Operazione antimafia: presi i fedelissimi del boss Messina Denaro

Le Squadre mobili di Palermo e Trapani, coordinate dal Servizio Centrale Operativo (Sco), insieme al Ros dei Carabinieri, hanno arrestato 11 persone alcune ritenute vicinissime al boss Matteo Messina Denaro; per le altre è stata accertata l’appartenenza alle famiglie di Cosa Nostra trapanese.

L’operazione “Ermes“, coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Palermo, è partita nei primi mesi del 2012, periodo di effettiva riapertura dei canali di comunicazione del latitante che, come per il passato, avrebbe utilizzato i famosi “pizzini” scritti per trasmettere ai propri complici le disposizioni di comando.

Ogni tre mesi Matteo Messina Denaro dettava le modalità per la trasmissione di questi messaggi ai suoi fedelissimi, cercando di evitare i contatti frequenti per evitare di essere individuato. Lo scambio dei “pizzini” avveniva in aperta campagna, tra Salemi, Mazara del Vallo, Santa Ninfa e Partanna e, durante gli incontri, gli indagati erano attenti a non utilizzare mai parole con riferimenti al latitante o alle sue direttive.

Sono ancora in corso indagini di natura finanziaria presso alcuni istituti di credito svizzeri, dove alcuni indagati potrebbero aver versato somme di denaro finalizzate al sostegno economico del latitante. L’operazione “Ermes” continua a isolare sempre di più il superboss latitante Matteo Messina Denaro, lavoro già iniziato con le operazioni “Golem I e II” ed “Eden I e II“.

fonte Polizia di Stato

Via l’altezza minima per arruolarsi in polizia, forze armate e vigili del fuoco

Il consiglio dei ministri ha approvato il regolamento esecutivo della legge del 2 gennaio scorso. Il requisito dell’altezza sarà sostituito da una valutazione sull’idoneità fisica che prenderà in esame diversi parametri: dalla composizione corporea alla forza muscolare, ecco quali sono

ROMA – Tra le altre misure adottate dal consiglio dei ministri oggi c’è anche l’abolizione del limite minimo di altezza per entrare nelle forze armate e di polizia. Su proposta del premier Renzi, il consiglio ha approvato il regolamento “in materia di parametri fisici per l’ammissione ai concorsi per il reclutamento nelle forze armate, nelle forze di polizia a ordinamento militare e civile e nei vigili del fuoco”.

Il Regolamento – in base alla legge approvata lo scorso 2 gennaio – indica, al posto del previsto requisito dell’altezza, i parametri fisici “della composizione corporea, della forza muscolare e della massa metabolicamente attiva” che i candidati dovranno avere per poter indossare una divisa. “Si è deciso quindi – si legge nella nota del Cdm – di non precludere l’accesso alle forze armate, alle forze di polizia e al corpo dei vigili del fuoco in ragione della mancanza del requisito dell’altezza minima prevista dalle attuali disposizioni, ma di consentire la valutazione dei soggetti in base a differenti parametri dai quali possa comunque desumersi la più generale ma imprescindibile idoneità fisica del candidato allo svolgimento del servizio militare o d’istituto”.

I nuovi parametri fisici sono indicati in una tabella che prevede naturalmente limiti differenti per uomini e donne. Ad esempio, la percentuale di massa grassa nell’organismo dovrà essere non inferiore al 7% e non superiore al 22% per i candidati di sesso maschile e non inferiore al 12% e non superiore al 30% per quelli di sesso femminile. E la forza muscolare – misurata in kg – dovrà essere non inferiore a 40 kg per gli uomini e a 20 kg per le donne. Il terzo parametro da tenere in considerazione è la massa metabolicamente attiva, misurata in percentuale di massa magra teorica presente nell’organismo: non inferiore al 40% per i maschi ed al 28% per le femmine. Apposite direttive tecniche definiranno in modo omogeneo tra forze armate e di polizia le modalità con cui verranno accertati i requisiti.

