Occhio alle truffe: la scusa della borsetta ritrovata

da Polizia di Stato

Molte sono le tecniche che i truffatori mettono in atto con mestiere e abilità per spillare soldi alla gente, specialmente alle persone  anziane.

Proprio per dare ai cittadini la possibilità di difendersi dagli imbroglioni, stiamo raccogliendo in questa sezione, chiamata appunto “Occhio  alle truffe”, gli inganni più diffusi.

Ma come avvengono questi reati e chi sono i soggetti presi di mira?
È facile scoprirlo, grazie ai video realizzati da “Striscia la notizia”, partner della Polizia di Stato in questa caccia ai furfanti. Ogni  settimana una truffa diversa, per mettere in guardia i nostri utenti e per renderli partecipi delle situazioni più ricorrenti.
E ricordatevi: se siete in casa non fate mai entrare estranei. Se avete un dubbio, qualsiasi dubbio, chiamate subito il 113!

 

La descrizione delle truffe

La scusa della borsetta ritrovata

Anche al cimitero potete imbattervi in chi vuole approfittare della vostra buona fede. Questa volta qualcuno ha pensato di rubare la borsetta a    una signora per poi mettere in atto una truffa particolarmente odiosa

Immigrazione clandestina: dal Corno d’Africa a Capo Nord

da Polizia di Stato

Due arresti e tre denunce: è questo il bilancio dell’operazione «Destinazione Capo Nord» condotta e portata a termine dalla Polizia di Stato dello scalo aereo di Orio Al Serio (Bergamo).

L’organizzazione criminale è accusata di favorire l’immigrazione clandestina.

Le indagini della polizia di frontiera hanno ricostruito i passaggi dei clandestini, in particolare di cittadini stranieri provenienti dal Corno d’Africa, i quali dopo essere arrivati irregolarmente nello spazio comune Schengen, allo scopo di raggiungere la loro destinazione finale – nella fase di transito – utilizzavano formalmente l’identità di connazionali regolari sul territorio nazionale.

Il favoreggiamento all’immigrazione clandestina aveva inizio con prenotazioni aeree dirette in Scandinavia per continuare con le operazioni di check-in e vidimazione delle carte d’imbarco che, in questa prima fase, venivano effettuate dai veri titolari dei documenti per proseguire, poi, però, con la sostituzione fisica della persona e del bagaglio in zona aeroportuale. Sostituzione, spesso, di sicura riuscita, per la mancanza in queste tratte aeree dei controlli di frontiera in quanto dirette in paesi europei Schengen.

Vigili del fuoco, oltre 45mila interventi antincendio da inizio estate

da Ministero dell’Interno

Potenziati i comandi provinciali con un incremento delle unità operative di soccorso nelle località turistiche e l’attivazione di distaccamenti stagionali anche sulle isole minori

Sono oltre 45mila gli interventi antincendio effettuati dai Vigili del fuoco dall’inizio della stagione estiva per contrastare le fiamme che continuano a devastare boschi, sterpaglie e terreni coltivati lungo tutta la Penisola.

Nelle 13 regioni che hanno stipulato convenzioni per la lotta agli incendi boschivi, sono stati potenziati i comandi provinciali per consentire la formazione di oltre 90 squadre AIB (antincendi boschivi) e per disporre di personale qualificato presso le SOUP (sale operative unificate) regionali.

Rafforzate, inoltre, da 15 direzioni regionali e 31 comandi provinciali, le unità operative di soccorso nelle località turistiche, con l’attivazione di 59 distaccamenti stagionali, di cui 9 presso le isole minori. Il richiamo di oltre 4.500 volontari ha permesso la costituzione di squadre miste.

Solo nella giornata di ieri 23 agosto, i Vigili del fuoco sono stati impegnati sui diversi fronti dei roghi nel centro-nord, con le situazioni più critiche segnalate in Toscana, dove a Fiesole (Fi) si è reso necessario procedere all’evacuazione di alcune abitazioni ed un albergo.

