Roma. Commissariato Appio Nuovo. Sequestrati 101 KG di Marijuana

Durante il servizio di controllo straordinario del territorio operato dal COMMISSARIATO DI P.S. SEZIONALE  APPIO NUOVO, veniva fermato a bordo di una Renault Scenic C.N. in quanto destava sospetto agli operatori di Polizia, perchè, a bordo dell’auto trasportava merci coperte  da buste in plastica nera lasciando intravedere dei pacchi in cellophane trasparente contenenti della sostanza di colore verde/marrone con caratteristiche simili a quelle della marijuana.
Una volta fermato, il conducente del veicolo sospetto, ammetteva subito che la sostanza in suo possesso era Marijuana .
La perquisizione immediatamente effettuata sulla persona e nel veicolo permetteva di rinvenire, 2 telefoni cellulari e 20 confezioni di cellophane trasparente contenenti ognuna circa 5 kg di sostanza stupefacente, per un totale di 101 kg di Marijuana. Successivamente L’atto di PG veniva esteso alla dimora dello stesso con esito negativo. Piu tardi, veniva data notizia dell’arresto al Sostituto Procuratore del turno arrestati presso il Tribunale Ordinario di Roma nella persona del Sostituto Procuratore, che disponeva che l’arrestato fosse associato alla casa circondariale di “Regina Coeli” in Roma .
Al prevenuto veniva notificato il verbale sui diritti d’informazione dell’arrestato ex art. 386 CPP.
Il veicolo usato per commettere il reato veniva restituito al legale rappresentante dell agenzia di noleggio  che nel contesto veniva escluso a S.I. in relazione al noleggio del veicolo  ad opera del
C.N.,  per la commissione del reato. La riconsegna veniva effettuata dato che non risultava utile ai fini della prosecuzione delle indagini.
Si rappresenta che C.N. risulta annoverare segnalazioni in banca dati SDI per falso e gioco d’azzardo.
La redazione del mensile Polizia di Stato si congratula con la dirigente e gli uomini della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato Appio Nuovo, per essere sempre presenti 24h /24 h nel far rispettare la legge.

Il direttore Umberto Buzzoni

Foto Polizia di Stato

 

 

Bolzano: traffico internazionale di droga, 12 arresti

Un traffico internazionale di droga proveniente dalla Spagna è stato scoperto dalla Squadra mobile di Bolzano che dopo un’indagine iniziata nel 2016, questa mattina, ha arrestato 12 persone.

La droga, hashish e cocaina, veniva smerciata in tutta Italia e nel corso delle indagini sono state sequestrati diversi quantitativi di stupefacente oltre che sul territorio nazionale anche all´estero, Francia.

Tra gli arrestati di oggi anche i capi dell’organizzazione: tre fratelli , arrivati in Trentino Alto Adige lo scorso anno dalla Spagna.

I tre che vivevano in un maso in val Pusteria, gestivano una macelleria islamica a Bolzano che è stata sequestrata; nell’esercizio pubblico venivano pianificati i traffici illeciti e avvenivano i pagamenti delle partite di droga

L’ indagine, denominata Black Gold , ha consentito di arrestare in totale 22  persone (oltre alle 12 di oggi, anche 10 in flagranza di reato durante l´indagine), di denunciarne a piede libero ulteriori 10 e di sequestrare circa un quintale di sostanza stupefacente tra cocaina e hashish.

fonte e foto polizia di stato

FORLI’- FABBRICA PER PRODUZIONE CANNABIS: LA POLIZIA ARRESTA ALBANESE

La Polizia di Stato di Forlì ha arrestato un cittadino cinese di 31 anni che in località Savignano Rubicone (FC) all´interno di un casolare aveva allestito una vera e propria fabbrica per la produzione di cannabis. La Squadra Mobile di Forlì/Cesena dopo numerosi servizi di osservazione e pedinamenti ha fatto ingresso all´interno del predetto edificio rinvenendo ben 650 piantine suddivise in diverse stanze termo riscaldate e termo ventilate. Rinvenuti anche 2 kg di marijuana già pronta per essere immessa nelle piazze di spaccio della provincia. Il cittadino cinese aveva allestito una serra con un impianto elettrico composto da numerosi cavi elettrici scoperti ed allacciati ad altrettanti contatori riadattati all´illecito utilizzo. L´attività partita per verificare eventuali edifici adibiti a officine di lavoro fuori dai centri urbani, spesso utilizzati da cittadini cinesi come veri e propri laboratori, ha in realtà svelato una situazione ben diversa ossia che all´interno di quel casolare vi era una fabbrica adibita alla produzione di marijuana. L´uomo arrestato per la produzione e la coltivazione di marijuana, aveva altresì bloccato ogni accesso dall´esterno tanto da essere necessario rimuovere gli ostacoli e le barriere attraverso l´utilizzo di materiale edile quali martelli e vanghe, una volta all´interno il cittadino cinese, che viveva in condizioni igenico sanitare precarie, veniva rintracciato ancora in pigiama ed accovacciato all´interno di una vasca da bagno molto probabilmente utilizzata come luogo di ristoro.

