Bimbo in ospedale a Modena dopo aver ingerito hashish

di Agi.it

Un bimbo di un anno e’ stato ricoverato al Policlinico di Modena dopo aver ingerito un piccolo quantitativo di hashish lasciato in casa sul tavolo dal padre la sera precedente. Il piccolo, di nazionalita’ italiana, e’ arrivato in ospedale nella tarda mattinata di ieri trasportato con l’autoambulanza.

Dopo una notte in terapia intensiva le sue condizioni di salute sono migliorate e, questa mattina, e’ stato trasferito in reparto. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, anche gli agenti della squadra mobile di Modena. Al momento il padre del bimbo e’ stato segnalato in via amministrativa alla Prefettura come consumatore per uso personale di sostanze stupefacenti. Il caso e’ stato segnalato anche al Tribunale dei minori.

Ebola, un’infermiera contagiata in Texas. Aveva curato Duncan, il ‘paziente zero’

1407264975000-AP-APTOPIX-Ebola-Americansdi Ansa

Le autorità americane hanno annunciato che un’infermiera ha contratto il virus dell’Ebola nell’ospedale del Texas dove era stato ricoverato il paziente zero negli Usa, Thomas Duncan. La donna lavora al Texas Health Presbyterian Hospital che ha curato Thomas Eric Duncan, il ‘paziente zero’  morto la settimana scorsa. Lo hanno riferito le autorita’ sanitarie del Texas, secondo cui l’infermiera infettata ha  sempre indossato l’abbigliamento protettivo quando era a contatto con Duncan. Ora e’ ricoverata in isolamento e le sue condizioni vengono definite stabili.

“Un operatore sanitario del Texas Health Presbyterian Hospital che assistette il paziente malato di Ebola lì ricoverato è risultato positivo all’Ebola in un test preliminare condotto da laboratorio statale di salute pubblica di Austin”, precisa un comunicato del Dipartimento dei servizi per la salute (Dshs) dello stato del Texas. “Test di conferma saranno condotti dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta”, aggiunge fra l’altro la nota.

L’ECCELLENZA C’E’ ANCHE AL SUD

ospedale_tarantodi Umberto Buzzoni – direttore Mensilepoliziadistato

Vorrei parlare di Sanità, ma non sono certo di riuscire ad affrontare l’argomento in modo sereno. Fra scandali, tagli di spesa, cattive conduzioni e decessi causati da negligenza ed incapacità del personale sanitario, la sola conclusione è data dall’espressione “ malasanità” .

Da un’analisi sia pure sommaria è impossibile negare che i fattori negativi appena indicati siano diffusi sull’intero territorio nazionale, con qualche numero in più nel Sud d’Italia.

Malgrado vi sia una situazione caratterizzata da appalti pilotati, tangenti, assunzioni clientelari, minime sovvenzioni, ridotti approvvigionamenti di attrezzature e materiali, cattiva gestione  e manutenzione delle strutture, vi sono, fortunatamente, moltissime persone che operano  in realtà sconosciute e che sono degne di essere portate alla conoscenza di tutti, ed è  nel rispetto di  questa gente che oggi voglio portare la mia testimonianza.

Dr. LattanziNon molto tempo fa  sono stato ricoverato nel reparto di Neurochirurgia  del Nosocomio Ospedaliero della Santissima Annunziata  di Taranto, ove ho subìto un delicato intervento di neurochirurgia. Durante la  mia degenza ho potuto apprezzare la grande attenzione e disponibilità di tutto il personale medico e paramedico. Infatti, nel contatto medico e para medico-paziente, sono riuscito a percepire la massima attenzione anche per le minime necessità. Il reparto era costantemente scandito da organizzazione, professionalità ed umanità degne del più alto rispetto. A fronte di ciò e, soprattutto, a fronte del rapporto creatosi durante il mio ricovero, desidero rivolgere un sincero “grazie” all’intero personale medico e paramedico ed in particolare, uno specifico ringraziamento, mi corre l’obbligo rivolgere al Dott. Luigi Lattanzi, il neurochirurgo che ha eseguito la mia delicatissima operazione, con estrema competenza e professionalità. Il Dott. Lattanzi, infatti, ha mostrato di continuo molta serietà, nonché la consapevolezza di aver fatto della professione medica una missione tanto da diventare un esempio per coloro i quali svolgono ruoli di fondamentale importanza nella vita del cittadino, in particolare in ambito sanitario.

L’esperienza vissuta all’interno di questo presidio ospedaliero, ubicato nel nostro splendido meridione, non mi potrà far dimenticare la competenza, la disponibilità e l’attenzione che, in ogni istante, veniva prestata, in maniera uguale, a tutti i malati sia pur affetti da diverse patologie.

Posso, dunque, affermare con certezza che l’ECCELLENZA esiste anche al SUD della nostra penisola, in un noto reparto di Neurochirurgia, ove ogni giorno e a fronte di innumerevoli difficoltà di natura oggettiva, tantissime persone, in modo ammirevole ed in piena umanità, offrono le proprie competenze professionali e  sono, quindi, degne della più alta stima.

(FOTO: Dott. Lattanzi a sinistra e l’infermiere caporeparto della Neurochirurgia a destra)

Salute: necessarie più informazioni sulle protesi PIP

da Unione Nazionale Consumatori

Tengono banco in questi giorni le notizie sulla pericolosità delle protesi al seno PIP. La nostra Unione si chiede per quale motivo la Francia ha ritirato le protesi al seno Pip già un anno fa mentre il nostro Ministero non ha fatto immediatamente lo stesso limitandosi ad un generico invito alla cautela.

In Francia più di 30 mila donne sono state richiamate dall’autorità per espiantare le protesi che, essendo realizzate con materiale scadente, potrebbero rompersi e provocare infezioni ed in casi estremi tumori; in Italia i casi a rischio dovrebbero essere 4 mila, ma il dubbio è sulle informazioni fornite alle pazienti circa il tipo di impianto che è stata loro inserito e i rischi che corrono.

Per questo motivo, l’Istituto Superiore di Sanità ha invitato le donne che hanno subìto un impianto di protesi al seno di tipo Pip a contattare i rispettivi medici e chirurghi per ulteriori informazioni e, soprattutto, ha invitato i centri che hanno eseguito questo tipo di operazioni ad essere parte attiva nel contattare i pazienti.

L’Unione Nazionale Consumatori (www.consumatori.it) è disponibile a fornire assistenza alle persone coinvolte che possono segnalare il caso all’indirizzo e-mail consulenza@consumatori.it .