Altri focolai si sono sviluppati in Piemonte, in provincia di Asti, dove un vasto incendio boschivo ha interessato il comune di Mombercelli, mentre nel Lazio squadre dei Vigili del fuoco sono intervenute per domare alcuni roghi nelle province di Roma e Frosinone, in particolare nella Capitale, in via Laurentina, via Valleranello e nella zona di Castel Gandolfo ed Artena.

Anche l’Umbria non è stata risparmiata. I Vigili del fuoco hanno infatti dovuto lottare contro le fiamme che si sono sviluppate sul territorio del comune di Gualdo Tadino (Pg). Altri interventi sono stati effettuati nelle Marche, dove gli incendi hanno interessato una vasta area boschiva sul territorio del comune di Genga, località S. Vittore (An), ed in Abruzzo, in prossimità di Pescara e dei comuni di Caramanico ed Alanno.

Innovazione, integrazione, formazione, cultura: la Sicurezza nelle nostre mani. Dal 7 al 9 novembre a Milano

da www.sicurezza.it

Sullo sfondo di un mercato in grande fermento, che finalmente mostra un nuovo trend positivo, torna a  Fiera Milano Sicurezza 2012 , unico evento  internazionale in Italia e tra i primi in Europa nel settore.

Occasione di incontro e  dialogo tra tutti i protagonisti del mercato – costruttori e  distributori da un lato; installatori, sistemisti e grandi utilizzatori dall’altro – Sicurezza 2012 si concentra su quattro obiettivi:

  • innovazione, da “toccare con mano” grazie alle tecnologie, ai prodotti e alle soluzioni presentate dai big player del mercato
  • integrazione, perché l’essere competitivi non può più prescindere dal dialogo e dal confronto con altre discipline affini
  • formazione, grazie ai numerosi appuntamenti professionali proposti in collaborazione con Associazioni, aziende e Istituzioni
  • cultura, perché solo lo scambio costruttivo  di competenze ed esperieze può favorire la crescita del settore

Chiuso lo “spaccio” nelle case popolari di Bitonto

da Polizia di Stato

La sanguinosa lotta per il controllo dello spaccio nella zona di Bitonto, in provincia di Bari, è all’origine dell’indagine condotta dalla Squadra mobile del capoluogo pugliese in collaborazione con gli agenti del commissariato bitontino.

Questa mattina l’epilogo dell’operazione che ha portato all’arresto di sette persone appartenenti al clan Conte, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico e alla commercializzazione di sostanze stupefacenti. Fermati altri appartenenti allo stesso gruppo criminale, su cui pesano gravi indizi di colpevolezza circa i reati di detenzione e porto illegale di armi da sparo, mentre quattro sono le persone tuttora ricercate. Eseguite anche venti perquisizioni domiciliari.

L’operazione “Argo” è iniziata dopo gli omicidi di due uomini, avvenuti nell’estate del 2010, esponenti dei clan rivali Conte e Cipriani, che nella stessa zona si contendevano il controllo delle attività illecite e in particolare il mercato degli stupefacenti.

Dall’indagine è emersa una fiorente attività di spaccio realizzata in un comprensorio di case popolari a Bitonto, documentato con una serie di riprese realizzate da telecamere nascoste piazzate dalla polizia.

L’organizzazione prevedeva una fitta rete di pusher, protetti da una serie di sentinelle che al primo segno di forze dell’ordine ordinavano ad un cane, un pastore tedesco di nome Argo (da qui il nome dell’operazione) di abbaiare per dare l’allarme; inoltre, un sistema di otto telecamere a circuito chiuso permetteva al capo clan di monitorare il “lavoro” dei suoi uomini e l’eventuale arrivo della polizia.

Gli “affari” andavano molto bene, anche perché la qualità della droga venduta era buona e i prezzi accessibili: 50 euro per una dose di cocaina e 10 per una di marijuana o hashish. I clienti erano numerosi e in media venivano spacciate una ventina di dosi di cocaina e oltre 120 delle altre sostanze, per un volume di affari di circa 66 mila euro al mese.