Il regolamento non entrerà subito in vigore perché ora dovrà passare all’esame del Consiglio di Stato e delle commissioni parlamentari competenti per un parere. Nell’attesa restano vigenti i limiti di altezza fissati dai vari corpi. Ad esempio, per gli ufficiali, sottufficiali e volontari delle forze armate, 1,65 cm per gli uomini e 1,61 per le donne e, solo per la Marina, non superiore a 1,90 cm; per gli ufficiali dei carabinieri, 1,70 per gli uomini e 1,65 per le donne; per la polizia 1,65 cm per gli uomini e 1,61 per le donne.

fonte La Repubblica

Tor Bella Monaca, in 50 assaltano la polizia per far fuggire due pusher

Via dell’Archeologia, gli agenti sono stati circondati e bersagliati di oggetti lanciati dalle finestre: quattro feriti

Roma. Residenti contro poliziotti per difendere i pusher appena arrestati. Dopo il caso del Pigneto, quartiere della movida romana dove mercoledì sera tre carabinieri sono stati accerchiati da almeno 50 africani immigrati inferociti per il fermo di alcuni connazionali sorpresi a spacciare, i disordini in strada continuano a Tor Bella Monaca, periferia est della Capitale: in seguito al fermo di due pusher, i residenti sono scesi in strada, affrontando i poliziotti impegnati nell’operazione. Sputi, insulti, si è arrivati alle mani e alla fine, nel caos generale, gli spacciatori – protetti dal quartiere – sono riusciti a fuggire mentre quattro agenti aggrediti hanno riportato lesioni e contusioni.

È successo intorno alle 17.45 in via dell’Archeologia, strada piagata da occupazioni selvagge e microcriminalità in un quartiere – quello Tor Bella Monaca – già al limite per la sicurezza. Spaccio, sassi lanciati per noia contro gli autobus in corsa: non è la prima volta che questa strada finisce sulle pagine di cronaca nera. L’episodio di ieri è comunque un brutto salto di qualità. Gli agenti delle volanti e del commissariato Casilino erano impegnati in un controllo di routine quando hanno avvistato i due pusher, poi fermati, mentre vendevano delle dosi. Tutto è precipitato nel giro di pochi minuti, mentre si stava procedendo all’identificazione dei due – personaggi molto conosciuti in zona – stando alle prime informazioni. Agli insulti dai palazzoni bianchi che si affacciano sulla strada è seguito il lancio di oggetti, bottiglie e suppellettili. Poi i residenti – almeno una cinquantina, tutti del posto – sono scesi in strada accerchiando gli agenti, che nel frattempo chiamavano i rinforzi. «Liberateli, lasciateli andare via», urlavano mentre inveivano contro le forze dell’ordine. Si è arrivati allo scontro fisico: quattro agenti sono finiti in ospedale per contusioni e lesioni in varie parti del corpo, mentre il quartiere ha centrato il suo (peggiore) obiettivo: proteggere i pusher che, approfittando della confusione, si sono dileguati facendo perdere le tracce.

La reazione della polizia è stata immediata. Sono partiti i controlli a tappeto – volanti, Falchi della Mobile e commissariato di zona – per individuare i due fuggitivi e i loro sostenitori: in serata due pluripregiudicati, italiani, ritenuti responsabili di aver favorito la fuga dei pusher, sono stati arrestati. E la caccia ai fuggitivi è andata avanti tutta la notte.

Intanto dal Pigneto, dove ormai lo spaccio è diventata un’emergenza che si palesa anche con le siringhe abbandonate ovunque, per strada o nei giardini pubblici, i residenti chiedono interventi urgenti: «Avete letto sui giornali – ha scritto il comitato «abitanti del Pigneto» in una lettera indirizzata a prefetto e alle istituzioni – che cittadini e commercianti hanno difeso i carabinieri coi loro corpi, rischiando la loro incolumità. Tutto questo – è l’accusa – perché voi non avete fatto abbastanza: questo è un pezzo di città sottratto alla legalità, i cittadini non hanno più pazienza».

fonte Il Corriere della Sera

Copiarono all’esame di abilitazione; denuncia per 103 aspiranti avvocati

Sono 103 gli aspiranti avvocati della provincia di Lecce che nel dicembre 2012 avevano tentato di superare fraudolentemente gli esami per l’abilitazione all’esercizio della professione forense e per i quali, oggi, la Procura della Repubblica ha chiesto i decreti penali di condanna.

