Operazione “Paglia e fieno”: 22 arresti per droga a Palermo

da Polizia di Stato

La cocaina e l’hashish in gergo venivano indicati con il nome di “Paglia e fieno”. Ma l’utilizzo di parole in codice non è bastato a capi e membri di un’organizzazione criminale che importava, trafficava e spacciava stupefacenti nella zona di Palermo.

Ieri mattina infatti la Squadra mobile di Palermo ha eseguito 22 misure cautelari nei confronti dei componenti della banda.

L’attività investigativa, durata due anni, ha rilevato che alcuni degli arrestati erano legati, da tempo, alla criminalità organizzata locale e ha permesso di sequestrare 700 chili di droga, tra cocaina, eroina, marijuana e hashish.

Assemblea Interpol: l’incontro con il Santo Padre

da Polizia di Stato

Incontro delle delegazioni Interpol con il Sommo Pontefice Benedetto XVI  nell’ultimo giorno dell’81^ Assemblea. All’udienza era presente, tra gli altri, anche il capo della Polizia Antonio Manganelli.

Papa Ratzinger ha voluto ringraziare il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri e i membri dei Governi presenti all’Assemblea dell’Interpol.

Lo ha fatto ricevendo stamattina in Vaticano i capi delle polizie di tutto il mondo, guidati dal presidente dell’Interpol e dal segretario generale  dell’organismo.

“Nessun Paese neppure il più potente può far fronte da solo”, ha affermato il ministro dell’Interno. “A lei – ha poi concluso  Annamaria Cancellieri rivolgendosi al Papa – ci rimettiamo con totale fiducia, benedica la lotta per la pace e la sicurezza”.

Benedetto XVI ha accolto tale richiesta: “Rinnovo ai dirigenti e all’intera Interpol – ha infatti aggiunto – l’espressione della mia gratitudine  per la sua azione, non sempre facile e non sempre compresa da tutti nella sua giusta finalità”.

Il Sommo Pontefice ha proseguito sottolineando come ”la violenza, nelle sue diverse forme terroristiche e criminali, è sempre  inaccettabile, perchè ferisce profondamente la dignità umana e costituisce un’offesa all’intera umanità. È doveroso  quindi reprimere il crimine, nell’ambito di regole morali e giuridiche, poiché l’azione contro la criminalità va sempre condotta nel  rispetto dei diritti dell’uomo e dei principi di uno Stato di diritto”.

Alessandro Marangoni è il nuovo vice capo vicario della Polizia

da Polizia di Stato

Il Consiglio dei ministri ha nominato, su proposta del ministro  dell’Interno Annamaria Cancellieri, il nuovo vice capo vicario della Polizia. Il suo nome è Alessandro Marangoni ed è stato fino ad  oggi a capo della Direzione centrale per le risorse umane del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Nato a Gorizia il 18 dicembre 1951, è entrato nella Polizia di Stato nel 1972 dopo aver frequentato l’accademia. Ha prestato inizialmente  servizio presso la Scuola di polizia giudiziaria di Brescia, e in seguito ha ricoperto diversi incarichi presso le questure di Verona, Torino e  Napoli.

Dal 1992 al 1996 ha lavorato presso la Direzione investigativa antimafia e nel 2002 è stato nominato questore, dopo di che ha diretto le  questure di Gorizia, Padova, Palermo e Milano.

Nell’ottobre scorso è stato nominato Direttore centrale per le risorse umane

Il Mensilepoliziadistato vicino alle forze di polizia per la rivendicazione di una giusta retribuzione

Il Direttore Umberto Buzzoni

E’ di questi giorni la polemica tra Governo e Sindacati di Polizia sulla trattenuta media di 1000 euro dallo stipendio (alla voce “opera previdena”) a partire dal 1 gennaio 2011 come contributo al tfr.

Il Decreto Legge 185 del 29 ottobre 2012 dispone il ritorno alla vecchia e più vantaggiosa buonuscita con effetto retroattivo e la restituzione di quanto illegittimamente trattenuto.

Ma quando verrano restituiti i mille euro e soprattutto verranno davvero restituiti? I Sindacati di Polizia stanno avviando proprio in questi giorni ricorsi in merito.

Noi del Mensilepoliziadistato siamo vicini alle forze di Polizia per queste giuste rivendicazioni e cogliamo l’occasione per una riflessione che, mai come stavolta, torna ad essere di estrema attualità.

