Si è chiuso il cerchio intorno alla banda di criminali che lo scorso 9 settembre ha rapinato e ucciso il pensionato Pier Luigi Tartari a Ferrara.
Il terzo uomo definito il “capo della banda” è stato catturato lo scorso 3 ottobre in Slovacchia dalla Squadra mobile di Ferrara in collaborazione con il Servizio di cooperazione internazionale di Polizia (Scip) ed il Servizio centrale Operativo (Sco).
Le indagini hanno preso il via dopo la segnalazione del fratello della vittima che non lo aveva trovato in casa; all’interno dell’abitazione erano state rinvenute abbondanti tracce di sangue.
Gli investigatori dopo pochi giorni hanno fermato due uomini stranieri, senza fissa dimora e hanno recuperato il corpo della vittima. Sono riusciti così in breve tempo a ricostruire l’accaduto e a rintracciare il capo della banda, che nel frattempo aveva lasciato l’Italia per nascondersi a casa della compagna, in un villaggio al confine con l’Ungheria.
Pier Luigi Tartari era stato sorpreso nella sua casa, minacciato, picchiato, legato a mani e piedi e trascinato dai suoi aguzzini per effettuare prelievi al bancomat della città, poi ucciso e lasciato legato così, in un casolare abbandonato della zona.
Il sopralluogo all’interno della sua abitazione ha permesso di accertare che, oltre ad alcuni oggetti personali di valore della vittima, erano stati asportati anche due fucili regolarmente detenuti.
fonte Polizia di Stato

Telefonate di genitori preoccupati per i figli che in palestra acquistavano e assumevano sostanze e medicinali di dubbia provenienza e, soprattutto, senza un controllo medico.
Una rete di spaccio di droga attiva tra le stazioni ferroviarie che collegano Lecco a Besana Brianza è stata scoperta dai poliziotti della questura di Lecco che, insieme ai colleghi del Reparto prevenzione crimine di Milano, hanno eseguito otto ordinanze di custodia cautelare tra le province di Lecco, Milano e Monza Brianza. Il sistema di vendita di hashish, eroina e cocaina era gestito da gruppi di italiani, marocchini e albanesi. Un gruppo, composto tutto da marocchini, vendeva la droga al dettaglio all’interno delle aree di Civate e Cassago Brianza, entrambe in provincia di Lecco. Un altro gruppo invece, avvicinava giovani ragazzi, soprattutto studenti pendolari, sul treno “besanino” offrendo gratis, come assaggio, piccolissime dosi di droga, e forniva loro anche un numero telefonico per concordare acquisti futuri.
Dopo anni di usura ed estorsioni nei confronti di privati e imprenditori delle province di Modena e Reggio Emilia, cinque appartenenti a un’organizzazione criminale sono stati bloccati perché destinatari di provvedimenti cautelari emessi dal tribunale modenese.
A Palermo si è chiusa l’indagine della Polizia “Free Money” con l’arresto di 24 persone responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di ricettazione, riciclaggio ed all’indebito utilizzo di codici di carte di credito clonate.
Custodiva nel proprio computer immagini di ragazzine, acquisite illegalmente. Un uomo di 30 anni, incensurato, è stato denunciato dopo che la Polizia postale di Matera ha analizzato il computer e l’hard disk dell’uomo.
Sequestrata, portata in Turchia, narcotizzata, privata di documenti, telefono e picchiata ad ogni tentativo di ribellione.
Sono stati arrestati con l’accusa di omicidio dagli uomini della Squadra mobile di Agrigento tre uomini ritenuti responsabili della morte di un giovane 21 enne, avvenuta lo scorso gennaio.


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