Arrestato spacciatore che operava in casa del parente defunto a Roma.

Un uomo di 46 anni è stato arrestato per spaccio di droga a Roma, dopo che gli sono stati trovati hashish e marijuana in suo possesso . L’intervento delle forze di polizia  è avvenuto il 16 maggio nei pressi della Tiburtina, dopo l’intensificazione dei controlli da parte della Polizia di Stato. Secondo quanto riportato sul sito della Polizia di Stato, gli agenti hanno notato un movimento sospetto di persone vicino a un edificio abbandonato. Nel pomeriggio del 16 maggio, l’uomo di 46 anni è stato fermato proprio mentre stava andando via di casa, una casa che gli inquirenti hanno scoperto appartenere ad un suo parente morto.  L’individuo è stato subito bloccato e controllato dai poliziotti. Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato dei soldi in contante e della droga (circa 40 grammi di hashish) che era stata occultata all’interno di  una scatola di cioccolatini. La ricerca è stata estesa all’edificio, dove sono state scoperte una bilancia e diverse dosi di marijuana e hashish, insieme a tre panetti di hashish che pesavano circa 300 grammi, situati all’interno di una soffitta. In totale, l’individuo aveva 500 grammi di droga e  una bilancia di precisione utilizzata per lo spaccio.  Si tratta infatti  di un utensile necessario per pesare le sostanze, in modo da suddividerle nelle esatte dosi. Oltre a questo materiale, sono  state rinvenute 270 euro in banconote di vari tagli, denaro, questo, ritenuto provento della attività illecita . L’uomo è stato immediatamente posto in arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. a disposizione delle autorità giudiziarie. Il materiale rinvenuto invece,  è stato posto sotto sequestro in attesa di giudizio.

Direttore Umberto Buzzoni
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Cinque arresti per spaccio a Bologna in tre operazione della Polizia.

La polizia di stato è scesa in campo realizzando tre operazioni contro il traffico di droga in poche ore, portando all’arresto di cinque individui per possesso e vendita di droga. Le operazioni si sono svolte in diverse aree della città di Bologna, con sequestri di cocaina, hashish e soldi. La prima azione è stata eseguita dalla Squadra Mobile, che aveva monitorato l’area tra via Ferravilla e via Michelino per alcuni giorni, in seguito a segnalazioni da parte dei residenti.  Gli agenti hanno identificato tre uomini di origine marocchina (due nati nel 1997 e uno nel 1998), sospettati di usare un appartamento in via Ferravilla come punto di riferimento per il traffico di droga. Nel corso dell’operazione, sono stati trovati e sequestrati 120 grammi di cocaina, 5 grammi di hashish oltre ad una serie di attrezzature utilizzate per il confezionamento. Sono stati trovati all’interno di un armadio anche più di 5000 euro in contante provenienti verosimilmente dall’attività illecita.  Verso le 13:30 è stata eseguita un’altra operazione dal Commissariato Bolognina-Pontevecchio vicino a Porta Galliera. I poliziotti hanno avvistato un giovane tunisino, di soli 23 anni, già interessato da precedenti di polizia. L’individuo è stato osservato mentre celava 10 pacchetti di cocaina in una fioriera in via Matteotti, tornare velocemente a casa sua per poi an dare a raccogliere i 10 pacchetti. Dopo essere stato bloccato, è stato trovato con 40 pacchetti di cocaina  (per un totale di circa 16 grammi), 93 grammi di hashish e soldi per 1.450 euro, che contenevano anche delle banconote fasulle. L’uomo è stato arrestato per traffico a piede libero. L’ultima operazione è avvenuta intorno alle 19:40 in via Larga, vicino al Giardino Omero Schiassi, dove una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico ha notato un uomo di origine marocchina, nato nel 1994, scappare non appena li ha visti. Dopo averlo raggiunto e fermato, è stato trovato con 13 grammi di cocaina e 340 euro, tutti in banconote di piccolo taglio. L’uomo è stato arrestato per possesso ai fini di spaccio e per resistenza a pubblico ufficiale.

Direttore Umberto Buzzoni
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Operazione antidroga al parco “Ginkgo” di Padova da parte della Polizia di Stato.