Il nostro pensiero va ai tanti giovani poliziotti che presidiano quotidianamente il territrio al fine di garantire più sicurezza alle nostre famiglie. Un lavoro che, col passare del tempo, è diventato sempre più rischioso a causa dell’incremento del fenomeno dell’immigrazione, del maggior consumo di alcol e droga, della violenza negli stadi che sta assumendo proporzioni mai viste, delle faide interne alla criminalità organizzata.

Si moltiplicano le notizie di cronaca che registrano incidenti e conflitti a fuoco che coinvolgono rappresentanti delle forze dell’ordine intenti a svolgere con dedizione il proprio lavoro con dignità ed alto senso dello Stato.  Veri e propri eroi del nostro tempo.

Ci chiediamo…tutto questo rischio viene giustamente retribuito?

Da anni i Sindacati di Polizia rivendicano un miglior trattamento economico che tenga conto dell’aumentato rischio che corrono i nostri giovani poliziotti. Questi segnali non sono stati colti dai Governi succedutisi negli ultimi anni.

Dalle colonne del Mensilepoliziadistato mi sembra doveroso rivolgere un appello Ministro degli Interni ed al Capo del Governo affinchè la questione della retribuzione dei rappresentanti delle forze dell’ordine torni in agenda e venga affrontata nel modo più giusto possibile, nonostante il periodo di crisi che il nostro Paese sta attraversando.

Conferenza Interpol: incontri bilaterali per Manganelli

Polizia di Stato

Continuano gli incontri bilaterali del capo della Polizia Antonio Manganelli con i rappresentanti delle delegazioni straniere presenti a Roma per l’81^ Assemblea Interpol. Dopo Colombia, Iran, Sudan ed Israele oggi è stata la volta delle delegazioni di Spagna, Uganda e Pakistan. Con i rappresentanti di Spagna e Uganda si è parlato di collaborazione in materia di lotta al terrorismo.

Il capo della Polizia Spagnolo ha anche affrontato con Manganelli le prospettive di organizzazione interna in chiave europea. Con la delegazione ugandese il Prefetto ha anche preso importanti accordi di cooperazione sul tema della formazione delle forze di polizia: ufficiali ugandesi seguiranno cicli di formazione presso le scuole di formazione della Polizia di Stato.

Con i responsabili della sicurezza pakistana il prefetto Manganelli ha affrontato il contrasto alla criminalità organizzata, settore nel quale alla polizia italiana viene riconosciuta internazionalmente una grande esperienza. Il capo della Polizia pakistana in particolare ha richiesto un contributo formativo sull’esperienza della protezione dei testimoni considerato un aspetto nevralgico nella lotta alla criminalità organizzata.

Viaggi: una persona-un passaporto

da Polizia di Stato

Dal 26 giugno 2012 è cambiata la  normativa sui passaportiper i minori: potranno andare all’estero  soltanto con un documento di viaggio individuale.

I passaporti dei genitori con iscrizioni di figli minori rimangono comunque validi per i titolari fino alla naturale scadenza.

Ai minori verrà rilasciato il nuovo libretto di passaporto con microchip, ma la normativa prevede che solo dal compimento dei 12 anni di  età siano acquisite le impronte e la firma digitalizzata.

Tale norma è valida anche per chi decide di utilizzare il passaporto per spostarsi in Europa.

Banconote quasi vere, arrestato falsario

da Polizia di Stato

Aveva allestito una vera e propria zecca clandestina nel suo  appartamento, all’interno quale stampava banconote quasi perfette, che anche un occhio esperto aveva difficoltà a distinguere.

Gli agenti del commissariato milanese Garibaldi-Venezia hanno arrestato il truffatore mentre era ancora all’opera nel suo laboratorio. L’accusa nei  suoi confronti è di falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato di euro contraffatti.

Si tratta di un 57enne siciliano con precedenti per  reati analoghi. Nel suo appartamento sono state trovate banconote già “confezionate” e macchinari professionali per la realizzazione del  denaro.

In particolare gli agenti hanno trovato alcune matrici in magnesio, lampade per la trasmissione delle sfumature di colore, carta filigranata,  stampanti fotografiche di altissimo valore e una pressa capace di imprimere l’ologramma a caldo sulla banconota finita. Il tutto realizzato con  software professionali di computer grafica.

L’arresto è frutto di un’indagine “vecchio stile” partita da un’operazione legata alla ricerca di armi clandestine durante la quale un  confidente aveva rivelato l’esistenza di questo falsario di particolare bravura che agiva nella zona di Pavia.

