Ad Expo 2015 nel Padiglione Italia: Meeting sulla sicurezza e contraffazione alimentare

fonte Polizia di Stato

fonte Polizia di Stato

Nel Padiglione Italia, ad Expo 2015, si sono tenuti ieri i lavori sulla sicurezza e contraffazione di prodotti alimentari, con il bilancio dei cinque anni di cooperazione internazionale di polizia, anche per la definizione delle linee future di sviluppo della rete di contrasto alla contraffazione agroalimentare internazionale chiamata OPSON (dal greco cibo).

Quest’attività internazionale delle forze di polizia coordinata da Interpol ed Europol, nata per contrastare le frodi e le contraffazioni nel settore agro-alimentare, è formata da 57 nazioni dei vari continenti con il supporto anche di numerosi operatori del settore.

Gennaro Capoluongo, direttore dello SCIP (Servizio per la cooperazione internazionale di polizia) e presidente del Consiglio di Amministrazione di Europol, ha ribadito quanto sia importante la cooperazione e la condivisione delle banche dati per contrastare le frodi alimentari e le organizzazioni criminali per poter anche tutelare i marchi di qualità di origine come  il “Made in Italy“.

di Umberto Buzzoni

A Roma la conferenza internazionale sui servizi di sicurezza “Evoluzione della minaccia e sfide nella gestione della protezione”

fonte Polizia di Stato

fonte Polizia di Stato

Si conclude oggi, presso la Scuola superiore di Polizia a Roma, la XIV conferenza A.P.P.S. (Association of Personal Protection Services) dal titolo “Evoluzione della minaccia e sfide nella gestione della protezione“, iniziata il 25 ottobre con l’intervento del presidente dell’A.P.P.S. James Malizia.

Durante la conferenza i delegati di Polonia, Israele, Canada, Francia, Olanda, Germania, Stati Uniti, Brasile e Giappone hanno esposto dei lavori sulle esperienze e l’attività di formazione e intervento in casi di attentati.

Nell’incontro focalizzato sulla protezione ai capi di stato e di governo, i rappresentanti della sicurezza si sono confrontati sulle strategie e le tecniche di prevenzione anche in occasione di grandi eventi come l’Expo 2015, i giochi olimpici che si terranno in Brasile e il G7 in Giappone.

di Umberto Buzzoni

La tecnologia al servizio delle forze dell’ordine con “eSecurity”

Per illustrare i risultati di due anni di attività, questa mattina a Trento si sono incontrati gli ideatori del Progetto «eSecurity – ICT for knowledge-based and predictive urban security».

Prevedere i reati e aiutare le forze dell’ordine a gestire possibili eventi è ciò che si propone il Progetto eSecurity, ideato dal centro di ricerca eCrime della facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Trento, dalla questura di Trento e realizzato in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler e il comune di Trento.

Come funziona e quale è lo scopo di eSecurity

È risaputo che i reati tendono a concentrarsi in luoghi specifici e in particolari archi temporali; il Progetto intende utilizzare i dati sui reati forniti dalle forze dell’ordine per costruire un modello matematico. Da qui la possibilità di prevenire i fenomeni criminali basandosi su calcoli probabilistici: in questo modo sarà possibile razionalizzare le risorse a disposizione delle forze dell’ordine con interventi più mirati.

Per raggiungere questo scopo è stato creato un database georiferito concepito per immagazzinare dati su eventi criminali, disordine sociale, vittimizzazione, percezione della sicurezza e altre variabili come condizioni climatiche, traffico, inquinamento ad altro.

Queste informazioni vengono supportate da un sistema geografico, capace di estrapolare report di mappe di rischio, e dalle informazioni scambiate in un portale web dove avviene la comunicazione tra cittadini e le amministrazioni locali.

Presenti all’incontro, di questa mattina, oltre al Questore di Trento Massimo D’Ambrosio e Maurizio Vallone, direttore del Servizio controllo del territorio della Polizia di Stato, anche il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, l’assessore alla coesione territoriale della provincia autonoma di Trento, Carlo Daldoss, il presidente della regione Puglia Michele Emiliano, il sindaco di Livorno Filippo Nogarin e il sindaco di Verona, Flavio Tosi.

fonte Polizia di Stato

Expo: Pansa al convegno sulla legalità e sviluppo

Si è svolto questa mattina all’Expo Milano 2015 un convegno dal tema “Trasparenza e competenze. Un investimento per la legalità e lo sviluppo” a cui ha presenziato il capo della Polizia Alessandro Pansa.

