La Squadra mobile di Arezzo e la Sottosezione di Polizia stradale di Bagno di Romagna, che si trova in provincia di Forlì-Cesena, hanno posto in arresto un uomo di ventidue anni con l’accusa di possesso di droga ai fini di spaccio. L’arresto è avvenuto durante la normale attività di pattuglia da parte degli uomini della mobile. Hanno notato una vettura che mostrava un andamento molto anomalo, alternando dei momenti di alta velocità a dei momenti in cui procedeva molto lentamente. Questa situazione ha insospettito le forze dell’ordine che hanno deciso di fermare la macchina attraverso l’aiuto anche degli agenti della stradale.
Una volta fatta accostare la vettura sospetta gli investigatori hanno notato un forte odore di sostanza stupefacenti e per questo hanno iniziato a perquisire la vettura e nel portabagagli hanno trovato 30 chili di hashish e marijuana. Le sostanze erano state confezionate in panetti con il sistema del sottovuoto. La droga era stata nascosta all’interno di alcuni scatoloni che riportavano il nome della città alla quale probabilmente erano destinati. (Torino, Rimini, Bolzano). Un sequestro di merce che una volta venduta avrebbe fruttato più di 200mila euro. Oltre alla droga sono stati sequestrati 500 euro in contanti, tre telefoni cellulari e delle banconote false. L’uomo arrestato dovrà rispondere anche di detenzione di banconote false e di guida senza patente.
Direttore Umberto Buzzoni
foto Polizia di Stato
“Mediterraneo”. Come detto sono stati indagate 12 persone e di loro nove sono finiti in carcere, due invece sono finiti agli arresti domiciliari mentre per un soggetto è stato disposto l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. L’indagine delle forze dell’ordine è iniziata nell’anno 2019. A far iniziare il tutto è stata la sparatoria accaduta a dicembre 2018 in un negozio che porto all’arresto di 5 persone.
dell’organizzazione delle attività criminali nelle diverse aree territoriali.
prevenzione e con il Servizio Polizia postale e delle comunicazioni. L’indagine è iniziata due anni fa nel 2021 dopo l’acquisizione di importanti elementi da parte dell’intelligence.
soggetti è stato previsto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e obbligo di dimora. Le forze dell’ordine hanno utilizzato immagini video e intercettazioni telefoniche per certificare come l’associazione malavitosa riusciva a far ottenere finanziamenti che rientravano nel “decreto liquidità” emanato per fronteggiare l’emergenza economica dovuta alla pandemia da Covid-19, a soggetti che in realtà non ne avevano diritto. Si trattava soprattutto di piccoli imprenditori. Sul sito del ministero delle imprese e del made in Italy viene specificato come:” Su piccoli prestiti fino a 30 mila euro l’intervento del Fondo copre il 90% dei finanziamenti con durata massima di 15 anni senza che venga effettuata, ai fini della concessione della garanzia, la valutazione del merito di credito. Fermo restando l’importo massimo di 30 mila euro, il finanziamento non può superare il 25% dei ricavi o il doppio della spesa salariale annua dell’ultimo esercizio utile. “
partito dal fenomeno di spaccio di stupefacenti che avviene nei boschi della Valtellina che ovviamente non è facile da controllare a causa dei luoghi impervi e dalla professionale accuratezza ai minimi particolari da parte dei malviventi. Proprio per colpire questo fenomeno illecito le forze dell’ordine hanno avviato delle indagini nel mese di marzo del corrente anno che hanno evidenziato come tutta l’attività di traffico di droga fosse gestita da due distinti gruppi che però collaboravano tra di loro. Uno operava nella zona di Berna e uno nella zona di Caiolo sempre nella provincia di Sondrio
ell’Ufficio immigrazione della Questura hanno arrestato a Vicenza che nel 2015 ha partecipato all’omicidio di un agente di Polizia nel suo Paese, El Salvador. Il presunto omicida ha 44 anni ed è originario di El Salvador (un piccolo Paese dell’America Centrale conosciuto da tutti per le spiagge sull’Oceano Pacifico) è accusato anche di associazione terroristica che agiva in modo concertato allo scopo di commettere dei reati terroristici. Ad accusarlo è stato un membro del gruppo criminale denominato “Programma SCHULTON 503” con il centro operativo a Usultan (capoluogo del dipartimento di Usulután e quarta città dell’El Salvador) , appartenente ad una struttura più grande denominato “MARA SALVATRUCHA” in El Salvador. La sua funzione all’interno dell’associazione era quella di traffico di stupefacenti in particolare di cocaina e di crack. L’Autorità giudiziaria salvadoregna ha cosi emanato il mandato di cattura internazionale nell’anno 2017.
Nei quartieri San Lorenzo – Vicaria di Napoli è stata messa in pratica una nuova operazione “Alto impatto” per il contrasto della criminalità. Hanno partecipato all’azione della polizia circa 300 uomini tra poliziotti e operatori delle altre Forze di polizia. Sono stati effettuati controlli e perquisizioni. Un uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Le forze dell’ordine infatti lo hanno fermato all’interno di una abitazione con sostanze stupefacenti e del denaro contante. All’interno dell’immobile era installato un sistema di videosorveglianza molto all’avanguardia che permetteva all’uomo di tenere sotto controllo il territorio sul quale svolgeva le sue attività illecite.
Un uomo è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Viterbo e Roma che gli ha contestato reati di violenza sessuale e diffusione indebita di foto e video che riguardavano atti sessualmente espliciti. Grazie alle indagini degli inquirenti è emerso come nel lasso di tempo compreso tra settembre 2022 e gennaio 2023 il malvivente abbia drogato e abusato di tre diverse donne. Grazie alla denuncia di una delle vittime è scattata l’attività investigativa. La donna si è presentata presso l’ospedale San Pietro di Roma e ha raccontato di aver iniziato la conoscenza del suo aguzzino su internet e precisamente sui social network. C’è stato n assiduo scambio di informazioni personali fino a quando è stata invitata ad una cena romantica e l’idea non le era sembrata pericolosa.
L’ Acli in collaborazione con Calcit Arezzo (Comitato Autonomo per la Lotta Contro i Tumori) e in associazione con la Fondazione Geronimo Stilton ha organizzato la manifestazione “Un sorriso per Arezzo” alla quale ha preso parte anche la Polizia di Stato. La manifestazione ha lo scopo di divulgare i valori sociali e di raccogliere fondi a favore del Calcit. Come riporta il comune di Arezzo sul proprio sito “La manifestazione, finalizzata alla divulgazione di valori sociali e alla raccolta fondi a favore del Calcit, avrà tra i propri protagonisti insieme a Geronimo, il topo scrittore, giornalista ed editore più amato dai bambini, una serie di realtà sportive quali Us Acli, Csi, il gruppo sportivo Fiamme Oro. Con loro anche il mondo della Giostra del Saracino che sarà protagonista di alcuni momenti di spettacolo.”