Scontri di Trento: altri 9 arresti

da Polizia di Stato

Avevano partecipato alla maxi rissa tra bande di extracomunitari che aveva sconvolto il centro di Trento il 22 luglio scorso e questa mattina gli agenti della Squadra mobile del capoluogo di provincia li hanno arrestati. Si tratta di 9 nordafricani che si vanno ad aggiungere agli altri 26 già arrestati in flagranza di reato il giorno degli scontri.

Le accuse nei loro confronti, a vario titolo, sono di rissa, porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere, danneggiamenti e lesioni.

Ricordiamo che gli incidenti coinvolsero due gruppi contrapposti, magrebini e centro africani, che probabilmente si affrontarono per il controllo dello spaccio nel centro della città. Un’ora di inseguimenti e risse armati di bastoni, coltelli, catene, machete e anche una pistola sequestrata poi dalla polizia.

L’intervento delle forze dell’ordine riuscì a calmare gli animi e 36 extracomunitari furono fermati e accompagnati in questura, 26 dei quali furono poi arrestati. Due i feriti rimasti sul campo, un accoltellato e uno colpito in testa da una bottiglia.

La successiva indagine, denominata “Saha nadifa”, piazza pulita in arabo, ha portato gli agenti della questura ad esaminare le decine di filmati ripresi dalle telecamere di video sorveglianza del Comune. Grazie alla conoscenza dei personaggi che frequentano spesso la zona, i poliziotti hanno identificato gli altri 9 responsabili della rissa, arrestati questa mattina

L’Agenda del Governo su autonomie territoriali, sicurezza e immigrazione

da Ministero dell’Interno

Varata dal Consiglio dei Ministri riunito per esaminare e mettere a punto le misure necessarie a sostenere la crescita del Paese

È stata un’intera giornata quella dedicata ieri dal Consiglio dei Ministri alla riflessione su come mobilitare tutte le energie per raggiungere l’obiettivo della crescita, cha ha visto tutti i ministri riuniti per analizzare la situazione economica internazionale e nazionale, valutare i margini per un intervento efficace, confrontare le opinioni e le esperienze maturate da ciascun rappresentante del Governo nei mesi passati e definire un’azione coordinata per raggiungere il traguardo della crescita.

Tra i punti messi in agenda dal Governo: la razionalizzazione del sistema delle autonomie territoriali, il potenziamento e la modernizzazione del sistema sicurezza a favore della legalità ed interventi a sostegno di una politica dell’immigrazione sempre più mirata all’integrazione dello straniero.

Razionalizzazione del sistema delle autonomie territoriali

Il riordino delle province è il primo passo del percorso di razionalizzazione del sistema delle autonomie locali: entro la fine del 2012 dovrebbe essere compiuto il processo di riduzione del numero e contestualmente saranno ridefinite e riallocate le funzioni. Dal 2014 saranno istituite le Città metropolitane. Coerentemente è stata razionalizzata l’amministrazione periferica dello Stato e, in particolare, la prefettura-ufficio territoriale del Governo.

Le azioni in programma: riorganizzazione delle articolazioni periferiche dello Stato secondo i territori delle nuove province ed attribuzione di tutte le funzioni ad un unico ufficio; individuazione dei compiti della prefettura-Utg, connessi alle funzioni di rappresentanza unitaria dello Stato sul territorio; adozione dell’atto legislativo di iniziativa governativa di riordino delle province sulla base delle proposte di riordino regionali; razionalizzare del sistema delle competenze legislative regionali.

Legalità e sicurezza

L’inasprirsi della crisi economica ha generato maggiori occasioni di criminalità, spingendo il Governo a varare una serie di provvedimenti specifici per garantire maggiore sicurezza. Sono stati stipulati 10 Patti per la sicurezza urbana e 86 protocolli di legalità, ed è stato avviato il Sistema integrato per la mappatura interattiva dei reati. Incrementata, inoltre, la collaborazione sul territorio per prevenire e contrastare i fenomeni criminali. Infine è stato approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo correttivo al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione antimafia.