Fonte Foto Polizia di Stato

Tor Bella Monaca, “Operazione NIDO D’AQUILA” 28 arresti per droga.

torbeGli agenti dei Commissariati Casilino Nuovo ed Appio Nuovo, coordinati rispettivamente dal dott. Abis Fabio e dott.ssa De Giorgi Pamela unitamente a personale della locale Squadra Mobile, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 26 persone accusate, a varitorbe1o titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, molteplici episodi di spaccio, violazione della normativa sulle armi e riciclaggio di denaro.

Nel corso delle operazioni, 28 indagati sono stati associati al carcere, mentre per 10 di loro sono scattati gli arresti domiciliari, 35 le perquisizioni effettuate. Sequestrati tre appartamenti, un terreno, 12 veicoli utilizzati dai membri dell’associazione, armi e munizioni.
Nel corso delle perquisizioni è stato rinvenuto un ulteriore quantitativo di droga con il conseguente arresto dei detentori.
Sono stati impegnati oltre 200 gli Agenti della Polizia di Stato. Insieme agli investigatori incaricati delle indagini, hanno collaborato il Reparto Prevenzione Crimine Lazio e varie unità specializzate del Reparto Mobile e delle Unità cinofile. Utile l’impiego dell’elicottero per garantire monitoraggio e sicurezza dall’alto.
L’Operazione “NIDO D’AQUILA” è iniziata a Gennaio 2014 per concludersi con 53 arresti in flagranza di reato e 28 cutodie cautelari in carcere a novembre 2016.

Fonte Foto Polizia di Stato
Direttore: Buzzoni Umberto
Giornalista: Renato D’Angelo

Traffico Internazionale di sostanze stupefacenti. Arrestato giovane teramano

La Polizia di Stato della Frontiera Aerea di Fiumicino, in collaborazione con il personale dell’Ufficio di Polizia di Guidonia, ha tratto in arresto un giovane teramano, D.G.G. di anni 35, responsabile di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Durante le operazioni di controllo dei passeggeri e dei bagagli  provenienti dalle cd “ tratte a rischio”, il cane antidroga della Polizia di Stato Rex ha segnalato agli operatori una serie di bagagli in arrivo da Amsterdam.

Il poliziotto, conduttore del cane, ha richiesto così l’intervento di agenti in abiti civili i quali, mischiandosi tra i passeggeri, hanno controllato i soggetti che stavano ritirando ai nastri le valigie sospette.

Non appena il giovane cittadino abruzzese ha preso in consegna uno dei bagagli, è scattato il blitz dei poliziotti che hanno fermavano il sospettato e lo hanno condotto in ufficio dove, a seguito di un’accurata perquisizione, sono stati scoperti circa 2kg di eroina abilmente occultata all’interno di buste del caffé sottovuoto, nonché 3kg di cocaina inseriti al posto delle piume d’oca in alcuni giubbini contenuti in valigia.

Il tempestivo intervento e l’infallibile fiuto del cane Rex hanno consentito di arginare un fiorente flusso di droga destinato alla costa Abruzzese.

Il trentacinquenne, associato presso il carcere di Civitavecchia, rischia una pena fino a 20 anni di carcere.

di Umberto Buzzoni e Renato D’Angelo

Fonte Foto Polizia di Stato

Rovigo, 53 le misure cautelari eseguite dalla Polizia di Stato

Risultati immagini per polizia di stato auto civettaLa Polizia di Stato di Rovigo sta eseguendo, dalle prime ore dell’alba, 53 misure cautelari, di cui 18 in carcere, 15 arresti domiciliari, 20 obblighi di presentazione alla p.g. e 73 perquisizioni delegate nei confronti di cittadini magrebini ed italiani responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile di Rovigo e denominata “TARAQA”, si è svolta con la collaborazione delle Squadre Mobili di Verona, Padova, Mantova, Modena, Ferrara, Bologna, Arezzo, Ravenna, Vicenza, Varese ed Aosta, unitamente ad equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine del Veneto, dell’Emilia Romagna Occidentale ed Orientale e della Lombardia, coadiuvati da Unità Cinofile Antidroga e dal X Reparto Volo di Venezia, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato.Risultati immagini per polizia di stato

Le indagini hanno preso avvio 18 mesi fa, dal monitoraggio di un cittadino di origini marocchine domiciliato in provincia di Rovigo, indicato quale attivo spacciatore al dettaglio di cocaina e hanno portato alla scoperta di un vasto traffico di sostanze stupefacenti (cocaina e hashish) posto in essere perlopiù da cittadini magrebini ed italiani.