Durante un’operazione antidroga condotta dalla Squadra Mobile di Padova, tre spacciatori sono stati  arrestati. L’operazione di polizia, avvenuta nel pomeriggio del 23 aprile, rientra nella strategia attuata dagli inquirenti per combattere il traffico di droghe nel parco Ginkgo, dopo che i cittadini  residenti nella zona, hanno mostrato forti preoccupazioni riguardo alla sicurezza del quartiere. Secondo quanto riportato sul sito della Polizia di Stato, l’operazione è iniziata dopo che gli agenti hanno visto un ragazzo che stava compiendo delle operazioni con un cellophane.  Durante la perquisizione, i poliziotti hanno  trovato 10 dosi di hashish nascoste addosso al giovane, un cittadino tunisino di 20 anni senza permesso di soggiorno. A questo punto è scattato l’arresto  per  possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio ed è stato condotto negli uffici della Questura. Durante l’operazione di controllo, sono stati trovati due ragazzi, tutti e due minorenni e di origini italiane, mentre cercavano di nascondersi tra le piante intorno. Uno di loro aveva con sé due dosi di cocaina e due banconote da 20 euro, mentre l’altro aveva nascosto dell’hashish nei pantaloni. Entrambi sono stati denunciati a piede libero per possesso a scopo di vendita e sono stati dati ai loro genitori. Il ventenne arrestato, che aveva precedenti penali per un precedente arresto avvenuto a Roma, è stato trasferito al Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Gradisca d’Isonzo, per essere allontanato definitivamente dall’Italia. Le azioni di prevenzione e controllo della Polizia di Stato continuano nei parchi e nei giardini pubblici, con l’obiettivo di combattere lo spaccio di droga in questi spazi usati dai cittadini in maniera ferma e intransigente.  Si cerca di garantire la libertà di utilizzare questi luoghi, liberandoli dall’influenza di attività illegali. Non è tollerabile che i cittadini onesti non possano vivere i loro quartieri in maniera spensierata per la presenza di malavitosi che li trasformano in “mercati” per i loro loschi affari.

Direttore Umberto Buzzoni
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Operazione antidroga a Bari da parte della Polizia di Stato.

Nelle ultime ore, gli agenti di polizia hanno svolto due operazioni contro il commercio illegale di droga a Bari e nei suoi dintorni, culminate con l’arresto di due giovani di 27 e 26 anni. Entrambi sono accusati, secondo quanto ritengono gli investigatori, di possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La prima operazione si è svolta in serata e ha coinvolto gli agenti della sezione ‘Falchi’ della Squadra Mobile della questura di Bari. Questi ultimi hanno iniziato a seguire una donna sospettata di essere la ‘corriere’ per un presunto spacciatore. La donna si è recata a casa di un 26enne, situata nella zona del Policlinico. Successivamente, gli agenti hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione, durante la quale sono stati sequestrati stupefacenti, tra cui 80 grammi di cocaina, 221 grammi di hashish e 25 grammi di marijuana, oltre a vari materiali utilizzati per il confezionamento e il taglio delle droghe. L’uomo è stato arrestato e portato in carcere in attesa di comparire davanti al giudice per le indagini preliminari, mentre la donna è stata denunciata a piede libero. La seconda operazione, svolta dalla sezione ‘Antidroga’ della Squadra Mobile di Bari, ha avuto luogo nell’area intorno alla città , a Casamassima. Qui, gli agenti hanno perquisito la casa di un 27enne, trovando e sequestrando 35 grammi di cocaina, 50 grammi di hashish e 61 grammi di marijuana, oltre a vari materiali per  la preparazione della droga. La perquisizione è proseguita anche in un garage, di cui l’indagato era l’unico che poteva accedere, dove sono stati scoperti altri 50 grammi di cocaina. L’arrestato è stato portato nella casa circondariale di Bari, dove attenderà la comparizione davanti al giudice competente per le indagini preliminari.

irettore Umberto Buzzoni
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A Roma e in tutte le province italiane si festeggiano i 173 anni della Polizia di Stato.