La commissione esaminatrice della Corte d’appello di Catania segnalò immediatamente alla Procura che tra gli elaborati c’era un po’ di tutto: elaborati redatti utilizzando materiali già pubblicati e disponibili su Internet ed elaborati copiati integralmente dalla Rete; in altri casi ancora i candidati avevano redatto elaborati originali, tuttavia identici a quelli presentati da altri.

Tutti i testi sospetti erano stati annullati e le indagini affidate alla Polizia di Stato.

Gli specialisti della Postale, per ogni candidato, sono riusciti a ricostruire, grazie alle analisi tecniche, le singole responsabilità.

Dei 103 candidati 20 sono attualmente avvocati iscritti all’albo ed esercenti la professione, 41 risultano invece ancora essere praticanti.

fonte Polizia di Stato

Roma, arrestato il direttore generale dell’ospedale Sant’Andrea

Il ruolo di Egisto Bianconi è emerso nell’ambito di un’indagine partita da San Basilio per traffici di droga egemonizzati dalla famiglia Primavera. Gli inquirenti hanno scoperto irregolarità sulle procedure di aggiudicazione dell’appalto per le camere mortuarie. In manette un funzionario di polizia e i titolari delle pompe funebri Taffo.

Arresti domiciliari per Egisto Bianconi, direttore generale dell’ospedale Sant’Andrea. Bianconi è finito nel mirino degli inquirenti nell’ambito di un’inchiesta sulle procedure di aggiudicazione di un importante appalto per le camere mortuarie. L’accusa, rende noto la questura, è “turbata libertà degli incanti, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio e corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio”. Il dg risulta così tra le 9 persone raggiunte da misure cautelari emesse dal gip presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale direzione distrettuale antimafia ed eseguite oggi dalla squadra mobile di Roma, con la collaborazione dei militari della compagnia carabinieri “Montesacro“, del reparto prevenzione crimine “Lazio” e del Reparto mobile di Roma.

Tra le attività illecite della famiglia Primavera, attiva nel traffico di droga nel quartiere di San Basilio a Roma, è emersa la vicenda della gara d’appalto indetta dall’azienda ospedaliera Sant’Andrea, che si è e protratta fino al novembre 2014 per l’affidamento dei “servizi inerenti i decessi in ambito ospedaliero con annessa gestione della camera mortuaria” della struttura in relazione, alla quale sono state documentate condotte di rivelazione di segreto d’ufficio, turbata libertà degli incanti, corruzione ed indebita induzione all’erogazione di utilità. Le indagini della squadra mobile hanno permesso di documentare l’assegnazione fraudolenta dell’appalto a favore di Luciano Giustino Taffo e del figlio Daniele, noti imprenditori titolari dell’omonima ditta di pompe funebri della capitale.

Il progetto parte, in realtà, da Daniela Chimenti, moglie di Guerino Primavera la quale – impiegata quale operaia nella società di pulizie Linda s.r.l. all’interno del Sant’Andrea – era venuta anticipatamente a conoscenza, in via riservata, della prossima indizione, da parte dell’azienda ospedaliera di una gara d’appalto per i “servizi mortuari” ed aveva attivato il marito con il suo amico Luciano Giustino Taffo che si era mostrato sin da subito interessato all’affare.

