On line la raccolta di normativa e giurisprudenza antimafia e anticorruzione

da Ministero dell’Interno

Realizzata dalla Scuola superiore dell’amministrazione dell’Interno per gli operatori delle prefetture è consultabile sul sito dell’istituto di alta formazione del ministero

 

Tutta la normativa di settore, per agevolare le prefetture nella loro applicazione; una rassegna aggiornata della giurisprudenza per avere un quadro chiaro di riferimento interpretativo che aiuti a usare al meglio gli strumenti che l’ordinamento mette a disposizione degli uffici territoriali del governo nella loro attività antimafia e anticorruzione.

Tutto questo e molto altro è da oggi disponibile on line – e anche su cd-rom – nella sezione Multimedia del sito della Scuola superiore dell’amministrazione dell’Interno (Ssai) dove è consultabile la raccolta di normativa e giurisprudenza antimafia e anticorruzione realizzata dalla Scuola, che è l’agenzia di alta formazione per gli operatori delle prefetture.

Agile e funzionale, il compendio dalla Ssai è stato pensato nell’ambito di un progetto di formazione partito mesi fa con le ‘Giornate tematiche in materia di antimafia e anticorruzione del 19 e 20 marzo scorsi. L’obiettivo è mettere in grado le prefetture di muoversi al meglio nel loro lavoro di prevenzione delle infiltrazioni mafiose nelle realtà amministrative ed economico-imprenditoriali locali e di lotta alla corruzione: fenomeni gravi che contaminano il tessuto produttivo e danneggiano il potenziale delle imprese che operano nel rispetto della legalità e della concorrenza.

Lo strumento principale di prevenzione per combattere infiltrazioni o condizionamenti nelle istituzioni locali è quello dello scioglimento degli organi dei comuni, mentre per quanto riguarda il mondo imprenditoriale, nel settore degli appalti pubblici, quello dei provvedimenti interdittivi nei confronti delle imprese ‘sospette’. Non a caso, la raccolta contiene una sezione dedicata agli indirizzi formulati dall’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici in materia di tracciabilità dei flussi finanziari.

Guardando sempre agli appalti pubblici, è di grande utilità nella raccolta anche la rassegna degli orientamenti giurisprudenziali – da segnalare quelli che riguardano l’attività dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata – che offre elementi per suffragare i rilevamenti istruttori e le motivazioni alla base dei provvedimenti interdittivi.

La raccolta non trascura gli strumenti di promozione della cultura della legalità e della responsabilità in tutte le categorie produttive, offrendo una panoramica dei principali protocolli stipulati per prevenire infiltrazioni criminali e corruzione.

Poliziamoderna: speciale Fiamme Oro alle olimpiadi

da Polizia di Stato

Poliziamodernadedica gran parte del numero di luglio-agosto all’evento estivo del 2012: le Olimpiadi di Londra. All’interno della rivista, uno speciale di dodici pagine con numeri, curiosità ed interviste agli atleti del Gruppo sportivo Fiamme oro in partenza per la capitale britannica. Nello “speciale” anche un’intervista esclusiva alla fiorettista Valentina Vezzali, alla sua quinta Olimpiade e alla prima come alfiere della spedizione azzurra. All’interno quattro “cameo” di altrettanti atleti che, negli anni, hanno fatto la storia delle Fiamme oro: Livio Berruti, Alessandro Andrei, Daniele Masala e Stefano Pantano, che fanno gli auguri alla squadra cremisi. In chiusura dello “speciale”, le schede dettagliate dei 31 atleti compreso il palmares. Lo speciale e tutte le schede sono scaricabili dal sito www.poliziamoderna.it.

Altra esclusiva di questo mese, l’intervista a Sergio Cammariere. Il musicista racconta tutto di sé, tra ricordi del passato ed anticipazioni. Inoltre, nella rubrica “Una città, la sua questura”, questo mese dedicata a Crotone, Cammariere, in un articolo scritto da lui, racconta gli inizi di carriera nella città calabrese.

Estate 2012: parte la 9^ edizione di “Guido con Prudenza”

da Polizia di Stato

“Se bevo non guido, se guido non bevo”. Si conferma anche per l’estate 2012 lo storico motto di “Guido con Prudenza”, la manifestazione nata nel 2004, e giunta ormai alla sua nona edizione, con lo scopo di diffondere e promuovere in Italia la figura del guidatore designato, ovvero colui che, nelle serate in discoteca si impegna a non bere per riportare a casa gli amici in totale sicurezza.