Il prefetto Pansa, nel suo intervento introduttivo, ha sottolineato come “Il tema della sicurezza e quello della legalità sono ormai un binomio indissolubile“.

“Il Paese sta uscendo dalla crisi – ha continuato il capo della Polizia Pansa – e perché lo slancio sia solido è necessario che ci siano sicurezza e legalità. Le Forze dell’ordine – ha aggiunto – faranno in modo che ci siano queste condizioni. Vogliamo contribuire a una cultura della responsabilità e noi vogliamo farci carico della nostra”.

Il capo della Polizia ha quindi richiamato l’esperienza di Expo, ricordando da un lato che “In questi mesi le Forze di polizia sono state presenti in vari modi e, dall’altro, che per la manifestazione milanese è stato organizzato un modello che ha consentito di avere un evento il più possibile lontano da infiltrazioni criminali e che è stato poi allargato a tutte le opere presenti in Italia. Possiamo vantare risultati notevoli – ha proseguito Pansa -. Le Forze dell’ordine si sono confrontate anche con il tema legalità, una sorta di vaccino, di prevenzione che consente a chi opera nella sicurezza di spianare un terreno che poi deve esser coltivato”.

Ai lavori, moderati dal giornalista de “Il Sole 24 Ore” Marco Ludovico, sono intervenuti inoltre il procuratore generale della Corte di Appello di Milano Roberto Alfonso, Michele Corradino componente Autorità nazionale anticorruzione, Matteo Ricci vice presidente ANCI, Ivanhoe Lo Bello Presidente di Unioncamere, Matteo Piantedosi vice capo della Polizia.

L’intervento conclusivo è stato del ministro dell’Interno Angelino Alfano che riferendosi all’evento Expo ha evidenziato come la prevenzione abbia funzionato consentendo di svolgere la manifestazione in sicurezza e garantendo ai cittadini la libertà di partecipare.

fonte Polizia di Stato

Seminario “Riflessioni sulla Sicurezza in Italia” al Senato della Repubblica

fonte Polizia di Stato

Il seminario “Riflessioni sulla Sicurezza in Italia” è dedicato a Luigi De Sena che ricoprì diverse cariche istituzionali come vice capo della Polizia, prefetto di Reggio Calabria e senatore e vice presidente della commissione antimafia.

Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, all’apertura dei lavori ha detto “In questi tempi bui ci ritroviamo spesso a commentare con dolore i casi che la cronaca rimanda di persone che hanno tradito, venduto, infangato le istituzioni e i propri doveri di politici, amministratori, funzionari dello Stato. Per questo oggi sono felice di potere ricordare la vita limpida, priva di clamore e protagonismi, di un uomo che ha dedicato le sue energie ai diritti dei più deboli, alla democrazia e alla giustizia. Finchè nelle nostre istituzioni ci saranno uomini come Luigi De Sena io saro’ orgoglioso di servire questo Paese, che profondamente amo”.

Il capo della Polizia Alessandro Pansa durante il suo intervento ha sottolineato che “Nei primi otto mesi di quest’anno nel nostro Paese i reati sono calati del 10 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso ma, la percezione della sicurezza è ancora scarsa e resta un tema fondamentale”. “In una fase in cui l’ambito della repressione tendenzialmente si restringe, vanno allargate e rese più forti le maglie della prevenzione. E questo vale per la criminalità comune, per quella organizzata e per il terrorismo. Senza dimenticare che oggi la vera minaccia è sulla rete: il cybercrime, secondo tutte le agenzie investigative del mondo, è il pericolo più grande, ed è un pericolo reale, non un mondo a parte, che produce nuovi comportamenti devianti e, a tempo stesso, è al servizio degli altri settori criminali. La prevenzione in questo settore, è ancora meno visibile al cittadino, ma è ancora più fondamentale”.

di Umberto Buzzoni

Oggi a Roma la Manifestazione “Divise in Piazza”

fonte Ansa

fonte Ansa

Si è svolta oggi a Roma, in piazza Montecitorio, la manifestazione di protesta “Divise in Piazza”, promossa dalle rappresentanze sindacali delle Forze di Polizia SAP, CONSAP, COISP (Polizia di Stato), SAPPE (Polizia Penitenziaria), SAPAF, UGL (Corpo Forestale dello Stato) e CONAPO (Vigili del Fuoco).
La manifestazione si è tenuta nel giorno in cui il Governo stava varando la legge di Stabilità ed aveva come obiettivo quello di chiedere adeguati stanziamenti per il rinnovo dei contratti di lavoro dei Vigili del Fuoco e delle Forze di Polizia, dopo sei anni di blocco. Tra le motivazioni della protesta anche la mancata convocazione dei sindacati del “Comparto Sicurezza” in vista della manovra e la gestione della riorganizzazione delle forze dell’ordine.

Le rappresentanze sindacali, partendo dall’assunto che quest’estate la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il protrarsi del blocco dei contratti del pubblico impiego, e considerando troppo esiguo l’aumento stipendiale previsto nella manovra governativa (circa 10 euro lorde al mese), hanno chiesto di reperire i fondi nella legge di Stabilità per un “adeguato indennizzo” una tantum di 1.500 euro, che corrisponderebbe ad un quarto di quanto è costato ai lavoratori della sicurezza il blocco a partire dal 2009, e un aumento di 100 euro netti al mese per il contratto triennale.

Nella circostanza, alcuni dirigenti sindacali hanno sottolineato che, in realtà, i motivi di malessere di uomini e donne del comparto sicurezza sono infiniti, tra i quali spicca la “militarizzazione” del Corpo Forestale dello Stato, che annulla esperienze e professionalità, spacciando per riforma una “riformicchia” che non porterà alcuna utilità al sistema sicurezza. Hanno affermato, altresì, che le motivazioni che hanno spinto la quasi totalità dei sindacati in piazza, si riferiscono: contro i tagli alla Polizia Penitenziaria e al sistema giustizia e delle carceri (sarebbe necessario promuovere, in primis, l’istituzione di una Direzione Generale che riconduca a sé tutte le competenze del Corpo, ad oggi frammentate e spezzate in più articolazioni); contro lo spreco continuo di denaro e gli ipotizzati tagli ad autopompe dei Vigili del Fuoco e Volanti della Polizia di Stato, al fine di salvaguardare poltrone, prebende e privilegi (sarebbe necessario, a tal riguardo, provvedere alla unificazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza con quello dei Vigili del Fuoco); contro gli inaccettabili tagli agli uffici, al personale, alle divise, ai mezzi e alle strutture, che hanno debilitato e ridotto al collasso l’apparato della Sicurezza; contro l’inaccettabile inerzia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che ancora non ha attuato, nella Polizia di Stato, la riforma delle carriere varata ben 15 anni or sono (correva l’anno 2000), che prevedeva, tra l’altro, l’istituzione del Ruolo Direttivo Speciale, ruolo mai nato; contro la mancata copertura delle vacanze organiche: “Abbiamo 43mila uomini in meno tra tutte le forze dell’ordine, prossimamente chiuderanno altri 300-400 presidi e da sei anni abbiamo il contratto fermo. Non possiamo accettare che il Governo ci offenda e ci umili con 10 euro di aumento lordi” – queste alcune delle parole pronunciate dal Segretario Generale del SAP, Gianni Tonelli, in occasione del suo intervento in piazza Montecitorio.

Insomma, non una ma molte le ragioni della protesta degli appartenenti alle forze dell’ordine, i quali si sentono mortificati dalle politiche governative, nonostante il meritorio impegno con cui, pur tra mille disagi e sacrifici, sia personali che familiari, cercano di tutelare quotidianamente l’ordine e la sicurezza pubblica, mettendo di sovente a repentaglio la propria incolumità.
Sono intervenuti a sostegno della manifestazione diversi esponenti politici dell’area di centro – destra, tra cui Giorgia Meloni, Maurizio Gasparri, Carlo Giovanardi, Nunzia Di Girolamo, Daniela Santanchè, Laura Ravetto. Di certo, però, quello che ha richiamato in modo particolare l’attenzione è stato il Segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, il quale indossava una maglietta blu con le mostrine e la scritta “Polizia”, molto simile a quella in dotazione alla Polizia di Stato.

Peraltro, per dovere di cronaca e rispetto della verità storica, non si può non rilevare che diverse furono le manifestazioni di protesta, le cui ragioni non erano sostanzialmente diverse da quelle di oggi, che si svolsero anche quando partiti e movimenti di appartenenza dei predetti esponenti politici erano parte attiva della componente governativa. Non hanno aderito alla protesta il SIULP, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato, il SIAP, l’ANFP, ed altre sigle minori.

In particolare, dura è stata la presa di posizione contro la manifestazione da parte dei vertici di SIULP, SIAP ed ANFP, che così si sono espressi: “Le divise sono simbolo di abnegazione e sacrificio, di responsabilità e diuturno impegno. E’ inaccettabile che vengano usate per blandire i poliziotti, tentare di carpirne il consenso e di condizionarne il giudizio. Col Governo abbiamo sempre cercato di instaurare un rapporto costruttivo e leale, anche nella dialettica, a volte dura, delle rispettive posizioni e non possiamo che biasimare chi degrada la sicurezza a strumento di lotta politica e di sterile contrapposizione. Siamo certi che questa strumentale pagliacciata non sortirà alcun effetto, ma vogliamo sottolineare, con forza, la nostra estraneità a questo modo di fare sindacato. Non è di questo che ha bisogno la Polizia di Stato”.

Dott. Rosario Calardo

Tennis & Friend: sport e salute anche con la Polizia

Oggi e domani la 5° edizione di “Tennis & Friends“, che si tiene a Roma al Foro Italico.

In questa occasione, oltre a poter vedere vip sfidarsi sui campi da tennis e paddle, per chi lo desidera è possibile effettuare un check-up gratuito alla tiroide o un controllo di malattie metaboliche o informarsi sulla prevenzione di obesità e patologie del fumo.

Quindi dalle 10 alle 18 troverete 5 medici e 2 infermieri della Direzione centrale di sanità della Polizia di Stato che, insieme ai medici del Policlinico Gemelli, saranno a disposizione dei cittadini per effettuare ecografie e visite mediche al fine di prevenire le malattie tiroidee. Patologie molto diffuse queste in Italia dove purtroppo circa 6 milioni di persone sono affette dalle disfunzioni di questa ghiandola e dove i tumori maligni della tiroide sono aumentati del 30 per cento.

Solo lo scorso anno, durante questa iniziativa, si sono sottoposte a screening circa 3.500 persone, e quest’anno ci saranno anche delle novità. Infatti la prevenzione sarà ampliata anche ai più piccoli con un’area dedicata all’alimentazione e allo sport per la salute del bambino curata dall’Università Cattolica con lo scopo di prevenire gravi patologie come diabete e ipertensione. Grandi e piccini potranno assistere a varie manifestazioni da parte delle specialità della Polizia di Stato: infatti saranno presenti la Squadra cinofili e i nostri colleghi a 4 zampe, la Fanfara che si esibirà oggi pomeriggio alle 14,30 e le auto storiche.

Tra i vari testimonial dell’iniziativa Paolo Bonolis, Maria De Filippi, Fiorello, Lorella Cuccarini, Amadeus, Max Giusti, Milly Carlucci, Bruno Vespa, Noemi, Renato Zero, e il maestro Nicola Piovani.

fonte Polizia di Stato

L’Associazione donatori e volontari personale della Polizia di Stato: Donare il sangue ad ottobre

fonte di Polizia di Stato

fonte di Polizia di Stato

“Educhiamo i nostri figli a costruire un futuro migliore, vieni a donare” è l’invito a donare il sangue dell’Associazione donatori e volontari personale della Polizia di Stato (ADVPS) a tutti i cittadini in buona salute e con età compresa tra i 18 e i 65 anni.

 

 

 

Il Calendario del mese di ottobre

Roma:
– Venerdì 02 ottobre 2015 – Polizia stradale – Via Magnasco,60
– Venerdì 02 ottobre 2015 – Ufficio relazioni Esterne – Via De Pretis,95
– Venerdì 09 ottobre 2015 – Questura di Roma – Via San Vitale, 15
– Venerdì 16 ottobre 2015 – Agenzia delle Dogane – Via Mario Carucci, 71
– Venerdì 23 ottobre 2015 – Scuola superiore della Polizia di Stato – Via Pier della Francesca, 3
– Giovedì 29 ottobre 2015 – 1° Reparto mobile – Via Portuense, 1658
– Venerdì 30 ottobre 2015 – Questura di Roma – Ufficio del personale – Via Statilia, 30
– Venerdì 30 ottobre 2015 – Centro polifunzionale scuola tecnica di Polizia – Via del Risaro, 192 – Spinaceto

Milano:
– Dal lunedì al sabato
presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele – Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale – Via Olgettina, 60
(Lunedì: 8:00-12:00 e 13:30-15:15 – dal martedì al giovedì: 8:00-13:00 – venerdì: 8:00-13:00 – sabato: 8:00-11:00)
– Dal lunedì al sabato
Ospedale San Paolo – Via di Rudinì, 8
(dalle ore 8:00 alle ore 11:00 e il sabato dalle ore 8:00 alle ore 12:00)
– Dal lunedì al venerdì
Ospedale San Carlo – Via Pio II, 3
(dalle ore 8:00 alle ore 11:30)

Imperia:
– Tutti i giorni di ottobre 2015
presso l’Ospedale di Imperia Azienda USL – Centro Trasfusionale – Via Sant’Agata, 31
(dalle ore 8:00 alle ore 12:00)

Agrigento:
– Venerdì 2 – 9- 16 – 23 e 30 ottobre 2015
presso l’Ospedale San Giovanni di Dio – Centro trasfusionale Contrada Consolida

Napoli:
– Venerdì 30 ottobre 2015 e tutti i lunedì, mercoledì e venerdì
presso l’Ospedale “Fondazione G.Pascale” – Centro trasfusionale – Via C. Dei Cangiani, 1
(dalle 8.00 alle 11.00)

di Umberto Buzzoni

Stalking: convegno alla Scuola superiore di Polizia a Roma

Per discutere e analizzare il tema dello “stalking”, un reato che desta molto allarme sociale, la Polizia di Stato e Premium Crime, il canale satellitare di Mediaset, hanno organizzato il convegno “Stalking: ossessione criminale” che si è tenuto nella mattinata di ieri alla Scuola superiore di Polizia a Roma.

Il convegno è stato moderato dal giornalista Gian Luigi Nuzzi, conduttore della trasmissione “Quarto grado“.

Dopo un saluto da parte del direttore della Scuola, Enzo Calabria, il moderatore ha ceduto la parola ai vari partecipanti, tra cui: Maria Carla Bocchino del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato; Antonio Tundo direttore dell’Istituto di psicopatologia di Roma – psichiatra, docente di Psicopatologia generale presso l’università di Pisa e la Scuola di psicoterapia cognitiva di Roma; Mara Carfagna ex ministro per le Pari Opportunità, principale promotrice della legge che ha introdotto anche in Italia il reato di “stalking”; Alessia Morani vice presidente del gruppo parlamentare PD e membro della II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati; Valentina Pitzalis vittima di un feroce atto di “stalking”; Giorgio Simonelli massmediologo e critico Tv, docente di Storia della radio e della televisione e Giornalismo radiofonico e televisivo all’università Cattolica di Milano, dove dirige anche il Master in Comunicazione e marketing del cinema.

Il dibattito si è concluso con l’intervento del ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Durante il convegno è stata proiettata la puntata pilota del serial “Stalker” che verrà trasmesso dal 28 ottobre su Premium Crime.

Nel corso dell’incontro è stato messo in luce l’impegno della Polizia di Stato attraverso le sezioni specializzate delle Squadre mobili; in ogni questura lavora infatti personale specializzato in questi tipi di reati, ed esistono dei “punti di ascolto” sempre attivi a disposizione delle vittime.

fonte Polizia di Stato

Reportage sulla sicurezza in Brasile, in vista di “Rio 2016”

fonte Ansa

Ormai ci siamo quasi, mancano appena 10 mesi all’inizio dei Giochi della XXXI Olimpiade, che si terranno a Rio de Janeiro (Brasile) dal 5 al 21 agosto 2016. Vediamo, allora, qual è la condizione attuale del gigante verdeoro sudamericano, con particolare riferimento alla sicurezza.

Il Brasile di oggi è molto diverso dal Paese che nel 2009 venne scelto per accogliere i Giochi Olimpici del 2016. Allora, l’economia brasiliana godeva di ottima salute, il tasso medio di crescita annuo era del 3,7%: straordinaria eccezione nel panorama mondiale dominato dalla recessione. Dal 2011, però, la crescita annuale è scesa sotto il 3%, fino a raggiungere il tasso dello 0,3% nel 2014, e quest’anno le cose non stanno andando meglio: gli economisti finanziari prevedono una ritrazione del PIL dell’1,50% e un’inflazione al 9,04%. In buona sostanza, nel primo semestre del 2015, l’economia brasiliana è entrata ufficialmente in recessione e da ormai due anni è praticamente incapace di crescere.

In questo scenario, di certo non giova l’atavica corruzione da cui è attanagliato il Paese, il cui picco è stato raggiunto con l’inchiesta sui fondi neri del colosso petrolifero nazionale Petrobras, che sta facendo tremare poltrone autorevoli all’interno del partito della Presidente Dilma Rousseff. Pare siano una cinquantina i politici vicino al PT che avrebbero beneficiato di un sistema di “retrocommissione”, con cui Petrobras ha costituito fondi neri per almeno 3,7 miliardi di dollari.

La logica conseguenza di tale situazione è stato il recente declassamento dei titoli di stato a livello di “spazzatura” (BB+), da parte dell’agenzia di rating Standard & Poor’s. Non è azzardato affermare che la crisi economica andrà ad incidere anche sulla sicurezza, facendo lievitare il tasso di criminalità, in un Paese che, purtroppo, già da anni è uno dei più pericolosi al mondo. I più recenti dati ufficiali disponibili raccontano di un Brasile in cui viene commesso un omicidio ogni dieci minuti. La fuga dalla povertà di una cospicua percentuale di abitanti, verificatasi negli anni in cui l’economia continuava a crescere, non ha eliminato il problema e, soprattutto, non ha arginato il fenomeno delle bande armate e la diffusione delle armi da fuoco.
Il Brasile sta viaggiando ad una media di oltre 50.000 (cinquantamila) omicidi l’anno: un’epidemia di assassinii che ha causato più vittime in Brasile nell’ultima decade, che in tutte le guerre dello stesso periodo, compresi Iraq e Afghanistan.

Per comprendere meglio ciò di cui stiamo parlando, basta prendere come esempio Fortaleza, capitale del Cearà (uno degli Stati del Brasile), con circa tre milioni di abitanti, in cui l’autore di questo reportage ha vissuto negli ultimi cinque anni. La città continua a registrare un aumento esponenziale di crimini violenti, con circa 2.000 (duemila) omicidi commessi nel 2014 e con un tasso che arriva a sfiorare 70 omicidi ogni centomila abitanti. Ciò fa di Fortaleza l’ottava metropoli più violenta del mondo! E le cose non sono molto diverse in quasi tutte le grandi città brasiliane. Per avere un termine di paragone, in tutta l’Italia, annualmente, si registrano all’incirca cinquecento omicidi, con un tasso inferiore ad 1 ogni 100.000 abitanti. Tra le 50 città più pericolose al mondo, ben 15 sono brasiliane e, tra queste, ben 7 si collocano tra le prime 20.

L’alto tasso di criminalità è aggravato dal diffuso ricorso all’omicidio, spesso per futili motivi. Anche nei quartieri di classe media e medio-alta, si verificano con frequenza rapine a mano armata, sequestri-lampo (con richiesta di ritirare denaro al bancomat) e scippi, pure a danno di turisti stranieri.
Tutto ciò induce la popolazione a vivere in un clima costante di paura, costringendo, chi può permetterselo, a servirsi di autovetture blindate, ed a costruire muri intorno alle case, in cima ai quali si mettono protezioni elettriche ad alta tensione.

Peraltro, in questo contesto estremamente preoccupante, il dato positivo arriva proprio da Rio de Janeiro, città che, come ricordato, accoglierà i Giochi Olimpici, in cui, nel 2014, si è registrato un tasso di 20,2 assassinii ogni 100.000 abitanti, con un calo del 6,4% rispetto al 2013. Che dire: il Brasile non è solamente sole, spiagge, calcio, samba e belle ragazze. Purtroppo, è anche un Paese con enormi criticità, una delle quali è rappresentata appunto dalla quasi assenza di sicurezza.

di Dott. Rosario Calardo