente deciderà su un’eventuale autopsia. Il cadavere di Riccardo è stato avvistato stamani poco prima delle 11 dai soccorritori della Guardia costiera e dai vigili del fuoco fra le due barriere frangiflutto della costa, circa 700 metri a sud dal luogo in cui il pedalò, che era privo del tappo di sicurezza, si è ribaltato trascinando in acqua i quattro occupanti. Il corpo è stato poi raggiunto e portato a riva da cinque subacquei del Distaccamento porto dei vigili del fuoco di Ancona, supportati da una squadra dei Vvf di Fermo. Dalla scogliera alla spiaggia ci sono solo 60 metri, una distanza che però Riccardo non è riuscito a coprire, nonostante gli amici fossero tornati indietro per aiutarlo

Gemelli scomparsi, tutto un equivoco

gemellida Ansa.it

Si tratterebbe di un “semplice equivoco” quanto avvenuto ieri a Roma con la sparizione per diverse ore di quattro bambini romeni, di cui due gemelli di 6 anni. E’ quanto si fa strada nell’attività di indagine dei pm della Procura capitolina che ieri hanno avviato un fascicolo di indagine. “Un equivoco seguito ad una serie di eventi concatenati che hanno fatto scattare le giuste misure di indagine. Una errata comunicazione tra genitori e amico di famiglia”. E’ questa la sintesi che gli inquirenti fanno della vicenda dopo che in serata è stato ascoltato a lungo Costantin A., l’uomo di 37 anni che ha portato i quattro bimbi a fare un bagno a Ladispoli per poi riportali a Roma nella serata. Nelle prossime ore verranno svolti ulteriori accertamenti, coordinati dal procuratore aggiunto Pier Filippo Laviani, per chiarire oltre ogni dubbio le fasi di una giornata che ha tenutola città con il fiato sospeso. Non si esclude che gli stessi bimbi possano essere ascoltati per ricostruire le ore trascorse in compagnia dell’uomo, amico di famiglia e a cui già in passato erano stati affidati dalla famiglia che risiede a Frosinone gli altri due bambini.

Furti in casa, mela tradisce ladro

melada TGCOM24

rutto proibito lo è da sempre. Ora è anche strumento per catturare un topo d’appartamento. Durante un furto in un’abitazione del Veneziano, un albanese di 28 anni, pluripregiudicato, non ha resistito alla tentazione di mangiare una mela e proprio i dati del Dna, raccolti sui resti del frutto, hanno permesso ai carabinieri di risalire all’autore del gesto denunciandolo in stato di libertà.

Il ladro, in Italia senza fissa dimora, nel marzo 2011 avrebbe commesso due furti in abitazione nel centro abitato di Vigonovo (Venezia), durante i quali venivano asportati monili in oro per un valore complessivo di ottocento euro.

I militari avevano repertato, in sede di sopralluogo, i resti di una mela, mangiata dall’autore dei furti e proprio da questa il Ris di Parma è risuscito ad estrapolare il Dna, che risultava appartenere al 28enne pluripregiudicato albanese, che è stato pertanto deferito in stato di libertà con l’accusa di furto in abitazione continuato.

Litigano per motivi di viabilità, muore 62enne Calabria, è stato speronato e accoltellato

ambuda TGCOM24

Un uomo di 62 anni è morto a Praia a Mare, nel Cosentino, dopo un litigio per motivi di viabilità. Vincenzo Pipolo era in sella ad uno scooter quando ha avuto un diverbio con due persone a bordo di una Fiat Panda. Il 62enne è fuggito ma è stato inseguito e speronato dall’auto. Pipolo è stato poi accoltellato. Le ferite, nonostante non ci fossero macchie di sangue, sono state però notate dal medico legale.

Il cadavere della vittima è stato portato in ospedale per l’autopsia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto. Gli investigatori, dopo alcune ore, hanno rintracciato le due persone che erano a bordo della Fiat Panda. La loro posizione è al vaglio degli inquirenti. I carabinieri stanno sentendo numerosi testimoni per ricostruire l’accaduto.

Acido su donna, perquisita casa ex

AGGREDITA CON L'ACIDO, SI STRINGE IL CERCHIO SUL COLPEVOLEda TGCOM24

I carabinieri di Genova hanno effettuato una perquisizione a casa dell’ex marito della 46enne aggredita con l’acido all’ospedale Galliera lunedì mattina. L’uomo, un manovale disoccupato di 49 anni, è uno dei principali sospettati. All’interno dell’abitazione sarebbero stati trovati alcuni indumenti compatibili con quelli immortalati nelle immagini dei video dell’ospedale. Non è escluso che possa a breve essere iscritto nel registro degli indagati.

Yara, Fikri esce di scena. Archiviato il suo fascicolo

fikrida Agi.it

Mohammed Fikri non ha piu’ niente a che fare con il caso di Yara Gambirasio. Dopo l’archiviazione del suo fascicolo per il rapimento e l’omicidio, oggi il giudice Patrizia Ingrasci’ ha deciso di archiviare anche quello per favoreggiamento. Il giovane era sospettato non di essere l’omicida, ma di sapere piu’ di quello che diceva, e in definitiva di coprire qualcuno. Questo in base all’interpretazione di una telefonata fra Fikri e la fidanzata, in realta’ avvenuta dopo la diffusione delle immagini televisive, e che quindi erano solo a commento delle notizie.
Da qui la decisione del pm di chiedere l’archiviazione, arrivata oggi. (AGI) .

Omofobia: Bonino, legge e’ urgente; prevenire drammi umani

boninoda AGI.it

In Italia urge una legge contro l’omofobia ma non e’ certo che possa risolvere drammi umani come il caso del suicidio del ragazzino di 14 anni a Roma, anche se molti di questi si potrebbero prevenire. Ne e’ convinta il ministro degli Esteri Emma Bonino, che intervistata da Radio Montecarlo spiega: “Certamente ci sono drammi umani molto difficili da gestire, io come ministro egli Esteri me ne sono occupata parlando con i colleghi russi per quanto riguarda anche i giochi olimpici di Soci, in cui c’e’ un tipo di discriminazione difficile da accettare. Sono drammi umani che forse si potrebbero prevenire, certamente la legge sull’omofobia l’aspettiamo in Italia da molto molto tempo. Non sono sicura che avrebbe risolto il problema, ma certamente avrebbe consentito alla politica di fare la sua parte”.