Da qui è stato possibile ricostruire la fitta rete di spaccio che avveniva soprattutto nelle province di Rovigo, Verona, Padova e Mantova.

I poliziotti hanno sequestrato inoltre notevoli quantità di sostanze stupefacenti :100Kg di hashish e 2Kg. di cocaina.

di Umberto Buzzoni e Renato D’Angelo

Fonte Foto Poilzia di Stato

Scampia, arrestata una coppia di pregiudicati

Risultati immagini per polizia arrestaLa Polizia di Stato sequestra nel feudo della Vanella Grassi circa 1800 dosi di droga, bilancini di precisione e 130 proiettili. Arrestata una coppia di pregiudicati.
Stavano viaggiando a bordo di un´autovettura Lancia Y, in compagnia di due bambini di 7 e 10 anni, quando gli agenti del Commissariato di Polizia “Scampia”, li hanno bloccati, nel pomeriggio di ieri, all´altezza della stazione della metropolitana di Via Zuccarini.
Salvatore Perillo, di 29 anni e Katiuscia Gagliardi Giannini, di 41 anni, entrambi pregiudicati ed abitanti nella “Vela gialla”, sono stati sorpresi mentre trasportavano numerosissime dosi di droga, suddivise in vari tipi.
In particolare, nella borsa della 41enne, sono state sequestrate 250 dosi di droga, suddivise in cocaina, marijuana ed eroina.
La donna, all´atto del controllo , ha opposto viva resistenza agli agenti, tanto da procurargli escoriazioni guaribili in pochi giorni.
I due arrestati, oggetto d´indagine dei poliziotti, che da tempo stavano monitorando i loro spostamenti, poco prima di salire in auto, erano usciti da un immobile in disuso in Via del Cassano.Risultati immagini per polizia arresta donna
Gli agenti hanno esteso la perquisizione anche all´abitazione di Via del Cassano, rinvenendo e sequestrando, all´interno di una intercapedine tra il solaio e le tegole, 1175 cilindretti contenenti “cocaina” ed “eroina” e 350 dosi di marijuana.
Nell´ambito della perquisizione, inoltre, i poliziotti hanno anche sequestrato un coltello lungo 50centimetri, una placca di riconoscimento, senza numero di matricola del tipo in dotazione alle Forze dell´Ordine, 4 bilancini di precisione, 130 proiettili, di cui 50 calibro 357 magnum e 80 calibro 38 special.
I figli della donna sono stati affidati ad un parente, mentre lei è stata condotta alla Casa Circondariale di Pozzuoli.
Perillo, che a suo carico registra precedenti anche specifici, è stato condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale.
Entrambi dovranno rispondere dei reati, in concorso tra loro, di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione illegale di munizionamento.
La 41enne, inoltre, risponderà anche del reato di resistenza e lesioni a P.U.

di Umberto Buzzoni e Renato D’Angelo

Fonte Foto Polizia di Stato

POLIZIA DI STATO: OPERAZIONE “LIFE STYLE”

 

Risultati immagini per squadra mobile antidrogaDalle prime luci dell’alba, la Polizia di Stato di Rimini, ha eseguito l’ordinanza, con la quale, il Gip del Tribunale di Rimini ha disposto 18 misure cautelari nei confronti di altrettante persone responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti correlato al “mondo della notte” della Riviera.
I poliziotti della Squadra Mobile hanno inoltre ostacolato una fiorente attività di commercializzazione di sostanzeRisultati immagini per droga polizia vietate, in quanto farmacologicamente o biologicamente attive,  quali “Winstrol Depot”; “Rexogin”; “Trembolone” (steroidi anabolizzanti), tra persone che ruotano intorno al mondo delle palestre.
18 sono i destinatari delle misure cautelari: si tratta di cittadini italiani, albanesi e marocchini, nei confronti dei quali i poliziotti sono riusciti a documentare numerosi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina, nonché di compravendita illegale di sostanze dopanti per frequentatori di palestre.