Il progetto parte oggi, e andrà avanti per tutti i week-end fino a metà agosto: organizzato dalla Fondazione Ania per la sicurezza stradale, polizia stradale e associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo Silb-Fipe, toccherà 4 zone d’Italia: la riviera romagnola (Rimini, Riccione), la Versilia, il litorale laziale (Latina, Ostia, Terracina) e il litorale pugliese (Lecce, Taranto). Numerose le novità introdotte quest’anno, per un’edizione tra tradizione e innovazione.

a un lato si conferma la volontà di contrastare le cosiddette “stragi del sabato sera” sensibilizzando i guidatori under30 con attività nelle discoteche; dall’altra ci si pone l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dell’importanza di una guida sobria anche nella fascia d’età tra i 35 e i 50 anni.

Come negli anni precedenti, all’ingresso dei locali che aderiscono all’iniziativa, verrà predisposto un angolo della sicurezza stradale, dove le hostess e gli steward dell’Ania inviteranno i ragazzi a nominare il proprio “Bob”, ovvero colui che sceglie liberamente di non bere per accompagnare a casa i propri amici in piena sicurezza. A “Bob” verrà consegnata una cartolina e, a fine serata, se avrà mantenuto il proprio impegno, verrà dato un premio. Nell’angolo della sicurezza, tutti i giovani potranno ritirare un alcol test monouso e verificare il proprio stato di ebbrezza, per decidere se è opportuno o meno mettersi al volante.

Contemporaneamente saranno intensificati anche i controlli sulle strade da parte della polizia stradale; se i ragazzi fermati risulteranno sobri, riceveranno dagli stessi poliziotti un ingresso gratuito in discoteca per i weekend successivi.

Sul fronte delle novità dedicate ai guidatori tra i 35 e i 50 anni, da quest’anno, “Guido con Prudenza” si arricchisce di una nuova iniziativa: nelle località prescelte alcuni ristoranti, che hanno partecipato al progetto in maniera volontaria, potranno contribuire concretamente a sensibilizzare i clienti sull’importanza di comportamenti di guida corretti e responsabili. Nei locali che aderiscono all’iniziativa i camerieri distribuiranno una cartolina che descrive il progetto e la figura del “guidatore designato” con l’intento di dare uno spunto di conversazione e riflessione ai clienti mentre aspettano di iniziare la cena. La cartolina avrà un codice che i clienti potranno inserire sul loro computer a casa per partecipare a un concorso per aggiudicarsi 25 corsi di guida sicura messi in palio dalla Fondazione Ania.

I dati

Gli incidenti stradali rappresentano ancora oggi un gravissimo problema in Italia: nel 2010 hanno causato 4.090 decessi e costituiscono la prima causa di morte per i giovani. Basti pensare che sulle nostre strade sono morti 1.100 ragazzi che avevano meno di 30 anni, 893 dei quali avevano un’età compresa tra i 18 e i 29 anni e il 44,8% di queste vittime – 400 persone – ha perso la vita di notte, tra le 22 e le 6 del mattino. Nella fascia di età 35-50 anni si sono invece registrati 929 decessi per incidente stradale.

L’alcol e la droga sono tra le cause principali di queste morti: secondo una stima dell’Istituto superiore di sanità, gli incidenti provocati da conducenti in stato psicofisico alterato da alcol e droga corrispondono al 30% del totale dei sinistri che avvengono nel nostro Paese. Le statistiche dimostrano, inoltre, che i mesi più critici per l’incidentalità stradale sono luglio e agosto che nel 2010 hanno fatto registrare rispettivamente 450 e 372 morti.

Passaporti: occhio ai minori

da Polizia di Stato

Dal 26 giugno 2012 è cambiata la normativa sui passaportiper i minori: potranno andare all’estero soltanto con un documento di viaggio individuale.
I passaporti dei genitori con iscrizioni di figli minori rimangono comunque validi per i titolari fino alla naturale scadenza.Ai minori verrà rilasciato il nuovo libretto di passaporto con microchip, ma la normativa prevede che solo dal compimento dei 12 anni di età siano acquisite le impronte e la firma digitalizzata.

Tale norma è valida anche per chi decide di utilizzare il passaporto per spostarsi in Europa.

