Si assentavano in maniera ingiustificata dall’ufficio, allontanandosi dal posto di lavoro anche a bordo delle proprie auto. Sono in 21, tra medici, paramedici e impiegati amministrativi, dipendenti dell’Asl di Avellino, ad esser stati denunciati dalla Squadra mobile per truffa e sospesi dal lavoro.
Durante le indagini effettuate anche con videocamere nascoste, gli investigatori hanno potuto accertare la condotta di alcuni dipendenti che, con l’aiuto di colleghi che usavano il badge al loro posto, si assentavano in maniera ingiustificata dagli uffici.
Nei filmati degli investigatori, infatti, è possibile distinguere come alcune persone compiacenti passassero i cartellini di altri sia in entrata che in uscita.
Anomalo anche il comportamento di una guardia giurata, predisposta alla vigilanza interna che, con un cacciavite, ha tentato di rimuovere una delle microcamere nascoste.
fonte Polizia di Stato

Continuano nel territorio reggino le operazioni di prevenzione e di contrasto al caporalato e al lavoro nero. Sono state controllate 3 aziende presenti nei distretti di Rosarno, Candidoni e Taurianova oltre a 18 cittadini extracomunitari e 18 cittadini comunitari. Sulle aziende sono in corso anche accertamenti da parte dell’Ispettorato del lavoro per valutare le posizioni dei titolari e dei dipendenti.
Avevano messo in piedi una truffa ai danni dell’ente pubblico a cui appartenevano: 62 dipendenti comunali di Acireale (Catania) sono stati denunciati per falsa attestazione di presenza in servizio sul luogo di lavoro.
La sentenza dei giudici, della sezione civile della Corte di Cassazione, su un caso di Grosseto, ha stabilito che l’arresto per detenzione di 200 grammi di hashish è motivo sufficiente per legittimare il licenziamento per giusta causa perché viene meno il rapporto di fiducia tra dipendente e datore di lavoro.




