Un’indagine lampo per gli uomini della questura di Ragusa che questa mattina hanno rintracciato un quindicenne sequestrato e malmenato da tre uomini.
I tre sequestratori sono stati individuati e arrestati mentre il giovane è stato condotto in ospedale a causa di alcune fratture che gli sono state procurate dalla violenza subita.
I fatti
Un gruppo di giovanissimi all’interno di un bar in un paese della provincia ragusana è stato affrontato, la scorsa notte, da un uomo palesemente ubriaco che aveva rivolto attenzioni particolari a due ragazzine della comitiva.
Allontanato dopo un’accesa discussione il problema sembrava risolto, invece l’uomo è tornato poco dopo, con due amici per dare una lezione ai ragazzi che nel frattempo si erano allontanati dal bar tranne uno che invece è finito nelle mani dei tre aguzzini, caricato su un’auto e portato via.
Immediatamente i pochi testimoni presenti nel bar, tra cui il fratello del ragazzo hanno contattato il 113.
Gli uomini delle volanti prima, e la Squadra mobile poi, hanno cercato di raccogliere velocemente più informazioni possibili tra le persone presenti per rintracciare i sequestratori e salvare lo sfortunato quindicenne; dopo alcune ore passate in balia dei tre balordi, l’adolescente è stato scaricato alla stazione dei pullman dove una volante lo ha rintracciato e portato all’ospedale di Ragusa.
La testimonianza del ragazzo e le altre poche informazioni raccolte hanno condotto gli agenti ai tre uomini, un italiano e due rumeni che si sono resi responsabili dell’aggressione: lo scopo dei tre era di sapere dove le ragazze, due sorelle minorenni, vivessero. La vittima pur di non dire dove fossero le giovani ha subito le violenze.
I tre sono stati rintracciati e immediatamente arrestati per sequestro di persona e lesioni. Il ragazzo ha riportato la frattura del setto nasale, di diverse costole e di un dito della mano.
fonte Polizia di Stato

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“…cerca di interessarti al martirio…la jihad andrà avanti fino alla fine” così un cittadino pakistano, attraverso Facebook, promuoveva la jihad con foto e commenti inneggianti alla violenza e al martirio.


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Incensurati e pregiudicati, tra le 24 persone arrestate, questa mattina, dalla Squadra mobile di Latina nell’operazione chiamata “Don’t Touch“.
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