Le azioni in programma: costante coordinamento e modernizzazione del sistema sicurezza per rafforzare la legalità, il contrasto della criminalità e la prevenzione delle minacce terroristiche; potenziamento delle banche dati; promozione della direttiva europea per l’applicazione del principio del reciproco riconoscimento delle decisioni di sequestro e confisca dei beni in assenza di condanna penale; ottimizzazione della gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, attraverso il miglioramento delle dotazioni strumentali e organizzative dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati; concentrazione di interventi per i giovani nelle stesse aree del Sud dove ha luogo l’azione contro la dispersione scolastica.

Immigrazione, cooperazione internazionale e integrazione

Nell’ambito delle politiche di integrazione sono state adottate iniziative significative come l’attuazione dell’accordo di integrazione per gli immigrati, il potenziamento e ammodernamento dei Centri identificazione e espulsione e dei Centri di accoglienza dei richiedenti asilo, la riapertura del centro di accoglienza di Lampedusa; l’istituzione del Centro Nazionale per l’Immigrazione ‘Iavarone’, il potenziamento degli sportelli unici per l’immigrazione con la proroga fino al 31 dicembre 2012 di oltre 600 lavoratori interinali, l’informatizzazione dei procedimenti per il riconoscimento della protezione internazionale, con conseguente riduzione dei termini. Ed ancora, il passaggio dalla policy dell’emergenza migratoria verso un approccio di costruttiva integrazione, anche attraverso l’attivazione della conferenza permanente sulle religioni. Eliminata, inoltre, la tassazione del 2% sulle rimesse degli immigrati ed approvata la Strategia nazionale Rom. Gli altri interventi hanno riguardato il rifinanziamento del Servizio civile, l’allungamento del permesso di soggiorno; il recepimento di alcune direttive comunitarie, tra cui il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2009/52/CE in materia di sanzioni nei confronti di datori di lavoro che impiegano manodopera irregolare, un piano a sostegno dei minori stranieri.

Le azioni in programma: prosieguo dei programmi di Rimpatrio volontario assistito e reintegrazione; potenziamento della rete SPRAR (Sistema protezione per richiedenti asilo e rifugiati); informatizzazione delle procedure in tema di migrazione e cittadinanza; potenziamento della collaborazione con i Paesi della sponda Nord-Africa con particolare riferimento alle iniziative nei confronti della Libia e della Tunisia; stipula di accordi di integrazione con Cina e Marocco; revisione del testo unico delle norme riguardanti la disciplina dell’immigrazione e la condizione dello straniero nella parte concernente l’integrazione; elaborazione di proposte normative per contrastare il razzismo; Forum per la Cooperazione internazionale.

Al via la procedura on line per richiedere la Carta blu Ue

da Ministero dell’Interno

Inoltro telematico delle richieste di nulla osta lavoro per i lavoratori stranieri altamente qualificati. Tutte le informazioni nella circolare del dipartimento Libertà civili e Immigrazione

Dall’8 agosto chi è interessato potrà richiedere on line il nulla osta al lavoro per ottenere la Carta blu Ue, la nuova tipologia di permesso di soggiorno per i lavoratori stranieri altamente qualificati introdotta dal decreto legislativo 28 giugno 2012, n.108.

Per accedere alla procedura telematica per l’invio delle domande agli Sportelli unici per l’immigrazione delle prefetture competenti, spiega il dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione nella circolare 3 agosto 2012, è necessario registrarsi al servizio di invio telematico sul sito web https://nullaostalavoro.interno.it, indicando il proprio indirizzo di posta elettronica.
Completata la fase di registrazione si accede all’area Richiesta moduli, dove è possibile compilare il modulo di richiesta nullaosta al lavoro per il rilascio della Carta Blu Ue (Modulo BC).