La sicurezza in moto: i consigli degli esperti

da Polizia di Stato

“Sicuramente in moto” è il nuovo tutorial dedicato ai motociclisti e agli appassionati di due ruote, un progetto  che ha come filo conduttore la sicurezza. Ve lo proponiamo ora perché nella bella stagione si moltiplicano i centauri e gli amanti del  turismo su moto.
Il video è stato realizzato dalla polizia stradale in collaborazione con Riccardo Matesic, giornalista della rivista “Due ruote” e appassionato di moto da sempre. Riccardo insieme a Fabrizio Macciò, agente della Stradale, hanno  un obiettivo in comune: la sicurezza dei motociclisti. In poco più di otto minuti Fabrizio e Riccardo ci spiegano chiaramente come ridurre  il rischio di incidenti stradali, attraverso la sicurezza attiva e passiva e attraverso l’utilizzo di dotazioni ormai presenti su molte moto  moderne e un’adeguata protezione della testa, della schiena e degli arti inferiori.
Qualche esempio? Se vogliamo acquistare una moto nuova o usata facciamolo scegliendone una dotata di Abs (Antiblockiersystem, il sistema  antibloccaggio dei freni) e di controllo di trazione: a meno che non siamo bravi come Valentino Rossi, l’Abs ci permetterà di cavarcela  nelle cosiddette situazioni di “panic stop”, quelle che ognuno di noi prova quando a esempio per evitare un tamponamento schiacciamo al massimo la  leva dei freni, con il probabile risultato di perdere aderenza con il terreno e un altrettanto probabile rischio di caduta o incidente.

Almeno di pari importanza è il controllo di trazione, che darà maggiore aderenza alla ruota posteriore e attraverso una centralina  tarabile ci fornirà la giusta dose di potenza a seconda dell’asfalto che stiamo affrontando, senza toglierci il gusto di stare seduti su un  concentrato di “cavalli”.

Molte altre sono le pillole di sicurezza che ci forniscono Fabrizio e Riccardo nella loro passeggiata in moto. Per saperne di più, guarda il  video!

Ma non è finita… a breve ci saranno anche altri due appuntamenti dedicati alle due ruote… non perdeteli!

Beni confiscati alla mafia, arriva la convenzione tra l’Agenzia Nazionale e il Corpo forestale dello Stato

da ministero dell’Interno

La collaborazione vuole promuovere e ottimizzare le azioni di legalità per l’utilizzazione più idonea di beni sottratti alla criminalità organizzata localizzati nei territori rurali e montani

È stata sottoscritta oggi a Roma la convenzione tra l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC)  e il Corpo forestale dello Stato che prevede una costante collaborazione tra i due enti in materia di gestione e monitoraggio dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
Secondo quanto previsto dal protocollo d’intesa, il Corpo forestale dello Stato fornirà all’Agenzia un supporto operativo in tema di sopralluoghi sui territori interessati e redazione di stime riguardanti i beni confiscati che rientrano in zone montane e rurali. Il Corpo forestale metterà inoltre a disposizione il proprio supporto informatico denominato Sistema Informativo della Montagna (SIM) per la catalogazione dei sopralluoghi nelle aree rurali o montane sottoposte a sequestro o confisca.
«Il protocollo d’intesa sottoscritto con il Corpo Forestale dello Stato – ha affermato il direttore dell’ANBSC Giuseppe Caruso – costituisce un’ulteriore, grande opportunità nella lotta alla criminalità organizzata mediante l’aggressione ai beni patrimoniali illecitamente acquisititi e il loro utilizzo anche per fini sociali. La specializzazione del Corpo forestale potrà essere di fondamentale supporto sia per le risorse disponibili dell’Agenzia nazionale sia per tutti i nuclei di supporto operanti presso le prefetture dell’intero territorio nazionale».
«L’impiego del  Corpo forestale dello Stato nella lotta all’ecomafia per garantire sicurezza e legalità passa anche attraverso questo accordo operativo con l’Agenzia Nazionale» – ha dichiarato il capo del CFS Cesare Patrone. «Il Corpo non mancherà di fornire il proprio apporto di competenze tecniche e di polizia per far sì- ha aggiunto – che i beni un tempo della mafia, oggi dello Stato, tornino alla loro utilità sociale nell’interesse del Bene comune».
Il Corpo forestale sarà impegnato nel monitoraggio dei beni destinati o assegnati in via provvisoria relativamente alle aree rurali e montane anche al fine di reprimere i reati attinenti all’ambiente (traffico illecito di rifiuti, inquinamento delle falde acquifere, distruzione e deturpamento delle bellezze naturali, incendi, abusivismo edilizio, per citarne solo alcuni) con l’impiego del personale dei comandi territoriali e dei nuclei investigativi specializzati. In concorso con le altre Forze di polizia sarà impegnato nelle attività di sgombero forzoso del bene nell’ambito delle azioni disposte dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica competente per territorio.
L’Agenzia nazionale, nell’ambito delle attribuzioni di competenza, valuterà insieme alla Forestale la possibilità di procedere all’assegnazione a quest’ultimo di beni mobili registrati e/o animali o di beni immobili confiscati in via definitiva.