La successiva attività degli investigatori, fatta di appostamenti e pedinamenti, ha permesso di individuare l’uomo e di conseguenza il suo  appartamento e un capannone in zona Casarile.

La qualità del lavoro era così elevata che anche le macchine di alcuni distributori automatici di carburante, che normalmente  riconoscono le banconote false, le prendevano per buone.

Nell’appartamento sono state sequestrati circa 9mila euro di banconote, probabilmente false; lo si saprà con sicurezza dopo gli accertamenti  della polizia scientifica

Dia: De Felice sostituisce D’Alfonso

da Polizia di Stato

Si è svolta oggi, alla presenza del vice capo della  Polizia Francesco Cirillo, la cerimonia di avvicendamento al vertice della Direzione investigativa antimafia (Dia). Il cambio al vertice è  avvenutra tra i dirigenti generali di pubblica sicurezza, Alfonso D’Alfonso e Arturo De Felice.

D’Alfonso, dopo 16 mesi alla guida dell’organismo antimafia e quasi 40 nella Polizia di Stato, lascia il servizio attivo.

Online i curricula di Alfonso  D’Alfonso e Arturo De  Felice.

Interpol: in Italia per la prima volta l’assemblea annuale

da Polizia di Stato

Prende il via  l’81^ Assemblea generale dell’Interpol organizzata per la prima volta a Roma.  Dal 5 all’8 novembre presso l’hotel Hilton si incontreranno i rappresentanti di 163 Paesi, circa 1.100 delegati, 113 delegazioni ministeriali, 85  capi della polizia.

Un numero record di partecipanti per un appuntamento proposto e voluto, con grande lungimiranza, dal capo della Polizia Antonio Manganelli che, nel  corso dell’assemblea del 2011, candidò Roma come sede dell’annuale riunione Interpol.

Il capo della Polizia è riuscito, per primo nella storia di Interpol, a riunire un numero così importante di ministri, che si  incontreranno in una conferenza che aprirà i lavori dell’assemblea.

Il risultato raggiunto è il frutto di una strategia di lavoro che il Prefetto ha sin dal suo insediamento messo in atto in chiave  internazionale; gli incontri bilaterali con i Paesi delle aree sensibili del pianeta si sono affiancati a riunioni internazionali di più  ampio respiro nelle quali Manganelli ha ribadito l’importanza dello scambio di informazioni, della collaborazione operativa e della rete di  comunicazioni tra investigatori.

Grazie alla stretta intesa tra  Manganelli e Ronald Kennet Noble segretario generale dell’Interpol, finalmente sono stati riuniti intorno ad un tavolo della sicurezza più  della metà dei ministri delle 190 nazioni aderenti all’Organizzazione.

”I temi del confronto -ha spiegato il capo della Polizia il 9 ottobre nella presentazione dell’evento – saranno quelli della violenza, da quella  urbana al fenomeno terrorismo, alla criminalità organizzata”.

L’assemblea annuale costituisce un appuntamento in cui gli organi di polizia del Pianeta possono scambiarsi informazioni e competenze tecniche e  mettere sul tappeto le problematiche emergenti sui temi della sicurezza e della legalità.

Appalti truccati a Trenitalia: 27 arresti

da Polizia di Stato

Imprenditori e funzionari di Trenitalia ritenuti responsabili di aver inquinato e truccato il sistema degli appalti della  società sono stati arrestati, questa mattina, dalla Squadra mobile di Firenze e dal compartimento della polizia Ferroviaria della Toscana.

Tra i reati contestati alle 27 persone, tutti agli arresti domiciliari, ci sono: corruzione, turbata libertà degli incanti, turbativa  d’asta, peculato, falso abuso di ufficio e accesso abusivo alle banche dati riservate di Trenitalia.

L’operazione, denominata “Espresso 2”, è il risultato della seconda tranche dell’inchiesta sugli appalti truccati di Trenitalia e di  un’azienda di trasporti campana, la Sepsa, nell’ambito della quale nell’ottobre del 2011 sono state arrestate 15 persone e indagate 42, accusate di  aver pilotato gare relative alla fornitura di accessori per la manutenzione dei treni.

Tredici le province coinvolte tra cui Firenze, Prato, Ascoli Piceno, Vicenza, Monza, Pavia, Milano, Torino, Bari, Pordenone, Verona, Genova e  Napoli.