Per inviarlo è necessario aver indicato tutti i dati obbligatori richiesti – tra i quali il contratto di lavoro o la proposta di lavoro vincolante, il titolo di istruzione e la relativa qualifica superiore, l’importo annuale lordo, calcolato in base ai parametri indicati dalla normativa – e poi cliccare sul bottone ‘Invia’. L’utente può aiutarsi con le guide alla compilazione on line e verificare i dati immessi.

L’avvenuta ricezione del modulo sarà subito disponibile direttamente dalla home page dell’utente.

Dopo il rilascio del nulla osta – non oltre 90 giorni dall’inoltro della domanda – il lavoratore straniero può recarsi allo Sportello unico per sottoscrivere il contratto di soggiorno.

Tutte le informazioni su ambito di applicazione della normativa, requisiti e modalità di accesso alla procedura on line si trovano nel decreto legislativo 108/2012 e nella circolare esplicativa.

Il Direttore ringrazia il centro subacqueo Padi 5 stelle Progetto Sub Puglia

di Umberto Buzzoni – Direttore Mensile Polizia di Stato

Essendo io, Umberto Buzzoni, direttore del mensile  Polizia di Stato, mi premeva ringraziare personalmente il centro subacqueo PADI 5 stelle ProgettoSub Puglia.
In questi ultimi due anni, a loro va il merito di avermi avvicinato a quella che ho scoperto essere una mia grande passione, l’immersione subacquea. Situati all’interno del resort Pugnochiuso del gruppo Marcegaglia, mi hanno accolto dall’inizio con simpatia e grande professionalità, facendomi sentire a mio agio in un ambiente tanto diverso quanto affascinante. Grazie ad un sistema di apprendimento ormai consolidato da anni di esperienza ed alla cura di tutti i dettagli, ho avuto la possibilità di arrivare al conseguimento del brevetto PADI Open Water Diver, un’abilitazione per immersioni con autorespiratore valida per tutta la vita ed in tutto il mondo. Lo staff, formato da qualificati professionisti dell’immersione e coordinato dai responsabili del diving center, Andrea Costanza e Romina Facchini, mi è stato di aiuto per migliorare ed acquisire maggiore sicurezza durante le immersioni. Termino questa mia piccola digressione consigliando a tutti di provare questa bellissima esperienza, ormai semplicissima ed alla portata di tutti, permettendo di esplorare il mondo sommerso in sicurezza e tranquillità.
Nella foto, da sinistra a destra: Ezequiel Lamelza, Andrea Costanza, Romina Facchini, Alessandra Beatrici, Matteo Caputo.

Milano: disabili bloccati, i poliziotti li portano in spalla

da Polizia di Stato

Tre disabili sono rimasti chiusi fuori casa, l’altra sera, a Milano,  per la rottura degli ascensori in un palazzo popolare, e sono stati soccorsi dai poliziotti della questura che li hanno portati in spalla fino ai  loro appartamenti.

A chiamare il 113, ma anche i vigili del fuoco e il 118, ieri sera intorno a mezzanotte, sono stati i tre, tutti portatori di handicap e in  carrozzina.

I due ascensori dello stabile comunale dove vivono le tre persone, nel centro di Milano, erano fuori servizio. Uno era rotto da circa un mese,  mentre l’altro si era guastato proprio ieri sera. A quel punto i tre disabili hanno cominciato a chiamare il numero verde dell’assistenza senza  ricevere risposta, e infine hanno chiamato le forze dell’ordine.

Quando sono arrivati sul posto gli agenti, valutando la situazione, hanno capito che  rintracciare i tecnici o fare intervenire i vigili del fuoco  avrebbe causato ai tre disabili ancora più disagi e di conseguenza si sono rimboccati le maniche, li hanno presi in spalla e li hanno  portati due, un

uomo e una donna rispettivamente di 47 e 39 anni, al primo piano, mentre il terzo, un uomo di 68 anni, al secondo. I tre sono così riusciti  finalmente a rientrare nelle loro abitazioni.