Da quell’iniziale input, la Chimenti aveva interessato una sua collega di lavoro Barbara Severini che, dietro promessa di soldi, con il marito Fabrizio Coppola, imprenditore edile di Campagnano avevano trovato il “contatto giusto”: Egisto Bianconi, direttore amministrativo, prima, ed attualmente direttore generale dell’azienda ospedaliera. Bianconi, messo quindi in contatto con i Taffo, ha in vario modo “pilotato” avvalendosi del suo collaboratore Filippo Zanutti – responsabile unico del procedimento e presidente della commissione di gara – l’aggiudicazione dell’appalto facendo conoscere anticipatamente ai Taffo il contenuto del bando di gara che veniva loro materialmente consegnato, attraverso Fabrizio Coppola, venti giorni prima della sua pubblicazione sulla gazzetta ufficiale.

Veniva, quindi, confezionata da parte della ditta Taffo un’offerta tecnica ed economica ineccepibile da un punto di vista formale che sbaragliava il precedente aggiudicatario dell’appalto e gli altri controinteressati, con la promessa da parte dei Taffo della consegna a Bianconi di una somma di denaro nonché di procedere ad assunzioni presso la propria ditta di persone appartenenti ai nuclei familiari Primavera e Ccoppola.

Emblematiche le conversazioni intercettate nelle quali gli indagati – avuta notizia dell’aggiudicazione formale dell’appalto da parte dei Taffo – avevano esclamato: “Ha vinto… Tirasse fuori i soldi… Non siamo ragazzini nessuno: queste cose uno ce magna…”. I conti sul giro d’affari legato alle camere mortuarie emergono dall’intercettazione telefonica di Daniela Chimenti e Barbara Severini “Effettua la media di cinquecento decessi all’anno… A tre mila euro la media a funerale… E’ un milione e mezzo di euro l’anno…” Facendo poi riferimento alle loro aspettative di guadagno “E noi vogliamo mangiare anche un bel piattino de fettucine… Poi c’è il salmone e altre cosette… Me raccomanno… Che questo io entro a lavora con loro faccio
la becchina, glie faccio…”.

In una nota la Regione Lazio fa sapere che il governatore Nicola Zingaretti “appresa la notizia della disposizione di misure cautelari domiciliari nei confronti del Dg del Sant’Andrea, Egisto Bianconi, per fatti risalenti al suo precedente incarico, ne ha disposto l’immediata sospensione dalla carica, nominando un commissario straordinario nella persona del dottor Lorenzo Sommella attuale direttore sanitario aziendale”.

fonte La Repubblica

Operazione “Babylon”: la Postale scopre un mercato illecito nella darknet

È il primo sequestro in Europa e il secondo al mondo: la Polizia postale ha individuato un vero e proprio mercato virtuale nascosto nella darknet e ha sequestrato circa 14 mila wallet (conto corrente) di cryptomoneta per un valore di circa un milione di euro.

Si poteva acquistare di tutto, armi, sesso, documenti, droga e qualsiasi altro materiale o servizio illecito attraverso il pagamento con la moneta virtuale conosciuta con il nome di Bit-coin.

Gli investigatori della Polizia postale nella Conferenza stampa hanno dichiarato che, in collaborazione con Europol e coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda), erano sulle tracce di una comunità web di pedofili che si scambiava materiale attraverso portali che sfuggono ai normali motori di ricerca.

Durante le indagini è stato scoperto il sito “Babylon“, un grande mercato dove s’incontra l’offerta e la domanda degli utenti che vanno alla ricerca di cose “particolari”.

L’indagine ha individuato un italiano, gestore del più gettonato market place di traffici illeciti nella darknet.

fonte Polizia di Stato

Napoli, finti carabinieri ripulivano le case: 13 arresti. Incastrati da un video

Travestiti da rappresentanti delle forze dell’ordine mettevano a segno furti e rapine in abitazione esibendo falsi decreti di perquisizione: due bande di malviventi che usavano lo stesso modus operandi sono state sgominate dai Carabinieri di Napoli, che hanno arrestato 13 persone. Entrati in casa, i ladri rovistavano in stanze e mobili per portare via soldi e oggetti di valore. Una rapina è stata immortalata dalla videosorveglianza di una delle vittime, che ha consentito ai militari di identificare alcuni malfattori e poi i loro complici.