Tratta in salvo dai Vigili del fuoco una coppia di escursionisti dispersi sul Conero (Ancona)

da Ministero dell’Interno

I Vigili del fuoco hanno effettuato, domenica scorsa, uno spettacolare salvataggio sul Monte Conero (Ancona), nel corso del quale è stata tratta in salvo una coppia di escursionisti rimasta intrappolata nella fitta vegetazione, in zona Pian Grande, dopo aver perso l’orientamento.

L’uomo e la donna – lei è Emma Ratti, una giornalista amante del trekking e profonda conoscitrice della zona – sono riusciti a chiamare un’amica che ha fatto partire la macchina dei soccorsi. Da Pescara è subito arrivato un elicottero che è riuscito a individuarli senza particolari problemi. Il difficile è arrivato dopo, perché la coppia si trovava in una zona particolarmente impervia e difficile da raggiungere. Un altro elicottero intanto, decollato da Bologna, raggiungeva la zona delle operazioni.

Finalmente, dopo ore di tensione, l’equipaggio SAF (speleo alpino fluviale) dell’elicottero riusciva a raggiungere i due malcapitati. Scossi ma in buone condizioni, sono stati così assicurati al vericello in dotazione al velivolo e issati a bordo.

La giornalista ha voluto poi scrivere una lettera, inviata al comando provinciale dei Vigili del Fuoco per esprimere «un  sincero grazie per come è stato gestito l’intervento. Se non ci fosse il Corpo dei Vigili del fuoco, l’Italia sarebbe più povera. Disponibilità, tempestività, serietà, capacità di interagire con altre istituzioni sono gli ingredienti. In una frase, un mix di professionalità e umanità che trasformano il vostro lavoro in un contributo assolutamente prezioso per la comunità».

E poi, tornando ai brutti momenti vissuti sulla montagna, continua «Ieri pomeriggio siamo stati in continuo contatto, siamo stati sorretti e rassicurati, oltre che salvati da una situazione che poteva presentarsi rischiosa. Eravamo sereni, forse lo saremmo stati meno se non vi foste occupati anche dell’aspetto psicologico. Quando leggo che dovete fare i conti con i tagli, con le sedi inadeguate, penso sempre  che sia una follia».

Al via il piano esodo estivo 2012 di Viabilità Italia

da Ministero dell’Interno

Il Centro di coordinamento nazionale del ministero dell’Interno ha elaborato il calendario con la previsione delle giornate con traffico intenso e possibili criticità. Bollino nero per la giornata di sabato 4 agosto

Anche quest’anno Viabilità Italia, il Centro di coordinamento nazionale del ministero dell’Interno, mette a disposizione dei cittadini il piano per l’esodo estivo, con il calendario delle giornate in cui si prevedono traffico intenso e possibili criticità. Bollino nero per chi intende mettersi in viaggio nella giornata di sabato 4 agosto.
Consultabile sui siti web www.internno.gov.it e www.poliziadistato.it, il documento individua le direttrici a rilevanza  nazionale maggiormente interessate dal traffico turistico, offrendo uno strumento di informazione utile per favorire partenze consapevoli e  responsabili.
Nel piano vengono, inoltre, fornite indicazioni sulle misure di assistenza per gli utenti in viaggio, con l’elenco dei presidi multi operativi e sanitari attivi in alcune aree di servizio, oltre alla segnalazione dei cantieri inamovibili presenti lungo le autostrade e le strade extraurbane principali, con gli itinerari alternativi da utilizzare in caso di criticità.

Consigli utili anche per chi sarà diretto all’estero, in particolare in Slovenia e Croazia, con informazioni sulle modalità di acquisto della cosiddetta ‘vignetta’, il bollino autostradale per percorrere le autostrade slovene,  e sui nuovi documenti necessari per il viaggio all’estero dei minori. Obiettivo: fluidificare quanto più possibile il traffico lungo l’autostrada A4, in particolare a ridosso della barriera di Trieste-Lisert.
Un’apposita scheda è dedicata alla messa in funzione del nuovo sistema ‘Vergilius’, grazie alla collaborazione tra Anas e Polizia stradale, per la rilevazione della velocità media su alcune tratte stradali extraurbane più a rischio di incidenti. Previsto un generale rafforzamento dei dispositivi di prevenzione e contrasto dei comportamenti di guida più pericolosi e per l’assistenza costante delle persone in viaggio, specie in caso di criticità e disagi.