L’indagine, coordinata dal sostituto Procuratore, dr. Davide Ercolani, trae spunto dall’arresto di un giovane magrebino; l’attività di indagine ha quindi permesso di acquisire “step by step” gli elementi sufficienti per chiedere e ottenere il provvedimento restrittivo eseguito in mattinata, con numerosi sequestri di sostanza vietate e stupefacenti.
Sono ancora in corso le perquisizioni. La Polizia di Stato di Rimini ha messo in campo oltre 100 uomini con l’ausilio anche dei Reparti prevenzione crimine di Bologna e Reggio Emilia e delle unità cinofile.

Relazione Antidroga annuale 2015 della D.C.S.A.

La D.C.S.A. (Direzione Centrale Servizi Antidroga) ha reso noto il “bilancio di esercizio 2015” delle attività e dei risultati conseguiti dalle Forze di Polizia italiane nell’azione di contrasto al traffico illecito delle sostanze stupefacenti svolta.
Il quadro di situazione nel suo complesso non evidenzia particolari scostamenti rispetto all’anno precedente.
Il dato nazionale relativo ai sequestri di droga, fatta eccezione per le droghe di origine sintetica, mostra, almeno apparentemente, un sensibile decremento nei volumi (-45,59%) in gran parte dovuti ad una riduzione dei sequestri dei derivati della cannabis e di eroina.
Tale risultato considerato l’esame dell’andamento decennale, che colloca tra le 30 t e le 40 t la quantità di stupefacente annualmente sottoposto a sequestro, mostra, a conferma dell’impegno delle Forze di Polizia nel perseguire il narcotraffico, un dato ancora molto al di sopra della media con oltre 84 t di droga sottratte al mercato clandestino di consumo negli ultimi 12 mesi. Anche  con  riferimento  ai  due  valori  che si presentano decrescenti, -40,06% di hashish e -73,95% di marijuana, l’esame della serie decennale fa rilevare volumi, nel primo caso, tre volte superiori e, nel secondo, in linea se non maggiori, alla media del periodo. Tale andamento, secondo gli analisti della D.C.S.A., va ricercata, per un verso, in una fase di riorganizzazione del traffico dell’hashish nel bacino del Mediterraneo, che, dopo i rilevanti successi del dispositivo aeronavale di contrasto (circa 174 t nel triennio 2013-2015), sta probabilmente diversificando le rotte d’importazione e, per l’altro, nella flessione delle importazioni di marijuana dalla Regione balcanica dovuta all’intensificarsi dell’azione repressiva svolta dalle Forze di Polizia albanesi nella lotta a questo tipo di droga. Non sembra, invece, accusare flessioni il traffico della cocaina (+4%) e, ancor più, quello delle droghe sintetiche che, segna nel 2015 una decisa impennata, sia con riferimento ai quantitativi in polvere (+161,73%) che al numero delle dosi (+175,53%). Si tratta di volumi non elevatissimi in termini assoluti ma che denotano una recrudescenza del fenomeno, ormai ben radicato nel cosiddetto “territorio virtuale” rappresentato dalla rete Internet, tanto nella sua dimensione “open” che nell’area oscura (deep web), dove l’azione di contrasto svolta dalle Forze di Polizia, dopo una fase di ricognizione delle potenzialità operative dei cyber trafficanti, sta operando sempre più proficuamente;
Il numero di operazioni di polizia per il contrasto del traffico e lo spaccio della droga si è mantenuto sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente.
E’ proseguito il trend decrescente complessivo nelle denunce all’Autorità Giudiziaria e negli arresti che, iniziato già nel 2014, ha segnato uno scarto negativo del -7,35%.
Il dato relativo agli stranieri coinvolti nel traffico e nello spaccio di sostanze stupefacenti, pur rappresentando circa un terzo di tutti i denunciati, non solo non è cresciuto ma, in prosecuzione con l’andamento del quinquennio precedente, ha registrato un piccolo decremento (-5%) rispetto all’anno precedente, collocandosi al di sotto della media decennale.
Con oltre il 94% dei sequestri di droga, resta la frontiera marittima, pur in presenza dell’accennata flessione nei sequestri in mare, il luogo dove si consuma il confronto più aspro con i trafficanti di droga, che continuano a differenziare le rotte di importazione, utilizzando il continente africano quale luogo di stoccaggio e transito sia della cocaina di provenienza sudamericana che dell’eroina prodotta e raffinata in Afghanistan. In questa prospettiva, l’affinamento delle strategie di contrasto del narcotraffico perpetrato per via marittima è un obiettivo irrinunciabile, perché consente di aggredire sempre più efficacemente il fenomeno in una fase antecedente all’ingresso dei carichi di droga nel territorio dello Stato e alla loro parcellizzazione nelle piazze di spaccio dei paesi di approdo nonché  di predisporre una difesa “avanzata” degli ambiti territoriali nazionali e dell’intera Unione Europea flagellati dal fenomeno del consumo della droga, colpendo le organizzazioni criminali nei loro vitali assetti logistici.
Ulteriore evoluzione del traffico colta nell’anno in esame, è quella che vede affiancarsi ai vettori marittimi velivoli leggeri ed ultraleggeri che, sfruttando piste di decollo clandestine realizzate al di là dell’Adriatico, trasportano dall’Albania al nostro Paese ragguardevoli quantitativi di cannabis. Se tale metodologia potrà davvero assumere rilievo nel contesto delle illecite importazioni di stupefacente verso il territorio nazionale lo dirà il tempo e l’azione di monitoraggio prontamente attivata dalle Forze di Polizia;
L’esame del narcotraffico nella sua dimensione associativa rivela, anche per il 2015, il ruolo egemone della ‘Ndrangheta calabrese, che si conferma leader nella commercializzazione, a livello mondiale, della cocaina, seguita dalla Camorra e dalla Criminalità organizzata pugliese, pienamente operativa, quest’ultima, nella commercializzazione delle sostanze stupefacenti importate dall’Albania. A queste devono aggiungersi le compagini criminali marocchine ormai in grado di gestire, in condizioni di monopolio pressoché esclusivo, il traffico di hashish proveniente dal Nordafrica attraverso le capillari reti di distribuzione attive sul territorio dello Stato.
Per contrastare sempre più efficacemente la minaccia del crimine organizzato è necessario sviluppare nuove capacità investigative e di analisi atte ad individuare i flussi finanziari che supportano il narcotraffico e i suoi enormi profitti, soprattutto laddove tali enormi disponibilità sono reimmesse nei circuiti dell’economia legale o vengono destinate ad alimentare altrettanto destabilizzanti fattori di crisi, come il terrorismo internazionale e la corruzione;
Sul piano dello sviluppo dei rapporti internazionali, l’anno di riferimento verrà anche ricordato per la lunga e delicata fase di negoziazione dell’Outcome Document approvato nel corso della Sessione Speciale sulle droghe dell’Assemblea delle Nazioni Unite (UNGASS 2016) che si è tenuta quest’anno a New York. La Direzione Centrale, attraverso i suoi rappresentanti, ha partecipato attivamente all’elaborazione del citato Documento Finale, in cui è fissata la strategia antidroga a livello mondiale dei prossimi anni, ribadendo, sia a Vienna, nell’ambito delle Nazioni Unite, che a Bruxelles, in sede Comunitaria, l’incomprimibile necessità che, anche in futuro, la lotta alla droga avvenga in un contesto nel quale siano sempre salvaguardati la tutela dei diritti umani, il diritto alla salute e quello alla sicurezza delle persone e degli Stati.