Sono complessivamente otto i furti e le rapine messe a segno dalle due bande accertati dai carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli. I colpi sono stati perpetrati tra marzo e dicembre 2014: sette a Napoli e uno a Castel Volturno, in provincia di Caserta. Molti altri sono stati sventati dai carabinieri durante le indagini, sistemando pattuglie nelle zone dove si sospettava che i ladri stessero per entrare in azione. Nel corso dell’attività investigativa sono state sequestrate sette pettorine, due borse, due cartelline e dieci berretti – tutti con false scritte Carabinieri e Guardia di finanza – e una pistola scacciacani. I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli. I tredici indagati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata a furti e rapine in abitazione aggravate dall’aver portato armi e dall’aver simulato la qualità di pubblico ufficiale.

Commentando l’operazione che ha consentito ai carabinieri di Napoli di sgominare una banda di criminali dedita a furti e rapine in abitazione, soddisfazione è stata espressa dal comandante provinciale dei carabinieri di Napoli gen. Antonio De Vita, «perché i furti e le rapine in abitazione rappresentano uno dei fattori che maggiormente incide, in termini negativi, sulla percezione del livello di sicurezza delle comunità che a noi sono affidate». «Gli arresti di oggi costituiscono, infatti, una rapida e adeguata capacità di risposta data sinergicamente da magistratura e forze dell’ordine», ha concluso il generale De Vita.

fonte Il Messaggero

Terrorismo: a Roma Summit internazionale sull’estremismo violento

“Tutte le iniziative regionali dal febbraio del 2015, svolte a seguito del summit di Washington, dimostrano che non è più procrastinabile l’urgenza di combattere tutte le forme di terrorismo”. Così il capo della Polizia Alessandro Pansa ha aperto i lavori del “Countering Violent Extremism Summit” organizzato dal Dipartimento della pubblica sicurezza e dal Dipartimento di Stato Usa e che si è svolto questa mattina, a Roma, presso la Scuola superiore di Polizia.

“L’Italia – ha aggiunto il Prefetto – sollecita il pieno coinvolgimento della società civile a contrasto dell’estremismo violento, affidarsi solo a una risposta repressiva non è sufficiente, sarebbe solo una risposta a un problema patologico già esistente”.

All’evento era presente il ministro dell’Interno Angelino Alfano e la delegazione italiana è stata guidata dal vice ministro Filippo Bubbico. L’incontro dei rappresentanti di governo di 69 Paesi e di molte Organizzazioni non governative si è proposta di cercare strategie globali al contrasto delle azioni degli estremisti violenti.

Il Summit di oggi a Roma ha costituito la fase conclusiva di precedenti incontri avvenuti negli Stati Uniti, in Albania e in Norvegia, nei mesi scorsi e servirà per predisporre i contenuti della conferenza finale che si terrà a New York, a settembre.

Gli argomenti da discutere sono stati ripartiti in sei sessioni e hanno riguardato l’approfondimento dei risultati dei singoli Summit regionali accompagnati dallo sviluppo delle strategie nazionali nel contrasto al fenomeno. Sono stati anche analizzati i progressi compiuti nello sviluppo dei temi trattati, l’individuazione di eventuali contributi per l’evento conclusivo di New York, nonché i progetti per rendere continuativi i progressi del “Agenda di attuazione”.

È stato approfondita inoltre la possibilità di costituire reti e partenariati dopo i risultati del Summit; L’ultima sessione ha costituito la premessa organizzativa sia dal punto di vista contenutistico che sostanziale della conferenza finale di settembre.

fonte Polizia di Stato

Dodici mesi vicini alla polizia per l’Unicef: dallo zenit al nadir in 12 scatti

Anche quest’anno, è possibile acquistare a scopo benefico, il calendario da parete e da tavolo della Polizia di Stato 2016. Un calendario “d’autore”, nato dall’incontro tra la Polizia di Stato e il noto fotografo professionista Massimo Sestini, tra i vincitori quest’anno, del premio “General News del World Press Photo of the Year”.

