
fonte Polizia di Stato
Nel Padiglione Italia, ad Expo 2015, si sono tenuti ieri i lavori sulla sicurezza e contraffazione di prodotti alimentari, con il bilancio dei cinque anni di cooperazione internazionale di polizia, anche per la definizione delle linee future di sviluppo della rete di contrasto alla contraffazione agroalimentare internazionale chiamata OPSON (dal greco cibo).
Quest’attività internazionale delle forze di polizia coordinata da Interpol ed Europol, nata per contrastare le frodi e le contraffazioni nel settore agro-alimentare, è formata da 57 nazioni dei vari continenti con il supporto anche di numerosi operatori del settore.
Gennaro Capoluongo, direttore dello SCIP (Servizio per la cooperazione internazionale di polizia) e presidente del Consiglio di Amministrazione di Europol, ha ribadito quanto sia importante la cooperazione e la condivisione delle banche dati per contrastare le frodi alimentari e le organizzazioni criminali per poter anche tutelare i marchi di qualità di origine come il “Made in Italy“.
di Umberto Buzzoni



Sono 16 e tutti imparentati tra loro i componenti di una banda che stamattina sono finiti in carcere a Gela, in provincia di Caltanissetta.
Per illustrare i risultati di due anni di attività, questa mattina a Trento si sono incontrati gli ideatori del Progetto «eSecurity – ICT for knowledge-based and predictive urban security».
Si è svolto questa mattina all’Expo Milano 2015 un convegno dal tema “Trasparenza e competenze. Un investimento per la legalità e lo sviluppo” a cui ha presenziato il capo della Polizia Alessandro Pansa.
Un’indagine lampo per gli uomini della questura di Ragusa che questa mattina hanno rintracciato un quindicenne sequestrato e malmenato da tre uomini.
“Abbiamo a cuore la vostra situazione e la porteremo fino in fondo”. Così si presentavano i due avvocati impostori denunciati stamattina dalla Squadra mobile nell’ambito dell’operazione “Parcella“. Sono accusati di aver truffato negli anni diversi malati ragusani affetti da diverse patologie derivanti da trasfusioni di sangue.
“…cerca di interessarti al martirio…la jihad andrà avanti fino alla fine” così un cittadino pakistano, attraverso Facebook, promuoveva la jihad con foto e commenti inneggianti alla violenza e al martirio.







