Conclusa dalla Squadra mobile di Catania l’operazione “Dirty money” che ha portato in carcere 7 persone; un’ottava persona coinvolta, segnalata alla magistratura, era già in carcere per altri reati. L’accusa per tutti è di usura e estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Le indagini sono iniziate lo scorso anno quando un commerciante si è ribellato al pagamento di interessi usurari per un prestito ricevuto in passato.
Gli interessi sono arrivati al 120 per cento annuo e il negoziante non ce l’ha fatta più ed ha denunciato i suoi aguzzini. Diversi gli episodi contestati agli arrestati i quali, in più occasioni, minacciavano la vita facendo leva sull’ “importanza” mafiosa dei debitori e sulla incapacità di “protezione” da rapine subite senza il saldo del debito contratto. In due occasioni, paventando la necessità di dover pagare gli avvocati di affiliati reclusi, gli arrestati si facevano consegnare dal commerciante quasi 25 mila euro.
fonte Polizia di Stato

Si è conclusa ieri l'”Operazione snob” della questura di Siena contro una banda di spacciatori che forniva cocaina e marijuana ai cittadini insospettabili della città e della Valdelsa.
Taglieggiavano commercianti e imprenditori edili di Castel Volturno con estorsioni, imposte con le minacce caratteristiche del metodo mafioso.
Era riuscito a fuggire da una casa di cura vicino Roma nel 2007 mentre era agli arresti domiciliari ma a luglio scorso è stato rintracciato in Colombia e ieri sera è rientrato in Italia, all’aeroporto di Fiumicino, scortato dagli uomini dell’Interpol.


La cooperazione internazionale dà i suoi frutti. Grazie alla banca dati comune di Interpol, questa volta a finire nella rete dei controlli è stato un cittadino nigeriano residente a Londra, ma in vacanza a Porto Cervo (Sassari).
PALERMO – I controlli dei carabinieri nei locali lungo la costa e sulle strade: denunciate 88 persone per uso di stupefacenti, 33 auto sequestrate
Le Squadre mobili di Palermo e Trapani, coordinate dal Servizio Centrale Operativo (Sco), insieme al Ros dei Carabinieri, hanno arrestato 11 persone alcune ritenute vicinissime al boss Matteo Messina Denaro; per le altre è stata accertata l’appartenenza alle famiglie di Cosa Nostra trapanese.
È il primo sequestro in Europa e il secondo al mondo: la Polizia postale ha individuato un vero e proprio mercato virtuale nascosto nella darknet e ha sequestrato circa 14 mila wallet (conto corrente) di cryptomoneta per un valore di circa un milione di euro.
Travestiti da rappresentanti delle forze dell’ordine mettevano a segno furti e rapine in abitazione esibendo falsi decreti di perquisizione: due bande di malviventi che usavano lo stesso modus operandi sono state sgominate dai Carabinieri di Napoli, che hanno arrestato 13 persone. Entrati in casa, i ladri rovistavano in stanze e mobili per portare via soldi e oggetti di valore. Una rapina è stata immortalata dalla videosorveglianza di una delle vittime, che ha consentito ai militari di identificare alcuni malfattori e poi i loro complici.