In questi giorni si celebra il 173° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. L’ufficialità della cerimonia si è svolta a Roma, in piazza del Popolo, culminando così le festività che sono state trasmesse in diretta su Rai 1. All’evento erano presenti il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana e il presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni. E’ stato letto  un messaggio dell presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha elogiato i poliziotti  per la loro professionalità ed umanità. Il nostro presidente li ha definiti come coloro che  vegliano sulla sicurezza della nostra nazione. Sono poi intervenuti il Ministro dell’interno Matteo Piantedosi e il capo della Polizia Vittorio Pisani. Le parole del  Capo della Polizia hanno evidenziato come comprendere e interpretare le esigenze dei cittadini non è semplicemente una questione di organizzazione. È fondamentale mantenere vivo un sincero senso di umanità. Essere in grado di realizzare tutto ciò rappresenta la missione che da sempre differenzia la polizia di stato: “ è ciò che ha fatto e deve continuare a fare della Polizia di Stato un punto di riferimento riconosciuto e apprezzato dalla popolazione” sono state le sue parole. Il momento più emozionante di tutta la cerimonia è stato sicuramente quello dedicato ai riconoscimenti dei poliziotti che si sono distinti per il loro impegno e coraggio. A dare il via a questo  importante  rituale è stato il presidente del Senato, La Russa, che ha posato la Medaglia d’oro al Merito civile sulla Bandiera della Polizia di Stato. Questo riconoscimento prestigioso è stato consesso  dal Presidente della Repubblica per elogiare gli uomini della polizia che subito dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943agirono per la libertà e per la giustizia contro il regime e le leggi razziali. Il prezzo pagato fu altissimo, 164 morti che fecero la storia d’Italia e verranno ricordati per sempre. Il Presidente del Senato e altre autorità si sono poi dirette verso il  “Villaggio della legalità” allestito in piazza del Popolo che si potrà visitare  per tutto il fine settimana. Ricordiamo che  l’Anniversario della Polizia è stato festeggiato in tutte le province italiane. Le diverse Questure hanno provveduto ad organizzare le manifestazioni per unire cittadini con gli  agenti e i loro familiari. La banda musicale e i bambini di una scuola primaria di Frascati (Roma), hanno intonato l’inno d’Italia e nel frattempo veniva srotolato  il Tricolore dalla Terrazza del Pincio.

Direttore Umberto Buzzoni
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Operazione della polizia contro la violenza giovanile: 73 arresti.

Il Servizio Centrale Operativo ha coordinato una importante operazione della polizia di stato per arginare la dilagante criminalità giovanile. Il risultato è stata la denuncia di 142 ragazzi con le accuse più disparate come spaccio di droga, intimidazioni, possesso illegale di armi da fuoco, furto e ricettazione. La situazione è davvero delicata basti pensare che tra i denunciati ci sono circa 29 minorenni. La polizia ha messo in campo più di 1000 agenti e l’operazione ha riguardato più di 40 provincie in tutta Italia ed ha visto la partecipazione anche dei Reparti Anticrimine. Le forze dell’ordine hanno inflitto circa 200 sanzioni amministrative che hanno riguardato soprattutto il reato di spaccio di droga e circa 100 sanzioni per violazione del codice della strada. Sono stati sanzionati anche diversi locali frequentati dai giovani per durante le serate di movida per somministrazione di bevande alcoliche a minori. L’attività degli agenti ha permesso di sequestrare diverso materiale rubato come monili, telefoni cellulari e denaro in contante. Sono state sequestrate anche armi da fuoco (circa 9 pistole), coltelli, spranghe e altri oggetti utilizzati per compiere atti violenti contro la persona. Come detto in precedenza, uno dei reati contestati, riguarda il commercio e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Sono stati posti sotto sequestro circa 10 kg di cannabis, più di 300 dosi di eroina e 2 kg di cocaina. Sequestrati anche diversi quantitative di sostanze allucinogene come ecstasy e anfetamine molto utilizzate soprattutto all’interno dei locali notturni. L’attività di indagine ha riguardato anche i canali social con profili che inneggiavano alla violenza e all’odio nei confronti delle forze dell’ordine. All’interno delle chat incriminate i temi erano sempre gli stessi. Violenza, droga, rapine e utilizzo di armi. Un quadro davvero desolante che dipinge una società in cui una grande maggioranza di giovani ha perso i valori fondamentali cedendo alla violenza e alla droga. Nella città di Bologna l’attività della Polizia si è concentrata in una comunità per minori stranieri. Tre ragazzi sono stati posti in arresto e condotti in carcere per aver aggredito degli operatori. Altri 4 soggetti sono stati fermanti perché indiziati di essere tra gli autori di alcune rapine verificatesi nella zona. In altre città, come Piacenza ci sono stati degli arresti per omicidio a seguito di accoltellamenti per il controllo dello zone di spaccio.

Direttore Umberto Buzzoni
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172 kg di cocaina sequestrati dalla Polizia di Modena.

