Maxi operazione coordinata tra Polizia di Stato e Carabinieri contro il
commercio illegale di droga in ambito nazionale e internazionale. La Direzione distrettuale antimafia ha diretto le operazioni delle forze dell’ordine (che hanno visto la partecipazione della Squadra mobile di Lecco e di Como) con il risultato di 29 soggetti indagati, 12 ordinanze di custodia cautelare nei territori della Sicilia, della Calabria e della Lombardia. Le accuse sono quelle di associazione con reati contestati che vanno dal commercio e spaccio di sostanze stupefacenti, possesso illegale di armi all’usura e fatturazione falsa.
L’associazione malavitose aveva infatti, tra le sue attività, quella di riciclaggio di denaro attraverso diverse società che avevano a capo teste di legno. Diversi erano gli immobili in possesso dei malavitosi a vario titolo. Le operazioni si sono svolte il 25 febbraio scorso e hanno permesso di infliggere un duro colpo, probabilmente quello definitivo, a quattro gruppi malavitosi. Le indagini sono iniziate nel 2021. Si parla di un quantitativo di droga ingente (una tonnellata) che arrivava dall’estero per essere lavorato nella Regione Lombarda per poi essere immesso sul mercato di tutta la penisola. I paesi esteri dai quale i malavitosi si rifornivano era la Spagna e il Perù. Nel secondo caso tutto è partito dal fermo di un cittadino peruviano in partenza dall’aeroporto di Milano. Aveva con se quasi 2 kg di droga. Questo episodio ha dato inizio alle indagini che hanno messo in luce come le redini dell’attività illecita erano tenute dal clan Mancuso di Limbadi. Oltre alla droga, come già detto in precedenza, secondo gli inquirenti l’associazione era dedita ad attività fiscalmente illecite. I soldi provenienti dal commercio di sostanze stupefacenti venivano reinvestiti in altre attività utilizzate come lavanderie per riciclare il denaro. L’attività coordinata di polizia e carabinieri ha permesso di sequestrare quasi 210 chili di droga in maggioranza marijuana ma anche cocaina che veniva poi rivenduta a “grossisti” che la smistavano sul tutto il territorio nazionale.
Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato




