Giornata antiracket per Manganelli a Napoli

da Polizia di Stato

” Se si denuncia non si resta soli..” questo il capo della Polizia Antonio Manganelli ha dichiarato, ai giornalisti, a conclusione di un incontro con le associazioni antiracket della Campania svolto, questa mattina, presso la chiesa della Piazzetta Pietrasanta a Napoli; Manganelli ha tenuto a precisare che questa frase non è uno slogan, ma un’espressione intorno alla quale la Polizia ha costruito il suo rapporto di vicinanza con chi ha il coraggio di denunciare.

Alla fine dell’evento sono state consegnate 6 targhe, di cui una al questore di Napoli Luigi Merolla e le altre a poliziotti, appartenenti alla Squadra mobile, alle scorte e ai commissariati di “frontiera” che si son distinti per la loro professionalità.

Nel corso dell’incontro, promosso dalla Fai (Federazione delle Associazioni antiracket e antiusura Italiane), è stata presentata la campagna “Cento strade. Natale Antiracket”. L’iniziativa è stata presentata da Tano Grasso e Silvana Fucito, rispettivamente presidente e coordinatrice regionale e fa parte di un programma di manifestazioni antiracket che si svolgeranno a Napoli e in provincia fino al prossimo 20 dicembre.

Istituzioni e associazionismo: un binomio strategico per diffondere la cultura della legalità

da Ministero Interno

Firmato dal capo di Gabinetto del ministro, Procaccini, un protocollo d’intesa tra il ministero dell’Interno e l’associazione ‘Democrazia nelle regole’ per promuovere attività congiunte di sviluppo dell’educazione civica, in particolare tra i giovani

Una cultura della legalità che permei il tessuto sociale del Paese, capace di promuovere una cittadinanza attiva e consapevole dell’imprescindibile valore del rispetto delle regole a vantaggio dell’intera collettività. È questo il concetto-guida per una nuova policy della sicurezza, che punta ad una sempre più ampia interazione tra addetti ai lavori, mondo della scuola, società civile ad ogni livello, passando per una realtà, quella dell’associazionismo, il cui ruolo è ormai centrale nell’attività di sensibilizzazione dei giovani sui temi legati alla tutela dei principi fondamentali di libertà, democrazia e rispetto dei diritti.

Questo il messaggio lanciato dal prefetto Giuseppe Procaccini, in occasione della firma, oggi al Viminale, del Protocollo d’intesa tra il ministero dell’Interno e l’associazione di promozione sociale ‘Democrazia nelle regole’, rappresentata dal fondatore, l’avvocato di Stato Giulio Bacosi.

Obiettivo dell’intesa: avviare una sinergia collaborativa in materia di diffusione dell’educazione civica, in particolare tra i giovani.

Tra le principali linee di collaborazione, le attività di promozione congiunta, con l’impegno da ambo le parti a dare diffusione al Protocollo, anche attraverso comunicazioni del ministero dell’Interno alle prefetture e questure, nonché alle proposte di progetto presentate dall’associzione e, in particolare, al progetto ‘DnR incontra i cittadini’.

Saranno, inoltre, attivate forme di collaborazione per elaborare specifici progetti, iniziative ed azioni di sensibilizzazione che puntano a favorire l’educazione alla legalità e alla cittadinanza democratica.

Ogni progetto sarà messo a punto sulla base di precisi standard di definizione, con riferimento a obiettivi, durata, modalità operative utili ad attuare gli interventi di interesse comune, che saranno svolti a titolo gratuito, senza alcun onere per le Parti.

L’accordo, della durata di un anno, è rinnovabile e costituisce la base per la stipula di eventuali successivi accordi, a livello provinciale, tra le prefetture e l’associazione.

L’associazione ‘Democrazia nelle regole’

E’ un’associazione di promozione sociale funzionale alla promozione della ‘cultura delle regole’, che si propone di raggiungere l’obiettivo di una cittadinanza più ‘consapevole’, specie in ordine ai fondamentali valori sanciti dalla Costituzione repubblicana.

Operativa da oltre tre anni nel settore dell’educazione civica e della formazione alla legalità, l’associazione si avvale della collaborazione di giovani giuristi, studenti, laureati, praticanti, avvocati e magistrati che offrono la propria disponibilità per l’attuazione del programma che che si è prefissa e, in particolare, per la concreta attuazione del progetto ‘Educazione alla Legalità’.

Lavora in stretto contatto ed in sinergia con le istituzioni locali, deputate all’organizzazione e al funzionamento della rete scolastica sul territorio, contribuendo alla creazione di percorsi integrativi della didattica scolastica, sulla base di un approccio della conoscenza dei principi costituzionali.

Arrestato Antonio Zagaria, fratello del boss Michele

da Polizia di Stato

Erano specializzati nell’estorcere denaro agli imprenditori che  entravano nella loro rete e non ne uscivano più.

La Squadra mobile Caserta, con l’ausilio degli uomini del Reparto prevenzione crimine ha arrestato Antonio Zagaria, ritenuto dagli investigatori  l’erede al trono del clan lasciato dal fratello, il boss Michele, elemento di primo livello dei Casalesi, arrestato il 7 dicembre dello scorso anno  dopo una latitanza di oltre 16 anni. Insieme a lui è finito in carcere anche suo cugino Filippo Capalbo.

Entrambi sono tutti accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso per aver agito al fine di agevolare l’organizzazione di stampo mafioso del  clan dei Casalesi, gruppo Zagaria.

L’indagine, denominata “Thunderball 2”, ha permesso di fare luce su due episodi estorsivi di cui era stato vittima un imprenditore casertano, posti  in essere dai due criminali arrestati.

La vittima aveva preso dei soldi in prestito dalla famiglia e, avendo avuto difficoltà nel pagare le somme pretese a titolo di interessi  usurari, la obbligarono, sotto minaccia di morte, a estinguere il debito anche sottoscrivendo cambiali per oltre 150 milioni delle vecchie lire e  svendendo alcuni beni strumentali e attrezzature di sua proprietà.

Antonio Zagaria e Filippo Capalbo sarebbero stati, insieme agli altri due fratelli del boss Carmine, Pasquale (entrambi già in carcere), i  protagonisti anche del secondo episodio estorsivo nel quale lo stesso imprenditore fu costretto a “ripulire” 500 milioni di lire del clan. L’uomo  fu obbligato a restituire una somma, ricevuta a titolo di caparra per un affare non andato a buon fine, suddivisa in contanti e assegni di importo  inferiore ai 20 milioni, anziché con bonifico postale, modalità con cui l’aveva ricevuta.

Anche in questo caso gli arrestati furono autori delle minacce di morte e percosse che “convinsero” la vittima a versare la somma secondo le  modalità pretese.

L’indagine degli investigatori, che ha accertato il passaggio di alcune di quelle tranches di denaro proprio nelle mani dei membri del clan, si  inserisce nel contesto dell’operazione “Thunderball” che il 3 ottobre scorso portò all’arresto di sei esponenti del clan Zagaria, sempre per  reati di estorsione.

ORRORE A CASTEL VOLTURNO: I resti di due donne ritrovati in un’intercapedine

di Grazia De Marco

Un nuovo caso di cronaca con un finale raccapricciante: gli scheletri di Elisabetta Grande e Maria Belmonte, scomparse nel 2004, sono stati ritrovati senza vita nella loro villa di Via Palizzi 71 a Baia Verde di Castel Volturno.  I loro resti erano nascosti  in un’intercapedine creata tra il garage della villetta e il pavimento. A scoprirli, grazie all’utilizzo di un georadar, sono stati gli agenti del Servizio Centrale Operativo della Squadra Mobile di Caserta e del locale Commissariato, coordinati dal sostituto Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Silvio Guarriello e dal Procuratore aggiunto Luigi Gay.

Le due donne vivevano con Domenico Belmonte, 72 anni, marito di Elisabetta e padre di Maria. Proprio su di lui si è concentrata da subito l’attenzione degli inquirenti, i quali, dopo la terribile scoperta, lo hanno condotto al Commissariato di Castel Volturno, sottoponendolo a fermo di P.G., con l’accusa di: omicidio, sequestro di persona e occultamento di cadavere. Belmonte, ex Direttore Sanitario nel carcere di Poggioreale, non aveva mai denunciato la scomparsa delle due donne, avvenuta il 18 luglio di otto anni fa.

L’uomo ha sempre sostenuto che la moglie e la figlia si erano allontanate volontariamente, ma il conto corrente di Elisabetta era rimasto intatto, con la pensione che si è accumulata fino a raggiungere la somma di 145 mila euro e l’auto della donna, una Citroen di colore verde, è sempre rimasta parcheggiata nel cortile di casa. Tutto sembrava essersi fermato a quel luglio di 8 anni fa, fino a quando, nell’Agosto scorso, il fratello di Elisabetta, Lorenzo Grande, ha sporto denuncia facendo scattare l’allarme.

La famiglia Belmonte si era trasferita nella villa di Baia Verde circa 20 anni fa e lì Elisabetta, insegnante in pensione originaria di Catanzaro e la figlia, avevano tentato di avviare un’attività commerciale poi fallita. L’ex direttore sanitario Belmonte, invece, era già finito nell’occhio del ciclone negli anni ’90, per i casi di malasanità che coinvolsero il carcere di Poggioreale, vicenda questa che lo aveva portato ad uno stato di forte depressione. Potrebbe essere proprio questo stato di malessere ad aver innescato la furia omicida di Domenico?

L’uomo viveva in condizioni igieniche precarie, si dedicava solo al suo giardino, non parla con nessuno e trascorre molto del suo tempo a leggere, anche libri di psichiatria. Quando gli inquirenti sono entrati nella villetta, hanno trovato su un tavolo un libro dal titolo “Liberaci dal Male”, aperto al capitolo riguardante proprio la depressione.   I corpi delle due donne non presentano segni di violenza e sono stati trasferiti all’Istituto di medicina legale di Caserta per ulteriori accertamenti.

Sospettato di aver avuto un ruolo nel duplice omicidio ed occultamento di cadaveri è anche l’ex marito di Maria Belmonte, Salvatore Di Maiolo, il quale è stato iscritto nel registro degli indagati.

 

‘Giornata della legalità e della Solidarietà’ a Rimini: il ministro Cancellieri incontra gli studenti

da Ministero dell’Interno

L’evento, promosso dalla prefettura, è proseguito con un quadrangolare di calcio tra le nazionali di prefetti, magistrati, diplomatici e sindaci

Presso il Palazzetto dello Sport Flaminio di Rimini, ha avuto inizio questa mattina la ‘Giornata della legalità e della solidarietà’, un’iniziativa promossa dalla prefettura per una riflessione su temi ritenuti di importanza vitale per la collettività.

Il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, accolta dal prefetto di Rimini Claudio Palomba, ha preso parte al dibattito e alla premiazione dei lavori realizzati dagli studenti che hanno concorso per il bando ‘Legalità e solidarietà: nella scuola nasce e cresce la cittadinanza attiva’. Rivolgendosi ai giovani che chiedevano chiarezza su quanto avvenuto il 14 novembre a Roma, durante la manifestazione degli studenti, il ministro Cancellieri ha assicurato: «C’è un’inchiesta, abbiate fiducia».

Nel corso dell’evento, introdotto e coordinato dalla giornalista Carmen Lasorella, si è svolta anche un’iniziativa benefica in favore della scuola dell’infanzia ‘Cavalier Pietro Terzi’ di Villarotta, una frazione di Luzzara, gravemente danneggiata dal sisma che ha colpito l’Emilia Romagna.

Infine, presso lo stadio ‘Romeo Neri’, il sottosegretario all’Interno Saverio Ruperto ha presentato l’evento sportivo ‘La partita della legalità’, un quadrangolare di calcio che ha visto impegnate le nazionali dei prefetti, dei magistrati, dei diplomatici e dei sindaci al quale ha dato il calcio d’inizio il ministro Cancellieri.

L’evento ha ricevuto la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale – Ufficio XVII Ambito di Rimini, del comune e della provincia, oltre al sostegno dei ministeri dell’Interno, della Giustizia e degli Affari Esteri e dell’A.N.C.I.

Pescara: la cocaina arriva dalla Spagna

da Polizia di Stato

Importavano droga dalla Spagna per poi  rivenderla nelle province dell’Abruzzo, specialmente a Pescara.

Sette persone sono state arrestate stamattina dalla Squadra mobile di Pescara per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione, denominata “Persistenza”, ha bloccato l’organizzazione che operava tra il Lazio, dove risiede un nucleo familiare di cinque persone  proveniente dalla ex Jugoslavia, e Pescara, dove erano attive due rom che vivono a Rancitelli e Fontanelle.

L’indagine, che ha preso il via dalla denuncia di un tossicodipendente, ha evidenziato il ruolo di spicco svolto dalle due nomadi pescaresi nello  smercio di cocaina sulla piazza locale, a conferma di una prassi consolidata tra le famiglie rom, quella cioè di far svolgere le  attività di spaccio dalle donne e dai figli minori, mentre gli uomini provvedono ai contatti con i fornitori.

L’anno scorso i poliziotti della Mobile avevano fermato un corriere, panettiere insospettabile, a bordo di un autovettura alla frontiera di  Ventimiglia (Imperia). L’uomo aveva con sé un chilo e cento di cocaina nascosti nella parte posteriore dell’auto, in una nicchia predisposta  vicino gli ammortizzatori. L’uomo fermato aveva ammesso agli agenti di aver compiuto 10-11 viaggi in un anno per il gruppo fermato stamattina e,  per ogni viaggio effettuato, veniva pagato tremila euro.

Razzismo e antisemitismo sul web: 4 arresti

da Polizia di Stato

Utilizzavano la Rete per istigare il razzismo e l’antisemitismo: con l’accusa d’incitamento alla violenza per motivi  razziali, 4 cittadini italiani residenti in varie regioni d’Italia sono stati arrestati e 17 sono stati denunciati, all’alba di questa mattina,  dagli uomini della Digos della questura di Roma e dal Servizio polizia postale e delle comunicazioni.

Gli investigatori nel corso dell’indagine sono riusciti a individuare sul Web un gruppo “consacrato” alla supremazia della razza bianca che  diffondeva le sue “idee” sull’odio razziale e sul compimento di atti i discriminatori, attraverso un forum online.

Durante l’operazione, condotta in tutta Italia, sono state effettuate 17 perquisizioni nel corso delle quali sono stati sequestrati: materiale  informatico, pubblicazioni, manifesti e volantini cartacei ed oggetti legati alla “sottocultura” nazi-fascista, armi bianche e armi improprie.

Gli arresti sono stati effettuati a Milano, Frosinone e Pescara.

Donazioni di sangue: le date di Novembre

da Polizia di Stato

Donare il sangue può salvare una vita; l’impegno dell’Associazione donatori e volontari del personale  Polizia di Stato-Onlus-anche per questo mese di novembre è rivolto a una nuova campagna di donazioni dallo slogan: “Le parole se le porta  via il vento. I gesti rimangono nel tempo….”.Vieni a Donare il sangue.

L’invito alla donazione del sangue è rivolto a tutti i cittadini in buona salute e di età compresa tra i 18 e i 65 anni. Si ricorda  che per donare il sangue è necessario avere un peso corporeo non inferiore ai 50 Kg e che la mattina del prelievo è necessario  presentarsi a digiuno; è possibile bere un caffè, un the o un succo di frutta, ma non ingerire latte né cibi solidi.

Le date di novembre

Il 15 novembre presso il Centro trasfusionale ospedale Monaldi, in Via Leonardo Bianchi 1 a Napoli   Il 16 novembre presso la Scuola media “Federico Fellini” in Via Belforte del Chienti, 24 a Roma   Il 16 novembre a Forte Ostiense, Salita del Forte Ostiense a Roma   Il 16 novembre presso l’Azzurro Sporting Club in Via Vito Giuseppe Galati, 86 a Roma   Il 20 nvembre presso la Polizia di frontiera aerea, in Via F.lli Wright, 40 Fiumicino   Il 23 novembre presso la Questura di Genova in Via Armando Diaz 2 Genova   Il 23 novembre presso il Centro trasfusionale dell’Ospedale Fondazione G. Pascale – Via C. Dei Cangiani, 1 – Napoli   Il 23 Novembre presso il 1° Reparto Volo della Polizia di Stato in Via Pratica di Mare, 45 Pomezia-Roma   Il 30 Novembre presso Castro Pretorio – Via del Castro Pretorio, 5 – Roma

Dalle 8 alle 10,30 i volontari che si presentano per donare il sangue saranno accolti da personale specializzato dei centri trasfusionali; il  prelievo dura circa 15 minuti e consiste nella raccolta di una modesta quantità di sangue.

Durante il prelievo è utilizzato materiale rigorosamente sterile e monouso. Come sempre sul sangue donato verranno effettuati accurati ed  approfonditi esami, che poi verranno inviati in maniera anonima all’indirizzo dato dal donatore.

Calendario 2013: ultimi giorni per prenotare

da Polizia di Stato

È in dirittura di arrivo il nuovo calendario della Polizia di Stato  per il 2013: una sintesi di concetti, immagini e colori, all’insegna della novità e della creatività .

Un lavoro d’equipe, che ha visto protagonisti i ragazzi dell’Istituto penale di Nisida, i giovani talenti della scuola internazionale di Comics,  con il supporto dell’Istituto cinematografico Rossellini e di Nikon.

Dodici tavole evocative di scene tratte dalla vita quotidiana, tra realtà e fumetto, tra foto ed illustrazioni, in un connubio perfetto  dall’eccezionale effetto grafico.

Il risultato, insomma, di un lavoro intenso e coinvolgente, di un continuo ed ormai consolidato rapporto tra la Polizia di Stato e le giovani  generazioni, sulle quali occorre investire per il futuro del nostro Paese.

Fantasia,entusiasmo e talento espressi attraverso le arti figurative, per realizzare un progetto, quello di Unicef, in grado di dare nuova speranza  a tanti bambini della Tanzania, che saranno a loro volta l’avvenire della loro terra.

Anche voi potrete essere protagonisti di questa importante iniziativa, acquistando i calendari della Polizia di Stato. Affrettatevi! Il termine per  effettuare le ordinazioni scade il prossimo 20 novembre!

Come prenotare

Ecco tutte le informazioni utili per acquistare il calendario della Polizia 2013 ed aiutare i  bambini della Tanzania.

Vigili del fuoco: vittime, danni e disagi per il maltempo

da Ministero dell’Interno

Salgono a quattro le vittime del maltempo che ha flagellato la Penisola. Sono infatti tre le vittime accertate all’interno di un’auto inondata dall’acqua, nei pressi del crollo delle strutture di sostegno del ponte sul fiume Albegna, nella località Marsiliana in provincia di Grosseto. Duramente impegnate le squadre di Vigili del fuoco intervenute. Le tre vittime si aggiungono, nel bilancio dei danni alle persone, al 73enne morto ieri a Capalbio e alla donna travolta da un’ondata e ferita gravemente, ora ricoverata in ospedale a Grosseto. Colpiti particolarmente nella provincia i comuni di Borgo Carige, Chiarone Scalo, Capalbio, Orbetello, Albinia, Torre Palazzi e Manciano. Esondati i fiumi Elsa, Albegna, Chiarone e Ombrone. Il dispositivo di soccorso dei Vigili è stato ulteriormente potenziato con l’invio di personale Speleo Alpino Fluviale (Saf), soccorso acquatico e sommozzatori dalle direzioni regionali Lazio, Abruzzo, Emilia Romagna e Campania. I Gruppi Operativi Speciali (Gos) sono stati potenziati e dotati di 5 automezzi anfibi. Complessivamente, in zona operano ora 172 unità, 40 automezzi e 2 elicotteri. Oltre 200 gli interventi compiuti dall’inizio dell’emergenza. Nella notte, il passaggio dell’ondata di piena del fiume Ombrone, fortunatamente non ha creato ulteriori problemi.

Colpita pesantemente dal maltempo anche la provincia di Perugia. Dalla notte scorsa, gli interventi dei Vigili del fuoco si susseguono nei comuni di Masciano, Todi, Città di Castello, Castel del Lago, Bastia e il centro cittadino di Perugia. Il fiume Elsa è esondato in località Marsciano, dove nella mattinata del 12 novembre sono state evacuate alcune famiglie. Fino ad oggi, oltre 150 gli interventi compiuti. Il dispositivo di soccorso è composto da 80 unità operative di Vigili del fuoco con 20 automezzi. Continua ad essere in funzione nella prefettura di Perugia il Centro coordinamento soccorsi (Ccs).