Due uomini e una donna di origini albanesi sono stati arrestati e condotti in carcere, dalla Polizia di Stato di Bologna e Modena. Il loro compito era quello di corrieri per un’ associazione malavitosa dedita al commercio illegale di stupefacenti in particolare di cocaina. Il sequestro di droga che ne è seguito è stato davvero importante: 172 kg di cocaina scovata nel camion utilizzato per il trasporto. Parliamo di un quantitativo che sul mercato vale oltre 25 milioni di euro.  Il tutto è avvenuto il 6 febbraio scorso quando gli agenti hanno fermato i tre cittadini albanesi di 21, 28 e 43 anni nel Reggiano nei pressi della zona industriale. Da quanto è emerso dalle indagini l’associazione era ben ramificata in Emilia -Romagna ma aveva contatti con tutto il territorio italiano. La riuscita dell’operazione è figlia di una importante collaborazione tra polizia italiana e polizia albanese.  I sospetti sono caduti sui due ragazzi di  21 e 28 anni (tra l’altro fratelli).

I due sono stati pedinati e hanno condotto le forze dell’ordine al camionista. Proprio mentre i soggetti si scambiavano la droga gli agenti sono intervenuti trovando, all’interno di una busta gialla consegnata dal camionista ai due fratelli, 16 kg di cocaina divisa in panetti. Tutta l’altra droga è stata poi ritrovata nel tir, all’interno di uno spazio ricavato in maniera ingegnosa attraverso una copertura con assi di legno. Si tratta di un duro colpo inflitto al mercato illegale della cocaina.

Direttore Umberto Buzzoni
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Arrestati con 30kg di cocaina in auto ad Empoli.

Importante operazione della Polizia Italiana nel comune di Empoli. Sono stati arrestati due uomini, un italiano e un cittadino albanese con l accusa di possesso di droga ai fini di spaccio. Gli agenti hanno infatti sequestrato un ingente quantitativo di sostanza stupefacente (nello specifico trattasi di cocaina) all’interno di un cantiere edile in piena attività. L’operazione rientra in un più vasto intervento mirato alla prevenzione del commercio illegale di droga. Le indagini sono scattate dopo che i movimenti del cittadino italiano di 32 anni e di quello albanese di 50 anni, hanno insospettito le forze dell’ordine. I due sono stati visti entrare nel cantiere uno con una motocicletta e uno con una vettura. Una volta entrati all’interno della struttura sono rimasti dentro per diversi minuti e poi si sono diretti verso una macchina che era parcheggiata poco più avanti. L’uomo di origini albanesi si è messo al volante mentre l’altro ha iniziato a maneggiare con il sedile estraendo quello che è apparso subito essere un panetto di droga. A questo punto gli uomini della polizia sono intervenuti recuperando circa 28 panetti di droga all’interno dell’autovettura. I due soggetti si sono davvero ingegnati per creare un vano che potesse contenere la droga all’interno dell’auto. Tutto il sistema infatti si attivava attraverso un meccanismo a due magneti che permetteva di trasportare la sostanza stupefacente senza essere scoperti.  L’intervento della Polizia ha permesso di sequestrare la droga assieme al materiale presente nel cantiere, utilizzato per la preparazione e il confezionamento della stessa. I due uomini sono stati condotti presso il carcere di Sollicciano.

Direttore Umberto Buzzoni
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Cinque arresti tra Brescia e Palermo per estorsioni e rapine.

La Polizia italiana ha messo in atto un operazione contro l’usura e l’estorsione. L’attività ha portato a 5 arresti. Nella giornata del 17 dicembre, su ordinanza emessa dal tribunale di Brescia, la polizia ha condotto in carcere 4 soggetti coinvolti nelle indagini mentre un quinto soggetto ha l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. I reati contestati come detto in precedenza sono l’usura e l’estorsione con l’aggravante del metodo mafioso, reati contro il patrimonio fino all’acquisto e l’utilizzo di armi detenute illegalmente. Gli agenti sono riusciti a sequestrare anche una somma in denaro pari a 30000 euro in contanti. Tutte le indagini iniziano nel 2022 sulla base di denunce effettuate da un uomo residente a Brescia. L’uomo è stato minacciato sia attraverso telefonate molto dure sia con gesti plateali come nel caso di teste di animali fatte recapitare nella proprietà dell’uomo. Il metodo è risultato chiaramente essere mafioso tanto che poi alcuni soggetti (risultati gli stessi che hanno commesso atti intimidatori) hanno offerto la loro protezione in cambio di denaro. Il modus operandi è risultato essere chiaro e ben preciso. I malviventi individuavano persone ricche e agiate e progettavano rapine nei loro confronti. Poi prestavano denaro a soggetti il più delle volte disperati pretendendo interessi fino al 30%. Il dispiego di forze dell’ordine è stato notevole e ha visto il coinvolgimento delle unità cinofile, delle sezioni anticrimine oltre a circa cento agenti di polizia per una operazione coordinata nelle due città di Brescia e di Palermo.

Direttore Umberto Buzzoni
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