Arrestate questa mattina otto persone dalla Squadra mobile di Catania e dal Commissariato di Adrano responsabili del reato di associazione per delinquere di stampo mafioso. Gli indagati fanno parte dell’organizzazione mafiosa Scalisi, operante in territorio di Adrano (CT), alleata della famiglia catanese Laudani.
Le indagini, avviate a maggio 2011 e concluse nell’aprile 2012, hanno permesso di monitorare le dinamiche interne alla cosca Scalisi, che aveva subito un duro colpo con l’operazione “Terra Bruciata” del 2009 nella quale finirono indagati15 affiliati allo stesso clan e 12 del clan Santangelo.
Le investigazioni hanno fatto scoprire come il boss del clan Scalisi, sebbene detenuto, continuasse a mantenerne la leadership, dettando le disposizioni per mantenere il controllo delle attività illecite nel comprensorio adranita.
Proprio il boss detenuto, visto che le indagini avevano coinvolto direttamente anche la madre, il fratello ed altri congiunti, aveva preferito mantenere defilati dalla gestione del sodalizio i propri familiari. Per tale motivo aveva designato, quale responsabile operativo, un altro appartenente al gruppo.
Ma l’assenza momentanea di un leader, all’altezza di reggerne le fila, aveva messo in fibrillazione il gruppo tanto che la famiglia Laudani di Catania era direttamente intervenuta affiancando un proprio referente.
Nel corso delle indagini è stato individuato anche un tentativo di estorsione in danno di un imprenditore impegnato nei lavori di risistemazione della S.P. 231, il quale aveva subito il danneggiamento di un mezzo meccanico. In quell’occasione erano stati arrestati, in flagranza di reato, Davide Di Marco e Massimo Di Guardia.
fonte Polizia di Stato

Undici ordinanze di custodia cautelare di cui tre agli arresti domiciliari eseguiti a Roma, Napoli e Modena: questo è il risultato dell’operazione messa in atto dalla Polizia di Stato in stretta sinergia con Poste Italiane Spa, che ha interessato diverse province italiane.
La coppia, italiani di 37 e 40 anni, ha simulato il furto del motorino ma è stata arrestata per lesioni aggravate e calunnia
Dietro la mattanza l’ennesima discussione per un furgoncino parcheggiato davanti casa. Nella sparatoria avvenuta a Trentola Ducenta uccisi Michele, Enza e Pietro Verde di 61, 58 e 31 anni. L’altra vittima è Francesco Pinestra, dipendente dell’azienda ortofrutticola della famiglia. Salva la fidanzata del ragazzo. Luciano Pezzella si è poi costituito ai carabinieri: “Ho fatto un macello”




Li seguivano da settimane e finalmente li hanno presi, subito dopo aver messo a segno l’ennesima truffa ai danni di persone anziane.
Hanno truffato aziende del settore agroalimentare piemontesi ma anche nazionali, commercializzando i prodotti tramite aziende e rivendite compiacenti a prezzi inferiori.
Sigilli ad una casa di riposo per anziani a Nuoro. Questa mattina, dopo un anno d’indagini, la Polizia di Stato di Nuoro ha eseguito il sequestro preventivo della struttura integrata per anziani “Residenza Familia” dove sono stati riscontrati maltrattamenti, l’abbandono di persone incapaci, la somministrazione di medicinali scaduti e l’esercizio abusivo della professione medica.
Operazione contro lo sfruttamento della prostituzione della Polizia di Stato a Crotone, con sette arresti di cui 5 in carcere e due ai domiciliari.