Dal 1995 uno dei più importanti premi foto giornalistici al mondo. Le fotografie rappresenteranno l’operatività della Polizia di Stato immortalata da una originale prospettiva: lo zenit, il punto più in alto, perpendicolare all’osservatore. “Un’immagine scattata dalla prospettiva zenitale offre una nuova visione, esaltando dettagli e colori. Una percezione della realtà che risulta completa e rappresenta un mondo non altrimenti percepibile” sostiene il fotografo. Gli scatti aerei di Sestini, infatti catturano l’attenzione e calano dall’alto l’osservatore nella operatività dell’attività di Polizia. Questo sarà il tema dove arte e abilità saranno il filo conduttore del calendario della Polizia di Stato 2016, in fase di ultimazione e destinato a diventare un “cult”.

Infatti la Polizia di Stato vuole far in modo che i suoi calendari diventino “da collezione”, qualcosa che non vada buttato alla fine dell’anno, ma che rimanga nelle case di chi lo ha acquistato. Quindi il fotografo, ha pensato di fare un calendario che potesse mostrare quelle che sono le abilità, della Polizia di Stato da una diversa prospettiva. In ogni mese, le immagini sono composizioni che raccontano le abilità e la professionalità della Polizia di Stato. Anche quest’anno la realizzazione del calendario della Polizia di Stato ha trovato la partenship di Unicef. Il ricavato della vendita verrà devoluto al Comitato italiano per l’Unicef Onlus per sostenere il progetto “Sud Sudan – protezione per i bambini vittime dell’emergenza umanitaria” per garantire protezione e istruzione di base ai bambini sfollati.

Grazie a questa consolidata partnership dal 2001 ad oggi sono stati complessivamente raccolti più di 2 milioni di euro e completati diversi progetti, di cui alcuni a sostegno dell’infanzia e contro lo sfruttamento dei minori in Cambogia, Benin, Congo, Guinea, Repubblica Centro Africana. > Tutti i cittadini possono prenotare il calendario da parete (costo 8 euro) e/o il calendario da tavolo (costo 6 euro), “Le prenotazioni dei cittadini saranno accettate, entro il 21 settembre 2015, facendo un versamento sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a “ Comitato Italiano per l’Unicef”. Sul bollettino dovrà essere indicata la causale “Calendario della Polizia di Stato 2016 per il progetto Unicef “ Sud Sudan – protezione per i bambini vittime dell’emergenza umanitaria”. > Coloro che sono interessati, possono rivolgersi all’Ufficio relazioni con il pubblico della Questura di Siena, via del Castoro, 4, tel. 0577-201602, esibendo la ricevuta di versamento.

Qualora i cittadini siano interessati ad acquistare più copie da tavolo o parete, basterà indicare nel versamento la somma totale, e al momento che verrà portata la ricevuta presso l’ U.R.P., indicare la quantità dei calendari prenotati distinta in quelli da parete o da tavolo. I calendari da parete e da tavolo, saranno consegnati entro dicembre prossimo a seguito di contatto.

Dallo Zenit al Nadir con il calendario 2016 della Polizia di Stato

Un calendario da collezione presuppone una realizzazione speciale, particolare, unica. Per il 2016 la Polizia di Stato ha scelto un professionista del fotogiornalismo che quest’anno è stato tra i vincitori del premio General News del World Press Photo, dal 1955, uno dei più importanti premi fotogiornalistici al mondo. Massimo Sestini, 52 anni è da trenta impegnato nell’arte della fotografia e sempre alla ricerca dello scatto unico, particolare, come quello zenitale che contraddistingue la sua firma: lo Zenit, ovvero la ripresa perpendicolare, è una prospettiva ancora diversa e che a livello grafico offre un impatto dimensionale totalmente opposto a quello che si vede dal basso. Tra i suoi reportage ha documentato la stagione degli omicidi di mafia in Sicilia, la strage di Capaci e i disastri dei terremoti di questo trentennio.

Abituato nel suo lavoro di fotoreporter in parte a progettare il servizio ma soprattutto a improvvisare e a prendere decisioni al momento, il suo stile nasce proprio dalla necessità di fare foto diverse da quella di tutti gli altri colleghi. Per questo in molte situazioni ha realizzato scatti stando dall’alto in modo da avere una prospettiva diversa e cogliere particolari che dal basso non si notano. Qual è il tuo modo di affrontare un lavoro? Ho imparato che nel mio modo di intendere la fotografia spesso e volentieri all’ultimo minuto tutto cambia o potrebbe cambiare. Quindi, quando sono sul posto, so che devo affrontare una situazione in cui anche se tutto volge al peggio e sembra impossibile, non devo mai pensare di non farcela. Qual’è la differenza tra il fare foto per i giornali e fare le foto per un calendario?

Fare un calendario è la cosa più bella del mondo perché a differenza delle foto giornalistiche non devi stare a pensare ai tempi ristretti che hanno le redazioni. Fare un calendario ti da la possibilità di progettare e realizzare un’idea in totale libertà. Ti fa riassaporare il gusto di fare fotografia. Quale è stata l’idea ispiratrice per rappresentare la Polizia di Stato? Rispetto a quello che ho realizzato nel 2009 in cui ho prediletto immagini avventurose e di reportage, questo doveva essere un calendario memorabile, unico; quindi ho pensato a delle foto in verticale che possono essere dall’alto verso il basso (Zenit) o dal basso verso l’alto (Nadir) di situazioni rappresentative e operative. Sono iniziate le prenotazioni del calendario, cosa speri di trasmettere ai tanti affezionati della Polizia di Stato e a coloro che lo vogliono diventare? Vorrei far nascere l’interesse di vedere le cose che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni, da una prospettiva diversa perché questo ci da la possibilità di apprezzarla di più, ci rende più consapevoli di quanto sia bella. Non è la prima volta che fai lavori con la polizia di stato, che cosa hai tratto dalle precedenti esperienze?

Mi sono reso conto di quanto le persone che appartengono alla Polizia di Stato svolgono il loro lavoro con dedizione, danno il massimo anche in condizioni estreme e non parlo solo di coloro che fanno servizio operativo ma ad esempio anche di coloro che sotto il sole cocente fanno l’accoglienza dei migranti. Come è nata la foto del barcone allo Zenit che ha vinto il World Press Photo? Sono stato 12 giorni su una fregata della Marina impegnato in un reportage sui migranti, ed ogni giorno sono stato in attesa del momento ideale per realizzare quello che avevo in mente: trovarsi all’improvviso sullo Zenit di un barcone pieno di migranti e cogliere il loro saluto di speranza per essere stati avvistati. L’attesa è stata premiata in tutti i sensi.

fonte Gonews.it

Tutorial della Polizia di Stato per il Passaporto

Fonte Polizia di Stato

Fonte Polizia di Stato

Il tutorial sul passaporto è un progetto ideato e realizzato dalla Polizia di Stato per fornire chiarimenti sulla procedura per l’ottenimento del documento di espatrio.

Il tutorial è stato suddiviso in tre video:

– Il Primo video è dedicato alle informazioni utili per il rilascio del passaporto e in caso a richiederlo sia un genitore di minore. >>Guarda il Video

– Il Secondo video è rivolto ai minori dato che dal 26/06/2012 anche i minori di 18 anni devono avere un passaporto individuale. >>Guarda il Video

– Il Terzo Video è relativo a casi particolari come il doppio passaporto o il passaporto collettivo. >>Guarda il Video

Per facilitare il reperimento dell’informazione cercata, all’interno dei video, si potrà utilizzare l’indice sulla barra di scorrimento in modo da arrivare subito all’argoment e non dover vedere tutto il tutorial.

Umberto Buzzoni