Tra le misure che saranno attuate dalla Polizia stradale, l’incremento delle pattuglie nelle giornate a ‘rischio’, la dislocazione equipaggi in moto in autostrada, una maggiore flessibilità e visibilità delle pattuglie in autostrada, oltre all’intensificazione dei controlli con etilometri e precursori contro la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Squadre di polizia giudiziaria saranno impiegate per il contrasto della criminalità, soprattutto nelle aree di servizio e di parcheggio autostradali, mentre per l’accertamento delle violazioni al codice della strada saranno costantemente utilizzate le tecnologie disponibili (autovelox).

Un attento monitoraggio delle condizioni del traffico sarà assicurato, in stretto contatto con gli enti proprietari e concessionari delle strade, per l’eventuale attivazione tempestiva di deviazioni su percorsi alternativi in caso di criticità.

Costanti aggiornamenti sul traffico saranno, infine, assicurati dai servizi di infomobilità ‘on the road’, in collaborazione con Rai-Isoradio nei week end maggiormente trafficati (3-5 agosto; 17-19 agosto), nonché dal CCISS, Isoradio e dagli organi d’informazione radio-televisivi locali.

Palermo: giovani rapinatori crescono…in carcere

da Polizia di Stato

Due ragazzi incensurati uno di 18 anni ed uno di 17 sono stati arrestati dalla squadra mobile di Palermo. Hanno confessato di aver rapinato nove  banche nel capoluogo siciliano. I poliziotti sebbene i due giovani agissero a volto scoperto, ci hanno messo un po’ ad identificarli perché  non possedevano foto segnaletiche da mostrare agli impiegati delle banche rapinate. I due giovani usavano ormai una tecnica collaudata e molto  efficace ma nel tempo libero avevano cominciato a frequentare locali alla moda e ad acquistare capi costosi.

Proprio grazie a questo mutamento del tenore di vita i sospetti si sono concentrati sui ragazzi che, fermati, sono stati riconosciuti dagli  impiegati. Nel corso degli interrogatori i due hanno confessato anche altre sei rapine sulle quali si stanno concentrando le nuove indagini della  squadra mobile.

La Geografia del Narcotraffico

di De Marco Grazia

Nel corso della presentazione del World Drug Report 2012, lo scorso 26 Giugno, il russo Yuri Fedotov , Direttore esecutivo della UNODC (United Nations Office on Drugs and Crime), l’agenzia anticrimine delle Nazioni Unite , fondata nel 1997,  ha affermato che “L’eroina, la cocaina e le altre droghe mandano in frantumi non solo molte persone, ma anche le loro famiglie trascinandole nella miseria e nell’insicurezza……”.

Negli ultimi due anni, le droghe più diffuse, a livello mondiale, sono state la cannabis, la cocaina e l’eroina, che hanno fatto registrare percentuali elevatissime di consumatori: tra 119 e 224 milioni, mentre 27 milioni di persone risultano tossicodipendenti da eroina e cocaina, nonostante i sequestri di stupefacenti, negli ultimi anni, risultino in aumento, soprattutto per quanto riguarda cocaina, hashish e marijuana.

Secondo i dati forniti dalla DCSA (Direzione Centrale dei Servizi Antidroga), infatti, i sequestri di cocaina sarebbero aumentati del 65,12%, quelli di hashish dello 0,22% e quelli della marijuana del 98,15%, mentre si è registrato un decremento nei sequestri di eroina -14,09%, anfetaminici -77,43% e LSD -82,89%.

L’UNODC, ha come obiettivo quello di combattere il crimine organizzato e le droghe, lavorando soprattutto sul campo dell’informazione sui danni derivanti dall’uso della droga e nel coordinamento delle Polizie nel mondo. Ttra gli argomenti più interessanti trattati nel corso della presentazione del World Drug Report 2012, vi è quello riguardante le “rotte delle droghe”.

Queste ultime, infatti, rappresentano la scelta strategica primaria dei narcotrafficanti, i quali sono disposti ad andare anche contro i normali criteri di economicità, per la necessità di far arrivare a destinazione il maggior quantitativo di sostanza possibile, ricercando vie di flusso sempre nuove e meno controllate.

