Scomparso l’indipendentista sardo Doddore Meloni. Si ipotizza il sequesto

sardodi Grazia De Marco

Di Doddore Meloni, a 24 ore dalla scomparsa, non c’è ancora nessuna traccia.

E’ giallo su quanto accaduto all’indipendentista di Terralba che nell’estate del 2008 occupò l’isola disabitata di Mal di Ventre, proclamandosi presidente dell’omonima Repubblica indipendente.

In questi giorni era impegnato in campagna elettorale, per sostenere la sua lista  “Padroni in casa nostra”.

L’ora esatta della scomparsa è quella delle 17 di ieri pomeriggio. Forti dubbi nutrono gli inquirenti sull’attendibilità di un volantino, realizzato con l’aiuto di un normografo, con il quale il gruppo “Guardiani della Nazione” ne ha rivendicato il sequestro, chiedendo, per il rilascio, il ritiro della lista di Doddore Meloni dalle lezioni. Il gruppo non è conosciuto dalle forze dell’ordine.

I militanti della lista non hanno dubbi sul fatto che il loro leader sia stato sequestrato da qualcuno che è contrario al suo progetto politico.
Del caso si sta occupando il sostituto procuratore Rossella Spano. La vicenda è seguita anche dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Cagliari anche se, al momento, non si profila l’ipotesi di un rapimento a scopo di estorsione, a parte il contenuto del volantino.

Gli inquirenti si stanno concentrando sulle reiterate minacce che Doddore avrebbe ricevuto negli ultimi tempi ed alle quali non avrebbe dato peso. L’ultima in ordine di tempo lo aveva invece preoccupato tando da indurlo a presentare regolare denuncia alle forze dell’ordine.

CONTRAFFAZIONE, NEL 2012 SEQUESTRATI 105 MLN PRODOTTI PERICOLOSI

da Agenzia stampa Italpress

“Combattere la contraffazione vuol dire al tempo stesso proteggere i consumatori ed il mercato, arginare uno dei canali di alimentazione della criminalita’ economica, debellare cospicue sacche di evasione fiscale e di lavoro irregolare e promuovere il made in Italy”. Lo ha detto il comandante generale della Guardia di Finanza, generale di corpo d’armata Saverio Capolupo, nel commentare il bilancio dell’attivita’ svolta dalle Fiamme Gialle nel 2012 nel settore della contraffazione. Un mercato, quello del falso, che non conosce crisi: oltre 105 milioni di prodotti contraffatti e pericolosi sono stati sequestrati nel 2012, una cifra pressoche’ analoga all’anno precedente. Sono 10.572 i responsabili denunciati alle Procure della Repubblica e 248 affiliati ad organizzazioni criminali dedite alla contraffazione ed alla pirateria, sono i numeri “dell’esercito” che alimenta un sistema produttivo illegale, parallelo, sempre in cerca di profitti illeciti da riciclare nell’economia legale o per finanziare altre attivita’ delinquenziali. In oltre 13.000 interventi condotti nel 2012, i finanzieri hanno mediamente apposto i sigilli a 3 fabbriche o depositi clandestini al giorno, sottraendo all’economia criminale un controvalore stimabile in 2 milioni di euro per ciascuna operazione. I principali poli manifatturieri ed industriali del paese, Toscana, Veneto, Campania, Marche, Lombardia e Lazio sono le aree preferite dalle imprese del falso per produrre ed assemblare merci di scarsa qualita’, importate senza brand per eludere i controlli doganali e poi “confezionate” con i marchi contraffatti. Tra le merci sequestrate nel 2012 non solo abbigliamento e moda (oltre 23 milioni), ma beni di consumo (oltre 38 milioni) come articoli per la casa e per la scuola, cosmetici, farmaci, pezzi di ricambio, giocattoli (oltre 21,5 milioni) ed hi-tech (quasi 22 milioni), settori, gli ultimi due, in cui i quantitativi sono piu’ che raddoppiati rispetto all’anno precedente.