In provincia di Terni colpito in particolare il comune di Orvieto dove l’esondazione del fiume Paglia ha interamente allagato il territorio compreso tra Allerona e la stazione di Baschi, ha isolato intere frazioni, compreso l’Ospedale, e ha reso necessaria la chiusura del casello autostradale di Orvieto in ingresso e in uscita. Operano nell’area i Vigili del distaccamento di Orvieto e le varie squadre di soccorso intervenute in supporto dalla centrale di Terni e dal distaccamento di Amelia. Il dispositivo di soccorso dei Vigili è composto da 40 unità operative e 15 automezzi, e ha compiuto oltre 65 interventi.

Anche la zona nord della provincia di Viterbo è stata colpita da abbondanti precipitazioni atmosferiche, soprattutto nei territori dei comuni di Montalto di Castro, Tarquinia, Gradoli, Orte e Acquapendente. In nottata il fiume Tevere è esondato in zone di campagna ne territorio del comune di Orte senza provocare danni a persone. Il dispositivo di soccorso VF è composto da 50 unità operative con 15 automezzi e sono stati effettuti oltre 90 interventi.

Nella zona della Spezia le intense precipitazioni dei giorni scorsi hanno provocato allagamenti diffusi e frane. L’opera di soccorso tecnico urgente, prestata dal personale dei Vigili del fuoco della Spezia, nelle zone di Ortonovo, Marinella di Sarzana e Ameglia, è proseguita insieme ad altre sezioni di colonna mobile regionale giunte in aiuto da Genova, Savona e Imperia. Sono state rimosse sopratutto frane e smottamenti di terreno che avevano coinvolto 10 strade comunali e 8 strade provinciali, case e attività produttive, e messi in sicurezza argini e versanti collinari. Per garantirne l’incolumità, è stato necessario evacuare 60 persone, di cui 48 solo nella zona di Ortonovo; in località Nicola di Ortonovo, 6 persone che erano rimaste isolate e bloccate sono state raggiunte da una squadra di Vigili del fuoco e portate in zona sicura.

In Toscana, nei comuni di Massa, Aulla e Carrara, flagellati dalle forti piogge, si susseguono senza sosta gli interventi dei Vigili del fuoco, favoriti dal miglioramento delle condizioni meteo. Complessivamente, il dispositivo di soccorso opera con 109 unità operative con 63 automezzi e ha compiuto oltre 150 interventi.

Nel territorio di Lucca, le migliorate condizioni meteo hanno permesso di accelerare gli interventi di soccorso. Gli interventi più significativi si sono avuti in località Salanetti, nel comune di Capannori, dove sono state evacuate 8 persone da un’abitazione rimasta isolata; in località Colle di Compito, sempre nel comune di Capannori, una persona è rimasta bloccata con l’auto dentro l’alveo del torrente Visona; in località Santa Maria a Colle, nel comune di Lucca, è stata soccorsa e recuperata una persona rimasta isolata in un capannone. A causa del gran rischio di esondazione del fiume Serchio, i Vigili sono stati costantemente impegnati fino a cessata emergenza al presidio e al monitoraggio degli argini di tutta la piana, informando in maniera immediata e continuativa della situazione la Sala operativa dell’amministrazione provinciale. Il dispositivo di soccorso ha operato con 70 unita operative e 22 automezzi, compiendo oltre 90 interventi.

L’ondata di maltempo ha abbandonato la provincia di Livorno e lasciato dietro di sé gravi danni materiali. Il dispositivo di soccorso dei Vigili ha operato con 20 unità operative e 8 automezzi, e ha compiuto oltre 70 interventi.

In Veneto l’ondata di maltempo risulta ormai esaurita. In provincia di Treviso i Vigili del fuoco hanno operato principalmente nei comuni di Moriago della Battaglia, Conegliano, San Pietro di Filetto, Villorba, Ponte di Piave e San Biagio di Callata. Complessivamente, il dispositivo di soccorso ha operato con un contingente di 60 unità operative e 21 automezzi, e ha compiuto oltre 115 interventi.

Anche nella zona di Vicenza il peggio sembra essere ormai passato, con il fiume Bacchiglione che è rientrato nella normalità. Il dispostivo di soccorso dei Vigili ha operato con 70 unità operative e 30 automezzi, compiendo oltre 100 interventi.