 

Droga: maxi sequestro di droga in Sardegna

Il fiuto di Odry è stato fondamentale per scovare 500 chili di hashish nascosti all’interno di un vano di un motoscafo a Cagliari. Gli uomini della Squadra mobile hanno arrestato due giovani cagliaritani.

I fatti risalgono ad alcuni giorni fa, quando una pattuglia della Squadra volante ha fermato casualmente a Cagliari due giovani del posto trovati in possesso di 2 mila euro in contanti e una ricevuta di accredito di 42 mila euro.

Insospettiti dalla consistente somma di denaro e dai precedenti per stupefacenti che uno dei due risultava avere, gli agenti hanno approfondito con un’indagine lampo.

Infatti la Squadra mobile, dagli accertamenti bancari effettuati su uno dei due, ha scoperto che erano stati pagati 3mila euro in favore di una società nautica di Napoli. L’imbarcazione era arrivata al porto di Cagliari con una nave.

Immediatamente intercettato, il natante è stato portato in caserma per effettuare un’accurata perquisizione.

Infatti sotto il pavimento della prua, completamente sigillato, gli agenti hanno trovato numerosi pacchi di hashish in panetti di circa 100 grammi per un totale di circa 500 chili.

Sono ancora in corso le indagini per stabilire la provenienza e l’effettiva destinazione della droga.

fonte Polizia di Stato