Rubavano e rivendevano oro: 12 arresti. Tra la refurtiva la medaglia d’oro di Fiona May

da TGcom 24
Dodici persone sono state arrestate nell’ambito di un’operazione della polizia che ha permesso di sgominare una banda che rubava oro nelle abitazioni e lo riciclava. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati alcuni monili che sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari. Tra questi anche la medaglia d’oro vinta da Fiona May ai mondiali di atletica leggera del 2001 e rubatale durante un furto nella sua abitazione.
I furti sono stati messi a segno dalla banda nelle province di Firenze, Prato, Pistoia, Lucca e Pisa. Dodici le misure cautelari, di cui otto di custodia in carcere a carico di cittadini albanesi, una di custodia in carcere per un italiano e tre arresti domiciliari per due cittadini italiani e una cittadina estone. L’organizzazione aveva dato vita ad una vera e propria filiera dove ognuno aveva un preciso compito. Alcuni si occupavano dei furti in abitazione, in genere gli albanesi, un rappresentante di preziosi si occupava di recuperare l’oro rubato e di trasportarlo ad Arezzo, dove un artigiano lo fondeva per rimetterlo in commercio.Una prima fase dell’inchiesta si era già conclusa nel mese di luglio con il fermo di sette cittadini albanesi responsabili di 17 delitti avvenuti nelle province di Pistoia e Firenze. Nei tre mesi durante i quali sono state attive le intercettazioni telefoniche ed ambientali è stato possibile monitorare la consegna finale ad Arezzo di 3 chilogrammi di oro e recuperarne altri 3 chilogrammi con un sequestro a carico di un artigiano orafo operante nella Valdinievole, per un valore complessivo sul mercato di oltre 200 mila euro.Il primo livello della banda era rappresentato da un orafo, che insieme alla sua compagna estone aveva fatto del suo laboratorio abusivo in Valdinievole il centro di riferimento per tutta una serie di soggetti, prevalentemente di etnia rom e di origine albanese, legati al mondo della criminalità attiva nelle province di Pistoia e Prato, dai quali acquistava oro e preziosi. In una telefonata intercettata, tra l’altro, l’orafo e un cittadino albanese si rammaricavano perché costretti a rimandare i loro ‘affari’ a settembre, in quanto nei mesi estivi, per l’allungarsi del periodo di luce solare, dovevano ridurre il numero dei furti nelle abitazioni.

Milano violenta? Per il Questore si può passeggiare tranquilli

da Tgcom24

Milano violenta. O almeno così la pensa la diplomazia americana. “Mantenete un livello alto di vigilanza e prendete le misure appropriate per aumentare la vostra sicurezza personale”, questo il messaggio inviato l’8 febbraio ai cittadini statunitensi residenti a Milano dal console Usa. Seguono una serie di raccomandazioni, tra cui addirittura “siate cauti nel rivelare il vostro indirizzo a sconosciuti”, come riportato dal Corriere della Sera.

Ma Milano fa così paura? “Sinceramente non siamo molto preoccupati – afferma il funzionario del consolato Robert Palladino – ci sono stati notificati dei dati sulla criminalità, abbiamo la responsabilità di avvertire i nostri connazionali”. E così è stato inviato il messaggio di allerta: “Le autorità milanesi hanno recentemente notato un significativo aumento del crimine nelle aree a ovest di Corso Venezia, attraverso Parco Sempione, fino a via Domenichino”. Attenzione anche a dove andate la sera, perchè in molte “popolari zone della vita notturna, sono stati segnalati incidenti”.

La nota aggiunge i numeri, tratti dalle tebelle della questura di fine anno. Più 45,7 per cento di stupri nei primi 4 mesi del 2012 in confonto allo stesso periodo del 2011, inoltre ogni giorno 5 scippi, 60 furti in appartamento, 70 borseggi, 78 auto rubate. Ma questi numeri non devono allarmare, il dato dei cosiddetti reati “di strada” effettivamente è in aumento, ma il numero totale dei reati è diminuito dell’8%.

Luigi Savina, il questore che da poco più di quattro mesi guida la polizia, conferma che dopo decenni di stabilità, “la crisi economica ha fatto crescere i reati appropriativi”. Furti negli appartamenti, nei negozi, nei supermercati, reati non da “professionisti”, ma da “bassa manovalanza”.

Insomma, a Milano si può ancora passeggiare tranquilli. Gli americani hanno giustamente messo in guardia i loro connazionali dai pericoli usuali di una grande città, ma non c’è motivo di farsi prendere dal panico.

Maltempo: Stato di attenzione in Veneto. Allerta della Protezione Civile

da Agi – Agenzia di Stampa

Per il forte maltepo che imperversera’ da oggi su tutto il Veneto il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della regione ha dichiarato lo stato di attenzione “dalle ore 6 di domattina alle ore 12 di martedi’”.
In considerazione della possibile formazione di ghiaccio, agli enti gestori delle infrastrutture stradali e ferroviarie si raccomanda “di assumere ogni iniziativa atta a garantire la funzionalita’ e la sicurezza della viabilita’”, si legge in una nota che aggiunge: “E’ richiesta la piena operativita’ delle componenti del Sistema di Protezione Civile che si attiveranno secondo quanto previsto dai rispettivi Piani di Protezione Civile, dichiarando lo stato di allarme qualora rilevassero particolari criticita’”. (AGI) .

Roma. STUPRI: Commissariato di Porta Pia arresta un uomo

da Agenzia di stampa AGI

Tentativo di violenza sessuale a Roma.
Un cittadino libico di 36 anni ha aggredito una donna in un albergo ma le urla della vittima hanno richiamato l’attenzione degli ospiti dell’hotel che a loro volta hanno chiesto l’intervento del 113. L’uomo, con la scusa di avere un amico in comune, ha approcciato una donna all’interno di un bar poco dopo la mezzanotte: durante la conversazione i due si sono accordati per scambiarsi un dvd, che l’uomo diceva di avere nell’albergo dove alloggiava. Una volta arrivati in hotel, l’uomo ha invitato la donna a salire per consegnarle il film.
Appena davanti alla porta della camera, lui ha insistito per farla entrare ma lei a quel punto si e’ insospettita e ha tentato di andarsene; lui e’ diventato insistente, l’ha spinta sul letto, l’ha tenuta bloccata gambe e braccia e le ha tolto i pantaloni e gli slip. Lei ha iniziato a gridare a squarciagola e alcune persone, fuori dalla porta, hanno chiamato il 113.
Spaventato dal fatto di essere stato scoperto, l’uomo si e’ nascosto in bagno e la donna ne ha approfittato per scappare.
Gli agenti del Commissariato Porta Pia hanno poi arrestato l’uomo con l’accusa di violenza sessuale.

Truffa all’Inps, 17 arresti e sequestro 60 mln nel Salernitano

da TM NEWS – Agenzia di Stampa

Un’organizzazione criminale, composta da professionisti, dedita alla creazione di imprese fittizie per ottenere erogazioni dall’Inps, è stata scoperta dai carabinieri nel Salernitano. Sono 17 le persone arrestate e 60 i milioni di beni sequestrati. Il blitz è stato condotto a Nocera Inferiore e comuni limitrofi e ha visto l’impiego dei militari del Reparto Territoriale, dell´aliquota della Sezione di polizia giudiziaria della locale Procura e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Salerno.

La misura cautelare in carcere è stata notificata a persone accusate di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni dell´Inps. L´indagine ha svelato l´esistenza di un´organizzazione criminale volta, tramite la creazione di fittizie imprese industriali e del terziario, ad instaurare inesistenti rapporti di lavoro intestati a cittadini compiacenti allo scopo di ottenere indebite erogazioni previdenziali dall´ente statale come indennità di disoccupazione, maternità e malattia.

Disposto il sequestro di 60 milioni di euro a carico dei componenti dell´associazione, inibita all´Inps l´erogazione di ulteriori 13,8 milioni di euro ed evidenziata l´irregolarità di circa 9.500 posizioni lavorative incardinate in 23 ditte fantasma. Sette gli studi di consulenza del lavoro e un patronato coinvolti nelle indagini.

Milano, il presidente di Sos Racket è fuori pericolo

da SkyTG24

Frediano Manzi, il fondatore dell’associazione Sos racket e usura che il 5 febbraio si è dato fuoco davanti ai cancelli della sede Rai di corso Sempione a Milano, è fuori pericolo. Lo hanno confermato i carabinieri.

Prima di cospargersi di benzina e appiccare le fiamme, Manzi ha consegnato alla tv di Stato una lettera in cui ribadisce il motivo del suo gesto, accompagnandolo con richieste disperate tanto quanto lui. “Per le vittime dell’usura che nessuno aiuta”, si legge nel foglio scritto a mano. Poi alcune richieste, quelle degli ultimi 10 anni di lotte. “Una commissione d’inchiesta sul caso Ferrigno”, o “rimozione del presidente del Fondo nazionale antiusura”.
A salvarlo il conducente di un tram intervenuto con un estintore mentre alcuni passanti hanno chiamato l’ambulanza.

Vimercate, molestava le alunne nei bagni. Arrestato bidello per violenza sessuale

da TGCOM24

Un bidello di 65 anni è stato arrestato per violenza sessuale ai danni di alcune alunne in una scuola elementare di Vimercate, in provincia di Monza. L’uomo è stato sorpreso in flagranza di reato nell’istituto in cui lavora. Le indagini sarebbero scattate in seguito alle confidenze di una bambina alla maestra: la piccola aveva raccontato all’insegnante di essere stata molestata nei bagni.

Dopo la rivelazione dell’alunna, i carabinieri hanno iniziato a sorvegliare l’uomo. Fino alla conferma della sua abitudine di toccare le parti intime delle bambine nei bagni della scuola. Dopo l’arresto, i carabinieri sono stati nell’abitazione dell’uomo e hanno dovuto spiegare alla moglie, ignara e sbigottita, quanto era accaduto. In casa sono stati sequestrati un computer portatile e alcuni dvd che ora saranno analizzati per accertare l’eventuale presenza di materiale illecito.– Già condannato per lo stesso reato – Nel 1971 l’uomo era stato condannato per un analogo reato a sfondo sessuale, commesso in Calabria, ai danni di una bambina di 12 anni, in una chiesa. Ma al momento dell’assunzione nella scuola di Vimercate, aveva esibito una falsa attestazione sulle proprie condanne penali.

Aereo fuori pista, pm procede per disastro colposo

da Ansa

La procura di Civitavecchia procede per disastro colposo, per il momento contro ignoti, in relazione all’uscita fuori pista, sabato sera, dell’aereo della Carpatair, in arrivo da Pisa, durante la manovra di atterraggio sulla pista 3 dell’aeroporto Leonardo da Vinci.

Gli organi di polizia dell’aeroporto di Fiumicino invieranno  questa mattina il fascicolo informativo alla Procura di Civitavecchia, che ha aperto un’inchiesta sulle cause che hanno portato all’uscita fuori pista, sabato sera, dell’aereo della Carpatair mentre era in fase di atterraggio sulla pista 3 del Leonardo da Vinci. Gli investigatori, agli ordini del Direttore della Quinta Zona, Antonio Del Greco, hanno infatti completato i verbali degli accertamenti e delle deposizioni di tutte le persone ascoltate a partire dalla notte tra sabato e domenica e per tutta la giornata di ieri. L’Atr 72, rimosso ieri pomeriggio e trasportato davanti ad un hangar del Leonardo da Vinci, è ancora sotto sequestro. Prosegue, intanto, anche l’indagine interna avviata da Alitalia.

Alitalia sospende i voli effettuati da Carpatair per conto della compagnia fino all’esito delle indagini. Lo riferiscono fonti sindacali, al termine dell’incontro tra l’amministratore delegato Andrea Ragnetti e i sindacati sulla situazione della compagnia romena dopo l’incidente di sabato notte a Fiumicino.

Volava dal 1997, quasi da sedici anni, l’ATR 72 della Carpatair uscito fuori pista sabato sera all’aeroporto di Fiumicino durante le fasi di atterraggio. Come risulta dal database, una sorta di “foglio complementare” del velivolo consultabile sul sito Airframes.org, l’aereo era stato immatricolato per la prima volta, il 21 novembre 1997 con la sigla N533AT, dalla Simmons Airlines, una vecchia compagnia aerea Usa poi tramutata in American Eagle. Per questo vettore, e poi, dall’ottobre 2002, per conto del brand collegato Executive Airlines, lo stesso ATR 72 venne impiegato prevalentemente nei collegamenti tra la Florida e le isole dei Caraibi e delle Bahamas. Il passaggio alla Carpatair Airlines, che ne ha curato la ‘ri-registrazione’ in YR-ATS, è avvenuto il 21 dicembre scorso, pochi mesi dopo l’entrata in esercizio dell’accordo tra il vettore romeno e l’Alitalia. Il velivolo, intanto, è stato trasferito da ieri in un’ area decentrata del Leonardo da Vinci, nei pressi dell’ hangar Avio 7, dove sono parcheggiati alcuni aerei dismessi dalla vecchia Alitalia. A protezione, è stato circondato da pannelli di tela bianca che ne limitano anche la visibilità.

E’ stata appena dimessa dal Policlinico Gemelli di Roma l’assistente di volo dell’aereo uscito fuori pista sabato sera scoro a Fiumicino. La donna, si é appreso da fonti sanitarie, è in buone condizioni di salute dopo la forte contusione lombare subita nell’incidente.