Rimpatri, 17 operazioni verso l’Egitto nel 2026: 400 cittadini rientrati

Un volo charter diretto in Egitto ha consentito di completare il rimpatrio di 19 cittadini egiziani, trasferiti oggi al Cairo sotto la vigilanza del personale della Direzione centrale dell’immigrazione e della Polizia delle frontiere. Il trasferimento è stato organizzato attraverso un dispositivo di sicurezza dedicato, con la presenza di operatori specializzati incaricati di accompagnare i cittadini stranieri durante il viaggio e di assicurare il regolare svolgimento delle procedure previste per il loro rientro. Alla base dei provvedimenti adottati nei confronti dei 19 cittadini vi sono, secondo gli accertamenti delle autorità, precedenti e segnalazioni di polizia, oltre a precedenti penali relativi a diverse fattispecie di reato. Tra queste figurano in particolare condotte illecite commesse ai danni delle persone e del patrimonio. Il rimpatrio è stato reso possibile anche dalla collaborazione instaurata tra le autorità italiane e quelle egiziane. I rapporti tra i due Paesi in materia di gestione dei flussi migratori sono regolati da un accordo che disciplina le procedure per la riammissione dei cittadini egiziani entrati irregolarmente nel territorio italiano. L’intesa consente inoltre di utilizzare collegamenti aerei dedicati, come i voli charter, per rendere più agevole l’organizzazione dei rimpatri. Si tratta di uno strumento che permette alle autorità di programmare i trasferimenti in maniera coordinata, predisponendo le necessarie misure di accompagnamento e sicurezza. L’operazione conclusa oggi al Cairo rappresenta, dunque, il risultato dell’attività congiunta delle strutture italiane impegnate nella gestione dell’immigrazione e della collaborazione con le autorità del Paese di origine. Il coordinamento internazionale assume infatti un ruolo centrale nell’attuazione dei provvedimenti di rimpatrio e nelle procedure di riammissione dei cittadini stranieri che non possono permanere regolarmente sul territorio nazionale.

La collaborazione tra Italia ed Egitto sul fronte della gestione dei flussi migratori prevede procedure specifiche finalizzate a rendere più rapide ed efficaci le attività di identificazione e di riammissione. Tra gli strumenti previsti dall’accordo bilaterale rientra anche la possibilità di svolgere gli accertamenti sull’identità dei cittadini per i quali viene richiesta la riammissione direttamente sul territorio egiziano. Questa modalità consente di agevolare il lavoro delle autorità competenti, soprattutto nei casi in cui sia necessario procedere alla verifica dell’identità e della nazionalità delle persone interessate dai provvedimenti. Una volta completati gli accertamenti, possono essere avviate le procedure necessarie per organizzare il rientro nel Paese di origine. All’interno di questo sistema di cooperazione, un ruolo importante è svolto dai voli charter predisposti per i rimpatri, che permettono di organizzare trasferimenti collettivi attraverso collegamenti aerei appositamente programmati. Si tratta di operazioni che richiedono un’attività di coordinamento tra le autorità italiane e quelle egiziane, oltre alla predisposizione di specifiche misure di sicurezza e accompagnamento. I dati relativi al 2026 evidenziano la continuità di questo tipo di attività. Con il volo effettuato oggi, sono complessivamente 17 le operazioni di rimpatrio con collegamenti charter organizzate dall’Italia verso l’Egitto nel corso dell’anno. Nel loro insieme, queste operazioni hanno consentito di procedere all’allontanamento di 400 cittadini stranieri. Il dato assume particolare rilievo se confrontato con quello registrato nel corso del 2025. Durante lo scorso anno, infatti, le autorità italiane hanno portato a termine 18 operazioni di rimpatrio attraverso voli charter diretti in Egitto, attraverso le quali sono stati complessivamente trasferiti nel Paese di origine 454 cittadini egiziani. Il confronto tra i due anni mostra quindi una sostanziale continuità nell’utilizzo dei voli charter come strumento operativo per l’esecuzione dei rimpatri. Nel 2026, nonostante il numero di operazioni sia al momento leggermente inferiore rispetto all’intero anno precedente, il numero complessivo delle persone rimpatriate ha già raggiunto quota 400. L’attività si inserisce nel più ampio quadro della cooperazione migratoria tra Italia ed Egitto, basata sul dialogo tra le rispettive autorità e sull’applicazione delle procedure previste dagli accordi bilaterali. L’obiettivo è quello di assicurare che le operazioni di riammissione possano essere svolte attraverso procedure definite e con un adeguato coordinamento istituzionale. La possibilità di effettuare le verifiche anagrafiche e di nazionalità direttamente in Egitto costituisce, in questo contesto, uno degli elementi che possono contribuire a semplificare le procedure di identificazione e a rendere più agevole l’organizzazione dei successivi trasferimenti. Il ricorso ai voli charter, inoltre, consente di concentrare in un’unica operazione il trasferimento di più persone, garantendo al contempo la presenza del personale incaricato dell’accompagnamento e della sicurezza. I numeri registrati nel 2025 e nel 2026 confermano dunque il ricorso costante a questo strumento nell’ambito della collaborazione tra i due Paesi.

 

Direttore Umberto Buzzoni
Foto Polizia di Stato

 

 

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