La rilevazione delle direttrici di flusso delle sostanze stupefacenti verso i mercati di destinazione viene effettuata in prima istanza analizzando i contributi di intelligence provenienti da organismi internazionali di settore, quali: UNDCP, OIPIC-INTERPOL ed EUROPOL, oltre che dalle Agenzie Straniere Antidroga dei vari Paesi corrispondenti con DCSA.

L’Italia non è area di produzione, ma rimane comunque rilevante la sua importanza come terra di transito verso altri Paesi e come punto di destinazione per le esigenze di consumo del mercato interno.

Il nostro Paese, oltre che per la sua compattezza di territorio, è famoso nel mondo per essere caratterizzato dalla presenza di organizzazioni criminali che contribuiscono alla gestione del traffico illecito a connotazione, sia nazionale che internazionale. A livello nostrano, la ‘ndrangheta sembra l’organizzazione criminale maggiormente coinvolta nei traffici di cocaina, mentre per l’eroina e i derivati della cannabis quelle più attive sembrano la camorra, la criminalità siciliana, pugliese  e quella laziale. Ovviamente, come per l’Italia anche per il resto dei Paesi la maggior parte dei traffici di stupefacenti viene gestita dalle grandi organizzazioni criminali locali, tra le più famose: i cartelli colombiani, le triadi cinesi (impiantate nel triangolo d’oro (foto) compreso tra la Birmania, il Laos, la Thailandia ed il Vietnam) e la yakuza giapponese, famosa per i traffici di metanfetamine ed eroina.

Le grandi organizzazioni italiane, ovviamente, fanno riferimento, a loro volta, ad organizzazioni straniere a base etnica, come quelle albanesi, interessate a controllare la “Rotta Balcanica” (foto) grazie a stabili alleanze con organizzazioni turche specializzate nella grande distribuzione di eroina, cocaina e marijuana. Poi vi sono le organizzazioni Marocchine, sempre più dedite al traffico della cocaina ed  infine quelle Tunisine e Nigeriane, coinvolte nel traffico a minuto dell’eroina e concentrate soprattutto a Caserta, Napoli, Padova e Torino.

 

In termini generali le rotte della droga verso l’Italia vengono distinte per macrodirettrici: da ovest la cocaina del Sud-America, da Est l’eroina Afghana e la marijana albanese e da sud hashish marocchino.

In realtà, però, non è tutto così prestabilito, poiché i narcotrafficanti tengono in considerazioni molteplici aspetti, che poi determinano la scelta di una rotta come: la permeabilità dei sistemi di controllo, la connivenza delle autorità locali, la facilità di approdo ed, infine, la disponibilità di vettori.

Oppio ed eroina si muovono dall’Afghanistan attraverso tre direttrici: quella del nord attraverso le Repubbliche Centro-Asiatiche, quella del Sud attraverso il Pakistan  ed, infine, quella più massiccia attraverso l’Iran. Queste ultime due, poi, si ricongiungono ad un macroflusso che, tramite la “Rotta Balcanica”, giunge ai mercati Europei. Questi flussi passano, sia attraverso rotte marittime (porto di Karachi in Pakistan), sia attraverso rotte aeree (Karachi, Lahore, Peshawar).

Per quanto riguarda la cocaina, invece, le principali linee di transito sono quelle: latino-americane (dai Paesi produttori verso Argentina, Uruguay, Stati-Uniti, Canada ed Europa) e quella Atlantica (dal Venezuela, Colombia, Brasile e Argentina, verso l’Europa) (foto). In tale contesto, i porti più utilizzati appaiono quelli  Europei di Lisbona, Malaga, Marsiglia e quelli del Tirreno e della Sicilia, mentre gli scali aeroportuali più sfruttati sono quelli di Madrid, Parigi, Londra, Francoforte, Milano e Roma.

La “Rotta Mediterranea” (foto) per quanto riguarda l’haschish si snoda secondo tre direttrici: quella dal Libano verso  Cipro, Grecia, Italia, Francia e Spagna; quella della Penisola Iberica, via Atlantico, fino al nord Europa ed in ultimo quella che dal Marocco va fino in Nord America.

 

Un consolidato canale di flusso di cannabis e derivati è invece quello attivo tra Albania e Italia, attraverso la rotta che interessa i porti di Durazzo e Valona per la parte albanese e quelli di Bari, Brindisi e Otranto per il versante italiano.