Un’importante operazione di polizia contro lo sfruttamento sessuale dei minori online è stata condotta dagli investigatori del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Catania, in stretta collaborazione con il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) di Roma. L’attività investigativa, sviluppata nell’ambito del costante monitoraggio della rete e delle piattaforme utilizzate per la diffusione di materiale illecito, ha coinvolto contemporaneamente 17 città distribuite sul territorio nazionale. Nel corso dell’operazione sono state eseguite numerose perquisizioni domiciliari e informatiche, accompagnate dal sequestro di dispositivi elettronici e supporti digitali ritenuti utili per il prosieguo delle indagini. Gli accertamenti hanno portato all’arresto di sette persone, accusate, a vario titolo, di reati riconducibili allo sfruttamento sessuale dei minori attraverso internet, un fenomeno che continua a rappresentare una delle principali priorità investigative della Polizia Postale. L’intervento ha richiesto un imponente dispiegamento di uomini e mezzi. Alla prima fase dell’operazione hanno infatti preso parte oltre cento poliziotti specializzati della Polizia Postale, impegnati in attività coordinate di perquisizione, acquisizione di prove digitali e analisi dei dispositivi sequestrati. Il lavoro degli investigatori è stato condotto in maniera simultanea nelle diverse località interessate, con l’obiettivo di raccogliere elementi probatori e individuare eventuali collegamenti tra i soggetti coinvolti.

Al termine di questa prima fase investigativa, il bilancio dell’operazione registra, oltre ai sette arresti, anche l’iscrizione nel registro degli indagati di altre 23 persone. Complessivamente, i soggetti coinvolti hanno un’età compresa tra i 19 e i 59 anni e sono ora al centro di ulteriori accertamenti da parte degli inquirenti. Le attività investigative proseguiranno con l’analisi del materiale informatico sequestrato, che potrebbe consentire di ricostruire ulteriori contatti, individuare eventuali complici e accertare l’eventuale esistenza di una rete più ampia dedita alla diffusione e allo scambio di contenuti illeciti in danno di minori. L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto ai reati commessi online ai danni dei minori, attraverso un’attività investigativa altamente specializzata che combina strumenti tecnologici avanzati e una costante cooperazione tra le articolazioni territoriali della Polizia Postale e gli uffici nazionali competenti. Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e verificare eventuali ulteriori responsabilità. Nel corso delle indagini, condotte anche con agenti sotto copertura, la Polizia Postale ha individuato diversi gruppi dediti alla condivisione di materiale di abuso sessuale su minori. L’operazione ha portato come detto a perquisizioni in 17 città italiane, con il sequestro di dispositivi informatici. Gli investigatori stanno ora analizzando il materiale acquisito per identificare eventuali altri responsabili e risalire all’identità delle vittime.
Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato




