Il fiuto di Odry è stato fondamentale per scovare 500 chili di hashish nascosti all’interno di un vano di un motoscafo a Cagliari. Gli uomini della Squadra mobile hanno arrestato due giovani cagliaritani.
I fatti risalgono ad alcuni giorni fa, quando una pattuglia della Squadra volante ha fermato casualmente a Cagliari due giovani del posto trovati in possesso di 2 mila euro in contanti e una ricevuta di accredito di 42 mila euro.
Insospettiti dalla consistente somma di denaro e dai precedenti per stupefacenti che uno dei due risultava avere, gli agenti hanno approfondito con un’indagine lampo.
Infatti la Squadra mobile, dagli accertamenti bancari effettuati su uno dei due, ha scoperto che erano stati pagati 3mila euro in favore di una società nautica di Napoli. L’imbarcazione era arrivata al porto di Cagliari con una nave.
Immediatamente intercettato, il natante è stato portato in caserma per effettuare un’accurata perquisizione.
Infatti sotto il pavimento della prua, completamente sigillato, gli agenti hanno trovato numerosi pacchi di hashish in panetti di circa 100 grammi per un totale di circa 500 chili.
Sono ancora in corso le indagini per stabilire la provenienza e l’effettiva destinazione della droga.
fonte Polizia di Stato

Picchiavano, insultavano, in modo gratuito, per motivi futili o addirittura senza alcun motivo, pazienti psichiatrici ricoverati in una casa di cura a Milano.
È scaturita dalle intercettazioni ambientali effettuate nel quartier generale del boss del clan Mancuso, l’operazione “Costa Pulita“, eseguita stamattina dagli agenti della Polizia di Stato, dai Carabinieri e dalla Guardia di finanza nelle province di Vibo Valentia, Cosenza, Como, Monza.
Gli uomini della Squadra mobile si sono appostati tutti intorno ad un ufficio postale di Asti, attendendo l’arrivo dei rapinatori, e, puntualmente, alle 9 di ieri, i banditi si sono presentati.
È stato arrestato Roberto Manganiello, boss del clan camorristico scissionista Marino e uno dei 100 latitanti considerati più pericolosi. Manganiello 35 anni è stato catturato in un covo nel casertano ed era latitante dal 2013.
A Pavia sono state denunciate cinque persone che avevano organizzato un combattimento clandestino tra cani.
Pianificavano con scrupolo i furti, che avvenivano sempre di notte, ma non prima di aver visitando i luoghi prescelti e individuando le possibili vie di fuga; ne hanno commessi per quasi un milione di euro ai danni di concessionarie, negozi di elettronica, impianti fotovoltaici e tabaccherie.
Anfore, unguentari, lucerne, monete, terracotte figurate e votive e tanti altri reperti archeologici sono stati sequestrati dalla Squadra mobile di Enna ad un 56enne pregiudicato italiano.
Realizzavano cloni delle carte pago bancomat grazie ai codici sottratti illecitamente, e li utilizzavano per effettuare ricariche da sportelli ATM di Milano verso altre carte prepagate superflash.
È stato un drone utilizzato dalla Squadra mobile di Massa che ha permesso ai poliziotti di documentare tutto quello che avveniva all’interno di un appartamento della zona del Candia, nelle colline massesi, e di arrestare quattro persone per traffico di droga e di armi.




